<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" version="2.0" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/"><channel><title><![CDATA[News feed]]></title><link>https://www.ilgiornale.it</link><atom:link href="https://www.ilgiornale.it/arc/outboundfeeds/rss/autore/giovanni-porcella/" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[ News Feed]]></description><lastBuildDate>Tue, 28 Jul 2026 17:02:59 +0000</lastBuildDate><language>it</language><ttl>1</ttl><sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod><sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency><item><title><![CDATA[Assist di Eros: «Chi ama il calcio ama il Genoa»]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/assist-eros-chi-ama-calcio-ama-genoa.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/assist-eros-chi-ama-calcio-ama-genoa.html</guid><dc:creator><![CDATA[Giovanni Porcella]]></dc:creator><description></description><pubDate>Sat, 29 Nov 2008 02:11:32 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>La priorità è il Bologna, altro che Sampdoria. Lo dice a chiare lettere Giampiero Gasperini: «Vincere domenica significa arrivare in buone condizioni al derby. Ma io penso solo alla sfida con gli emiliani che non vanno affatto sottovalutati, ci aspetta una sfida molto dura e per questo chiedo la massima concentrazione a tutti i giocatori». Lallenatore in pratica non fa calcoli sui diffidati in vista della stracittadina: «Abbiamo quattro elementi che rischiano la squalifica, Rossi, Juric, Biava e Bocchetti, ma io non posso permettermi di non far giocare chi potrebbe, se ammonito, saltare il match con la Sampdoria. È chiaro il derby vale molto per tutti e in città non si parla che del sette dicembre, ma tre punti col Bologna sarebbero pesantissimi». Gasperini conferma anche il recupero di Milanetto: «Omar è a posto e giocherà. Se è possibile con la Samp vederlo insieme a Thiago Motta? Quando cè qualità tutto può succedere». Poi una dichiarazione sull'ex Marco Di Vaio che in Emilia sta facendo benissimo con i suoi 7 gol: «È una piacevole sorpresa. Lui vede la porta come pochi e sono contento per come sta giocando. Eppoi Marco è stato protagonista anche con noi nellanno della promozione in serie A». E pure Di Vaio ha parlato a Casteldebole, sede del campo dallenamento dei bolognesi: «Tornare al Ferraris col Genoa sarà per me una grande emozione». Infine Gasperini dedica una battuta sul prato del Ferraris: «Con la pausa della Nazionale era migliorato, ora è tornato terribile». Questo il verbo di Gasperini. Col Bologna che ha recuperato Lanna e Moras, arbitrerà Velotto di Grosseto, sembra scontata una squadra con Rubinho in porta, difesa con Ferrari, Sokratis e Biava, a centrocampo Milanetto e Juric in mezzo, Rossi e Mesto sulle fasce, in avanti Sculli, Palladino e Milito. Ma Vanden Borre è cresciuto, come ha sottolineato lo stesso Gasperini e potrebbe essere un jolly utile da schierare. Intanto Milito continua a far notizia. Il bomber argentino, su «Genoa Live» è apparso in un video con una sua intervista con partecipazione di Eros Ramazzotti. Il cantante romano, tra laltro, ha detto. «Chi ama il calcio non può che essere tifoso del Genoa». E su Milito è intervento nuovamente il procuratore Hidalgo sulle solite voci circa la volontà del Real Madrid di acquistarlo: «Penso anche non si muoverà da gaenova anche perché per lui non cè stato un vero e proprio interessamento». Domenica attesi oltre 25.000 spettatori al Ferraris mentre è partita a buon ritmo la vendita dei biglietti per il derby per gli abbonati di Gradinata Nord.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Genoa, con il Bologna è quasi un derby]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/genoa-bologna-quasi-derby.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/genoa-bologna-quasi-derby.html</guid><dc:creator><![CDATA[Giovanni Porcella]]></dc:creator><description></description><pubDate>Wed, 26 Nov 2008 02:11:43 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>Trentotto giorni dopo linfortunio Omar Milanetto è tornato in gruppo e domenica col Bologna potrebbe essere in campo. Squalificato Thiago Motta, oltre a Criscito, Milanetto è pronto a riprendersi la regia del Genoa proprio al posto del brasiliano che potrà tirare il fiato in vista del derby. Il tecnico Giampiero Gasperini incassa una notizia positiva anche se oltre allo stop del giudice sportivo per due suoi giocatori (nel Bologna fermato per un turno Bombardini, mentre Volpi non ci sarà per problemi muscolari), deve pure fare i conti con quattro giocatori diffidati: Biava, Rossi, Bocchetti e Juric rischiano se ammoniti col Bologna di saltare i prossimo derby. Difficile che lallenatore del Grifone si faccia condizionare da questo aspetto, ma è prevedibile che domenica a Marassi contro la squadra di Mihajlovic ci sia in campo un Genoa diverso. Possibile la difesa a tre con Sokratis (il greco non è in diffida come erroneamente qualcuno credeva) Ferrari e Bocchetti, a centrocampo Mesto e Rossi sulle fasce con Milanetto e Vanden Borre in mezzo al campo. In attacco Sculli, Milito e Palladino, o Gasbarroni. Ci sono però ancora parecchi giorni a disposizione per tracciare il quatro tattico del match. </p><p>Il Genoa, dopo aver chiuso il ciclo con le «grandi», nelle prossime sei partite che lo separano dal giro di boa affronterà, Sampdoria a parte, solo formazioni che appaiono al di sotto del potenziale rossoblù. Da Rubinho a Milito, nessuno fa conti o tabelle, ma loccasione per Rossi e compagni è davvero importante per salire ancora di più in classifica, sfruttando ancora un po il fattore Marassi che fin qui ha funzionato. E poi col Bologna ci sarà già aria di derby vista la presenza di ex doriani come Zenoni, Antonioli, Castellini e lo stesso allenatore Mihajlovic. In più non mancherà un po di amarcord per la presenza di Di Vaio e Adailton ex genoani. </p><p>Ma ora è tutta unaltra storia e il Genoa vuole vincere.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Tentazione Real per Milito: «Per ora sono solo ipotesi...»]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/tentazione-real-milito-ora-sono-solo-ipotesi.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/tentazione-real-milito-ora-sono-solo-ipotesi.html</guid><dc:creator><![CDATA[Giovanni Porcella]]></dc:creator><description></description><pubDate>Fri, 21 Nov 2008 02:11:35 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>(...) di Borriello e Konko, il presidente Preziosi applaudito dai piccoli azionisti (come sono lontanti i tempi delle battaglie di Epifani e compagni), cda confermato per acclamazione. L'assemblea dei soci del Genoa è iniziata così per poi proseguire a ruota libera con Preziosi che prima ha parlato della crisi mondiale a livello economico che, ha detto, coinvolgerà inevitabilmente il calcio e poi, a lungo, dello stadio incalzato dai vari Birone e DAngelo: «È l'ultima volta che ne parlo, poi chiudo. Ad oggi si parla su un progetto di nuovo stadio che io non ho mai visto. Ho avuto un incontro con il presidente della Sampdoria Garrone il 7 ottobre scorso, poi non ne ho saputo più nulla. Interverrò di nuovo quando si sarà fatta chiarezza. Però devo dire che quando sento parlare di Ferraris in vendita mi viene da ridere. Lo stadio così com'è non vale un euro. Noi siamo tutti affezionati a questo impianto storico, ma io da imprenditore devo guardare anche al futuro del Genoa. Abbiamo delle ambizioni e purtroppo in questo stadio rischiamo, se riusciremo ad arrivare a certo traguardi, di non poterci giocare: mi riferisco alla Uefa o più ancora fra un po' di tempo alla Champions. Le nostre due società  ha concluso Preziosi - hanno il dovere di guardare avanti. Se poi tutti insieme con i nostri tifosi riusciremo a far capire al Comune che spostando le carceri, il Ferraris potrà essere messo a norma senza danneggiare noi e gli spettatori come avviene ora, io sarei felicissimo per il rispetto che ho nei confronti della nostra gente che ama questo bellissimo e unico stadio». Preziosi poi si gode il bilancio: «È chiaro che nella prossima stagione sarà diverso perché abbiamo investito oltre 50 milioni di euro per fare una bella squadra, ma saremo pronti se necessario a ricapitalizzare se ce ne sarà bisogno. Io sono deciso a investire ancora nella squadra».