Vip: no a Monza Chiude in rosso il bilancio del gran premio

Gran premio d’Italia, di rosso quest’anno ci sono solo i conti. Due milioni di euro in meno al capitolo spettatori, passati in un anno da 132mila a 110mila, in percentuale -16,2%. «Il conto economico è sotto di circa il 21%», afferma Enrico Ferrari, direttore dell’Autodromo. Meglio guardare il bicchiere mezzo pieno, nonostante si sia stappato meno champagne: l’hospitality di Sias, società che gestisce l’impianto, ha rallentato la sua corsa del 35%. I grandi sponsor la gara se la sono guardata in poltrona. E pure i vip. La prova? L’utilizzo degli elicotteri per raggiungere la pista: i voli sono passati dai 1.300 del 2008 ai 450 di quest’anno. Eppure è proprio Sias a lanciare la parola d’ordine: ottimismo. Sia sul fronte della crisi economica (prevendite falcidiate) sia su quello della conferma della corsa: «Non abbiamo nessuna fretta – conclude Ferrari –. I contratti si rinnovano per cinque anni, l’attuale scade nel 2011: c’è tutto il tempo». Tutto bene almeno sotto il profilo di viabilità e sicurezza. In totale 5 arresti, 13 denunce e 21 reati denunciati, oltre a 8 sequestri di merchandising perché venduto senza licenza.