SuperMario, dimostrazione di maturità

Balo è lì sulla sua automobile. È in folle e sgasa, ride e sgasa. Appena il cancello automatico si spalanca mette la prima e schizza: «Balo!». Cosa c’è, fa lui, che siccome è gentile, mette la marcia indietro e torna: «Balo, la cintura!». Aggià. E non la mette, sgasa, ride e schizza. Poi mercoledì sera si è preso un calcio inedito, non in mischia e non a gioco fermo, violenza da mulo triestino imbizzarrito. L’avesse preso il suo amico Materazzi quel calcio, con tutto il rispetto, sarebbe ancora lì a rotolarsi, Del Piero a fingersi morto, Gattuso alla ricerca di una scimitarra, Cantona di un kimono, Zidane di un caschetto, Camoranesi di un buon alibi, il portiere del Cile di una confezione di pelati, a Bruno bastava un cenno. Lui, inteso Balotelli, ha incassato, un po’ faceva male, si è rialzato e sulla punizione gli hanno dato subito la palla: vai Balo. Ha preso ed è schizzato. In campo o in auto lui è uguale, segno di equilibrio, la maturità dopo, adesso gli mette un po’ paura.CDC

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