Per Travaglio divieto d’accesso a teatro

Di solito le critiche più feroci alle opere dell’intelletto arrivano dagli stessi autori, i peggiori critici di loro stessi. Di solito. Con Marco Travaglio non accade: in questo caso il grillo parlante guru degli anti Cav giudica le sue opere molto meglio di quanto non facciano altri, ad esempio il soprintendente ai Beni Culturali di Messina. Un esterrefatto e indignato Travaglio ha lanciato ieri strali («è una cosa che si commenta da sola») contro la decisione della soprintendenza siciliana di vietargli l’utilizzo del teatro antico di Taormina per il suo spettacolo «Promemoria». Gli iter delle autorizzazioni per l’uso dei teatri antichi prevedono del resto «ove sussistano perplessità sulla validità culturale delle manifestazioni», anche il parere del «comitato tecnico consultivo». E visto l’esito della vicenda, non è difficile immaginare che verdetto abbia dato il consulto.

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