</p><p>Su Milito Preziosi non vuole più parlare: «Godiamocelo e basta, che ho detto no al Real Madrid per lui ormai lo sanno anche i muri». Ma la stampa spagnola non molla la presa e ha intervistato proprio Milito che ha confermato di stare benissimo al Genoa: «Una società dove mi sento desiderato e molto rispettato. Non so se questa trattativa intentata dal Real sia vera o falsa quindi non commento. Di sicuro ora sono qui e sono contento di giocare con la maglia rossoblù, poi si vedrà, prima deve esserci qualcosa di concreto. Qualsiasi giocatore del mondo sarebbe tentato da una squadra di tale importanza, ma per ora sono solo ipotesi». Intanto la squadra di Gasperini ha giocato in amichevole con la Bolzanetese, segnando otto gol. Ma la notizia è che Mesto appare completamente recuperato in vista dellincontro con la Lazio avendo giocato tutto il match.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Il «vizietto» di Diego: un piatto di ravioli al sugo di mandorle]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/vizietto-diego-piatto-ravioli-sugo-mandorle.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/vizietto-diego-piatto-ravioli-sugo-mandorle.html</guid><dc:creator><![CDATA[Giovanni Porcella]]></dc:creator><description></description><pubDate>Wed, 19 Nov 2008 02:11:17 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>Tutte le belle amicizie nascono così, semplice causalità. È una scintilla durante un incontro. «Da quel giorno, poi, ci siamo incominciati a vedere e sentire, anche quando è andato in Spagna io e Diego siamo rimasti sempre in contatto». Antica osteria Gigino, via Romana della Castagna, Milito abita a pochi passi dal ristorante di Fabrizio Bogo che è diventato anche un po il rifugio del Principe. Lui che ama pochissimo la vita mondana: casa e Pegli, Pegli e casa. Ogni tanto con la famiglia si presenta qui, si parla soprattutto di calcio e anche quando le cose vanno alla grandissima (ricordate la tripletta alla Reggina) cè Milito che chiede sempre comè andata a Fabrizio. Che genoano lo è sempre stato, dalla nascita o quasi. «Vado allo stadio da quando avevo sette anni, adesso ne ho quaranta», racconta il proprietario, ma anche cuoco, di Gigino. Due tatuaggi, la scritta grifo (ha chiamato così anche il suo cane) e un Grifone rossoblù sulla spalla. Racconta che il pesto piace a Milito ma la passione del bomber rossoblù sono i ravioli al sugo mandorle e la carne. Questo è il presente, tante chiacchierate. </p><p>Il passato è una storia fatta di lunghe telefonate e scambi di sms. «Il giorno che è andato via da Genova per trasferirsi al Real Saragozza andai a trovarlo a casa sua, era molto triste», racconta Fabrizio. Lamicizia poteva finire lì, invece è andata diversamente. Da quel momento, è nato un filo diretto. Qui Genova, a voi Spagna. «Ci sentivamo dopo le partite del Genoa, sinformava e sapeva già tutto. La cosa che impressionava era questa: parlava in prima persona, diceva abbiamo vinto, come se fosse sceso in campo anche lui. E questo testimoniava il legame fortissimo che aveva ancora con il Genoa, era il segnale di come vivesse ancora in modo fortissimo le partite del Grifone», spiega ancora Fabrizio. Si avvicina lestate del ritorno, Bogo racconta ancora un aneddoto particolare: «Gli avevo inviato quasi mille mail di tifosi che gli chiedevano di tornare al Genoa: le avevo raccolte io e gliele avevo spedite. La sua reazione? Era felicissimo dellaffetto da parte di tutto il popolo rossoblù».</p><p>Allora, sembrava un bel sogno, più tardi sarebbe diventata realtà. Si avvicina la data del rientro, il 1 settembre 2008 è quella data da circoletto rosso (blu) per il popolo genoano. «Mi mandò un sms, torno al Genoa». E qualche giorno dopo, Fabrizio va a trovarlo allo Sheraton quando Milito sbarca sotto la Lanterna e ci sono millecinquecento tifosi che lo aspettano a braccia aperte. «Era meravigliato e commosso». Il resto è storia recente, Milito fa le magie, il Genoa se lo coccola e lunica eccezione ad una vita tutta casa e campo di allenamento il Principe la concede, facendo un passo nel ristorante di Fabrizio. «È una persona molto semplice, come tante altre: è una qualità importante che mi è sempre rimasta impressa di Diego». Il futuro? È da scrivere, si sta pensando a qualche sorpresa gastronomica. Ad esempio? «Pensavo ad una pasta alla Milito, ma è ancora presto per svelare gli ingredienti». E se il Principe diventa capocannoniere cè già lidea giusta per fare festa: «Magari, una bella serata argentina, con tanti piatti tipici», rivela Fabrizio.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Milito sarà in campo a far tremare il Cagliari]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/milito-sar-campo-far-tremare-cagliari.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/milito-sar-campo-far-tremare-cagliari.html</guid><dc:creator><![CDATA[Giovanni Porcella]]></dc:creator><description></description><pubDate>Tue, 28 Oct 2008 02:10:27 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>Dopo il pareggio di Milano con lInter tutta lItalia del calcio si è accorta del Genoa. Enrico Preziosi gongola: «Domenica alla fine della partita ho visto piangere il direttore di Canale 5 Massimo Donelli come un bambino. Per un genoano come lui e come tanti altri che erano a San Siro e che mi hanno ringraziato, vedere inchiodare lInter così, giocando a pallone e meritando di vincere deve essere il massimo. Io volevo correre verso i nostri tifosi, ma sono riuscito solo ad avvicinarmi a loro sul terrazzino della tribuna. E lì Moratti mi ha detto: hai proprio una grande squadra, bravo. Sono soddisfazioni dopo tanti anni di sofferenze. E finalmente abbiamo avuto attestati di stima sincere da tutte le parti. Sono persino uscito dallo stadio con lamaro in bocca perché potevamo vincere se solo Maicon fosse stato giustamente espulso per quel fallaccio su Mesto. Invece poi è andato fuori Juric. Ma va bene lo stesso».</p><p>Il presidente rossoblù si lascia un po andare, ma è un attimo anche se per lui il giorno dopo della partita è dolcissimo: «Non abbiamo fatto nulla. Ho investito cinquanta milioni incassandone meno di trenta. Normale che il Genoa, che non è una cenerentola, debba stare nella parte sinistra della classifica. Settimo o ottavo posto, ma anche qualcosa di più. E poi cè Gasperini. Io un allenatore così non lho mai conosciuto, vorrei vedere lInter con lui in panchina». Già, Gasperini. Col Genoa, hanno ammirato pure il suo tecnico che ha stravinto la sfida con Mourinho: «Sì, ma resta con noi fino al 2012. Ce lo godiamo come minimo per altri tre anni, poi vedremo. Se questo club avrà ambizioni forti rimarrà. Intanto è nostro e basta». </p><p>Ventiquattro ore per gioire e ora cè il Cagliari e i rossoblù sono in emergenza. «E questo mi preoccupa  sottolinea Preziosi  oltre a Milanetto, Paro, Modesto e Juric che è squalificato, starà fuori anche Palladino. E pure Gasbarroni e Milito non sono al meglio. Per questo il pubblico ci dovrà dare una mano come ha fatto a Milano». Genoa in emergenza. Oggi Gasperini farà la conta ma Milito ci sarà. Ieri per largentino bagni e massaggi, mentre Gasbarroni dovrebbe rispondere presente pur stringendo i denti. Niente da fare invece per Palladino bloccato ancora da un risentimento muscolare. Preziosi però ricorda lampia rosa a disposizione del tecnico: «Abbiamo venticinque giocatori, tutti competitivi come hanno dimostrato Jankovic e Vanden Borre. Poi vorrei dire che cè una difesa molto solida con un Ferrari che è stato fantastico. Rubinho con lInter non ha fatto una sola parata. Ma ora cè il Cagliari che si è ripreso alla grande. Sarà dura». I sardi nelle ultime tre partite hanno fatto sette punti. Pareggio in casa per 0-0 col Milan, vittoria per 1-0 a Torino con i granata e domenica successo per 2-0 sul Chievo. Allegri ha salvato la sua panchina grazie ai gol di Acquafresca e il portiere Marchetti è imbattuto da trecento minuti. Arbitrerà il semiesordiente in A Valeri di Roma che non ha mai diretto Il Grifone.