Il tic tac nel taschino di Scalfaro

Chissà cosa sarà quel tic tac che, al funerale dei nostri militari morti in Afghanistan risuonava tra le autorità. In fondo in fondo qualcuno tradiva una certa apprensione: troppo forte per essere un orologio, abbastanza chiaro per lasciare i dubbi. L’unico, imperturbabile, come al solito, era lui: il presidente emerito Oscar Luigi Scalfaro che, come riferisce Italia oggi, aveva nel taschino un apparecchio che emetteva il misterioso tic tac. È servito un intervento di Maroni per tranquillizzare i colleghi, nessuna bomba ad orologeria, solo un piccolo congegno in dotazione all’ex capo di stato ultranovantenne. Che infatti, davanti a quel trambusto e ai visi sconvolti di coloro che gli stavano al fianco, mostrava invece un’ostentata tranquillità. Quella che poi ha conquistato le autorità dopo le parole del ministro dell’Interno.