Università in bolletta intanto fa ricco il nuovo comunicatore

Laboratori non attrezzati, precari in bilico e studenti in bolletta per colpa delle tasse troppo alte. L’università di Torino non naviga certo nell’oro, però certi «lussi» si trova sempre il modo di concederseli. La denuncia è del Fuan-Azione universitaria: il rettorato ha deciso di affidare a un giornalista torinese «esperto di comunicazione» l’incarico di dirigente, dietro il lauto compenso di 10mila euro al mese, che in tre anni di contratto fanno 360mila tondi. Decisamente una fortuna per gli organizzatori della singolare protesta andata in scena nel cortile di via Verdi, l’altra mattina. Uno striscione «360mila euro per l’addetto stampa, ma la carta te la offriamo noi» e poi via a srotolare carta igienica. Il messaggio, però, è serissimo: «Questa nuova figura professionale con i relativi costi esorbitanti proprio non si concilia con il costante piangere miseria del rettore Ezio Pelizzetti».
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