<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" version="2.0" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/"><channel><title><![CDATA[News feed]]></title><link>https://www.ilgiornale.it</link><atom:link href="https://www.ilgiornale.it/arc/outboundfeeds/rss/autore/aurora-vigne/" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[ News Feed]]></description><lastBuildDate>Tue, 28 Jul 2026 00:28:03 +0000</lastBuildDate><language>it</language><ttl>1</ttl><sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod><sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency><item><title><![CDATA[Adolescente beffa Pechino: il video-denuncia degli abusi cinesi sui musulmani diventa virale]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/mondo/adolescente-beffa-pechino-video-denuncia-degli-abusi-cinesi-1791094.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/mondo/adolescente-beffa-pechino-video-denuncia-degli-abusi-cinesi-1791094.html</guid><dc:creator><![CDATA[Aurora Vigne]]></dc:creator><description><![CDATA[Una giovane ragazza ha denunciato in un video diventato virale la repressione dei musulmani in Cina. "Questo è un altro Olocausto". Per riuscire a diffondere il video ha finto di fare un tutorial di make up]]></description><pubDate>Wed, 27 Nov 2019 15:32:12 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>Un post di <b>TikTok</b> ha messo in subbuglio la <b>Cina</b>. Una ragazza ha infatti finto di dare consigli di make up in un video sul social network cinese, accusato più volte di censurare i contenuti anti-Pechino. La clip della teenager americana Feroza Aziz, che si definisce "17 Just a Muslim", denuncia la repressione nello Xinjiang dei musulmani e ha già avuto milioni di visualizzazioni su diverse piattaforme. "Ciao ragazzi - spiega la giovane all'inizio del video - Ora vi insegno come allungare le vostre ciglia. La prima cosa è mettere le ciglia nel piegaciglia. Poi lo mettete giù e usate il vostro telefono, proprio quello che state usando ora, e cercate di capire cosa sta succedendo in Cina nei campi di concentramento dei musulmani."</p><p>Il video- denuncia è diventato virale. "Questo è un altro <b>Olocausto</b>", sostiene la ragazza, che spiega poi come la minoranza musulmana degli uiguri venga rinchiusa in campi di "rieducazione forzata". Inoltre, i fedeli di Allah verrebbero separati dalle famiglie e deportati, per poi essere rapiti, violentati e uccisi. Alle vittime toccherebbero anche punizioni, come per esempio essere costretti a mangiare carne di maiale o a bere alcol. "Nessuno ne parla. Si prega di essere consapevoli, si prega di diffondere la consapevolezza nello Xinjiang in questo momento ", aggiunge, prima di tornare al tutorial sul curling delle ciglia.</p><p>Un altro account di proprietà di Aziz è stato goà bloccato da TikTok su un'altra presunta violazione. Non sarebbe quindi la prima volta che il governo cinese tenta di mettere a tacere la coraggiosa ragazza, ma con questo escamotage del tutorial la giovane è riuscita comunque a farsi ascoltare da milioni di utenti. "TikTok non modifica i contenuti a causa della sensibilità politica", ha detto un portavoce ad <i>Afp.</i> "In questo caso, l'account precedente dell'utente e il dispositivo associato sono stati banditi dopo aver pubblicato un video di Osama Bin Laden, in quanto conteneva immagini relative alle organizzazioni terroristiche. A partire da mercoledì mattina, il post ha avuto oltre 1,5 milioni di visualizzazioni, 501.900 Mi piace e 600mila commenti. "Diffondere <b>consapevolezza</b> fa miracoli. Siamo in grado di raggiungere milioni in tutto il mondo e raggiungere quelli con il potere di fare qualcosa", ha spiegato la 17enne nel filmato.</p>]]></content:encoded><media:content url="https://www.ilgiornale.it/resizer/v2/3ERSBQOXHJNZZPDPUWNVGNF4QQ.jpg?auth=def16ea3e44e378b746c10fcf97e3ef2aea88e85bddaf0d6519cce6e4d68e51f&amp;smart=true&amp;width=1200&amp;height=900" type="image/jpeg" height="900" width="1200"/></item><item><title><![CDATA[Angelo Izzo  parla dal carcere: "Ci sono cose che non ho confessato"]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/cronache/angelo-izzo-parla-carcere-ci-sono-cose-che-non-ho-confessato-1790540.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/cronache/angelo-izzo-parla-carcere-ci-sono-cose-che-non-ho-confessato-1790540.html</guid><dc:creator><![CDATA[Aurora Vigne]]></dc:creator><description><![CDATA[Rinchiuso nel carcere di Velletri, a Roma, il mostro del Circeo, Angelo Izzo accetta di parlare: "Non so dire cosa rifarei o al contrario eviterei. Impossibile tornare indietro"]]></description><pubDate>Tue, 26 Nov 2019 16:34:43 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p><b>Angelo Izzo</b> ha parecchie cose "di cui farsi perdonare", ma non sa dire cosa rifarebbe e cosa no. Insomma, il mistro del Circeo non rinnega praticamente nulla della sua vita disgraziata. Nemmeno quei deliri di onnipotenza che lo hanno reso tristemente famoso. Rinchiuso nel carcere di Velletri, a Roma, il mostro del Circeo, Angelo Izzo accetta di parlare con l'<i>Adnkronos</i>.</p><p>Il <b>criminale</b> italiano è noto soprattutto per essere stato uno dei tre autori (insieme a Gianni Guido e Andrea Ghira) del cosiddetto <a href="http://www.ilgiornale.it/news/politica/circeo-massacro-senza-fine-riaperta-tomba-ghira-1213929.html" target="_blank" data-datalayer-click-event-target="internal">"massacro del Circeo". </a>Un triste e raccapricciante episodio che tutti conosciamo. È il 29 settembre 1975 quando due ragazze furono violentate, drogate, seviziate e massacrate per un totale di 35 ore. La Lopez fu infine portata nel bagno del primo piano della villa, dove fu picchiata e annegata nella vasca da bagno, mentre la Colasanti fu quasi strangolata con una cintura e picchiata selvaggiamente.</p><p>Quando nel 2004 Izzo venne rimesso in <b>libertà</b>, ammazzò madre e figlia di un ex affiliato alla Sacra Corona Unita per quello che passò alle cronache come il massacro di Ferrazzano, provincia di Campobasso.<a href="http://www.ilgiornale.it/news/politica/confessione-choc-izzo-abbiamo-rapito-e-ucciso-ragazzina-40-1532368.html" target="_blank" data-datalayer-click-event-target="internal"> La sua ultima "trovata" è stata auto accusarsi dello stupro di Rossella Corazzin,</a> la 17enne scomparsa 43 anni fa in Umbria. "Semplicemente - scrive - volevo confessare alcuni dei fatti ai quali ho partecipato nell'ambito di una ricostruzione, chiamiamola storico-giudiziaria". E non è l'unico delitto non confessato. Ci sono "parecchie cose - conferma Izzo - ma sinceramente sono stanco di avere a che fare con investigatori ai quali dovrei fornire io le prove, oltretutto in gran parte si tratta di episodi datati".</p><h3>Un criminale non pentito</h3><p>Niente rimpianti, men che mai l'urgenza di chiedere perdono. Izzo non ha mai fatto la guerra a se stesso per i delitti commessi così come per le sue vittime. "Non sento un bisogno di <b>pace</b> - dice al solo sentir parlare di rimpianti - Mi rendo conto che talvolta ho commesso cose crudeli, ma se pure provo dei rimorsi non mi sembra il caso di esibirli". E il mostro poi specifica: "Trovo poco estetico questa specie di mercato che intercorre tra rei e parenti delle vittime. Non appartiene al mio modo di essere e di fare".</p><p>Chissà se rinchiuso dentro una cella ha mai ripensato alla sua vita, ai <b>rimpianti</b>, a cose da cancellare. Ma da quello che dice non sembra proprio il tipo da ripensamenti. "Non so dire cosa rifarei o al contrario eviterei. Impossibile tornare indietro - risponde - Certo oggi non vedo tante cose nello stesso modo in cui le vedevo, che so, a 20 anni. Se proprio ho un rimpianto è quello di aver 'collaborato con grandi magistrati come Vigna, Mancuso, Borsellino, Guido Salvini, Grasso, cioè, gente che come me ci credeva, poi invece ho incontrato uno Stato incapace di fare giustizia. Se penso ai vari Sergio Calore e Italo Ceci, assassinati recentemente senza manco ottenere giustizia, sono nauseato...".</p><p>Insomma, il mostro rimpiange di aver collaborato con i magistrati, ma delle persone che ha ucciso non si pente proprio. Questo, comunque, si sapeva e poco cambia la realtà delle cose.</p>]]></content:encoded><media:content url="https://www.ilgiornale.it/resizer/v2/XFMB2MS6KRJKPAKCPB2D6SRIYM.jpg?auth=7f6f106055bad8793a9b087da650077a8eea6fe921bf221c17fa366a934eb4d4&amp;smart=true&amp;width=1200&amp;height=900" type="image/jpeg" height="900" width="1200"/></item><item><title><![CDATA[Sesto, lezione al buonista Sala: pugno duro per ripulire la città]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/milano/sesto-lezione-buonista-sala-pugno-duro-ripulire-citt-1790483.