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[La cura del sergente Gasperini per i nazionali arrivati in ritardo]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/cura-sergente-gasperini-i-nazionali-arrivati-ritardo.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/cura-sergente-gasperini-i-nazionali-arrivati-ritardo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Giovanni Porcella]]></dc:creator><description></description><pubDate>Sat, 18 Oct 2008 01:10:07 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>Gian Piero Gasperini prepara il match col Siena non senza difficoltà: «È stata una settimana difficile perché con tanti nazionali in giro per il mondo e con qualche infortunato abbiamo lavorato non bene malgrado la sosta». Per lallenatore del Genoa linterrogativo è legato allimpiego di Milito rientrato dal Sudamerica dopo 18 ore di viaggio: «Parlerò con lui per capire se è stanco oppure no. Vorrei comunque non sprecare un cambio se non necessario. Se sta bene va in campo subito, altrimenti le alternative non ci mancano». E Diego ha risposto con i fatti: ieri è sceso subito in campo, seppure per una corsetta leggera, poi ha assicurato: «Sono stanco morto, ma voglio essere in campo».</p><p>Gasperini ha invece confermato i recuperi di Gasbarroni, Milanetto e Palladino, così come anche su Thiago Motta ci sono notizie confortanti e probabilmente andrà in panchina. Poi il tecnico ha sottolineato di essere deluso dal comportamento di Vanden Borre che è tornato dal Belgio in ritardo rispetto a quanto stabilito: «Non ho capito cosa sia successo. Comunque Vanden Borre si deve ricordare che se è arrivato con la nazionale maggiore del suo paese, lo deve a questa società. Può darsi che domenica col Siena non avrò bisogno di lui». Parole secche, ma decise a tenere una linea ferrea nei confronti di tutta la rosa.</p><p>Insomma, un Genoa caricato per cercare di battere i toscani, dai quali occorre diffidare: «Dovremo fare noi la partita e sono curioso di cosa sapremo costruire. Fare poker di vittorie in casa sarebbe bellissimo, ma sarà durissima battere il Siena che qui, mi dicono, non ha mai perso. E lanno scorso ci diedero una bella lezione. Ma sappiamo che tre punti ci metterebbero in una zona di classifica importante». Per dirigere il match di Marasso è stato designato larbitro Ayroldi di Molfetta.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Genoa, Gasperini cambia ancora]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/genoa-gasperini-cambia-ancora.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/genoa-gasperini-cambia-ancora.html</guid><dc:creator><![CDATA[Giovanni Porcella]]></dc:creator><description></description><pubDate>Wed, 15 Oct 2008 00:10:20 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>Alla settima giornata il Genoa cambia ancora volto. Giampiero Gasperini, infatti, molto per necessità, un po per scelta, anche contro il Siena dovrà cambiare formazione rispetto alla prestazione precedente. E questo fa da filo conduttore a tutta la stagione fin qui disputata dai rossoblù. Con il Catania, per esempio, mancava Milito mentre con il Milan largentino fece il suo imperioso ritorno e Olivera partì dalla panchina. A Palermo ecco dal primo minuto lingresso di Palladino, con Gasbarroni out che però rientrò contro la Roma. A Firenze altre variazioni, anzi una rivoluzione figlia del turn-over con Milito in panca e con la prima di Sokratis e Bocchetti che invece col Napoli ha lasciato il posto al rientrante Biava. </p><p>E domenica prossima, nel fortino di Marassi, altro giro di valzer obbligato: fuori Rossi e il greco per squalifica, infortunato Modesto, pure Olivera si è bloccato mentre Gasbarroni è nuovamente molto incerto. Lex del Parma è inutilizzabile dal 24 settembre scorso. Tre settimane fermo e ufficialmente solo per un risentimento agli adduttori come era stato diagnosticato dal medico sociale Costantino. Per fortuna buone notizie arrivano da Milanetto e Ferrari che sono tornati definitivamente in gruppo. Dovrebbero farcela entrambi e in questo senso lamichevole di questo pomeriggio, preceduta dalla conferenza stampa di Rubinho, contro la Lavagnese, squadra che milita in serie D, sarà molto indicativa. </p><p>Gasperini però non fa una piega, in fondo è abituato a sfornare idee ed è così che prende corpo lipotesi dellimpiego dallinizio col Siena di Jankovic. Il serbo ha giocato solo in Coppa Italia con il Ravenna oltre a qualche spezzone di altre partite di campionato, ma seppur di ritorno dagli impegni con la sua Nazionale potrebbe essere lanciato, considerato che a sinistra cè un vuoto che potrebbe essere impiegato con larretramento di Sculli che di conseguenza farebbe spazio a Jankovic. </p><p>Prima della partita del Siena lassociazione club genoani ospiterà i bambini di una scuola elementare senese. Mattinata allAcquario e visita alla città, poi tutti allo stadio.</p><p>Infine la Coppa Italia. Lattesa partita contro lInter, a San Siro, si giocherà martedì 13 gennaio.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Preziosi: «Accordo sullo stadio? Ma di che stiamo parlando...»]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/preziosi-accordo-sullo-stadio-che-stiamo-parlando.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/preziosi-accordo-sullo-stadio-che-stiamo-parlando.html</guid><dc:creator><![CDATA[Giovanni Porcella]]></dc:creator><description></description><pubDate>Thu, 09 Oct 2008 00:10:03 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>Enrico Preziosi è intervenuto a Primocanale e ha spaziato a trecentossessanta gradi sullo stadio, sul momento magico del Genoa, su Figueroa e sui torti mediatici subiti dai rossoblù dopo la gara col Napoli: «Sul Ferraris non vorrei neppure parlare perché cè stato solo un incontro di cortesia con il Comune  ha detto il presidente  ma non è stata presa alcuna decisione».</p><p>Eppure lassessore Pastorino ha parlato di passi avanti per la gestione comune del Ferraris</p><p>«Ma non scherziamo. Torno a dire che ci siamo parlati col sindaco e Garrone. Poi vedremo, ma siamo solo a unindagine conoscitiva. Bisogna capire molte cose, comprese le prospettive su Marassi e su possibili investimenti futuri. Altro non aggiungo perché non cè niente da dire».</p><p>Momento magico del Grifone. Eppure domenica si è ridotto tutto al rigore non dato al Napoli.</p><p>«Ne ho parlato con Gasperini che è un signore perché non si lamenta mai, in sintonia con la società, ma credo che il Napoli abbia sbagliato. La nostra vittoria è stata bella, sofferta e meritata. Giochiamo un buon calcio, facciamo tanti gol su azione. La mia amarezza è che trasmissioni come Controcampo e la Domenica Sportiva non se ne stiano accorgendo e che quando vinciamo cè sempre qualche coda polemica a favore dei nostri avversari. I rigori per noi o i falli da espulsione che abbiamo subito non si sono visti. Ma va bene lo stesso. Noi sappiamo qual è il nostro valore».