Tinto Brass contro Müller

Un film «fuori dalle cornicette del politically correct che piacciono tanto ai festival». Così Tinto Brass, ha definito ieri durante la conferenza stampa di presentazione Monamour, la sua ultima pellicola in uscita il 9 settembre. Il film ripropone vere e proprie marche stilistiche del cinema di Brass, come il fondoschiena perennemente in primo piano o le riprese frontali degli attributi maschili e femminili. Il regista non ha ancora smaltito la rabbia per la risposta ottenuta da Marco Müller, direttore della Mostra veneziana: «Mi aveva espresso il suo apprezzamento dicendo di ritenere giusto inserire il film nel programma, ma il regolamento del festival non consentiva di farlo». Un’obiezione cui Brass avrebbe risposto: «Il regolamento contiene per caso una clausola che mette al bando Tinto Brass?».
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