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/milano/sesto-lezione-buonista-sala-pugno-duro-ripulire-citt-1790483.html</guid><dc:creator><![CDATA[Aurora Vigne]]></dc:creator><description><![CDATA[A Sesto San Giovanni il sindaco, Roberto Di Stefano, ha raddoppiato i controlli in ambito sicurezza. Guerra a commercio abusivo e pattugliamento dei luoghi sensibili. E intanto a Milano continua il far west]]></description><pubDate>Tue, 26 Nov 2019 16:11:54 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>Pattugliamento dei luoghi sensibili, multe a gogo, guerra al commercio abusivo e ai bivacchi. Il pugno duro del sindaco di Sesto San Giovanni, <b>Roberto Di Stefano</b>, ha un obiettivo ben preciso. E si chiama <b>sicurezza</b> e <a href="http://www.ilgiornale.it/news/cronache/sesto-san-giovanni-modello-sicurezza-600-i-daspo-urbani-1773087.html" target="_blank" data-datalayer-click-event-target="internal">decoro urbano</a>. Due condizioni che non sembrano invece nella lista delle priorità del primo cittadino di Milano, <b>Beppe Sala</b>. E così, mentre nel Comune limitrofo sfilano i controlli delle forze dell'ordine - solo nella serata di sabato sono state emesse sanzioni per un totale di 6.591 euro e sono stati controllati 150 veicoli, identificate 300 persone e 688 sono stati i veicoli processati con targa system - nel capoluogo lombardo va in scena l'ennesimo episodio da far west. E il teatro è ancora una volta la stazione Centrale, dove il degrado è sotto gli occhi di tutti. Qui, lunedì scorso due donne sono state aggredite da una serba, che avrebbe colpito una delle vittime con una chiave inglese. Una delle persone aggredite è rimasta a terra, sanguinante, soccorsa da una guardia giurata, mentre l'altra è corsa a chiedere aiuto agli uffici della Polfer, al binario 21. Solo l'ultimo episodio in una zona della città ormai fuori controllo. A settembre, infatti, un immigrato di 23 anni ha colpito alla gola con delle forbici un militare. Per non parlare poi dei borseggi ai danni dei turisti che sono ormai all'ordine del giorno.</p><p>"Mi auguro che il sindaco Sala, a Milano, voglia prendere spunto da noi visti i buoni frutti raccolti sul campo in tutta la Città metropolitana", chiosa Di Stefano. "Sabato sera la nostra Polizia Locale, nell’ambito dell’<b>operazione Smart</b> coordinata dalla Regione Lombardia, ha effettuato una serie di controlli nei mezzanini della M1 e alla stazione ferroviaria operando un sequestro di borse e cinture contraffatte - spiega il sindaco di Sesto - Il commercio abusivo è una piaga da sanare in ogni modo perché va a inficiare il lavoro dei tantissimi commercianti onesti e regolare".</p><p>Solo nella serata di sabato, oltre a multe e controlli, sono stati eseguiti anche 4 allontanamenti daspo per bivacchi ( e solo un mese fa si era raggiunta quota 600 daspo nel Comune). Inoltre, un centro massaggi è stato multato per mancato rispetto dell’orario e una persona è stata denunciata a piede libero per ubriachezza molesta. "Queste operazioni – conclude Di Stefano – sono importantissime per tutelare il decoro della città e garantire sicurezza ai cittadini. Ringrazio Regione Lombardia e l’assessore alla Sicurezza, Riccardo De Corato, per le risorse impegnate nelle operazioni Smart", chiude Di Stefano.</p>]]></content:encoded><media:content url="https://www.ilgiornale.it/resizer/v2/AT2JNMHMVFLI5O2743B5DZYYLU.jpg?auth=41f63bb5779e861851ffe69d93d83a731e27f3fbf2888cdc0c7cd29717d96316&amp;smart=true&amp;width=1200&amp;height=900" type="image/jpeg" height="900" width="1200"/></item><item><title><![CDATA[Choc a Rieti, uccide il marito dandogli fuoco davanti ai figli]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/cronache/choc-rieti-uccide-marito-dandogli-fuoco-davanti-ai-figli-1790459.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/cronache/choc-rieti-uccide-marito-dandogli-fuoco-davanti-ai-figli-1790459.html</guid><dc:creator><![CDATA[Aurora Vigne]]></dc:creator><description><![CDATA[La donna si trova ora all'ospedale Sant'Eugenio di Roma ed è ricoverata con gravi ustioni. Illesi i due figli della coppia, che stando a quanto riportato avrebbero assistito a tutta la scena]]></description><pubDate>Tue, 26 Nov 2019 14:21:01 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>Ha ucciso il marito cospargendolo di benzina e poi gli ha dato fuoco. È choc a <b>Rieti</b>, dove ieri sera. poco prima delle 22.30, in uno stabile nel quartiere Campomoro ha avuto luogo questo raccapricciante omicidio. La donna responsabile di quanto accaduto si trova ora all'ospedale Sant'Eugenio di Roma ed è ricoverata con gravi ustioni. Illesi i due figli della coppia, che stando a quanto riportato avrebbero assistito a tutta la scena.</p><h3>La ricostruzione</h3><p>Secondo quanto accertato dagli investigatori, la prima chiamata alle forze dell'ordine è partita proprio dalla vittima. L'uomo ha segnalato in un primo momento l'allontanamento della consorte dall'immobile, in compagnia dei figli. La donna, in realtà, si sarebbe procurata delle taniche di benzina, e una volta tornata a casa, al termine di una <b>lite </b>furiosa, avrebbe cosparso il marito di combustibile e dato fuoco, con modalità ancora oggetto di indagine da parte degli investigatori. Sarebbero state proprio le urla dell'uomo a richiamare l'attenzione dei vicini, che a loro volta hanno chiamato i soccorsi e le forze dell'ordine. Di lì a poco altre persone hanno segnalato fiamme provenire proprio dall'appartamento della coppia. I soccorritori una volta arrivati sul posto hanno constatato però che per l'uomo non c'era più nulla da fare. Al momento proseguono le indagini della Squadra Mobile, che stanno ascoltando alcuni testimoni.</p><p>L'uomo nella serata di ieri è rimasto così tragicamente coinvolto nell'<b>esplosione</b> del suo appartamento situato nel quartiere di Campomoro, zona residenziale del capoluogo laziale, al terzo piano di una palazzina situata in via Dionigi. All'arrivo dei Vigili del fuoco e del 118 per il 44enne era ormai troppo tardi. A causa del rogo sono state evacuate anche alcune abitazioni limitrofe a quella della tragedia, oltre ad un'altra abitazione situata nello stesso stabile. Nell'incendio anche la donna è rimasta gravemente ustionata ed è tutt'ora ricoverata. Difficoltose le operazioni di recupero della salma dall'abitazione che è stata completamente distrutta dalle fiamme e dall'esplosione.</p><h3>Episodi simili</h3><p>Non si tratta di certo del primo episodio di questo tipo. Nell'aprile del 2018, infatti, un uomo ha provocato l'esplosione della sua abitazione, nella quale è morta la compagna. Era successo nella periferia di Sala Consilina, più precisamente in località Sagnano, in provincia di <b>Salerno</b>. L’accusato avrebbe versato due taniche di liquido infiammabile sul pavimento del suo appartamento e avrebbe poi dato fuoco al combustibile.</p>]]></content:encoded><media:content url="https://www.ilgiornale.it/resizer/v2/M776ZWUP6RIRLKLX4HTVDW32TY.jpg?auth=38a5ce741a484c3a4c421d2acefb85368aa3588dc97fb55ac06333f26b1acc7d&amp;smart=true&amp;width=1200&amp;height=900" type="image/jpeg" height="900" width="1200"/></item><item><title><![CDATA["Così moriremo insieme". E cosparge la moglie di alcol per darle fuoco]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/cronache/firenze-cosparge-moglie-alcol-e-poi-tenta-darle-fuoco-1790033.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/cronache/firenze-cosparge-moglie-alcol-e-poi-tenta-darle-fuoco-1790033.html</guid><dc:creator><![CDATA[Aurora Vigne]]></dc:creator><description><![CDATA[Il 47enne romeno è rientrato ubriaco nel capannone abbandonato in cui vive con la donna e  dopo una lite l'ha spinta a terra e le ha cosparso i vestiti con quattro bussolotti di solvente, minacciandola con un accendino]]></description><pubDate>Mon, 25 Nov 2019 14:26:23 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>Ha tentato di dar fuoco alla compagna cospargendola di <b>alcol</b>, ma la donna è riuscita a fuggire, chiedendo aiuto in strada, e l'uomo, un 47enne <b>romeno</b>, è stato arrestato dagli agenti delle volanti di polizia. È accaduto ieri pomeriggio a <b>Firenze</b>, in via Pistoiese. Un dramma sfiorata priorio a un giorno dalla Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne</p><p>Secondo quanto ricostruito dalla polizia, l'uomo sarebbe rientrato <b>ubriaco</b> nel capannone abbandonato in cui vive con la donna - una 40enne kosovara - e al culmine di una lite l'avrebbe spinta a terra e le avrebbe cosparso i vestiti con quattro bussolotti di solvente, mentre con un accendino in mano la minacciava dicendole che le avrebbe dato fuoco. I poliziotti hanno rinvenuto nel capannone abbandonato i flaconi di solvente appena svuotati e una pozza di liquido infiammabile. Il 47enne è stato arrestato con l'accusa di tentate lesioni aggravate. La vittima - che è riuscita a fuggire in strada - quando è stata soccorsa indossava un pigiama impregnato di alcol.</p><h3>Violenza sulle donne: tutti i numeri</h3><p>In Italia violenze sessuali, stalking e maltrattamenti sulle donne sono in calo, ma aumenta la percentuale di <b>femminicidi</b>. È quanto emerge dai dati pubblicati dalla Direzione centrale anticrimine in occasione della Giornata internazionale contro la violenza di genere. La pubblicazione 'Questo non è amore 2019' fa il punto della situazione sul fenomeno. Un fenomeno che nel biennio 2018-2019 appare in diminuzione: calano del 16,7 % le violenze sessuali (nel 2017 erano in aumento del 14 %) del 2,9 % i maltrattamenti in famiglia, del 12,2% gli atti persecutori.</p><p>Rispetto al 2018, nel periodo gennaio-agosto 2019, il numero di vittime di sesso femminile sul totale degli omicidi diminuisce del 4 %, si passa infatti dal 38 al 34 %. E proprio in questo quadro il femminicidio, che a fini operativi è stato definito come un atto criminale estremo perpetrato in danno della donna in ragione del proprio essere, fa registrare un aumento percentuale: si passa dal 37% di femminicidi sul totale delle vittime di sesso femminile del 2018, al 49% nel periodo gennaio-agosto 2019. Il 67% di queste vittime è <b>straniero</b>. Ancora più allarmante è il fatto che nel 61 % dei casi l'autore del femminicidio è il partner e l'arma da taglio è la più utilizzata. Sul fronte della prevenzione, nel 2018 le recidive per i soggetti già ammoniti dalle questure per atti persecutori si attestano sul 20% mentre salgono al 30% per gli ammoniti per violenza domestica.