</p><p>Milito, ma non solo. Bella risposta a chi aveva detto come Zamparini che lo spogliatoio del Genoa si sarebbe strappato con larrivo dellargentino</p><p>«Ecco, vorrei che sulla nostra squadra ci fosse più rispetto. Per un motivo o per laltro non mancano le frecciatine. Forse perché siamo temuti, ma spero che la smettano di sparare su di noi. Anche perché lultima partita del Napoli, una di quelle che restano nella mente e nel cuore di tutti, ha fatto vedere che cè un gruppo fantastico con giocatori giovani come Sokratis molto interessanti».</p><p>E Figueroa è in partenza</p><p>«Sì, è già volato in Argentina. Va al Boca Juniors e spero che anche suo padre sia contento. Spesso i genitori nel bene e nel male influiscono sul destino dei figli. Lucho nel Boca potrà avere più continuità e dimostrare il suo valore. Noi abbiamo fatto tutto il possibile per lui».</p><p>Intanto ieri è stato operato a Villa Stuart, il centrocampista Matteo Paro. Un intervento ai legamenti del ginocchio che è perfettamente riuscito. Ma per lui i tempi di recupero sono fissati in circa 6 mesi e quindi stagione praticamente finita. La squadra ha giocato in amichevole contro il Sestri Levante (serie D). È finita 5-0 con reti di Brivio, doppietta di Sculli e, nella ripresa, il giovane della Primavera Ben Djema e Olivera.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Genoa, successo figlio del sacrificio]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/genoa-successo-figlio-sacrificio.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/genoa-successo-figlio-sacrificio.html</guid><dc:creator><![CDATA[Giovanni Porcella]]></dc:creator><description></description><pubDate>Tue, 07 Oct 2008 00:10:48 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>(...) in cui va detto, anche il Napoli ha fatto un figurone. La «trance» agonistica alla fine ha coinvolto tutti quelli che hanno un po di sangue nelle vene. Un successo quello rossoblù meritato perché figlio del sacrificio, dellumiltà e di tante facce grintose meno pubblicizzate di quella del solito Milito, comunque unico, o di Palladino, di sicuro ritrovato. </p><p>Prendete per esempio Sculli, sempre in croce anche quando ha fatto gol, domenica invece lo stadio si è alzato in piedi per lui, come neanche per Borriello è stato fatto lanno scorso. Senza parlare del portiere: Rubinho non piace perché esteticamente brutto, ma para come in pochi fanno in serie A, ma tantè meglio che niente si dice che rinvia male di piede. Eppure quella parata su Denis mi ricorda una altrettanto storica di Martina in coppa Italia su tiro di Antognoni deviato da Onofri, ma Silvano ci arrivò e da lì da numero uno da brivido passò a superman. </p><p>Tre vittorie con le big e la patente scontata di «ammazzagrandi» e così i notai della sfiga, quelli del «non illudiamoci perché il Milan è scarso», oppure quelli del «con la Roma ha girato tutto bene, basta poco per finire in zona retrocessione» sono serviti. Il problema non esiste perché cè un signore, tale Gasperini, che a chi fa il divo lì dentro, abbassa le orecchie. Il Genoa neppure con nove punti in sei gare si sente arrivato da qualche parte. Nessuno si monta la testa, perché non può farlo. Il successo sul Napoli non rappresenta né svolte e nemmeno chissà cosa daltro. È semplicemente il segno che questa squadra ha un gioco e con Milito una sua anima ben precisa. Non è un club azienda e nemmeno creatura artificiosa e svuotata di emozioni. È semplicemente un gruppo solido alla faccia di Zamparini, e non solo, che aveva profetizzato che lo spogliatoio del Grifo si sarebbe spaccato con larrivo del «Principe». </p><p>Il Genoa sta ripagando la fiducia dei suoi 23.000 abbonati che per ora in casa s sono divertiti e hanno visto giocare al football per dirla alla Brera. Otto reti segnate a Marassi, di cui sette siglate su azioni manovrate e bellissime. Otto, su nove, se comprendiamo anche lunica siglata in trasferta dove cè però bisogno dello psicanalista per capire cosa non funziona come succede al caro vecchio Ferraris. E non dimentichiamoci i giovani perché Preziosi sul greco, su Bocchetti, su Palladino e altri ha investito. Sokratis se valeva quattro ora ha raddoppiato, Bocchetti pure e il discorso su Milito è a parte. In un torneo così strano è quasi impossibile stabilire dove può arrivare il Genoa. Di sicuro dovrebbe salvarsi con tranquillità, di sicuro piace il suo modo di stare in campo e scusate, pure il comportamento fuori dei suoi tesserati senza piagnistei, vedi Firenze. Personalmente allo stile o alle isole felici nel calcio non ho mai creduto. Per me fanno parte della facile propaganda perché quando si vince va bene ovunque, quando si perde allora si diventa brutti e cattivi e anche qui vale per tutti. Ma di certo cè una cosa: questo Genoa merita profondo rispetto e quel pizzico di ottimismo che ora sarebbe giusto attendersi. </p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Genoa in emergenza sogna il tris col Napoli]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/genoa-emergenza-sogna-tris-col-napoli.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/genoa-emergenza-sogna-tris-col-napoli.html</guid><dc:creator><![CDATA[Giovanni Porcella]]></dc:creator><description></description><pubDate>Sun, 05 Oct 2008 00:10:48 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>In casa il Genoa si trasforma e dopo aver messo sotto Roma e Milan sogna di fare il tris col Napoli. Ma non tragga in inganno il fatto che lennesima «big» che un poco generoso calendario ha propinato alla squadra di Gasperini in questo avvio di stagione, abbia perso la propria imbattibilità tra campionato ed Europa a Lisbona in Uefa dopo dieci partite in cui ha raccolto quasi sempre il massimo. Insomma il Napoli è caduto sul più bello ed anche se ha pagato caro questo scivolone, tanto che è uscito dalla Coppa da cui era entrato attraverso lIntertoto, resta una formazione di tutto rispetto, non a caso seconda in classifica.</p><p> I rossoblù sono avvertiti, però, comprensibilmente Rossi e compagni vogliono riprendere il cammino interrotto a Firenze e soprattutto vogliono far capire che non cè solo Milito, anche se il «principe» ha tolto le castagne dal fuoco persino contro il Ravenna giovedì scorso in Coppa Italia e quindi risulta fondamentale a irrinunciabile. </p><p>A maggior ragione il Grifone si aggrappa al suo bomber dopo che la rifinitura ha emesso due sentenze che Gasperini ha cercato di cambiare fino allultimo visto che oltre ai lungodegenti Gasbarroni, Paro e Potenza, anche Milanetto e Ferrari hanno dovuto alzare bandiera bianca. Lo staff medico e quello tecnico non se la sono sentita di rischiare due pedine di questo valore e così con il Napoli la difesa, davanti a Rubinho, sarà a composta da Sokratis, Biava e Criscito (difficile che lallenatore schieri una retroguardia a quattro giocatori), a centrocampo Rossi, Juric, Vanden Borre, Modesto ed in attacco Sculli, Palladino e Milito. </p><p>La formazione di Reja che ha fatto pace con Lavezzi dopo che largentino non aveva gradito la sostituzione col Benefica, almeno inizialmente non prevede lutilizzo di Maggio e Zalayeta, ma oltre a Lavezzi ci sarà Denis e soprattutto Hamsik che continua a fare spesso la differenza. </p><p>Ma quella di questo pomeriggio arbitrata da Dondarini sarà anche la sfida tra due tifoserie gemellate che sognano in grande e per questo arrabbiate contro il «palazzo» che ha vietato la trasferta ai partenopei. Daltronde dopo gli incidenti sui treni prima di Roma-Napoli il giro di vite agli ultrà è scritto. E i dirigenti rossoblù devono anche per questo motivo, mettere i conto un altro incasso più striminzito del previsto. Dice Gianni Blondet: «Il fatto di poter vendere solo un biglietto alla volta e solo per chi è residente in provincia, senza contare il fatto che non ci sono ospiti, ci fa perdere almeno quattromila paganti. In tre gare casalinge avremmo sempre toccato i trentamila spettatori, ed invece superiamo i venticinquemila grazie ai nostri tantissimi abbonati. Alla fine del campionato il danno rischia di diventare pesantissimo».