La vicenda L’obiettivo russo: annientare il nemico vinto

L’ultimo omaggio della Polonia alle vittime di Katyn è il film di Andrej Waida (a fianco la locandina). In tutto i morti sepolti nella fossa comune a pochi chilometri da Smolensk, vicino al confine tra Russia e Bielorussia sono poco più di 15mila, a essi si aggiungono altri 7.300 polacchi assassinati dai russi nelle prigioni delle attuali Ucraina e Bielorussia. Tra quelle 22.400 persone assassinate nell’aprile del 1940 c’era l’élite dell’esercito e della società polacca. E proprio quello era l’obiettivo dei sovietici (che poi attribuiranno l’eccidio ai nazisti): decapitare il Paese conquistato. Tra i morti c’erano 2 generali 24 colonnelli, 79 tenenti colonnelli, 258 maggiori, 654 capitani.

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