La Polizia di Portici ha arrestato nel tardo pomeriggio di ieri un 48enne pregiudicato che nascondeva armi e proiettili dietro l'armadio della sua abitazione: la scoperta è stata fatta da due abili cani poliziotto della Squadra Cinofili
La Polizia di Portici ha arrestato nel tardo pomeriggio di ieri un 48enne pregiudicato che nascondeva armi e proiettili dietro l'armadio della sua abitazione: la scoperta è stata fatta da due abili cani poliziotto della Squadra Cinofili
Il giovane marocchino, pluripregiudicato ma regolare sul nostro territorio nazionale, non è nuovo a simili comportamenti. Deciso a farsi consegnare 10 euro per comprarsi la droga, ha aggredito due fratelli, afferrandone uno per la gola
All’ambasciata italiana gli avevano concesso un visto da turista della durata di 6 mesi, senza minimamente valutare se ci fossero delle condanne pendenti nel nostro paese. Gli uomini della Polaria lo intercettano e lo spediscono dietro le sbarre, in attesa del trasferimento in un carcere marocchino
Dopo aver commesso due furti, il ladro era pronto a commettere il terzo insieme al suo complice. Provvidenziale l’intervento dei condomini, che hanno contattato le autorità: dopo una violenta colluttazione, i poliziotti sono riusciti a bloccare e ad arrestare il criminale, risultato essere già espulso dall’Italia
L’uomo, un pluripregiudicato clandestino, ha prima tenuto in ostaggio un negoziante minacciandolo con un lungo coltello ed una mannaia, poi ha creato scompiglio anche in caserma, rendendo necessario ricorrere alla sedazione
Il 37enne di nazionalità marocchina ha alle sue spalle una lunga lista di precedenti di polizia, oltre che l’inottemperanza del decreto di espulsione già emesso ai suoi danni, cosa che lo rende in tutto e per tutto un clandestino: per lui, tuttavia, solo una denuncia a piede libero
L’africano, clandestino e con una lunga lista di precedenti alle spalle, si è lanciato da una rampa alta oltre 4 metri per sfuggire all’arresto. Col polso fratturato, è stato arrestato e condotto al pronto soccorso, per poi raggiungere una cella di sicurezza della caserma del comando di Sassuolo: dopo il processo per direttissima, per lui solo un divieto di dimora nella provincia di Modena