Vicenza, il prete rosso interrompe il digiuno contro la base Usa

Stop. Due settimane di sciopero della fame sono sufficienti, tanto più se l’obiettivo d’un servizio al tg è stato raggiunto. Don Albino Bizzotto, il leader dei Beati Costruttori di Pace che stava digiunando per protestare contro l’ampliamento della base americana di Vicenza (come raccontato ieri dal Giornale), ha detto basta. «Il medico che mi ha visitato - ha spiegato ieri don Bizzotto ai giornalisti accalcati attorno alla sua roulotte, nei pressi del cantiere Usa - mi ha trovato bene dopo 13 giorni di digiuno, in cui ho bevuto solo acqua. Ora iniziano a manifestarsi alcuni problemi, come carenza di sale, mentre in alcuni frangenti faccio fatica a collegare il pensiero con la parola. Quindi l’interruzione rappresenta un motivo preacauzionale». Per il sacerdote-ribelle, il tempo di ricollegare pensiero e parole e poi potrà tornare sulla breccia con manifestazioni, dibattiti, editoriali (collabora con Liberazione) contro il nemico americano.

Commenti

Grazie per il tuo commento