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Mar Cinese Meridionale

Alta tensione nel Mar Cinese Meridionale. Nelle ultime ore una nave della Guardia costiera di Taiwan ha sparato con i suoi idranti contro un peschereccio cinese per allontanare l'imbarcazione dalle acque controllate da Taipei. L'incidente sarebbe avvenuto lo scorso 3 maggio nei pressi delle isole Dongsha e avrebbe riguardato il mezzo cinese Yue Shen Shan Yu 11366, entrato illegalmente in un'area off limits. A fermarlo ci avrebbero pensato Taichung e Hsun Hu n. 9, che proprio in quel momento stavano pattugliando la zona. Un video di quanto accaduto è stato condiviso sul social media, evocando i ricordi di diversi episodi simili avvenuti in passato quando erano le navi della Guardia costiera cinese (CCG) a sparare con idranti contro pescherecci di altri Paesi, in particolare quelli delle Filippine nell'ambito di rivendicazioni marittime e controversie riguardanti il richiamato Mar Cinese Meridionale.

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Così la Guardia costiera di Taiwan ha attaccato con un idrante il peschereccio cinese

La Russia continua a muovere i propri mezzi militari nei mari e nei cieli dell'Asia. L'ultimo episodio, avvenuto poche ore fa, riguarda un sottomarino del Cremlino che ha attraversato il Mar Cinese Meridionale al largo della costa occidentale delle Filippine. In tutta risposta Manila ha schierato una nave della Marina e aerei da combattimento per seguire il mezzo nemico e monitorarne gli spostamenti.

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Il sottomarino russo nelle acque del Mar Cinese Meridionale

Per la prima volta in assoluto le due portaerei attive della Marina cinese, la Liaoning e la Shandong, hanno completato esercitazioni congiunte nel Mar Cinese Meridionale. La China Central Teleivision non ha fornito dettagli sulle operazioni ma ha condiviso filmati che mostrano diversi caccia J-15 in volo e almeno una dozzina di altri aerei da guerra prendere parte a manovre di combattimento. Le clip si concentrano anche su un'immagine emblematica: i due colossi dei mari di Pechino che navigano fianco a fianco, così da offrire all'opinione pubblica mondiale una formazione a doppia portaerei ricca e dunque un significativo effetto moltiplicatore di forza. Il ministero della Difesa ha spiegato che le esercitazioni comprendevano sessioni di "addestramento in scenari di combattimento reale" mirato a migliorare la "capacità di combattimento sistematico" come unità coesa.

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Due portaerei in azione: le ultime manovre cinesi

Gli incidenti sono avvenuti nel bel mezzo di una regione contesa tra i due Paesi, dove Pechino sta schierando sue navi per dar maggiore peso alle sue rivendicazioni marittime. In un post pubblicato su X, una task force dell'esercito filippino ha affermato che "le manovre pericolose di blocco della nave 5203 della Guardia costiera cinese hanno causato la collisione con la nave di rifornimento indigena commissionata dalle forze armate delle Filippine" a circa 25 chilometri (15 miglia) da Second Thomas Shoal. Da parte sua, il ministero degli Esteri cinese ha sostenuto che la "leggera collisione" è avvenuta dopo che la nave di rifornimento filippina ha ignorato "diversi avvertimenti e ha deliberatamente superato le forze dell'ordine in modo poco professionale e pericoloso".

Federico Giuliani
Scintille tra Cina e Filippine: la collisione navale nel Mar Cinese Meridionale
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