</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Il Genoa si aggrappa a Milito]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/genoa-si-aggrappa-milito.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/genoa-si-aggrappa-milito.html</guid><dc:creator><![CDATA[Giovanni Porcella]]></dc:creator><description></description><pubDate>Fri, 03 Oct 2008 00:10:13 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>Il Genoa batte il Ravenna per 2-1 con un gol al limite dei supplementari di Milito, largentino è stato lassoluto protagonista essendo entrato al 12 del secondo tempo, vale a dire un minuto dopo che gli ospiti erano passati in vantaggio, il solito Milito aveva pareggiato e poi su assist di Palladino ha tolto le castagne dal fuoco.</p><p>Primo tempo inguardabile con il Ravenna che spaventa il Genoa in due situazioni al 10 con Cavagna che viene bloccato in uscita da un ottimo Scarpi e al 27 con il fantasista Zecchin che obbliga ancora il portiere rossoblù ad una deviazione in angolo pericolosa. In mezzo la squadra di Gasperini fatica tantissimo ad entrare nel match e costruisce pochissimo: un colpo di testa di Sculli parato ed una conclusione di Yankovic controllata dallestremo difensore romagnolo. Le squadre vanno negli spogliatoi tra i fischi. Nella ripresa, come detto, fuochi dartificio e tanta paura cancellata dalle prodezze del principe di Baires. Ora al prossimo turno cè lInter.</p><p>Scarpi voto 6.5: è uno dei pochi ad entrare subito nel match. Incolpevole sul gol.</p><p>Sokratis voto 7: nel deserto generale è uno dei pochi a fare la differenza.</p><p>Biava voto 5.5: qualche volta non da limpressione di essere sicuro.</p><p>Bocchetti voto 6: un pelo sotto la buona prestazione di Firenze.</p><p>Mesto voto 5.5: da uno così ci si aspetta molto di più. Il primo tempo è stato inguardabile. Nel secondo un pochino meglio.</p><p>Domingo voto 5: il fatto che sia in lista di attesa per partire non ci sorprende più dopo averlo visto allopera.</p><p>Vanden Borre voto 5.5: la volontà non gli manca ma è lontano da essere un regista. (dal 23 st Palladino voto 7: cambia la partita).</p><p>Brivio voto 5.5: un altro che fa il suo esordio ma appare troppo timido. (dal 1 st Roman voto 6.5: tanta grinta e piedi buoni).</p><p>Sculli voto 6: i primi 45 sono ai margini del gioco. Fa di più nellarrembaggio finale.</p><p>Olivera voto 5.5: non ne azzecca una e fatica a trovare la sua collocazione in campo. Gli giova lingresso di Milito.</p><p>Yankovic voto 5.5: la sua potenza non è proporzionale alla tecnica. (dal 13 st Milito voto 7.5: semplicemente la differenza).</p><p>All. Gasperini voto 6: prova il turn over ma deve rimediare con lartiglieria pesante. Qualche giocatore lo ha deluso.</p><p>Arbitro Marelli voto 6: provvidenziale la scelta di concedere un minuto in più di recupero che evita al Genoa lo sforzo dei supplementari in vista del prossimo match col Napoli.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Genoa in coppa Italia: battere il Ravenna  per affrontare lInter]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/genoa-coppa-italia-battere-ravenna-affrontare-l-inter.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/genoa-coppa-italia-battere-ravenna-affrontare-l-inter.html</guid><dc:creator><![CDATA[Giovanni Porcella]]></dc:creator><description></description><pubDate>Thu, 02 Oct 2008 00:10:45 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>Oggi pomeriggio, in un orario insolito, alle 18, cè la Coppa Italia. Il Genoa sfida in una sola gara al Ferraris il Ravenna che milita nella «Lega Pro», la vecchia C1, e non sta neppure andando benissimo. Questa partita, che pare un fastidio, rappresenta invece unoccasione importante perché se vinta dà invece diritto al match successivo con lInter. Inoltre fornisce pure ad una manciata di giocatori che finora sono stati a guardare, loccasione per farsi vedere nella maxirosa del Grifone. Giampiero Gasperini fa nomi e cognomi: «Penso a Jankovic, Roman o Domingo, ma anche a Brivio, mentre ci sarà spazio anche per Sokratis e Bocchetti che hanno fatto benissimo a Firenze. Vogliamo vincere perché andremmo avanti in una competizione in cui il Genoa ha fatto sempre poca strada». Oltre duemila biglietti venduti: lo stadio sarà vuoto anche perché la testa dei tifosi è già allincontro con limbattuto Napoli e Gasperini non lo nega: «Il pensiero va a domenica, inutile girarci intorno. Ma prima dobbiamo qualificarci in Coppa». Intanto il trasferimento di Lucho Figueroa al Boca Juniors è praticamente fatto. Lo stesso giocatore al giornale argentino «Clarin» ha rilasciato una lunga intervista in cui ammette di essere felice di tornare a giocare in patria in un club prestigioso quale è il Boca. Per un giocatore che va via, un altro che si ferma. I problemi per Matteo Paro al ginocchio rischiano di essere seri e il suo recupero dalloperazione di cinque mesi fa si è bloccato. Per lui potrebbe esserci un altro stop. </p><p>Infine ieri si è tenuta la terza udienza davanti alla seconda sezione del Tribunale di Genova del processo a carico di Enrico Preziosi, presidente del Genoa, accusato di falso in bilancio e utilizzo di fatture ed operazioni inesistenti. Ludienza è stata aggiornata al 9 dicembre. I bilanci cui si riferiscono i capi dimputazione sono quelli relativi al 2003-2004.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Figueroa saluta e va al Boca Juniors]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/figueroa-saluta-e-va-boca-juniors.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/figueroa-saluta-e-va-boca-juniors.html</guid><dc:creator><![CDATA[Giovanni Porcella]]></dc:creator><description></description><pubDate>Wed, 01 Oct 2008 00:10:27 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>Il sole di Pegli ha battezzato vari set fotografici per Rossi e compagni. Prima gli scatti hanno immortalato i giocatori vicino ad una gru della «Fassi spa» nuovo sponsor del Grifo, quindi la foto ufficiale del Genoa sotto la regia di Gaetano Pecoraro dove ha trovato un po' a sorpresa anche spazio Figueroa, malgrado il giocatore abbia già le valigie pronte. Largentino, infatti, è stato ceduto al Boca Juniors con la formula del prestito con diritto di riscatto. Manca l'ufficialità ma è chiaro che si chiude qui lavventura sfortunata rossoblù di Figueroa, un attaccante dalle sopraffine qualità tecniche, ma perseguitato dagli infortuni e per questo adottato con il cuore dalla Gradinata Nord come un «figlio». Arrivato allinizio del 2006, dopo un difficile intervento ai legamenti, è iniziato il lento recupero da parte dello staff del Genoa. Il presidente Enrico Preziosi ha investito parecchio su di lui. Subito, pero cè stata una ricaduta, ma i rossoblù con in testa Gasperini lo hanno seguito da vicino. E siamo allestate del 2007. Un lento, faticoso percorso di riabilitazione fino al gol col Siena, inutile quanto importante. Poi sono seguite le prodezze con lAtalanta e col Palermo. Tre reti, un assist per Konko a Milano con lInter e la sensazione che Lucho fosse ok. Alla festa di Desenzano disse: «Lesplosione di Borriello mi ha aiutato perché ho potuto crescere senza pressioni. Il prossimo campionato sarà il mio», Ci credeva lui e soprattutto suo padre, ma ci puntava sempre tutto il Grifone compresi i suoi tifosi. Ma pochi mesi fa le prime avvisaglie di uno stato atletico preoccupante. Problemini muscolari e la sensazione di un crollo psicologico, fino allamichevole con lAlbese in cui in tanti si misero le mani nei capelli. Gasperini sbottò alla vigilia del campionato. «Lucho non si deve sentire sicuro di niente. Se sarà una stella lo dovrà dimostrare sul campo, come tutti». Ed in effetti, Preziosi dopo Olivera ha rotto gli indugi comprando Milito allultimo giorno di mercato. Di qui la trattativa con il Boca che si è conclusa ieri. Il Genoa ora ha una buon feeling con il club xeneize e potrebbe avere un discorso privilegiato sul promettente diciottenne Joel Acosta, ma sono discorsi che riguardano il futuro che sarà importantissimo per Figueroa alla ricerca di unidentità che merita.