</p>]]></content:encoded><media:content url="https://www.ilgiornale.it/resizer/v2/QGVDV2R5V5IV7KV5WAS237FI7M.jpg?auth=7ed75943abe4cc7b671d2e927b4723ed5a179edd7b9f11f0006af43f2d0f23c3&amp;smart=true&amp;width=1200&amp;height=900" type="image/jpeg" height="900" width="1200"/></item><item><title><![CDATA[Il Comune di Milano spende 38mila euro per un murales immigrazionista]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/milano/sala-ha-speso-ben-38mila-euro-murales-immigrazionista-1788514.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/milano/sala-ha-speso-ben-38mila-euro-murales-immigrazionista-1788514.html</guid><dc:creator><![CDATA[Aurora Vigne]]></dc:creator><description><![CDATA[Il murales immigrazionista di via Sammartini è costato ai milanesi la bellezza di 38mila euro. Sardone: "Per loro l'immigrazione indiscriminata resta sempre una priorità"]]></description><pubDate>Fri, 22 Nov 2019 15:25:42 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>Il Comune di <b>Milano</b> ha investito ben 38mila euro in un murales <b>pro-immigrati.</b> La cosa ancora più assurda è che i soldi sono stati prelevati da un fondo per i giovani. Insomma, una scelta a dir poco discutibile in nome "della solita retorica buonista e multiculturalista". A rendere noto il fatto è <b>Silvia Sardone</b>, consigliere comunale ed europarlamentare della Lega, in seguito a un'interrogazione all'amministrazione di <b>Beppe Sala</b>. "<a href="http://www.ilgiornale.it/news/milano/maxi-murales-pro-migranti-comune-dipinge-milano-buonismo-1707699.html" target="_blank" data-datalayer-click-event-target="internal">Il murales di via Sammartini</a>, presentato a inizio giugno in pompa magna dall'amministrazione comunale con la solita retorica buonista e multiculturalista, è costato ai milanesi la bellezza di 38mila euro come ho potuto apprendere dalla risposta del Comune alla mia interrogazione".</p><p>Come si evince dai documenti, 16mila euro sono stati prelevati dai fondi della Direzione Area Giovani Università e Alta formazione, 8mila dai fondi della Direzione Politiche Sociali Area Emergenze sociali, diritti e inclusione. Gli altri 8mila sono stati prelevati dai fondi della Direzione Cultura Area Valorizzazione patrimonio artistico. Inoltre, sono stati spesi altri 6mila euro per l'ospitalità dei quattro artisti che hanno pernottato a spese dell'amministrazione in un ostello della città.</p><p>Il conto salatissimo è stato così investito per il progetto Lasciare il segno 2, realizzato dal Comune di Milano insieme all'Associazione Bjcem - Biennale des jeunes Createurs de l'Europe et de la Mediterranee, di cui il Comune è tra i soci fondatori. Per Sardone "è assurdo che la sinistra faccia propaganda immigrazionista a due passi dalle distese di clandestini che popolano la zona della <b>stazione Centrale</b>: nel sottopasso Mortirolo ci sono decine di profughi senza documenti, in piazza Duca d'Aosta spadroneggiano i pusher extracomunitari e l'amministrazione si permette di gettare al vento 38mila euro solo per lavarsi la coscienza di un'accoglienza sfrenata che non sa gestire".</p><p>In questo progetto sono stati coinvolti anche 29 ragazzi dei licei che hanno incontrato mediatori culturali e hanno visitato un <b>centro d'accoglienza</b>. <i>"Ma è possibile che la sinistra sia sempre in prima linea per fare politica a senso unico persino nelle scuole? Per loro l'immigrazione indiscriminata resta sempre una priorità, nonostante il parere opposto dei cittadini che a ogni tornata elettorale bocciano le politiche di Pd e compagni. Politiche che a Milano continuano a rivelarsi dannose senza che il sindaco Sala e i suoi assessori se ne accorgano minimamente"</i>.</p><p><i>"L'importo dedicato a 'Lasciare il segno', derivante anche da fondi ministeriali 'Siproimi' - ci spiegano dal Comune di Milano - non è servito alla sola realizzazione del murales, ma è stato utilizzato per tutte le attività del progetto che ha preso avvio nel 2018: laboratori teorici e applicazioni pratiche (con esperti, mediatori culturali e artisti professionisti), visite a un centro 'Siproimi', realizzazione di una pubblicazione bilingue (italiano/inglese) che sta permettendo di raccontare il progetto sia in Italia che all’estero"</i>. E ancora: <i>"La realizzazione del murales, cui hanno lavorato insieme studenti e artisti internazionali, è stata solo l’ultima fase del progetto e ha tra l'altro consentito di riqualificare uno spazio lasciato incompleto ed esteticamente brutto"</i>.</p>]]></content:encoded><media:content url="https://www.ilgiornale.it/resizer/v2/KGIROJXRHZMRNM3YHC473HKE3M.jpg?auth=5ea97c1a9b82a0cc76c4b3eea2f5e738fd7208bc7e9d90551def4daf17742ce0&amp;smart=true&amp;width=1200&amp;height=900" type="image/jpeg" height="900" width="1200"/></item><item><title><![CDATA[A Ferrara il Pd fa ricorso al Tar per fermare indagine su affidi]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/cronache/ferrara-pd-fa-ricorso-tar-fermare-indagine-su-affidi-1788621.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/cronache/ferrara-pd-fa-ricorso-tar-fermare-indagine-su-affidi-1788621.html</guid><dc:creator><![CDATA[Aurora Vigne]]></dc:creator><description><![CDATA[Il Pd ha deciso di presentare un ricorso al Tar per chiedere che la delibera che istituisce la commissione d'inchiesta di Ferrara sia dichiarata illegittima. Ecco le motivazioni (irrisorie)]]></description><pubDate>Fri, 22 Nov 2019 13:39:21 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilgiornale.it/news/cronache/cos-successo-bibbiano-1753728.html" data-datalayer-click-event-target="internal">Il sistema Bibbiano</a>, si sa, ha contagiato diverse città emiliane. Un meccanismo malato sul quale le famiglie, ora, chiedono chiarezza. Proprio per questo il Comune di <b>Ferrara</b>, guidato da giugno dal leghista<b> Alan Fabbri</b>, ha approvato l' istituzione di una commissione di inchiesta locale sul sistema di gestione dei minori per verificare se la macchina degli affidi funziona bene.</p><p>Ma facciamo un passo indietro. È di giorni fa la notizia che l'indagine della Regione <b>Emilia Romagna</b> è stata conclusa - o meglio, sepolta - con questa <a href="http://www.ilgiornale.it/news/cronache/bibbiano-i-dem-sistema-degli-affidi-sano-nessuno-porta-i-1779791.html" target="_blank" data-datalayer-click-event-target="internal">sentenza inverosimile</a>. "I servizi comunali sono complessivamente ben organizzati sul territorio - ha detto il presidente della commissione <b>Giuseppe Boschini </b>(del Pd) - che operano in un quadro sempre più complesso, con risorse non sempre adeguate: serve un passo avanti anche da parte della Regione Emilia-Romagna per migliorare il coordinamento di queste complessità". Insomma, non ci sarebbe nessun allarme sociale diffuso sul tema. Il che è assurdo. Ma si sa, la commissione era presieduta dal Pd e aveva un 5 Stelle come vice e così i dem e le istituzioni emiliane hanno potuto dormire sonni tranquilli.</p><p>Ma a dare fastidio al Partito democratico ora è proprio la città di Ferrara. Con la commissione di inchiesta locale sul sistema di gestione dei <b>minori</b>, il pavimento sotto ai piedi ben saldi dei dem ha iniziato a tremare. E dire che non si tratta assolutamente di una caccia alle streghe. Ma piuttosto si tratta "della volontà di approfondire, spinti da un doveroso impegno di trasparenza nei confronti delle famiglie, utenti di un servizio delicatissimo, soprattutto dopo i dubbi sollevati sull' intero sistema dalle inchieste nazionali ancora in corso", ha spiegato l' assessore alle Politiche sociali, Cristina Coletti. Ma al Pd l'iniziativa non è piaciuta per niente e addirittura ha deciso di presentare un ricorso al Tar per chiedere che la delibera che istituisce la commissione sia dichiarata <b>illegittima</b>. E quali sarebbero le motivazioni? Considerando che siamo in Comune guidato dal centrodestra sembrano alquanto irrisorie. I consiglieri dem, infatti, insistono in particolare su un punto, ovvero il numero di piddini all' interno della commissione, che non ritengono proporzionale. In altre parole, ai dem brucia il fatto di non avere il controllo della commissione. Ma perché avere tanta paura? D'altronde, secondo la Regione a guida Pd, tutto funziona perfettamente e non c'è un sistema malato. Che dire: forse il Pd preferisce la linea dell'insabbiamento. Non si sa mai che poi esca qualche lato marcio anche a Ferrara.</p>]]></content:encoded><media:content url="https://www.ilgiornale.it/resizer/v2/V3I7GHSVRFKZ5MFSGA4XOSSKHQ.jpg?auth=5b9e7852b6833f371a28b89557fe4aaa78b9d69a70d0c15e6c063df20fef003c&amp;smart=true&amp;width=1200&amp;height=900" type="image/jpeg" height="900" width="1200"/></item><item><title><![CDATA[I pompieri contro il Conte Bis: "Meglio morire che infortunarsi"]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/cronache/i-pompieri-contro-conte-bis-meglio-morire-che-infortunarsi-1784388.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/cronache/i-pompieri-contro-conte-bis-meglio-morire-che-infortunarsi-1784388.html</guid><dc:creator><![CDATA[Aurora Vigne]]></dc:creator><description><![CDATA[Scioperi e presidi in molte città italiane contro la legge di bilancio. Mancano risorse per stipendi e organici. La rabbia dei pompieri: "Quando abbiamo un incidente ci paghiamo da soli le prime cure e poi ci troviamo da soli davanti allo Stato"]]></description><pubDate>Thu, 14 Nov 2019 18:34:50 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>Rabbia e tanta amarezza. Sì, perché della parole del premier <b>Giuseppe</b><b>Conte</b> i vigili del fuoco non se ne fanno niente. In queste ore sono oltre 500 gli interventi dei <b>pompieri</b> effettuati dalle 21.30 di martedì sera per l'eccezionale acqua alta e maltempo, che ha coinvolto Venezia e tutta la zona lagunare. Ancora 50 le richieste da evadere che riguardano il recupero di natanti e allagamenti vari.