Un vademecum europeo per la mediazione nei casi di figli contesi

Lo ha presentato nei giorni scorsi a Strasburgo Roberta Angelilli, vicepresidente del Parlamento europeo e mediatore dello stesso Parlamento per i casi di sottrazione internazionale di minori. Sarà disponibile da gennaio 2012 negli uffici di rappresentanza dei 27 Stati membri dell'Ue e scaricabile online

Un vademecum per le sottrazioni internazionali di minorì realizzato dall'ufficio del mediatore del Parlamento Ue. Il testo, composto da una trentina di pagine, è diretto a genitori, Ong ed istituzioni pubbliche e private ed è stato presentato nei giorni scorsi a Strasburgo da Roberta Angelilli, vicepresidente del Parlamento europeo e mediatore dello stesso Parlamento europeo per i casi di sottrazione internazionale di minori, dal vicepresidente della Commissione europea Viviane Reding e dal presidente della commissione Petizioni Erminia Mazzoni.
Ogni anno nell´Unione europea, secondo gli ultimi dati Eurostat, si contraggono 2milioni di matrimoni, di cui 300mila riguardano coppie binazionali e si registrano 1milione di divorzi, 140mila dei quali riguardano coppie binazionali.Cifre che fanno capire quanti conflitti sulla custodia dei minori possano nascere, i più drammatici dei quali sono quelli in cui uno dei genitori «rapisce» il figlio o i figli. «In due anni - spiega Angelilli - presso l'ufficio del Mediatore del Parlamento europeo per i casi di sottrazione internazionale di minori, sono arrivate centinaia di richieste di intervento e sono state aperte 98 procedure. I casi sottoposti al Mediatore riguardano 123 minori di età compresa tra i 3 e gli 11 anni, le richieste di intervento arrivano principalmente dai padri e l'Italia è lo Stato membro che ha richiesto maggiormente l'intervento del Mediatore, mentre la Russia è in testa alla classifica tra i Paesi extra Ue».
La sottrazione di un minore costituisce non solo una violazione dei diritti dell'altro genitore e del minore, ma è l'inizio per tutta la famiglia di una situazione incerta e dolorosa, che sfocia spesso in azioni giudiziarie molto complesse anche sul piano diplomatico, delle quali le prime vittime sono proprio i bambini. L'Ufficio del Mediatore ha lo scopo di fornire un supporto ai genitori in conflitto, attraverso l'ascolto fuori dai rigidi schemi dei tribunali, per portare le parti ad un accordo che abbia l'esclusivo obiettivo di tutelare l'interesse superiore del minore. In questo senso il vademecum si pone come importante strumento per agevolare la comprensione del fenomeno e per avere un aiuto qualora si sia in presenza di un caso di sottrazione parentale internazionale. Il vademecum sarà disponibile da gennaio 2012 presso gli Uffici di rappresentanza del Parlamento europeo in tutti i 27 Stati membri, oltre a essere scaricabile online.
«Dove non arrivano la legislazione internazionale e quella europea arriva l'Ufficio del Mediatore del Parlamento europeo, che interpreta i bisogni dei cittadini al di fuori dei rigidi schemi della legge» ha detto il Commissario Reding, che ha poi ricordato che «la legislazione internazionale in materia si avvale di due validi strumenti quali il Regolamento Bruxelles bis II per gli Stati membri dell'Ue, normativa chiara ed efficace, e la Convenzione dell'Aja, che si estende ai Paesi terzi firmatari». «La Commissione Petizioni ha trattato molteplici casi di conflitti tra genitori che si ripercuotono sul rapporto con i figli. Un caso per tutti, quello di Marinella Colombo, che è paradigmatico delle difficoltà interne all'Unione per la mancanza di una compiuta legislazione che tuteli nelle separazioni prima di tutto l'interesse del minore. Grazie alla positiva apertura del Commissario Reding, oggi la tendenza è non escludere la competenza dell'Unione sul presupposto del potere esclusivo degli Stati in materia di filiazione».
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