Tra la vita e la morte Una battaglia etica

Eluana Englaro (Lecco, 25 novembre 1970 – Udine, 9 febbraio 2009) dopo un incidente autostradale, ha vissuto in stato vegetativo per 17 anni. È morta a seguito della sospensione della nutrizione artificiale. La richiesta della famiglia di interrompere l’alimentazione forzata, considerata un inutile accanimento terapeutico, ha sviluppato un feroce dibattito sui temi legati alle questioni di fine vita. Dopo lungo iter giudiziario, l’istanza è stata accolta dalla magistratura per mancanza di possibilità di recupero della coscienza, ed in base alla volontà della ragazza, ricostruita tramite testimonianze. Il caso Englaro, ha portato alla luce alcune gravi lacune del sistema giuridico italiano per quanto riguarda vicende bioetiche, riaprendo il dibattito su una legge che prenda in considerazione il testamento biologico.

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