Al Village Subito più telecamere Poi la nuova sede

Un anno di tempo per trovare una sistemazione alternativa al «Gay Village» e da subito maggiore sorveglianza dell’area. Sono queste le principali decisioni prese dal sindaco Alemanno per consentire che la principale manifestazione capitolina riservata alla comunità omosessuale possa svolgersi serenamente. Per quanto riguarda le telecamere, il primo cittadino ha già dato mandato a Eur Spa, che le gestisce, di aumentarle. Saranno utili come deterrente e di supporto in caso di incidenti, visto che saranno in costante collegamento con la centrale operativa del Comune. E nel pomeriggio ha incontrato il questore Giuseppe Caruso, con cui ha concordato di «intensificare i servizi di perlustrazione e vigilanza dell’area con personale in uniforme, in auto e borghese». Per quanto riguarda la nuova sede del «Gay village», quest’anno incerta fino all’ultimo momento, Alemanno ha affermato: «Abbiamo un anno di tempo per trovare la soluzione migliore».

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