<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" version="2.0" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/"><channel><title><![CDATA[News feed]]></title><link>https://www.ilgiornale.it</link><atom:link href="https://www.ilgiornale.it/arc/outboundfeeds/rss/autore/antonio-venditti/" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[ News Feed]]></description><lastBuildDate>Tue, 28 Jul 2026 21:01:19 +0000</lastBuildDate><language>it</language><ttl>1</ttl><sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod><sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency><item><title><![CDATA[Così la prevenzione si adegua ai cambiamenti della città]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/cos-prevenzione-si-adegua-ai-cambiamenti-citt.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/cos-prevenzione-si-adegua-ai-cambiamenti-citt.html</guid><dc:creator><![CDATA[Antonio Venditti]]></dc:creator><description></description><pubDate>Sat, 31 Jul 2010 00:07:14 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>Alla stazione Termini si è affacciato un nuovo tipo di criminalità. Presso le macchinette automatiche per fare i biglietti sostano individui che offrono il proprio aiuto ai passeggeri in difficoltà. In realtà stanno lì per pretendere soldi per lassistenza, per trattenere il resto, o addirittura per rubare portafogli e carta didentità. «Sono batterie di persone in attesa che arrivi il soggetto più vulnerabile, per questo abbiamo attivato un servizio specifico contro questo fenomeno delinquenziale. Operiamo arresti tutti i giorni». A parlare è il colonnello Alessandro Casarsa, comandante del gruppo carabinieri di Roma, un organico composto da 10 compagnie e 60 stazioni, per un totale di 2mila uomini attualmente impegnati a rendere sicura lestate dei romani, «offrendo un servizio completo, dimostrando che ci siamo dove serve e quando serve, con rinnovate modalità».</p><p>In effetti la caratteristica di questa estate è la maggiore presenza in città della gente. Si è diversificato il modo di andare in vacanza. Oggi molti escono di casa di giorno per andare in piscina o lungo le rive del Tevere. I ladri agiscono di preferenza di giorno, negli appartamenti disabitati per qualche ora. Varie le tipologie dei furti. Si va dagli acrobati che riescono ad arrampicarsi fino al quarto piano tenendosi al tubo del gas, alla rom che con una radiografia apre tranquillamente la porta blindata chiusa solo con lo scatto. I carabinieri hanno modificato il dispositivo di sicurezza estiva sulla base delle nuove esigenze, tanto è vero che sono diminuiti i furti negli appartamenti. Daccordo con le altre forze di polizia sono state presidiate alcune aree di accesso alla città: stazioni ferroviarie, metro, porti, aeroporti, strade di grande comunicazione, con unattività di filtro preventivo. Sono stati rinforzati i presidi nelle aree della movida e aumentati i controlli per labuso di alcoolici. Però permangono il borseggio, la rapina in strada, le liti per il parcheggio e per gli apprezzamenti a ragazze.</p><p>Lattività di controllo del territorio è affidata anche a pattuglie a piedi e in borghese, con lutilizzo mezzi tecnologici quali telecamere poste nelle zone in cui si pratica lo spaccio. Ci sono carabinieri in divisa e in borghese. Alcune notti fa, nel corso di un servizio contro lo spaccio di stupefacenti a piazza Trilussa, una coppia giovanissima di carabinieri ha arrestato uno spacciatore. «Abbiamo recuperato risorse che prima utilizzavamo nei servizi di vigilanza, svolti oggi dall'esercito», fa presente il colonnello Casarsa.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Estate sicura, tempi duri per i ladri]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/estate-sicura-tempi-duri-i-ladri.