</p><p>E sono sempre di più gli scioperi da parte della classe lavorativa, che lamenta prima di tutto l'assenza di una copertura assicurativa Inail in caso di <b>infortuni</b>. "<i>Guardo quelle immagini del premier davanti all'idrovora dei vigili del fuoco a Venezia, e mi girano le scatole...ancora retorica sui pompieri eroi. Come l'altra settimana quando tre dei nostri sono rimasti sotto le macerie della cascina esplosa. Commozione, cordoglio, solidarietà e poi il nulla. Alla fine, anche se può sembrare assurdo, è quasi meglio morire che rimanere infortunati perchè quando ci facciamo male non abbiamo l'assicurazione Inail e siamo lasciati soli davanti alla burocrazia</i>", spiega a <a href="https://www.repubblica.it/cronaca/2019/11/14/news/vigili_del_fuoco_eroi_dimenticati_anche_questo_governo_ci_nega_l_inail_meglio_morire_che_infortunarsi_-241110108/?rss" target="_blank" rel="noopener"><i>Repubblica</i></a> Luca Cipriani, capo squadra dei vigili del fuoco di Verona. Quando ricorda i colleghi scomparsi nel crollo di <a href="http://www.ilgiornale.it/news/cronache/alessandria-ecco-i-nomi-dei-tre-vigili-fuoco-morti-1779415.html" target="_blank" data-datalayer-click-event-target="internal">Alessandria</a> i suoi occhi si riempiono ancora di una immensa tristezza. Ma anche di rabbia. "<i>Io sarò sotto la Prefettura qui a Verona e presenteremo lo sciopero nazionale indetto da tutti i sindacati, a cominciare da Cgil-Cisl-Uil per il 21 novembre, il 2, il 12 e il 21 dicembre. L'ultima volta che abbiamo scioperato era 15 anni fa, e sia chiaro che la nostra è un'astensione dal lavoro simbolica perchè verrà comunque garantita l'attività di soccorso alla popolazione</i>".</p><h3>Manifestazioni e scioperi</h3><p>I vigili del fuoco saranno domani a Roma in piazza Montecitorio e davanti alle prefetture in tutti i territori per un'iniziativa promossa da Fp Cgil Vigili del Fuoco, Fns Cisl e Uil. L'intento è quello di rivendicare interventi a favore degli operatori del settore in tema di retribuzione, previdenza e sul riconoscimento effettivo delle malattie professionali. I pompieri, infatti, non godono di una copertura assicurativa Inail per gli infortuni e le malattie professionali. "Il governo e il Parlamento devono investire risorse sui vigili del fuoco nella <b>legge di bilancio</b> in discussione in Parlamento. Pensiamo che i politici non possano sottrarsi dal rispondere concretamente ai bisogni dei vigili del fuoco che anche in queste ore sono in campo per soccorrere i cittadini", dichiara Pompeo Mannone per la Federazione nazionale della sicurezza della Cisl.</p>]]></content:encoded><media:content url="https://www.ilgiornale.it/resizer/v2/XWJEHMPDEBLLZPAYYAT36B547I.jpg?auth=f6781a1f0916d7c1dbaa456af543bfe1054ec8dd490430e27675086a77e0813f&amp;smart=true&amp;width=1200&amp;height=900" type="image/jpeg" height="900" width="1200"/></item><item><title><![CDATA[Rimini, finge di ordinare una pizza e chiede aiuto al 112: "Mio marito mi picchia"]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/cronache/rimini-finge-ordinare-pizza-e-chiede-aiuto-112-botte-e-1784341.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/cronache/rimini-finge-ordinare-pizza-e-chiede-aiuto-112-botte-e-1784341.html</guid><dc:creator><![CDATA[Aurora Vigne]]></dc:creator><description><![CDATA[A Rimini una donna di 40 anni ha trovato la forza di denunciare in seguito all'ennesimo episodio di maltrattamenti. Per chiedere aiuto, però, la vittima ha dovuto usare una strategia]]></description><pubDate>Thu, 14 Nov 2019 15:12:46 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>Tre anni di <b>violenza</b> da parte del marito. Succede a <b>Rimini</b>, dove una donna di 40 anni ha trovato la forza di denunciare in seguito all'ennesimo episodio di maltrattamenti. Per chiedere aiuto, però, la vittima ha dovuto usare una strategia. E così, mentre si trovava in casa con il marito, la donna ha finto di ordinare una pizza a domicilio. Invece di comporre il numero della pizzeria, ha chiamato il 112.</p><p>Quando al centralino dei <b>carabinieri</b> di Rimini è arrivata l'insolita richiesta, è stato chiaro fin da subito che qualcosa non andasse. Ma i militari sono addestrati a gestire anche casi di questo tipo, e probabilmente chi ha risposto ha capito cosa stava succedendo: la donna che parlava con una voce tremante non si era affatto sbagliata, ma stava chiedendo aiuto senza farsi scoprire dal marito violento. E così dopo la telefonata, una volante dei carabinieri si è presentata a casa della coppia. La donna ha aperto la porta agli agenti, che sono così entrati in un appartamento tutto in disordine, con oggetti buttati a destra e a sinitra. Un altro chiaro segnale che qualcosa, tra di loro, non andava affatto. A quel punto l'uomo si è precipitato in una stanza e ha tentato di nascondersi in un ripostiglio. Poi, non appena ha sentito i passi dei militari venire verso di lui, l'uomo ha provato a lanciarsi dalla finestra del quarto piano per darsi alla fuga. I carabinieri si sono precipitati su di lui e uno di loro per salvarlo si è pure rotto una costola. Una volta che l'hanno preso per un piede, sono riusciti a rimetterlo in sicurezza</p><p>La donna ha raccontato che da tre anni è stata picchiata e maltrattata dal marito, ma per <b>paura</b> non ha mai deciso di denunciare. Neanche dopo essere stata refertata in ospedale per fratture agli arti ed echimosi importanti è riuscita a trovare abbastanza coraggio. Ora, dopo aver toccato il fondo per l'ennesima volta, ha chiesto aiuto. L'uomo è finito in manette per maltrattamenti e lesioni personali reiterate nel tempo.</p><h3>Violenza sulle donne: dati allarmanti</h3><p>In Italia, ogni due giorni circa, una donna viene uccisa. Sono quasi 7 milioni le donne che hanno subito una forma di abuso, spesso tra le mura domestiche. Secondo una ricerca effettuata dall'Osservatorio Nazionale Adolescenza, circa 1 ragazza su 10 è stata aggredita verbalmente dal proprio fidanzato. E in circa la metà dei casi, l'episodio è avvenuto in pubblico per futili motivi; 1 su 20 è stata addirittura picchiata.</p>]]></content:encoded><media:content url="https://www.ilgiornale.it/resizer/v2/4EIKSHMWFBKTVF4M6OW7SNYLCI.jpg?auth=50e980dc88473e1fae39789d32f4b7e73531b77d1d27099be5d97c2cbe614b7f&amp;smart=true&amp;width=1200&amp;height=900" type="image/jpeg" height="900" width="1200"/></item><item><title><![CDATA[Gretina salperà per la Spagna anche se traversata è a rischio per il meteo]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/mondo/gretina-salper-spagna-anche-se-traversata-rischio-meteo-1783354.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/mondo/gretina-salper-spagna-anche-se-traversata-rischio-meteo-1783354.html</guid><dc:creator><![CDATA[Aurora Vigne]]></dc:creator><description><![CDATA[In queste ore la giovane attivista ha fatto sapere di trovato una barca di una coppia di privati disposta ad accompagnarla dagli Stati Uniti alla Spagna su una barca privata. Ma il meteo non promette bene]]></description><pubDate>Tue, 12 Nov 2019 18:21:40 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p><b>Greta Thunberg </b>aveva lanciato l'appello giorni fa. L'obiettivo? Cercare "un passaggio" per raggiungere la <b>Cop25</b>, spostata a Madrid dopo la rinuncia del Cile per le proteste in corso nel Paese . In queste ore la giovane attivista ha fatto sapere di aver trovato una barca di una coppia di privati disposta ad accompagnarla dagli Stati Uniti alla Spagna, per arrivare in tempo conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici che si terrà dal 2 al 13 dicembre. Il meteo di novembre, però, non promette affatto bene e la traversata è a rischio. C'è la possibilità, quindi, che ci vorrà molto più tempo per raggiungere le coste spagnole. E in questo modo la Thunberg potrebbe arrivare in ritardo all'appuntamento sul clima. A niente è servita l'offerta della compagnia aerea Eurowings, sussidiaria di Lufthansa, che ha proposto a Greta l'idea di tornare in aereo offrendo una compensazione delle emissioni investendo in progetti green. Gretina, stando a quanto riportato, ha gentilmente declinato l'offerta e non è disposta a fare un eccezione neanche dopo che è stata avvertita sul rischio maltempo durante la traversata.</p><p>L'attivista, dopo aver partecipato all'Assemblea generale delle Nazioni unite a New York a settembre, aveva programmato il suo percorso per rimanere nel continente americano in attesa del summit sul <b>clima</b> che doveva tenersi a Santiago del Cile. Ma la Cop25 è stata poi spostata a Madrid dopo la rinuncia del Cile per le proteste in corso nel Paese. La 16enne aveva infatti lanciato il suo appello per cercare di un modo per tornare in Europa e raggiungere la Spagna. Gretina ora ha accettato l'invito su una barca a vela, ma date le condizioni avverse non è ancora chiaro quando sarà possibile salpare. All'andata ci erano volute ben due settimane. <a href="http://www.ilgiornale.it/news/politica/greta-thunberg-lultima-trovata-va-barca-vertice-onu-1733424.html" target="_blank" data-datalayer-click-event-target="internal">(leggi qui)</a>. Non è che l'attivista rischia di perdersi il summit sul clima per venire in barca a tutti i costi?</p><p>Questo il messaggio che Greta aveva lanciato: "Ho bisogno di trovare un modo di attraversare l'Atlantico a novembre...Se qualcuno può aiutarmi a trovare un mezzo di trasporto gli sarò molto grata. Mi dispiace così tanto che stavolta non potrò visitare Sudamerica e Centroamerica, non vedevo l'ora. Ma non si tratta certo di me, delle mie esperienze o di dove io voglia andare in viaggio, siamo in piena emergenza climatica ed ecologica. Mando il mio sostegno al popolo del Cile", aveva scritto l'attivista su Twitter.