Oggi sono due anni che ci ha lasciato Berlusconi, l'imprenditore e statista che più di tutti ha segnato la politica e la società italiana. Ma la vera storia è ancora tutta da scrivere
Oggi sono due anni che ci ha lasciato Berlusconi, l'imprenditore e statista che più di tutti ha segnato la politica e la società italiana. Ma la vera storia è ancora tutta da scrivere
Alla fine, la decisione sul seggio della Calabria alla Camera dei deputati e' arrivata e vede prevalere il partito coordinato da Antonio Tajani. A perdere lo scranno, a scapito di Forza Italia e di Andrea Gentile, e' il M5s e piu' precisamente l'onorevole Elisa Scutella'. "Oggi per l'ennesima volta la maggioranza, con la forza dei numeri, ha sacrificato il principio democratico. Un seggio conquistato dal M5s viene sottratto da FI cambiando i criteri con cui siamo andati a votare. Questa e' una umiliazione per la democrazia", ha detto la Scutella'. Fuori a Montecitorio anche il presidente Giuseppe Conte. "E' una grandissima ingiustizia per la democrazia e per il rispetto del voto dei calabresi - ha detto Conte -. La Calabria e' una terra difficile, una terra dove ci sono tantissime inchieste sullo scambio politico mafioso di voto. Il risultato oggi, attraverso una riscrittura delle regole per interpretare i voti, non e' un torto, una ferita al Movimento, ma al libero voto dei calabresi".
Un gruppo di attivisti di Forza Italia Giovani ha messo in atto un flash-mob silenzioso per contestare le parole della professoressa Di Cesare sulla morte dell'ex brigatista Balzerani
La senatrice di Forza Italia e vice presidente del Senato, Licia Ronzulli, con un video ricorda il 26 gennaio 1994: "Esattamente trent’anni fa Silvio Berlusconi apparve davanti a tutte le tv degli italiani e, annunciando la sua discesa in campo, trasformò idealmente la sua casa nella casa di tutti i moderati, liberali, lavoratori, imprenditori. Accolse coloro che erano in difficoltà, così come quanti rappresentavano il motore produttivo del Paese, e si pose come argine contro l’arrivo del comunismo in Italia. Qualche mese fa, il nostro leader ci ha lasciato. Ma a lui sopravvive la sua creatura politica. Guardiamo al futuro insieme, ad altri 30 anni durante i quali, continueremo a mantenere vivo quel sogno trasformatosi in realtà chiamato Forza Italia"
"L'Italia è il Paese che amo". Era il 26 gennaio 1994. Trent'anni fa, come oggi, il discorso con cui Silvio Berlusconi annunciava la propria storica discesa in campo.
"Carissimi, grazie per l'appoggio e la vicinanza che avete sempre dato al nostro caro papà. E grazie per tutto ciò che da oggi farete per continuare a far vivere gli ideali di libertà , di progresso e di democrazie che hanno sempre contraddistinto il suo pensiero e le sue azioni. Un abbraccio grande a tutti con i migliori auguri di buon lavoro". Questa la lettera di saluto della famiglia Berlusconi letta dal reggente Antonio Tajani al Consiglio nazionale di Forza Italia
"Vi prego di rimanere in piedi, questo è il primo consiglio che si svolge senza Silvio Berlusconi, credo che sia meglio dedicare più che un minuto di silenzio, un minuto di applausi ma vedo che l'applauso è partito spontaneo". Così il coordinatore di FI, Antonio Tajani, aprendo il Consiglio nazionale del partito in corso a Roma all'hotel Parco dei principi. Gli applausi sono durati parecchi minuti con i consiglieri in piedi e Tajani, sul palco, visibilmente commosso, mentre qualcuno in sala urlava 'Silvio, Silviò. Sullo schermo sul palco campeggia una foto del fondatore azzurro
Con un video registrato all'ospedale San Raffaele, Silvio Berlusconi ha lanciato la corsa alle elezioni amministrative in 70 comuni italiani
Il senatore Pierantonio Zanettin in colloquio sulla necessità di imporre delle regolamentazioni sull’uso delle intercettazioni durante le indagini, specialmente visto l’introduzione di nuove tecnologie che portano con sé diversi rischi, tra cui anche quello di poter modificare il contenuto stesso dell’intercettazione. Clicca qui per il webinar completo