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/estate-sicura-tempi-duri-i-ladri.html</guid><dc:creator><![CDATA[Antonio Venditti]]></dc:creator><description></description><pubDate>Sun, 25 Jul 2010 00:07:15 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>Questanno per i romani lestate è segnata non solo dal caldo torrido, ma anche dalla necessità di risparmiare a causa della crisi economica: solo un terzo infatti va in vacanza, mentre la maggior parte opta per viaggi brevi ed economici. Secondo unindagine dellAdoc (associazione per la tutela dei consumatori), sei romani su dieci soggiorneranno al massimo per una settimana, mentre solo l1% potrà permettersi quasi un mese di relax, perché per spostarsi e alloggiare si deve affrontare mediamente una spesa di 105 euro in più rispetto allo scorso anno. Con il diffondersi di vacanze mordi e fuggi, la capitale tende a svuotarsi in fasce orarie, per cui i topi dappartamento, che una volta aspettavano il grande esodo estivo per colpire indisturbati durante la notte, ora adattano le loro strategie predatorie alla luce del sole. La Questura di Roma ha predisposto un piano strategico per consentire a coloro che passano qualche giorno fuori dalle proprie abitazioni di poter rientrare senza spiacevoli sorprese. «Come di consueto nel periodo estivo - spiega Filippo Santarelli, capo di gabinetto del Questore di Roma - vengono disposti specifici servizi di controllo del territorio sia per la capitale che per le località costiere, anche in relazione al flusso turistico particolarmente intenso». Sono stati pianificati dei programmi straordinari finalizzati alla prevenzione e al contrasto dei reati contro il patrimonio, per tutelare da furti e rapine anche i romani che rimangono a casa. Quotidianamente sono attivati servizi straordinari anti-rapina - coordinati dal dirigente dellufficio prevenzione generale e soccorso pubblico - con la disponibilità di uomini in motocicletta della squadra mobile che assicurano la massima rapidità di intervento. In queste attività sono coinvolti anche i commissariati. </p><p>«Noi moduliamo i nostri servizi in relazione alle esigenze e alle situazioni», sottolinea Santarelli. «La nostra attività di contrasto ai criminali è rivolta a tutelare sia i romani che si allontanano da casa per andare al mare per qualche ora oppure il sabato e la domenica, sia quelli che riescono a fare una settimana o un mese di vacanza. Siamo operativi in tutte le fasce orarie. Anche durante la notte vigiliamo con attenzione, i nostri pattuglioni sono impegnati su vari fronti, compresa la prostituzione su strada. In collaborazione con le altre forze dellordine riusciamo a mantenere alta lintensità di controllo e di intervento per tutte le 24 ore. Infatti i servizi per la sicurezza dei cittadini, a seguito di riunioni in prefettura o di riunioni tecniche, sono stati sviluppati dintesa con lArma dei carabinieri, la guardia di finanza e la polizia municipale. </p><p>Il piano strategico per «unestate sicura a Roma» prevede lintensificazione del pattugliamento sulle strade cittadine e di periferia per contrastare il fenomeno della guida in stato di ebbrezza o sotto leffetto di sostanze stupefacenti. Numerosi sono i posti di controllo attivati, di giorno e di notte, dotati di strumenti di verifica. «Importante nellattività sulle strade - aggiunge Santarelli - è anche lintervento della polizia municipale, come nei controlli delle attività commerciali o dei locali».</p><p>Limpegno degli uomini della polizia di Stato infatti si intensifica nel reprimere labusivismo commerciale, che lievita nel periodo estivo per la notevole affluenza di turisti nel centro di Roma, ma anche a Ostia, Fiumicino, Anzio, Civitavecchia, dove in base a un piano estivo sono state rinforzate le locali sedi della polizia. Anche le strutture ricettive, esercizi commerciali e discoteche, vengono accuratamente controllate da parte della divisione polizia amministrativa.</p><p>Sempre a seguito dellordinanza del Questore sono stati incrementati i servizi presso gli scali ferroviari, laeroporto, i porti e non ultimi i parchi, sorvegliati da pattuglie della polizia a cavallo, mentre il Tevere è controllato con lutilizzo di motovedette e acquascooter.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Bracciano e Martignano ora sono più controllati]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/bracciano-e-martignano-ora-sono-pi-controllati.