</p>]]></content:encoded><media:content url="https://www.ilgiornale.it/resizer/v2/R355RJHMWJJVZF3FQHL6JTMWUM.jpg?auth=e10c5b010f4a93637b79209e9831dfdf76499b2d2e605ce3ab531358a918bc9a&amp;smart=true&amp;width=1200&amp;height=900" type="image/jpeg" height="900" width="1200"/></item><item><title><![CDATA[Milano, nomade esce dal carcere, ruba un'auto e aggredisce poliziotti]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/milano/milano-nomade-esce-carcere-minaccia-autista-atm-e-aggredisce-1783331.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/milano/milano-nomade-esce-carcere-minaccia-autista-atm-e-aggredisce-1783331.html</guid><dc:creator><![CDATA[Aurora Vigne]]></dc:creator><description><![CDATA[Il nomade del campo di via Martirano, a Milano, era appena uscito dal carcere. Nel giro di qualche ora, dopo aver dato di matto e aver aggredito gli agenti, è finito di nuovo in manette. Sardone: "Notizie vergognose"]]></description><pubDate>Tue, 12 Nov 2019 17:31:30 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>Lui è un nomade del campo di <a href="http://www.ilgiornale.it/news/campo-martirano-1707067.html" target="_blank" data-datalayer-click-event-target="internal">via Martirano</a>, a <b>Milano.</b> Si tratta di un insediamento autorizzato dal Comune che viene definito dalla sinistra "il migliore d'Europa". Un suo abitante, appena uscito dal carcere, ha pensato bene di rubare un'auto, una Toyota Rav 4, per poi andarsi a schiantare contro un marciapiede pochi metri dopo. Ma non è finita qua. Il nomade, a quel punto, ha sfondato a sassate il vetro anteriore di un'altra macchina, una Dacia Daster. Questa scena surreale, ricostruita dalle forze dell'ordine, ha avuto luogo proprio in via Muggiano, a pochi metri dal campo nomadi.</p><p>L'uomo, che a quanto pare aveva bevuto un po' troppo prima di mettere in scena il suo folle spettacolo, ha poi cercato di bloccare un mezzo Atm di passaggio, tentando di salire a bordo e minacciando l'autista. Intato alcuni sono stati allertati da un testimone che aveva notato il 30enne sfondare la Daster. Alla vista degli agenti, il nomade ha pensato bene di rovesciare un bagno chimico che era in strada e ha poi cercato di aggredire gli uomini in divisa. Le sue ore di libertà sono così finite in fretta e il nomade è finito di nuovo in manette. Il 30enne aveva appena finito di scontare una pena per reati contro il patrimonio.</p><p>Per <b>Silvia Sardone</b>, consigliere comunale ed europarlamentare della Lega, s tratta di un notizie "a dir poco vergognose per una città come Milano". Uno dei residenti - spiega l'esponente del Carroccio - nel campo spacciato dalla sinistra come il migliore d’Europa, da poco uscito dal carcere ha pensato bene di rubare un’auto, schiantarsi, sfondare con un sasso il vetro di un’altra auto, minacciare un’autista Atm, rovesciare un wc chimico e aggredire i poliziotti intervenuti per fermare il suo delirio e arrestarlo".</p><p>Ma non è di certo la prima volta che il villaggio Martirano balza agli onori delle cronache per episodi di <b>criminalità</b>. "Faccio una domanda molta chiara e semplice al sindaco Sala e a tutta la maggioranza di centrosinistra: perché questo campo non viene chiuso?". La leghista ricorda poi la situazione di morosità degli abitanti del campo. Palazzo Marino, infatti, ha incassato solo 5.000 euro sui 25.000 totali degli affitti.</p><p>Un reportage del <i>Giornale.it</i> mostra la stiuazione del campo nomadi, tra auto bruciate, montagne di elettrodomestici, bici rubate, cavi di rame, sversamenti di rifiuti liquidi e casette devastate. <a href="http://www.ilgiornale.it/news/milano/auto-rubate-rifiuti-e-refurtiva-campo-rom-pisapia-1636066.html" target="_blank" data-datalayer-click-event-target="internal">(guarda qui il reportage)</a> "In primavera, inoltre, con una delibera di giunta l’amministrazione comunale ha pure approvato un progetto definitivo che prevede lo stanziamento di 270mila euro per interventi di messa in sicurezza e ampliamento del campo rom: soldi sperperati dalla sinistra in nome di un'integrazione che esiste solo nelle favole", chiude Sardone.</p>]]></content:encoded><media:content url="https://www.ilgiornale.it/resizer/v2/IITBTAIEWJPMVH3S3TGZK5BAAI.jpg?auth=ee7a5fb4ceecd521951bc33e110358214b57283a369610ef906552cbe59fa879&amp;smart=true&amp;width=1200&amp;height=900" type="image/jpeg" height="900" width="1200"/></item><item><title><![CDATA[Nella baraccopoli dei migranti trovati kg di droga già in dosi]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/cronache/nella-baraccopoli-dei-migranti-trovati-kg-droga-gi-dosi-1781460.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/cronache/nella-baraccopoli-dei-migranti-trovati-kg-droga-gi-dosi-1781460.html</guid><dc:creator><![CDATA[Aurora Vigne]]></dc:creator><description><![CDATA[La scoperta della squadra mobile di Foggia durante un controllo: nel ghetto abusivo di Borgo Mezzanone trovati più di 2 kg di marijuana già divisa in dosi]]></description><pubDate>Fri, 08 Nov 2019 15:09:57 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p><b>Droga</b> pronta per lo spaccio nel ghetto abusivo dei <b>migranti</b> di <b>Borgo Mezzanone</b>, poco distante da <b>Foggia</b>. La scoperta della squadra mobile di Foggia è avvenuta durante un controllo. Gli agenti, infatti, stavano svolgendo un servizio mirato al contrasto della detenzione di spaccio di sostanze stupefacenti proprio nella baraccopoli che si trova a fianco dell'ex Cara. L'area era stata sgomberata nel febbraio scorso <a href="http://www.ilgiornale.it/news/cronache/salvini-manda-ruspe-dellesercito-sgombero-ghetto-migranti-1648610.html" target="_blank" data-datalayer-click-event-target="internal">(leggi qui)</a>, ma l'insediamento è stato poi rioccupato nel giro di poco tempo. Il ghetto finisce ancora una volta alla ribalta delle cronache, dopo essere al centro dell'attenione mediatica per liti, criminalità, caporalato e spaccio. A comandare in zona, infatti, sono le mafie locali e quella nigeriana.</p><h3>Droga già divisa in dosi</h3><p>La scoperta di queste ore è avvenuta con l’ausilio di quattro equipaggi a disposizione del Reparto Prevenzione Crimine "Puglia Settentrionale" e due unità cinofile della questura di Bari. La squadra mobile di Foggia stava eseguendo un controllo mirato al contrasto della detenzione di spaccio di sostanze stupefacenti nell’area comunemente denominata "ex pista" adiacente il Cara di Borgo Mezzanone. Durante l’attività, grazie al fiuto delle unità cinofile e all’intuito investigativo degli agenti, è stato possibile rinvenire all’interno di una intercapedine in un’unità abitativa, più precisamente all’interno di un controsoffitto, due buste contenenti 2,5 kg di <b>marijuana</b>, suddivise in dosi da 100 grammi circa ciascuna, nonché una somma di denaro pari a 196,70 euro. Tutto è finito sotto sequestro.</p><h3>Un ghetto tra violenza e spaccio</h3><p>La baraccopoli abusiva di Borgo Mezzanone è nota per gli episodi di violenza e criminalità, nonché per la rete di spaccio. Ad aprile scorso, un migrante gambiano di 26 anni ha addirittura perso la vita in seguito a un incendio che si era verificato nel campo. Qui, infatti, gli immigrati vivono in case di fortuna, realizzate con materiali altamente infiammabili, allacciate all'energia elettrica con cavi volanti e pericolosi. Inoltre, l'intero campo è riscaldato con bombole a gas, abbandonate a se stesse e senza alcuna manutenzione. Proprio per questo, probabilmente, <a href="http://www.ilgiornale.it/news/cronache/rogo-nella-baraccopoli-abusiva-borgo-mezzanone-morto-1684897.html" target="_blank" data-datalayer-click-event-target="internal">era scoppiato l'incendio.</a> L'ex ministro dell'Interno, <b>Matteo Salvini</b>, aveva promesso di chiudere questo fortino d'illegalità. "La tragedia conferma che i grandi insediamenti di stranieri, legali e abusivi, che abbiamo ereditato dalla sinistra erano e sono un problema. Abbiamo il dovere di riportare sicurezza, ordine e legalità continuando con i controlli, gli sgomberi e i progressivi svuotamenti", aveva detto il leader del Carroccio.</p>]]></content:encoded><media:content url="https://www.ilgiornale.it/resizer/v2/SSDUF6DSK5PB3FQS3DKOWDNEEE.jpg?auth=882877c7d5141ac1d182da1cb1d880b463bec187b5a444e676ec614acf66a720&amp;smart=true&amp;width=1200&amp;height=900" type="image/jpeg" height="900" width="1200"/></item><item><title><![CDATA[Claviere, ora gli anarchici minacciano il parroco: "Vai all'inferno, assassino"]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/cronache/claviere-ora-anarchici-minacciano-parroco-vai-allinferno-1780288.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/cronache/claviere-ora-anarchici-minacciano-parroco-vai-allinferno-1780288.html</guid><dc:creator><![CDATA[Aurora Vigne]]></dc:creator><description><![CDATA[Claviere si è svegliata coperta di scritte, minacce contro il parroco Angelo Bettoni e contro il sindaco Franco Capra. Gli investigatori seguono la pista anarchica]]></description><pubDate>Wed, 06 Nov 2019 15:25:04 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>Minacce al parroco, al sindaco e ai cittadini. <b>Claviere</b>, ultimo Comune al confine con la Francia, si è svegliata coperta di scritte di matrice anarchica sui muri della chiesa e di altre abitazioni."Don Angelo vai all'Inferno", "La Chiesa è complice delle morti alla frontiera", "Assassini" e "Fuoco alle frontiere". Sono queste alcune delle scritte fatte con una bomboletta spray, nella piccola cittadina di 200 abitanti dove passa la rotta dei migranti che tentano di attraversare il confine dall'Italia alla Francia.