Vilipendio ai caduti Quattro studenti interrogati dalla Digos

Stavolta no, non ci si passa sopra. Almeno non da parte della polizia. Di scritte infamanti e denigratorie nei confronti delle forze dell’ordine ce ne sono tante, comunque troppe, ma questa volta anche i baby rivoluzionari con il libretto universitario accanto a quello degli assegni di papà hanno passato il segno. La questura è intervenuta immediatamente dopo l’esposizione dello striscione con la scritta «-6» esposto sulla porta d’ingresso del locale occupato dall’«Humpty Dumpty», il collettivo universitario di ultrasinistra. Il Giornale con l’immagine del vergognoso vessillo in prima pagina non era ancora uscito che già gli uomini della Digos stavano facendo visita agli studenti che festeggiano la strage dei soldati italiani a Kabul. Sulla vetrata della sede «okkupata» non c’era ovviamente più lo striscione, gli stessi ragazzi lo avevano tolto fiutando il rischio di conseguenze per un gesto sciagurato. (...)

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