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/bracciano-e-martignano-ora-sono-pi-controllati.html</guid><dc:creator><![CDATA[Antonio Venditti]]></dc:creator><description></description><pubDate>Tue, 20 Jul 2010 00:07:33 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>«Operazione lago sicuro»: così può essere denominato il protocollo di intesa che la Provincia di Roma ha firmato con il Comando provinciale dei vigili del fuoco per la vigilanza e il soccorso acquatico sui laghi di Bracciano e Martignano (tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 18). Lobiettivo è puntare su un sistema di sorveglianza preventiva per garantire una stagione turistica e balneare allinsegna della sicurezza dei bagnanti e dei natanti. Sino al 13 settembre la polizia provinciale ha predisposto un servizio di pattugliamento delle acque del lago di Bracciano in collaborazione con lArma dei carabinieri, di supporto alle polizie locali di Bracciano, Anguillara Sabazia, Trevignano Romano, Campagnano Romano e Roma. Un team specialistico di uomini e mezzi sorveglierà le acque del lago e assicurerà anche laccesso e levacuazione delle aree circostanti, nonché la viabilità. «La collaborazione con le altre istituzioni è la soluzione migliore per innalzare i livelli di sicurezza sui laghi» spiega lassessore provinciale alla sicurezza e protezione civile, Ezio Paluzzi. «Una priorità, dal momento che ogni estate queste zone sono meta di numerosi amanti della natura».  In media sul lago di Bracciano si registrano annualmente circa 100 interventi in soccorso di barche capovolte, per il recupero di pedalò o di surfisti che non riescono a raggiungere la riva. Per quanto riguarda il lago di Martignano, di grande interesse naturalistico, il progetto - realizzato in sinergia con il Comando provinciale dei vigili del fuoco - prevede la realizzazione di un punto di soccorso attivo tutti i giorni fino alla fine dellestate. I vigili del fuoco metteranno a disposizione del presidio lacustre una imbarcazione per la perlustrazione del lago con due uomini addestrati e abilitati al salvataggio, uno dei quali esperto anche in immersioni. Operativamente, la sorveglianza da terra verrà effettuata da una base sulla riva occidentale del lago.</p><p>Lesigenza di istituire un servizio di questo genere nella zona di Martignano, attraverso uno stanziamento della provincia di circa 23.000 euro, è emersa nelle scorse settimane, durante una riunione convocata dalla prefettura sui sistemi di prevenzione e soccorso nei laghi del territorio provinciale. «Garantire la sicurezza al lago di Martignano - osserva Paluzzi - è apparsa una priorità non più rinviabile, dal momento che ogni estate larea è meta di numerosi bagnanti e amanti della natura».</p><p>Il servizio di pattugliamento della viabilità verso il lago di Martignano, effettuato dalle ore 7.30 alle 19.30 con lausilio dei guardaparco di Bracciano - Martignano, terminerà il 12 settembre. </p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[«La Provincia si è dimenticata dei piccoli Comuni»]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/provincia-si-dimenticata-dei-piccoli-comuni.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/provincia-si-dimenticata-dei-piccoli-comuni.html</guid><dc:creator><![CDATA[Antonio Venditti]]></dc:creator><description></description><pubDate>Wed, 07 Jul 2010 00:07:30 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>Dopo una prima convocazione del consiglio provinciale di Roma andata a vuoto per mancanza del numero legale, finalmente la maggioranza di centro-sinistra ha assicurato la presenza di 23 consiglieri e sono iniziati i lavori dellassemblea, chiamata a pronunciarsi su un argomento decisamente importante per la vita dellente: lassestamento di bilancio 2010, una manovra finanziaria di ben 114 milioni di euro. Nel provvedimento, tra laltro, sono previsti circa 23 milioni di euro di investimenti per infrastrutture - soprattutto edilizia scolastica e viabilità - oltre 12,7 milioni di euro di spese correnti per welfare e sostegno alle pmi. Contributi anche ai comuni e spese obbligatorie, 37,5 milioni di euro per la riduzione dellindebitamento e altri 28,5 milioni di euro per il suo futuro abbattimento. Ma lopposizione di centrodestra ha detto un no compatto alla manovra che è stata perciò approvata con 27 voti favorevoli su 39. Il motivo lo spiega il capogruppo del Pdl Andrea Simonelli: «Con questa manovra di bilancio la provincia ha perso unoccasione per sottolineare la sua utilità nei confronti dei comuni del suo