</p><p>Ora i carabinieri di Susa e la Digos stanno analizzando i filmati delle telecamere in zona per risalire ai responsabili. Il sospetto, al momento, è che si tratti di un <b>blitz anarchico</b> per protestare contro lo sgombero della sottochiesa della parrocchia, diventato l'anno scorso un <a href="http://www.ilgiornale.it/news/cronache/migranti-polizia-sgombera-rifugio-occupato-anarchici-1586299.html" target="_blank" data-datalayer-click-event-target="internal">rifugio autogestito</a> per i migranti diretti in Francia. Dopo sei mesi di occupazione, le forze dell'ordine hanno liberato il locale gestito dal presidio "Chez Jesus". Non è la prima volta, comunque, che il parroco di Claviere - che aveva più volte <a href="http://www.ilgiornale.it/news/cronache/parroco-denuncia-i-migranti-occupazione-chiesa-1570287.html" target="_blank" data-datalayer-click-event-target="internal">denunciato l'occupazione nel sottoscala</a> -viene minacciato.</p><p>"Disprezzo per le istituzioni, per i luoghi di culto, per le persone. Questo il messaggio che gli anarchici hanno voluto mandare a Claviere imbrattando con scritte e minacce la chiesa della città. La nostra solidarietà va al parroco, verso cui erano indirizzati slogan violenti e inquietanti - ha commentato a <i>Torinoggi</i> l’assessore regionale alla Sicurezza, Fabrizio Ricca -. Non è tollerabile che figli di papà che giocano a fare la rivoluzione deturpino una chiesa e rimangano impuniti. Ci auguriamo che i responsabili di questo gesto siano immediatamente individuati e chiamati a rispondere per questi comportamenti violenti e intimidatori".</p><p>Interveniene sul caso delle minacce apparse nella notte a Claviere anche Augusta Montaruli, parlamentare di Fratelli d’Italia. "Al Sindaco e al Parroco e ai cittadini di Claviere va tutta la mia solidarietà. Mi auguro che i colpevoli vengano individuati e condannati. Ogni giorno si registrano casi di immigrati che tentano di raggiungere illegalmente la Francia, molte volte respinti in maniera arbitraria dal governo <b>Macron</b>. L'attacco nei confronti del sindaco di Claviere, del Parroco e dei cittadini è un attacco rivolto contro persone che hanno tentato di far rispettare la legalità, chiedendo risposte ad un'emergenza grave e fuori controllo".</p>]]></content:encoded><media:content url="https://www.ilgiornale.it/resizer/v2/SNQJ3UE2XZLK3BLXIX4UF4FQ54.jpg?auth=8f8fc061c0c69c88ff2bee73221c5e2babc1ef4582ed2f9cb99640456cfbdfb6&amp;smart=true&amp;width=1200&amp;height=900" type="image/jpeg" height="900" width="1200"/></item><item><title><![CDATA[Pugno duro di Berlino sui migranti (ma da noi pretende i porti aperti)]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/mondo/pugno-duro-berlino-sui-migranti-noi-pretende-i-porti-aperti-1780236.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/mondo/pugno-duro-berlino-sui-migranti-noi-pretende-i-porti-aperti-1780236.html</guid><dc:creator><![CDATA[Aurora Vigne]]></dc:creator><description><![CDATA[Berlino annuncia che intensificherà i controlli anti-immigrazione a tutti i propri confini per fermare i migranti che vogliono tentare di entrare in Germania illegalmente]]></description><pubDate>Wed, 06 Nov 2019 14:29:34 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Germania</b> annuncia (di nuovo) il pugno duro sui <b>migranti</b> che cercano di attraversare il confine. La polizia federale tedesca ha infatti ricevuto ordine di effettuare più controlli ai confini per fermare i clandestini che vogliono tentare di entrare nel Paese violando le regole sull'immigrazione. Ad annunciare la chiusura delle frontiere è il ministro dell'Interno, <b>Horst Seehofer</b>: "La polizia federale condurrà controlli flessibili a tutte le frontiere tedesche", ha detto.</p><p>La notizia arriva proprio dopo che il <a href="http://www.ilgiornale.it/news/politica/governo-riapre-i-porti-e-bluffa-sui-migranti-resteranno-qui-1752382.html" target="_blank" data-datalayer-click-event-target="internal">Conte Bis ha riaperto i porti</a>, innescando di nuovo le partenze verso le coste italiane. Ma soprattutto, la mossa di Berlino conferma la fregatura dell'<b>accordo di Malta</b> sulla redistribuzione degli immigrati <a href="http://www.ilgiornale.it/news/politica/grande-truffa-malta-i-migranti-arriveranno-italia-1771174.html" target="_blank" data-datalayer-click-event-target="internal">(leggi qui)</a>. Proprio in queste ore, infatti, il quotidiano tedesco <i>Berliner Sonntagsblatt</i> fa sapere che l'Ufficio federale per la protezione della Costituzione (Bfv, ossia i servizi segreti interni tedeschi) respinge sempre più richieste di asilo avanzate dai migranti sbarcati in Italia e a Malta dopo essere stati soccorsi nel Mediterraneo centrale.</p><p>Tra aprile e ottobre scorso, su 323 profughi interrogati dal BfV nei centri di accoglienza in Italia e a Malta, 47 casi hanno sollevato problemi di sicurezza che hanno portato alla bocciatura della <b>richiesta di asilo</b>. Se si fa poi un confronto tra marzo 2018 e l'aprile scorso, gli interrogatori sono stati 324, con appena 10 casi in cui sono emerse questioni di sicurezza che hanno condotto al respingimento della domanda di protezione internazionale. Il BfV svolge indagini preliminari sui richiedenti asilo al fine di valutare la sussistenza di possibili rischi di spionaggio o estremismo nel quadro dell'autorizzazione di sicurezza, "obbligatoria, prerequisito per l'avvio di una procedura di protezione internazionale", controlli che a quanto si apprende per una questione di sicurezza finiscono molto spesso in respingimenti.</p><p>Per <b>Roberto Calderoli</b>, vice presidente del Senato, la stretta ai controlli sui confini tedeschi "significa una sospensione del trattato di Schengen". L'esponente leghista ricorda poi che la Francia ha da tempo ripristinato i controlli alle frontiere e proprio in questi giorni ha annunciato nuove misure restrittive. "Dunque Parigi e Berlino possono chiudere i propri confini per fermare i clandestini ma se a farlo, fino a qualche mese fa, era l’Italia con il ministro Salvini partivano subito le critiche e ci definivano inumani? Alla faccia della coerenza, due pesi e due misure a seconda della convenienza", attacca Calderoli.</p><p>"Così adesso tutti hanno le frontiere blindate, Austria, Slovenia, la Svizzera extraUE, tutti… tranne l’Italia del porte aperte e dei <b>porti aperti</b>".</p><p>Il leader della Lega, <b>Matteo Salvini</b>, sempre commentando la stretta sull'immigrazione di Francia e Germania, attacca il governo giallorosso: "Complimenti al governo sbarchi, tasse e manette! In meno di tre mesi di porti aperti ha moltiplicato gli arrivi. Ora si fa umiliare da Parigi e Berlino". E poi si chiede: "Conte-Di Maio-Renzi sono complici o incapaci?"</p>]]></content:encoded><media:content url="https://www.ilgiornale.it/resizer/v2/GOZAGX46E5M4JOCRNKX3Q4ARBE.jpg?auth=9297979e79e89c1932f396c4ab43b8665dddb60c283039335822df780f215376&amp;smart=true&amp;width=1200&amp;height=900" type="image/jpeg" height="900" width="1200"/></item><item><title><![CDATA[Turisti sotto attacco in Giordania: "Assalitore aveva divisa dell'Isis"]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/mondo/turisti-sotto-attacco-giordania-assalittore-aveva-divisa-1780081.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/mondo/turisti-sotto-attacco-giordania-assalittore-aveva-divisa-1780081.html</guid><dc:creator><![CDATA[Aurora Vigne]]></dc:creator><description><![CDATA[L'attacco è stato compiuto da un assalitore armato di coltello a Jerash, sito archeologico nel nord della Giordania. Almeno 5 feriti, fermato l'aggressore]]></description><pubDate>Wed, 06 Nov 2019 11:46:07 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>Paura in <b>Giordania</b>, dove un uomo ha accoltellato 5 persone in un sito turistico. Il bilancio è di cinque feriti, fra cui tre turisti stranieri. L'attacco è stato compiuto da un assalitore armato di coltello a <b>Jerash</b>, sito archeologico nel nord del Paese. Lo riferisce una fonte della sicurezza, aggiungendo che l'aggressore è stato arrestato. "Un uomo ha attaccato con un coltello dei turisti e una guida, come pure un agente della sicurezza che provava a fermarlo" a Jerash, sito turistico circa 50 chilometri a nord della capitale Amman. Lo ha riferito il portavoce, aggiungendo che "i feriti sono stati portati in ospedale" e "l'assalitore è stato immediatamente arrestato".</p><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="ar" dir="rtl"><a href="https://x.com/hashtag/%D9%81%D9%8A%D8%AF%D9%8A%D9%88?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#فيديو</a> طعن 3 سياح اسبان ورجل أمن في مدينة <a href="https://x.com/hashtag/%D8%AC%D8%B1%D8%B4?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#جرش</a> الأردنية واعتقال الفاعل <a href="https://t.co/a075rbFN8h">pic.twitter.com/a075rbFN8h</a></p>&amp;mdash; وكالة شهاب للأنباء (@ShehabAgency) <a href="https://x.com/ShehabAgency/status/1192025611042197504?ref_src=twsrc%5Etfw">November 6, 2019</a></blockquote><p>Un <b>testimone</b> ha raccontato su Twitter quanto accaduto: "Just witnessed a knife attacker at Jerash. He may have killed 2-3 people and stick 4 more. I’m in shock", ha scritto in inglese sul suo profilo. "Ho appena visto un attacco al coltelle a Jerash. L'assalitore potrebbe aver ucciso 2-3 persone e ferito altre 4. Sono sotto choc", questa la traduzione in italiano. L'uomo ha poi raccontato altri dettagli della vicenda, sempre secondo il suo punto di vista, in una serie di tweet. "2-3 tourists badly hurt. One park employee or tour guide. A young French girl 25ish stabbed in side by single attacker dressed in black isis style militant gear including head covering.Appeared to not be apprehended", scrive. "2-3 turisti feriti gravemente. Un dipendente del sito o una guida turistica, una giovane ragazza francese di 25 anni pugnalata al fianco dall' aggressore vestito con una divisa militare in stile Isis nero con anche il volto coperto sembra sia riuscito a scappare", questa la traduzione in italiano. Secondo il testimone, quindi, l'uomo aveva una divisa simile a quella usata dai militanti dell'Isis. Un dettaglio che non è ancora stato confermato dalle forze dell'ordine locali, ma che potrebbe essere molto significativo circa la connotazione dell'attacco.