Usura ed estorsione nella città dell’Expo

«Quello che sta succedendo è l’ennesima dimostrazione che a Milano qualcosa non funziona. Che nella città da bere e dell’Expo esistono il racket dei clandestini, delle case popolari e l’usura. La mafia qui è fatta dai colletti bianchi, non da quelli con la coppola e la lupara». Sono anni che Frediano Manzi, presidente dell’associazione Sos racket e usura (www.sos-racket-usura.org) combatte la sua battaglia contro questi fenomeni. E negli ultimi tempi, dice, la situazione è peggiorata. «Avvertiamo un disagio da parte della gente che ci chiama dicendo che le istituzioni non ci sono. È il momento invece che comprendano il loro grido di aiuto». Sui grandi temi dell’immigrazione e delle case popolari, si sono sempre esposti, in prima linea. «Abbiamo notato invece la grande latitanza dell’informazione di sinistra che preferisce occuparsi di altri argomenti, privando i loro lettori delle notizie su cui hanno basato le loro campagne elettorali».