territorio. Nonostante i 43 milioni di euro trasferiti dallo Stato e gli oltre 70 milioni di euro di avanzo di amministrazione solo una parte minima è stata impegnata a loro sostegno. Per questo abbiamo espresso il nostro dissenso». Eppure per il presidente Nicola Zingaretti «grazie a una politica di bilancio sana fatta in questi anni» è stato approvato un assestamento di bilancio «secondo unottica di sviluppo e di rafforzamento della stabilità finanziaria dellente». Di rimando lassessore al bilancio, Antonio Rosati: «non solo non mettiamo nessuna tassa in più e manteniamo il patto di stabilità, ma cerchiamo di dimostrare che anche con rigore e risanamento è possibile mettere in campo risorse per il sostegno dell economia». Risponde il vice presidente del consiglio provinciale Francesco Petrocchi: «è una manovra scialba e grigia. La Provincia ha perso ancora una volta loccasione di scrollarsi di dosso letichetta di ente inutile e di essere veramente propositiva e di ausilio per i comuni. Soprattutto in un momento critico avrebbe dovuto investire per finanziare la realizzazione di opere ed infrastrutture negli enti locali. La manovra non fa altro che sancire la trasformazione della provincia da ente strategico in ente manutentore». Si associa nel giudizio negativo il consigliere provinciale Federico Iadicicco (Pdl). « Gli unici due elementi positivi provengono dal parziale accoglimento di alcune richieste del PdL, il contributo ai comuni e le disponibilità immediate per interventi di messa in sicurezza nelle scuole». </p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[La presenza dei militari infonde fiducia]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/presenza-dei-militari-infonde-fiducia.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/presenza-dei-militari-infonde-fiducia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Antonio Venditti]]></dc:creator><description></description><pubDate>Wed, 30 Jun 2010 00:06:30 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>Dopo due anni di operatività sul territorio, le pattuglie dellesercito, che assieme alle forze dellordine contribuiscono a rendere Roma più sicura, ormai fanno parte integrante del panorama cittadino. «Molte zone della capitale - osserva Fabrizio Santori, presidente della commissione sicurezza del comune di Roma - grazie alla loro presenza hanno cominciato a respirare». È diventato normale vedere i nostri soldati davanti alle ambasciate, oppure, assieme a carabinieri o agenti della polizia di stato, presidiare le stazioni ferroviarie e della metropolitana per prevenire episodi di criminalità. I cittadini si rivolgono a loro non soltanto per chiedere aiuto in caso di borseggio, il reato più frequente, ma anche per avere delle semplici informazioni. </p><p>Che il concetto ispiratore del patto per Roma sicura funzioni lo confermano con soddisfazione gli stessi militari: «I cittadini - dicono - spesso ci sorridono e salutano senza chiederci nulla, si vede nel loro sguardo che la nostra presenza costituisce una sicurezza». Opinione più volte espressa dal sindaco Alemanno, che ha valutato «molto positivo il bilancio sulla presenza dellesercito nella capitale che ha consentito di avere un minor numero di reati», in linea con quanto ribadito dal ministro della difesa Ignazio La Russa: «I militari fanno opera di deterrenza e prevenzione, dimostrando che lo Stato cè, sono motivo di tranquillità». Operativamente sono impegnati 890 soldati, tra cui 20 donne, suddivisi in due gruppi tattici - ciascuno formato da cinque complessi forniti a rotazione anche da altri reparti dellesercito - uno impegnato nella zona nord, laltro in quella sud di Roma. È sostanzialmente il raggruppamento Lancieri di Montebello a operare congiuntamente alle forze di polizia. «Il livello di preparazione dei militari, tutti professionisti - spiega il tenente colonnello Elio Babbo, comandante del gruppo tattico Pegaso - è consolidato a seguito dei ripetuti impieghi non solo in queste operazioni, ma anche in missioni di pace allestero». I militari agiscono con le funzioni di agente di pubblica sicurezza e possono procedere allidentificazione e alla perquisizione di persone e mezzi di trasporto per prevenire comportamenti che mettano in pericolo