</p><p>I video pubblicati sui social media mostrano una donna sanguinante sdraiata sul pavimento e un'altra donna sotto choc con la maglietta macchiata di sangue. A Madrid, nessuno al ministero degli Esteri spagnolo è stato immediatamente disponibile a commentare, spiega la <i>Reuters</i>.</p><p>L'antica città di Jerash e le sue rovine romane sono popolari tra i turisti e gli attacchi terroristici sono rari nel paese. Nel 2016, i combattenti dell'<b>Isis</b> hanno attaccato la città di <b>al-Karak</b>, nel sud della Giordania, un'altra popolare destinazione turistica, uccidendo dieci persone. La violenza è iniziata quando i militanti hanno iniziato a sparare agli ufficiali che pattugliano la città, prima di entrare nel castello e prendere in ostaggio numerosi turisti.</p>]]></content:encoded><media:content url="https://www.ilgiornale.it/resizer/v2/GL3JUM6HYNMU7KRY7MCDWAOWGY.jpg?auth=52ed9a697bd346b3a99d4c2862a9603e49ddea94244b63ee51e86146a0c5ed41&amp;smart=true&amp;width=1200&amp;height=900" type="image/jpeg" height="900" width="1200"/></item><item><title><![CDATA[Reggio Calabria, due migranti si fingono turisti dopo l'approdo in barca a vela]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/cronache/reggio-calabria-due-migranti-si-fingono-turisti-lapprodo-1780036.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/cronache/reggio-calabria-due-migranti-si-fingono-turisti-lapprodo-1780036.html</guid><dc:creator><![CDATA[Aurora Vigne]]></dc:creator><description><![CDATA[Si tratta di due iraniani di 37 e 20 anni, trovati in possesso di documenti falsi. I due erano tra i 50 migranti sbarcati ieri notte a Ferruzzano (Reggio Calabria)]]></description><pubDate>Wed, 06 Nov 2019 10:43:03 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>Due <b>migranti</b> si sono finti <b>turisti</b> dopo essere sbarcati ieri notte a Ferruzzano. In totale, sono cinquanta i migranti arrivati sulle coste del piccolo comune italiano di 785 abitanti della città metropolitana di <b>Reggio Calabria</b>. Tra loro, due iraniani di 37 e 20 anni, sono stati trovati in possesso di documenti falsi. A scovarli i carabinieri della Compagnia di Bianco, che li hanno poi arrestati.</p><p>La tregua per la provincia di Reggio Calabria è terminata ieri notte. Sono passati solo pochi giorni, infatti, dall'ultimo sbarco. All'una e trenta circa del 5 novembre, poi, sono ricominciati gli approdi sulla costa jonica reggina. La meta stavolta è Ferruzzano. Come si vede dal video, è stata una barca vela di dieci metri ad approdare in spiaggia, dalla quale poi sono subito scesi i migranti.</p><h3>Il controllo dei carabinieri</h3><p>Sono cinquanta, di cui tre donne e quindici bambini, e vengono da Iran, Iraq e Afghanistan. I carabinieri li trovano sulla 106, mentre si allontanano verso Brancaleone. Ed è proprio in questo momento che due di loro, iraniani, di fronte alle domande dei militari, si fingono turisti e cercano di parlare un inglese di fortuna. I militari, però, non ci cascano e chiedono loro i documenti: un permesso di soggiorno finlandese e una carta d'identità lussemburghese. Insomma, di certo mete non troppo frequenti per due iraniani. A quel punto i carabinieri decidono di approfondire i controlli sui documenti e scoprono che sono contraffatti.</p><p>Si trattava di piccole imperfezioni che non sono però passate inosservate ai militari (della Sezione Rilievi del Provinciale di Reggio Calabria). Ora per i due iraniani sono scattate le manette e dovranno rispondere alla Procura della Repubblica di Locri di possesso di <b>documenti falsi</b>.</p><p>Gli altri migranti, intanto, sono stati rintracciati dai carabinieri del Gruppo di Locri e poi accompagnati al centro di prima accoglienza di <b>Roccella Jonica</b>.</p><h3>I casi simili</h3><p>Non è di certo la prima volta che degli immigrati tentano ingresso o uscita dal Paese usando documenti falsi. Solo a inizio ottobre, infatti, un iraniano si è presentato all'aeroporto di Catania con un passaporto falso ed è stato poi arrestato dalle forze dell'ordine. Si tratta di Reza Karim, iraniano di 22 anni, che stava tentato di salire un aereo diretto a Londra. A seguito dei controli le guardie di frontiera hanno evidenziato la contraffazione del documento.</p><h3>Sbarchi di lusso</h3><p>Non solo barchini e barconi di fortuna, sempre più spesso si registrano arrivi con barche a vela, oppure con veri e propri yacht. Si tratta del fenomeno della rotta turca: solo a settembre e nella sola Calabria, sono stati infatti contati almeno 15 sbarchi. <a href="http://www.ilgiornale.it/news/cronache/limmigrazione-classe-ecco-fenomeno-degli-sbarchi-calabria-e-1776867.html" target="_blank" data-datalayer-click-event-target="internal">(leggi di più qui)</a></p>]]></content:encoded><media:content url="https://www.ilgiornale.it/resizer/v2/MB4UWDT7OVPS3BEYNNEDWX6RLA.jpg?auth=b9759caf6330ac278e4c12cd2826b8d6e16119e527ea2ecaddc0f9a02a9d18b2&amp;smart=true&amp;width=1200&amp;height=900" type="image/jpeg" height="900" width="1200"/></item><item><title><![CDATA[Denuncia il collega di molestie: "Mi ha toccato un piede". E lui: "Siamo su scherzi a parte?"]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/cronache/accusa-collega-molestie-mi-ha-toccata-e-lui-siamo-su-scherzi-1779727.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/cronache/accusa-collega-molestie-mi-ha-toccata-e-lui-siamo-su-scherzi-1779727.html</guid><dc:creator><![CDATA[Aurora Vigne]]></dc:creator><description><![CDATA[Sucedde a Pesaro. La donna ha denunciato il collega per molestie, ma lui si difende: "È  uno scherzo? Le ho sfiorato il piede per sbaglio"]]></description><pubDate>Tue, 05 Nov 2019 16:20:43 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>Accusato di <b>stalking</b> e <b>molestie</b> dalla collega per aver sfiorato un <b>piede</b>. Succede in una scuola di <b>Pesaro</b> dove i due insegnano. L'uomo avrebbe la colpa di aver toccato con un dito il dorso di un piede della professoressa dopo una riunione. Essendo vicini e con le gambe accavallate, sarebbe così avvenuto il contatto. Secondo la donna, l'episodio è solo l'ultimo in termini di attenzioni da parte del collega, accusato anche di averle toccato i fianchi l’anno precedente facendola fuggire via. L'insegnante però smentisce pienamente le accuse.</p><p>Come riporta <a href="https://www.ilrestodelcarlino.it/pesaro/cronaca/prof-accusa-collega-molestie-1.4870896" target="_blank" rel="noopener"><i>Il Resto del Carlino</i></a>, l'uomo ha deciso di svelare il contenuto della lettera alla direzione scolastica regionale inviata dalla prof e commenta così le accuse, chiedendosi se si trova per caso su <i>Scherzi a parte</i>: "Mi sembra di sognare. Un uomo che esercita una professione delicatissima, a cui i genitori affidano i loro figli, si trova costretto a dover prendere un avvocato per difendersi davanti alla Direzione regionale di Ancona perché questa collega ha inviato una lettera di denuncia contro di me accusandomi di averle sfiorato il collo di un piede. Mi domando se esiste una giustizia che sappia tutelare anche gli uomini perché a questo punto si può essere accusati di tutto in nome dello stalking o della molestia sessuale".</p><p>L'uomo è molto sicuro della sua innocenza ed è deciso a non darla vinta alla collega: "Io a questa docente non ho fatto assolutamente niente. Aver sfiorato il piede o il malleolo non significa che intendevo molestarla sessualmente. C’era un rapporto di amicizia tra colleghi che si erano riuniti per parlare dei problemi del lavoro. Ho sfiorato il piede perché avevamo tutti le gambe accavallate e nel movimento di alzarsi non ho dato peso. Era un modo per risentirci alla prossima riunione".</p><p>Ora il docente dovrà affrontare l’<b>interrogatorio </b>che avrà luogo a metà di questo mese, spiegando perché ha toccato il dorso del piede dell’insegnante e se è vero che sta cerando di strapparle momenti di intimità. "Io so solo che mi difenderò in ogni sede contro questa lettera infamante e totalmente inventata. E se dovrò subire persino un’indagine penale, non esiterò a dare mandato al mio legale di controquerelare per <b>calunnia</b> perché non è possibile avere la vita sconvolta da accuse che non stanno né in cielo né in terra degne di ‘Scherzi a parte’. Mi auguro che questa vicenda si chiarisca in fretta, che non abbia più niente a che fare con questa docente e che possa dimostrare come il mio comportamento nei suoi confronti sia stato rispettoso come con chiunque altro". In</p>]]></content:encoded><media:content url="https://www.ilgiornale.it/resizer/v2/HL66LD4IJBMSBJCSGBK44QDZ4U.jpg?auth=7e6d49ee4bda61a4271ee4ad1a6352906b6535b578de0ec9d89e249debea8648&amp;smart=true&amp;width=1200&amp;height=900" type="image/jpeg" height="900" width="1200"/></item><item><title><![CDATA[Incinta va in ospedale perché ha forti dolori e muore insieme a bimbo]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/cronache/incinta-va-ospedale-perch-ha-forti-dolori-e-muore-insieme-1779642.