</p><p>Per Gasperini ora è tempo di pensare al match di domani in Coppa Italia col Ravenna a Marassi (ore 18) dove è previsto un robusto turn-over, non dimenticando il match col Napoli in programma domenica (Olivera squalificato) dove sono in dubbio Milanetto e soprattutto Gasbarroni. Intanto in una classifica sullimpiego dei giocatori si scopre che Gasperini ha fatto giocare tutti i 450 a Rubinho e Criscito, 415 a Ferrari, 385 per Juric, cinque di meno per Modesto e 310 per Rossi, Milanetto e Milito. Per 200 ha giocato Gasbarroni, frenato dai problemi muscolari. Infine la Fondazione Genoa ha reso noto che la durata della Mostra sui Pionieri si protrarrà fino al 9 novembre.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Genoa, solo un eurogol spezza lequilibrio]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/genoa-solo-eurogol-spezza-l-equilibrio.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/genoa-solo-eurogol-spezza-l-equilibrio.html</guid><dc:creator><![CDATA[Giovanni Porcella]]></dc:creator><description></description><pubDate>Sun, 28 Sep 2008 09:09:31 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>La Fiorentina esce dalla crisi e batte il Genoa per 1 a 0 grazie a un eurogol di Gilardino. Rossoblù che comunque escono a testa alta dal match pur non avendo ripetuto la prestazione con la Roma e collezionando così la terza sconfitta in altrettante trasferte.</p><p>Nel primo tempo Gasperini disegna una squadra votata al contenimento. Giocano Sokratis, Ferrari, Criscito e Bocchetti in difesa mentre in attacco le punte sono solo due, Olivera e Palladino. Ne esce un Grifone col 4-4-2 orfano di Milito frutto del turn-over. Largentino tra laltro nella prossima sosta di campionato giocherà nella sua Nazionale argentina e quindi ha bisogno di tirare un po il fiato. La Fiorentina schiera Gilardino e Mutu sorretti da Semioli.</p><p>Gasperini mette il bavaglio ai viola e pur rinunciando a giocare in effetti corre pochi pericoli. Il primo arriva su colpo di testa di Melo al terzo minuto di poco a lato e al 18 con un tiro da fuori area di Montolivo parato in due tempi da Rubinho. Poi non succede altro fino al riposo con i rossoblù che controllano agevolmente. </p><p>La ripresa si apre coi fuochi di artificio anche perché Gasperini toglie Mesto e mette Milito. Largentino ha subito la palla gol, ma il suo tiro a botta sicura viene respinto da Frey. Poco dopo è Donadel a impegnare Rubinho che si salva anche grazie allaiuto del palo. </p><p>Ma poco dopo per gli sviluppi di un calcio dangolo arriva la rete viola grazie ad uno strepitoso gol di Gilardino che da dentro area si inventa una conclusione che si infila dove Rubinho non può arrivare. Dopo il gol subito il Genoa senza un ragionatore non incide più e la Fiorentina sfiora il raddoppio con Mutu. Inutile lingresso in campo di Modesto.</p><p>Allultimo secondo Frey è provvidenziale togliendo dalla testa a Olivera il pallone che poteva dare il pareggio ai rossoblù, ma sarebbe stato troppo.</p><p>Rubinho voto 6.5: è subito attento nello sbrogliare un paio di uscite alte ed è reattivo su conclusione di Montolivo. Dopo è fantastico su Donadel, non può nulla sul gol.</p><p>Sokratis voto 7: per 45 è impeccabile. È la sua prima uscita col Genoa ma sembra un veterano.</p><p>Ferrari voto 6: fino allintervallo soffre raramente lestro di Mutu. </p><p>Criscito voto 6.5: si aggiusta con le maniere forti su Gilardino ma è sempre attento.</p><p>Rossi voto 7: il pubblico lo becca come un untore per vecchie vicende legate al fallimento della Fiorentina. Però lui è di ghiaccio. Nella ripresa diventa gladiatore ma non basta.</p><p>Milanetto voto 6: la sua partita dura 41 e fa quello che può nella battaglia di centrocampo poi si deve fermare per un risentimento muscolare (dal 41 pt Juric voto 5.5: si danna come un leone ma non è il regista).</p><p>Vanden Borre voto 6: giocatore di sostanza e si vede anche se spesso litiga col pallone. (al 15 st Modesto voto 5.5: spinge ma sbaglia i traversoni più facili).</p><p>Mesto voto 6: si sacrifica molto ma è uno dei pochi a mettere il naso fuori dalla metà campo rossoblù (al 6 st Milito voto: 6 entra e spaventa subito la Fiorentina. Stavolta però rimane allasciutto. Chissà se non fosse stato frenato dal turn-over).</p><p>Bocchetti voto 6: anche lui come il greco è allesordio ma se la cava bene. Soffre a sprazzi Semioli. Nella ripresa è bravo quando il fortino sembra crollare definitivamente.</p><p>Olivera voto 5: in mezzo a Dainelli e Kroldrup non è facile giocare e i rifornimento sono scarsi, fa quello che può ma non dà mai profondità. Nella ripresa sparisce e a volte è indisponente</p><p>Palladino voto 6.5: canta e porta la croce riuscendo anche con alcune giocate di livello a dare fastidio agli avversari tanto che Donadel viene ammonito allennesimo fallo su di lui. anche nella ripresa</p><p>All. Gasperini voto 6: Adesso diranno tutti che ha sbagliato a lasciare in panchina Milito ma per unora imbavaglia il suo collega Prandelli. Proprio quando osa viene punito, fuori casa non gliene va dritta una.</p><p>Arbitro Rosetti voto : bravo a non farsi condizionare dalle reiterate proteste di pubblico ad ogni intervento dei giocatori del Genoa. Nellassalto finale il Genoa protesta per un fallo da rigore su Milito ma lui scappa via.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Gasperini: «A Firenze cerco verifiche»]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/gasperini-firenze-cerco-verifiche.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/gasperini-firenze-cerco-verifiche.html</guid><dc:creator><![CDATA[Giovanni Porcella]]></dc:creator><description></description><pubDate>Fri, 26 Sep 2008 00:09:47 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>Diego Milito fa ancora meglio di Marco Borriello e il Genoa oltre alla vittoria sulla Roma si gode pure la leadership del capocannoniere del campionato. Largentino con la doppietta alla Roma sale a quota 4 in tre gare e insieme a Zarate della Lazio condivide lo scettro dei bomber. Un segnale a tutto il campionato anche se il Genoa domani a Firenze deve già sostenere lesame trasferta dove finora ha rimediato due sconfitte. Ma Genoa-Roma non è finita. Il rumore provocato dall'errore dal guardalinee Biasutto, che ha annullato il possibile pareggio al giallorosso Panucci, si fa sentire anche il giorno dopo. Veleni e polemiche ma Gian Piero Gasperini non ci sta e replica al suo collega giallorosso Spalletti: «È vero, c'è stato un errore in occasione del fuorigioco e ha pesato, ma nel contesto di una gara a volte può succedere - ha detto - La punizione del pareggio della Roma, ad esempio, non c'era, non ci sono state ammonizioni che avrebbero potuto fare scattare altri cartellini rossi, come in occasione della simulazione di Menez in area e pure De Rossi poteva essere espulso prima. La partita poteva essere falsata anche da questi episodi ma è ora di cambiare atteggiamento in generale. Gli episodi girano un po per entrambe le squadre, cominciamo ad accettarlo meglio tutti».