lincolumità di persone o la sicurezza dei luoghi vigilati. «I turni cominciano dalle sette del mattino e terminano oltre la mezzanotte», fa presente lufficiale nel corso del nostro sopralluogo notturno nelle stazioni ferroviarie, cominciato allo scalo di Saxa Rubra,. Qui la situazione appare tranquilla, i militari percorrono instancabilmente larea ferroviaria e lenorme piazzale antistante lingresso della stazione. «Non sono rari i casi di liti improvvise fra extracomunitari - fa presente un caporal maggiore - apparentemente per futili motivi che invece possono rivelare la presenza di soggetti con decreto di espulsione». La tappa alla stazione di Tor di Quinto inevitabilmente richiama alla mente lorrendo fatto di sangue di cui è stata teatro. Ora i lampioni illuminano quasi a giorno il vialetto daccesso asfaltato, dove cè la colonnina per lsos. Ledificio è deserto: davanti solo lautobus al capolinea la jeep dei militari. Il tour prosegue verso la stazione Tiburtina, nonostante lora tarda frequentata da numerosi viaggiatori. Qui una ragazza di 22 anni (caporale), fa presente che spesso scoppiano liti tra extracomunitari per accaparrarsi i pasti che la Caritas fornisce quotidianamente con un furgone. «I borseggi poi non sono rari - aggiunge un altro caporale che dice di conoscere anche larabo - ma riusciamo sempre a prenderli, basta correre un po, siamo tutti giovani e addestrati». Il giro nelle stazioni di Ponte Mammolo, Prima Porta, Labaro, Ponte delle Valli, La Storta continua allinsegna della presenza costante di quei ragazzi in tuta mimetica che infondono sicurezza a tutti. </p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[«Noi storditi da media e pubblicità»]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/noi-storditi-media-e-pubblicit.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/noi-storditi-media-e-pubblicit.html</guid><dc:creator><![CDATA[Antonio Venditti]]></dc:creator><description></description><pubDate>Sat, 19 Jun 2010 00:06:32 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>Lanalisi della normalità, talvolta ironica nello svelare la banalità dei nostri comportamenti privi di regole etiche che determinano unassoluta mancanza di rispetto per gli altri, è al centro dellopera di Franco Venturini, commediografo, attore, regista teatrale e cinematografico. «Gli affari miei mi annoiano sempre mortalmente, e come Oscar Wilde preferisco quelli degli altri per indagare e mettere in discussione il nostro modo di vivere condizionato da una realtà strumentale prigioniera della pubblicità e dei media».</p><p>È questo il suo catechismo che cerca di spiegarci dallalto del palcoscenico del teatro Flavio in via Crescimbeni 19, una bomboniera di 150 posti, perfetta in ogni particolare architettonico. Una personalità controversa e dinamica quella di Venturini, caratterizzata da interessi estetici, scientifici, dalle tensioni filosofiche e religiose esistenzialistiche, da una spiccata attitudine psicologica che cerca di individuare i nuclei problematici con una creatività acuta e riflessiva. La dimostrazione lha data al pubblico più volte nel corso della recente stagione teatrale, con una rivisitazione delle «Tre sorelle» di Cechov, con «La locandiera» di Goldoni e con due suoi drammi, «Lalbergo della donna sbattuta sul tavolo» e «La vera storia di Ettore Majorana». Perché lattore, spiega Venturini, non è altro che «un essere umano che racconta di altri esseri umani». </p><p>Il suo lavoro come attore comincia nel 1973 e si sviluppa con laboratori, seminari e conferenze attraverso lEuropa - in Germania a Dusseldorf è stato direttore del Das neue Theatre - fino a creare a Roma una vera e propria nuova scuola, legalmente riconosciuta, per lapproccio al testo e al suo rapporto con lattore: lUniversità dello spettacolo, da cui sono usciti noti attori della televisione.</p><p>La programmazione teatrale, che riprenderà in autunno con «la Vedova scaltra» di Goldoni, è sostituita attualmente dalla visione alternata di una trilogia di film serali - domenica pomeridiana - lungometraggi di cui Venturini è sceneggiatore, regista e attore: «Molto divorzio per nulla», che esamina i valori del matrimonio, alletà tua credi ancora allamore, sulle illusioni e debolezze sentimentali e Nulla accade a caso. In questultima pellicola un barbone per protesta contro il mondo incontra casualmente in una pensione, dove entrambi alloggiano, Uccia, una donna dal passato angosciante. Sarà linizio di un rapporto devastante ed esplosivo.