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/cronache/incinta-va-ospedale-perch-ha-forti-dolori-e-muore-insieme-1779642.html</guid><dc:creator><![CDATA[Aurora Vigne]]></dc:creator><description><![CDATA[La tragedia si è consumata all'ospedale San Carlo a Potenza. La donna aveva dei forti dolori. Inutile il tentativo di salvare lei e il feto]]></description><pubDate>Tue, 05 Nov 2019 15:14:07 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>Tragedia a Marsicovetere in provincia di <b>Potenza</b>, dove una mamma di 37 anni è morta insieme al figlio che portava in grembo. Una vicenda su cui molti aspetti devono ancora essere chiariti. Tutto è iniziato quando la donna, Sandra Masino, ha cominciato ad accusare dei forti <b>dolori</b>.</p><p>Accompagnata dai familiari, la 37enne si è presentata all'ospedale San Carlo. Stando ad una prima ricostruzione dell'accaduto, i medici hanno poi constatato la morte del feto mentre la donna era in forte <b>emorragia</b> e dopo numerose ore di cure e trasfusioni non ce l'ha fatta. Ieri il decesso in rianimazione.</p><p>Grande tristezza nella comunità di Villa d'Agri. Il sindaco di Marsicovetere, <b>Marzo Zipparri</b>, ha comunicato che nel giorno dei funerali sarà indetto il lutto cittadino. "L’Amministrazione Comunale di Marsicovetere a nome dell’intera comunità, intende partecipare alla tragica scomparsa di Sandra e del figlio, interpretando i sentimenti di un dolore profondo e manifestando la vicinanza alla famiglia colpita da una così drammatica perdita", ha scritto il primo cittadino in un post su Facebook. Oggi 5 novembre, quindi, è stato proclamato il lutto cittadino per la giornata per dimostrata vicinanza alla famiglia di Sandra, che lascia il marito e un altro figlio.</p><h3>I casi simili</h3><p>Una vicenda dai contorni simili si è consumata a <b>Oviglio</b>, in provincia di Alessandria, lo scorso giugno. Come riportato dal <a href="http://www.ilgiornale.it/news/politica/donna-incinta-muore-i-medici-stava-bene-1713877.html" target="_blank" data-datalayer-click-event-target="internal"><i>Giornale</i></a>, qui una donna all'ottavo mese di gravidanza ha perso la vita insieme al suo bambino che portava in grembo. Una tragedia dai contorni non chiari che ha portato la procura di Alessandria e l'Azienda ospedaliera ad aprire un'inchiesta per fare luce sulle cause del decesso della quasi mamma 41enne. La donna, infatti, qualche giorno prima del decesso si era recata al pronto soccorso, lamentando forti dolori e un malessere diffuso dopo una gravidanza trascorsa, fino a quel momento, nel migliore dei modi. Dopo la <b>visita</b> di controllo, però, la donna era stata dimessa e mandata a casa.</p><p>"Dopo un periodo di osservazione e monitoraggio, le sue condizioni e quelle del bambino risultavano stabili", si legge nella nota rilasciata dall'ospedale. Poche ore dopo la situazione è precipitata e per la donna non c'è stato nulla da fare. Le sue condizioni erano critiche. "La donna è stata ricoverata in urgenza - hanno spiegato dall'ospedale - ed è stato fatto tutto il possibile per salvarla, ma non c'è stato nulla da fare". Vani anche i tentativi di salvare il feto, giunto già alla 35esima settimana di gestazione.</p>]]></content:encoded><media:content url="https://www.ilgiornale.it/resizer/v2/KPEF3PFEIFMVZEON4O2ZDX4HBQ.jpg?auth=10ee35eddacbc15203f31d06882e59dff4849befec1c269029345cbca0290694&amp;smart=true&amp;width=1200&amp;height=900" type="image/jpeg" height="900" width="1200"/></item><item><title><![CDATA["Polizia assassina". A Milano scritte choc davanti al liceo]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/milano/polizia-assassina-milano-scritte-choc-davanti-liceo-1777347.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/milano/polizia-assassina-milano-scritte-choc-davanti-liceo-1777347.html</guid><dc:creator><![CDATA[Aurora Vigne]]></dc:creator><description><![CDATA[La denuncia di Silvia Sardone: "Scritte vergognose contro la polizia, il Comune le condanni e le faccia cancellare"]]></description><pubDate>Thu, 31 Oct 2019 10:15:31 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>Scritte choc contro la <b>polizia</b>. Succede a <b>Milano</b>, sui muri esterni del liceo Tenca. Qui in zona Bastioni di Porta Volta, campeggiano scritte vergognose e infamanti contro la polizia additata addirittura come "assassina". A denunciare il fatto è <b>Silvia Sardone</b>, consigliere comunale ed europarlamentare della Lega. "No agli sbirri nelle scuole", si legge in una delle scritte. E ancora: "Polizia assassina liberi tutti".</p><p>Per Sardone si tratta di "insulti inaccettabili che purtroppo si ripetono da tempo e trovano terreno fertile nel mondo antagonista che cerca di stabilire sempre più la propria supremazia negli istituti di Milano". Non è infatti la prima volta che episodi di <b>odio</b> contro le forze dell'ordine si verificano nel capoluogo lombardo. A settembre, infatti, diversi studenti hanno offeso <a href="http://www.ilgiornale.it/news/milano/insulti-e-selfie-irriverenti-contro-polizia-ecco-lultima-1751000.html" target="_blank" data-datalayer-click-event-target="internal">la polizia a colpi di foto.</a> Una moda tra i ragazzini, che si sono sdraiavano sul cofano delle volanti in servizio per la città scrivendo frasi provocatorie come "Ho cinque grammi in tasca" oppure "Vi odio". Gli scatti venivano poi pubblicati sui loro profili social.</p><p>L'europarlamentare del Carrocio invita poi il Comune guidato da <b>Beppe Sala</b> a intervenire al più presto sulle scritte infamanti: "Mi auguro che il Comune intervenga al più presto, perché quelle scritte – per di più all’esterno di una scuola, luogo che dovrebbe insegnare anche rispetto ed educazione – offendono non solo le forze dell’ordine ma anche tutta la città: la sinistra prenda le distanze dai collettivi, condanni gli insulti e li faccia cancellare al più presto".</p>]]></content:encoded><media:content url="https://www.ilgiornale.it/resizer/v2/GWICPRKBLZKJ7OTMVHGQL3HVRQ.jpg?auth=881929c4e054c7b060f6fe77498899f33d6a31e0e14918b259a52d03642843a3&amp;smart=true&amp;width=1200&amp;height=900" type="image/jpeg" height="900" width="1200"/></item><item><title><![CDATA[Ecco l'ultimo business dei rom: interi villaggi abusivi su terreni]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/cronache/ecco-lultimo-business-dei-rom-interi-villaggi-abusivi-su-1777312.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/cronache/ecco-lultimo-business-dei-rom-interi-villaggi-abusivi-su-1777312.html</guid><dc:creator><![CDATA[Aurora Vigne]]></dc:creator><description><![CDATA[A Roma, nelle zone  di Borghesiana e Rocca Cencia, i rom costruiscono su terreni non edificabili. La polizia sequestra, ma due giorni dopo ricominciano]]></description><pubDate>Thu, 31 Oct 2019 09:22:09 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>Il business dei <b>rom</b> tra ville abusive e terreni non edificabili spopola anche a <b>Roma</b>. Nelle zone di Borghesiana e Rocca Cencia della Capitale, infatti, da qualche mese i residenti dell'area hanno notato movimenti sospetti. Stando a quanto denunciato dai consiglieri di<b> Fratelli d'Italia</b> del VI Municipio,  ci sarebbe un vero e proprio viavai di camion che trasportano casette prefabbricate. Una volta arrivate a destinazione, le casette vengono sistemate nei terreni agricoli acquistati e poi, nel giro di qualche tempo, i prefabbricati si trasformano magicamente in case piùà stabili, e quindi in cemento armato.</p><p>Come riporta <i>Il Tempo</i>, a niente sono servite le diverse segnalazioni e gli interventi della polizia, che hanno sequestrato le aree dopo aver verificato gli <b>abusi</b>. Ma nulla da fare: dopo qualche giorno i rom ricominciano il loro business, incuranti della legge. Ora il capogruppo Fabrizio Ghera di FdI ha presentato un'interrogazione, mentre gli esponenti del partito della Meloni Nicola Franco (capogruppo nel Municipio VI) e Giovanni Luciani (ex consigliere comunale di Zagarolo e dirigente di Fdi) denunciano: "Da quanto ci risulta i rom comprerebbero terreni agricoli dai privati per impiantare prima casette prefabbricate in legno e poi costruirne altre in cemento armato. Con il silenzio assenso della Raggi e di Zingaretti, si sta consumando un abusivismo in piena regola. E a nulla possono anche gli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale che arrivati sul posto effettuano i dovuti controlli e verificato l' abuso appongono il verbale e mettono i sigilli, che puntualmente però vengono tolti dai nomadi che rioccupano le abitazioni abusive. Non vorremmo che questa situazione alimentasse il circuito dell' illegalità e portasse nel Municipio VI altra microcriminalità, visto che in questo territorio insistono già diversi campi rom, oasi illegali dove entra di tutto, si bruciano sostanze tossiche e si accendono roghi che attentano la <b>salute</b> dei cittadini".</p><p>Questo business è ben consolidato anche a <b>Milano</b> ed è stato riportato in diversi reportage de <i>IlGiornale.it.</i> I rom, infatti, in via Cusago e via Monte Bisbino hanno acquistato dei terreni non edificabili e poi ci hanno costruito mega villoni <a href="http://www.ilgiornale.it/news/cronache/campo-rom-abusivo-ville-lusso-e-macchinoni-1760886.html" target="_blank" data-datalayer-click-event-target="internal">(guarda qui il servizio).</a></p>]]></content:encoded><media:content url="https://www.ilgiornale.it/resizer/v2/7IK4ZI55WNKEJHL5RSR5USHRGA.jpg?auth=0d3edbe2bcc5abf228c755c1149ced79d872fafbe0f9a3ea62d0760d1a6e5e83&amp;smart=true&amp;width=1200&amp;height=900" type="image/jpeg" height="900" width="1200"/></item></channel></rss>