</p><p>A Gasperini non va giù il messaggio che il Genoa approfitti solo degli errori arbitrali: «Non abbiamo scippato niente. Tante volte, per fossilizzarsi su un episodio, per quanto importante possa essere, si perde di vista la partita». Quella di Marassi ha confermato un Genoa «ammazzagrandi» in casa ma già domani al «Franchi» cè da misurarsi con una Fiorentina triturata dalla Lazio: «E questo mi preoccupa un po, perché queste squadre di solito hanno reazioni importanti alle batoste. Poi si gioca in modo molto ravvicinato e ci sono da valutare anche altre componenti ma non è detto che siano negative. Anche noi abbiamo bisogno di verifiche, probabilmente non abbiamo ancora una definizione così precisa nel gioco, andiamo a sprazzi: in trasferta ci manca qualche verifica. Dobbiamo costruirci ancora un po». </p><p>Anche Matteo Ferrari invita alla calma. Il difensore fa un appello ai compagni: «Siamo stati bravi con la Roma, ma se ripenso come abbiamo giocato a Catania e a Palermo allora mi dico che cè qualcosa che non va. E penso che anche tutti gli altri giocatori la pensano come me. Quindi occorre stare molto umili e con i piedi piantati a terra. So già che a Firenze sarà durissima perché conosco Prandelli». Oggi pomeriggio a Pegli allenamento a porte chiuse. Probabile qualche cambiamento nel segno del turn-over già anticipato da Gasperini: Vanden Borre e Jankovic sono in lista dattesa.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[«Genoa Experience» svela i segreti del Ferraris]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/genoa-experience-svela-i-segreti-ferraris.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/genoa-experience-svela-i-segreti-ferraris.html</guid><dc:creator><![CDATA[Giovanni Porcella]]></dc:creator><description></description><pubDate>Thu, 25 Sep 2008 00:09:22 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>Nei giorni in cui lo stadio Ferraris è oggetto di vendite (a proposito le società genovesi per ora non mostrano alcun interesse allacquisto), critiche e venti di crisi, la «Genoa Experience» mostra il vecchio caro campo di Marassi in un modo mai visto. Nel ventre dellimpianto si possono ammirare 700 metri quadrati completamente rifatti con sale di intrattenimento, tavole imbandite e una stanza esclusiva per il presidente rossoblù Enrico Preziosi. Il tour continua sul prato per ammirare gli spalti già colorati dagli striscioni e cè la possibilità per i visitatori di potersi fare immortalare dalle foto sulla panchina di mister Gasperini. In totale ci sono due opzioni per i tifosi o le aziende che sono interessate a questo giro inedito del Ferraris, una quota di 200 euro con pranzo incluso, laltra è di 180 euro con un veloce buffet che precede la gara a cui gli spettatori «privilegiati» potranno assistere o in tribuna donore-sponsor o nella tribuna laterale. Una iniziativa del marketing rossoblù - come spiega Daniele Bruzzone - iniziata lanno scorso e che sta dando molte soddisfazioni: «Abbiamo molte richieste anche da tifosi ospiti come è successo nella scorsa stagione in relazione a Genoa-Torino. Allora l85 per cento di chi ha aderito alliniziativa era di fede granata». Per la prossima gara casalinga del Genoa con il Napoli ci sono già una quarantina di richieste. Ma lemozione a due ore dal match con la Roma è di quelle che valgono la spesa. Oltre alla scoperta dellala delle tribune il clou è nella zona sottostante ai distinti, ovvero negli spogliatoi. Il benvenuto è dato da uno striscione depoca «La leggenda del Genoa» già riportata anche da targhe storiche nella zona dentrata dello stadio. Spogliatoi attrezzati e organizzati dai magazzinieri con le maglie di De Rossi e compagni già pronte nello stanzone giallorosso, altrettanto si può dire per quello del Grifone dove le magliette dei protagonisti rossoblù sono già pronte sulle panche accompagnate da accappatoi, ciabatte e soprattutto da alcune paia di scarpe da calcio. Il viaggio si conclude con la visita nello stanzino dellarbitro, in questo caso Brighi da Cesena, dove fanno bella mostre alcune magliette del Genoa che vengono donate alla terna arbitrale come da tradizione. Infine unocchiata alla saletta antidoping e ai tanti maxi schermi di cui si è dotato lo stadio e in cui vengono proiettate le immagini della storia del Genoa che è come un tuffo nei ricordi e nellorgoglio.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Il Genoa sceglie Palladino per sorprendere il Palermo]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/genoa-sceglie-palladino-sorprendere-palermo.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/genoa-sceglie-palladino-sorprendere-palermo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Giovanni Porcella]]></dc:creator><description><![CDATA[Raffaele è in forma e avevo già scelto lui Voglio conferme di crescita, anche i rosanero sono forti]]></description><pubDate>Sat, 20 Sep 2008 01:09:13 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>Scatta lora di Raffaele Palladino. Lattaccante che ha giocato due soli spezzoni di partita con il Catania e il Milan, giocherà a Palermo dal primo minuto. Il leggero infortunio a Gasbarroni, gli spalanca le porte, tenuto conto che Gasperini non vuole rischiare di affaticare il fantasista che è stato protagonista assoluto col Milan in vista degli impegni serrati della prossima settimana: «Tocca a Palladino che ho visto bene  sottolinea Gasperini  e avrebbe comunque giocato lui col Palermo. Gasbarroni lo valutaremo». Un po di turn-over è scontato. La rosa ampia lo impone e Gasperini è pronto alla sfida: «Abbiamo molti giocatori, tutti di ottimo livello e così la scelta è abbondante. Tutti avranno il loro spazio. Però bisogna tenere conto che ci sono giocatori come Jankovic e Bocchetti che hanno pochi allenamenti nelle gambe per diversi motivi». Chi verrà riproposto è Juric. Malgrado la botta al costato che lo ha escluso da un paio di allenamenti, ha stretto i denti ed è abile ed arruolato. Vanden Borre andrà in panchina e quindi, a parte Palladino verrà praticamente riproposta la formazione che ha battuto il Milan. Gasperini però non si illude: «Importante è la crescita, dimostrare altri progressi anche a Palermo dove troveremo un avversario forte e su di giri grazie al successo sulla Roma. E lassenza di Miccoli non significa molto perché hanno altre soluzioni di peso. Ma anche noi ce la giocheremo». Ballardini, tecnico rosanero come Gasperini? Il rossoblù allarga le braccia: «Non lo so, siamo due tecnici giovani. Lui ha fatto benissimo al Cagliari e ha iniziato benone col Palermo. Insomma parlano i risultati». Infine la continua crescita degli abbonamenti, ieri sera a quota 22.600.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Preziosi: «Con Thiago amore a prima vista»]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/preziosi-thiago-amore-vista.