</p><p>Tre film ricchi di riflessioni intorno alle caratteristiche dellessere umano, concepiti per provocare e riconoscere ciò che altrimenti rimarrebbe inesplorato, naturalmente innescando un trasporto artistico-emotivo. Teatro Flavio, via Crescimbeni 19. Tel. 06.70497905.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Il palazzo della Regione sarà trasparente]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/palazzo-regione-sar-trasparente.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/palazzo-regione-sar-trasparente.html</guid><dc:creator><![CDATA[Antonio Venditti]]></dc:creator><description></description><pubDate>Thu, 17 Jun 2010 00:06:33 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>La Regione Lazio inizia a voltare pagina mantenendo fede a quanto promesso in campagna elettorale dalla neo presidente Renata Polverini. La nuova amministrazione sarà veramente al servizio del cittadino attraverso un decentramento informativo ampio e, soprattutto, trasparente, esulando il radicato rapporto-scontro dei cittadini con la macchina amministrativa.</p><p>È pur vero che nella scorsa legislatura un barlume di trasparenza era stato avviato sul web della Regione Lazio. Ma il tutto non era stato sufficientemente esauriente per i cittadini-contribuenti. Che in realtà vogliono sapere soprattutto e chiaramente come i loro soldi si traducono in azione politica.</p><p>A queste domande si è impegnato a dare una risposta definitivamente esaustiva il neo consigliere regionale Andrea Bernaudo, eletto nelle file della lista di Renata Polverini, promotore di una proposta di legge, di cui è il primo firmatario, per la creazione di un «Registro Pubblico Regionale». Con tale provvedimento propone non solamente di «agevolare il diritto di accesso e dinformazione dei cittadini quale presupposto indispensabile alla garanzia di trasparenza e di buona amministrazione», ma anche di «rispondere alla crescente volontà da parte dei cittadini e dei contribuenti di ricevere informazioni dettagliate sulle attività legislative e deliberative degli organi istituzionali nonché sulla gestione amministrativa e finanziaria delle agenzie, aree, società, enti pubblici dipendenti e Ipab di interesse regionale». Una bella responsabilità per i politici.</p><p>Ma non si limita certamente solo a questo la proposta di legge di Bernaudo: la Regione è chiamata ad adottare tutti i provvedimenti necessari a rendere pubblica la situazione patrimoniale e reddituale dei consiglieri, dei componenti della giunta, dei dirigenti della regione Lazio, dei soggetti titolari di incarichi e di contratti di consulenza esterna di nomina politica regionale negli organi ed enti di gestione e di amministrazione.</p><p>Entro sessanta giorni dallentrata in vigore della legge, i soggetti interessati dovranno trasmettere agli enti in cui sono stati nominati un pacchetto completo di dati tra cui limporto di qualsiasi emolumento percepito dallente durante il mandato, la dichiarazione dei redditi e degli interessi finanziari dellanno precedente, lelenco, aggiornato annualmente, dei beni mobili registrati e immobili a qualunque titolo detenuti ed utilizzati nonché delle partecipazioni in società. Non ultima la relazione semestrale dellattività svolta nellambito dellincarico ricoperto.</p><p>«La novità di questa legge, il cui testo è stato controfirmato dal gruppo della lista Polverini - sottolinea Bernaudo - è che una volta approvata, obbliga tutte le province e i comuni compresi nel territorio di competenza regionale, nel termine di dodici mesi dallentrata in vigore della legge, ad uniformarsi al principio di partecipazione, trasparenza e buona amministrazione in attuazione dellarticolo 97 della Costituzione italiana». </p><p>Insomma, con lapprovazione di questa legge, la Pisana si avvierebbe ad assumere di fatto il ruolo di regione pilota per lattuazione dei tanto reclamati principi di trasparenza amministrativa.