Un supercomputer per i nostri 007

Un cervellone elettronico per digitalizzare e gestire il gigantesco archivio dell’Aise, il nostro servizio segreto militare: è questo il progetto cui stanno lavorando con totale discrezione i vertici dell’intelligence, sotto il nome di «progetto Esis». Si tratta, in realtà, di un progetto nato già sotto la gestione del servizio segreto da parte dell’ammiraglio Battelli, che però era stato «congelato» quando a Palazzo Baracchini era arrivato il generale della Finanza Nicolò Pollari. Con la fine dell’era Pollari e il ritorno alla guida dell’agenzia di un «marinaio», l’ammiraglio Bruno Branciforte, il progetto Esis ha ripreso nuovo vigore. Come tutti gli appalti dei servizi segreti, le commesse per il supercomputer non sono soggette a gara d’appalto e il loro contenuto non viene divulgato. Si sa però che lo stanziamento finanziario è imponente e che in posizione privilegiata per partecipare al progetto c’è un’azienda del gruppo Finmeccanica, da sempre nell’albo fornitori della nostra intelligence militare.
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