Unilever in retromarcia

Giornata di ribassi per le principali Borse europee. Sui mercati del Vecchio Continente si sono fatti sentire, con forza, i numeri piovuti dagli Stati Uniti dove l'indice Pmi Chicago, che misura l'andamento del comparto manifatturiero ha segnato, a maggio, uno scivolone superiore al previsto, a quota 54,1, rispetto al 65,6 registrato ad aprile. Deboli le aziende dell'energia, trascinate verso il basso dalla spagnola Repsol, in calo del 2% e dalla britannica Bp. Accanto alle case energetiche, la giornata è risultata pesante anche per la prima azienda produttrice di beni di largo consumo al mondo, Unilever, regredita del 2,4%. Sulla multinazionale olandese ha pesato un giudizio negativo annunciato da Ubs. Guardando al fronte dei rialzi, invece, si segnalano le compagnie minerarie, guidate da Rio Tinto (più 0,9%) e Copper (più 2,6%), e le grandi esportatrici verso l'America. Tutte le Borse europee hanno chiuso negativamente ma di poche frazioni di punto, tranne Amsterdam (meno 1,%).

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