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/preziosi-thiago-amore-vista.html</guid><dc:creator><![CDATA[Giovanni Porcella]]></dc:creator><description></description><pubDate>Wed, 17 Sep 2008 01:09:03 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>Enrico Preziosi piomba a Genova in elicottero per presentare il suo ultimo colpo Thiago Motta: «È stato amore a prima vista  dice il presidente  e penso che ci possa aiutare a crescere ancora. Ha firmato un contratto di quattro anni e sono felice che sia qui». Il brasiliano sorride, capisce tutto perché suo nonno era italiano ed è pronto alla sfida: «Voglio battere la sfortuna dovuta al mio infortunio. Ma sono convinto al centodieci per cento di aver superato tutti i problemi e di dare il mio contributo ad una squadra che col Milan mi è parsa molto organizzata». Preziosi si coccola anche Bosko Jankovic («un giocatore su cui Gasperini punta molto»), ma è soprattutto chiaro sul discorso di una rosa allargata che potrebbe mettere in difficoltà lallenatore: «Lavorare con diciotto o venti giocatori magari è più facile, ma noi vogliamo crescere, stare nella parte sinistra della classifica e salire ancora. Per questo ci vuole un gruppo con molte scelte. E noi le abbiamo e con qualità. In questo momento sta fuori Palladino, ma anche lui avrà le sue possibilità. Gasperini fa giocare chi è in forma e problemi non ce ne saranno affatto. Comunque Domingo andrà via e Roman vedremo di darlo in prestito mentre su Figueroa non ho novità». Preziosi teme il troppo entusiasmo e racconta che a Como al suo primo anno fece uno squadrone: «Avevo persino Rocchi e Saudati. Facemmo cinquemila abbonati che è una cosa pazzesca per Como, eppure ci salvammo allultima giornata con un gol di un certo Baldi. Il calcio è questo. Qui cè euforia e sono contento, ma questo torneo è difficile. Sento parlare di Uefa ma personalmente non mi interessa. È una competizione per i tifosi, ma alle società così comè non rende nulla. Certo, se arriveremo al sesto posto la faremo, ma non impazzisco. Con questo non fate il titolo che io voglio la Champions perché ovviamente non è così. Semmai mi incuriosisce la Coppa Italia anche se troveremo lInter». Il presidente rossoblù è raggiante, glielo si legge negli occhi: «Forestieri sta facendo bene, sempre nel Siena Ghezzal ha fatto gol e Rennella nel Lugano va fortissimo. Questo ha 19 anni e proprio poco fa me lo ha richiesto lo Zurigo. Io questo scugnizzo alla francese me lo tengo stretto. Insomma stiamo guardando al futuro e vogliamo crescere ancora. Questanno ho investito molto e non sarà sempre così perché abbiamo gettato basi importanti per il futuro».</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Gasperini: «Un piccolo Diavolo? Per nulla, siamo stati perfetti noi»]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/gasperini-piccolo-diavolo-nulla-siamo-stati-perfetti-noi.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/gasperini-piccolo-diavolo-nulla-siamo-stati-perfetti-noi.html</guid><dc:creator><![CDATA[Giovanni Porcella]]></dc:creator><description><![CDATA[Shevchenko: «Ci manca qualcosa in difesa, a centrocampo e in attacco»]]></description><pubDate>Mon, 15 Sep 2008 00:09:52 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>da Genova</p><p>Il Genoa si gode, dopo 24 anni di attesa un nuovo successo sul Milan, ma il tecnico rossoblù Gasperini non crede che la sua squadra abbia battuto un piccolo diavolo rossonero: «Ho visto un Milan determinato e che ci ha messo in difficoltà, soprattutto in alcun momenti del secondo tempo. Non penso proprio a una crisi rossonera. Anzi, il fatto che la formazione di Ancelotti arrivasse da una serie di risultati negativi un po mi preoccupava, ma noi abbiamo fatto una gara perfetta e abbiamo vinto meritatamente grazie alle giocate di Milito, di Gasbarroni che se gioca sempre così può andare in nazionale, e alla concentrazione di tutto il gruppo».</p><p>Nessun giocatore del Milan si è presentato nella sala stampa del Ferraris e così a parlare è solo Andrei Shevchenko attraverso i microfoni di Sky. Lucraino chiede ai suoi compagni maggiore unità: «È un momento no e dobbiamo passarlo in fretta. Dobbiamo fare gruppo e metterci la testa. Difficile dire se manca qualcosa, probabilmente manca in difesa, a centrocampo e in attacco, ma non credo proprio che Ancelotti rischi qualcosa».</p><p>In casa genoana la felicità di Giuseppe Sculli, autore del gol che nel primo tempo ha spianato la strada al Grifone: «Un successo cercato fin dai primi minuti. Siamo una buona squadra e lo abbiamo dimostrato. Volevamo cancellare la sconfitta di Catania e ci siamo riusciti contro un avversario fortissimo. Un bel regalo ai nostri tifosi. Ringrazio Milito per lassist che mi ha fornito mettendomi da solo davanti ad Abbiati. Poi lui ha chiuso il discorso».</p><p>Tra i migliori in campo del Genoa Andrea Gasbarroni: «Abbiamo preparato al meglio questo match a cui tenevamo molto. Il Milan ha risposto colpo su colpo, ma noi avevamo qualcosa in più. Ci siamo resi conto subito che potevamo vincere e la nostra convinzione è stata premiata. Sono davvero soddisfatto della mia prestazione».</p><p>Intanto il presidente Enrico Preziosi ha ufficializzato lingaggio del centrocampista Thiago Motta che si è svincolato dallAtletico Madrid. Il brasiliano ha sottoscritto un contratto quadriennale. Altro tassello per un Genoa sempre più ambizioso.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Al Genoa Store è caccia a biglietti e abbonamenti]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/genoa-store-caccia-biglietti-e-abbonamenti.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/genoa-store-caccia-biglietti-e-abbonamenti.html</guid><dc:creator><![CDATA[Giovanni Porcella]]></dc:creator><description><![CDATA[Milan vietato ai tifosi rossoblù di fuori provincia Milanetto carica la squadra, Milito titolare]]></description><pubDate>Thu, 11 Sep 2008 00:09:43 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>Il conto alla rovescia per il match di domenica al Ferraris col Milan è scandito dallentusiasmo dei tifosi del Genoa che continuano ad affollare lo Store di Piccapietra. Biglietti a ruba, ne sono stati venduti più di tremila in due giorni (senza contare quei genoani che abitano fuori provincia che non possono farselo acquistare da qualcuno che abita qui perché sono nominali e neppure potranno essere al Ferraris per colpa di un decreto studiato male visto che chi risiede da Varazze e Deiva Marina in poi resterà fuori), mentre prosegue il boom degli abbonamenti arrivati ormai intorno ai 22mila anche se la società rossoblù ufficializzerà il dato solo dopo la partita con i rossoneri. Il dato della passata stagione a 21.675 è stato di fatto superato. Larrivo di Diego Milito, sempre in attesa del transfer, ha fatto da detonatore alla passione del popolo del Grifone che si avvicinerà sensibilmente, ma potrebbe anche superarlo, al record degli abbonati fermo a diciassette anni fa a quota leggermente superiore a ventitremila.</p><p>Numeri snocciolati per dare il segno dellattesa per lo scontro con Ronaldinho e compagni. In questo senso Omar Milanetto carica la squadra: «Da oltre due mesi non gioco una partita ufficiale e non vedo lora di scendere in campo. Il Milan è fortissimo e non tragga in inganno il fatto che abbia perso col Bologna. È stato un risultato bugiardo». Il regista rossoblù è convinto che sarà un match aperto: «Non penso che finirà a reti inviolate e noi per vinceremo dovremo dare il cento per cento e sfruttare quelle due o tre occasioni che ci lasceranno». Infine Milanetto risponde a chi pensa che larrivo di così tanti giocatori possa incrinare il gruppo: «Sono stati acquistati tanti professionisti seri e questo è una garanzia per tutti». Gasperini intanto prepara il match con molta attenzione. Ieri Milito, che il mister dovrebbe mettere subito in campo, ha svolto esercizi a parte ed è andata in scena una partitela dieci contro dieci in cui Mesto è stato impiegato tra i titolari. Ma è ancora presto per trarre conclusioni. Gaetano De Rosa, svincolato dal genoa, ha invece annunciato laddio al calcio e vivrà a Genova.</p>]]></content:encoded></item></channel></rss>