Tommaso, superquartetto per mezzo secolo di suoni

Però uno come Vinicio Capossela non si incontra mica tanto spesso. Nel suo nuovo video «Il gigante e il mago» lui entra in un circo e si sdoppia: parla con la testa di un uomo disilluso, a cui si è «incagliata» la vita. Ma vede la realtà con gli occhi di un bambino, si stupisce dell’eccezionalità (il gigante) e dell’incomprensibilità (il mago) e guarda il mondo dal basso verso l’alto, meravigliato. C’è in Capossela un’esca irresistibile, quella della lucida follia, degli scarti illogici e metrici che ti fanno entrare in un mondo parallelo che non ha altre pretese se non quella di accoglierti e lasciarti a bocca aperta. Con Capossela si viaggia a un metro da terra e si guarda il mondo come dal trapezio di un circo: volando, e chissenefrega se sotto non c’è neppure la rete.

Vinicio Capossela - Il gigante e il mago (Warner)
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