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Centri commerciali e cortei in centro:  i problemi delle piccole imprese del Lazio]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/centri-commerciali-e-cortei-centro-i-problemi-delle-piccole.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/centri-commerciali-e-cortei-centro-i-problemi-delle-piccole.html</guid><dc:creator><![CDATA[Antonio Venditti]]></dc:creator><description></description><pubDate>Wed, 16 Jun 2010 00:06:41 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>Confimpreseitalia è una confederazione sindacale datoriale rivolta a micro, piccole imprese, nata nel 1996. Oggi le piccole imprese, grandi artefici della ricchezza nazionale, rischiano grosso per la crisi. Per questo limpegno di Confimpreseitalia è di contribuire alla coesione sociale territoriale attraverso una forte attenzione agli indirizzi comunitari, unopera specialistica progettuale con servizi rapidi. Con lincontro di ieri allhotel La Griffe i nuovi vertici di Confimpreseitalia di Roma e del Lazio hanno puntato la lente di ingrandimento sulle questioni legate ai centri commerciali della capitale, al piano regolatore, al problema delle manifestazioni nel centro storico di Roma e al turismo. Alessio Russo, presidente Confimprese-Roma, ha ricordato come la situazione degli ambienti imprenditoriali risenta di problemi che vengono da lontano. Una richiesta di cambiamenti è stata rivolta da Roberto Rossi, presidente degli imprenditori del Lazio, ai politici presenti in sala, tra cui il consigliere comunale Nanni, i consiglieri regionali Bucci e Bernaudo e il presidente del III Municipio Marcucci. Per il presidente dei giovani imprenditori del Lazio, Eleonora Sordi, «occorre creare agevolazioni alle neonate imprese per i primi mesi di vita».</p><p>È stato poi osservato come il «piano casa» recentemente approvato dal Governo sia stato recepito in forme dissimili dalla regione Lazio per cui non è decollato. Andrea Bernaudo ha ricordato come «da parte del governo si stia cercando di attivare dei meccanismi di semplificazione nella creazione di nuove imprese, che vanno guardate con attenzione e non con assistenzialismo becero. Le piccole imprese della nostra regione vogliono una legislazione favorevole per le loro attività, che permetta di svilupparsi».</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[A S. Lorenzo in Lucina festa per lArma]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/s-lorenzo-lucina-festa-l-arma.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/s-lorenzo-lucina-festa-l-arma.html</guid><dc:creator><![CDATA[Antonio Venditti]]></dc:creator><description></description><pubDate>Wed, 09 Jun 2010 00:06:47 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>È tornata puntuale per il terzo anno consecutivo la manifestazione «San Lorenzo in Lucina in festa con i carabinieri», in concomitanza con il 196° anniversario della fondazione dellArma. Nella piazza - il cui nome è legato allomonima chiesa, ma anche a quello del comando provinciale dei carabinieri, affidato al generale Vittorio Tomasone, che occupa un secentesco edificio - sono state allestite per loccasione due mostre, una dei mezzi in uso allArma e unaltra storico-fotografica sul rapporto tra Roma e i carabinieri. A Giancarlo Magalli e alla giornalista Safiria Leccese è stato affidato il compito di condurre levento.</p><p>Ripetutamente applaudita dal numeroso pubblico lesibizione delle unità cinofile dei carabinieri con prove di ubbidienza e di abilità nel localizzare le tracce, inseguire e bloccare soggetti in fuga. Il servizio cinofili dellArma, istituito nel 1957, ha registrato innumerevoli risultati in azioni di polizia giudiziaria e in molti episodi di soccorso e di assistenza.</p><p>I brani eseguiti dalla banda musicale dei carabinieri sono stati intervallati dalla consegna di riconoscimenti a cittadini che si sono distinti nel volontariato e nella beneficenza, per aver collaborato con i carabinieri e per spiccate doti artistiche. Sono stati consegnati riconoscimenti a Oleano Nirta e Valentina Crocetti, studenti del liceo «Edoardo Amaldi», oltre che per le attività di volontariato a Tor Bella Monaca anche per la costruzione di un pozzo dacqua nel villaggio etiopico di Garbo. È seguita la consegna della targa ad Andrea Cameli, direttore di esercizio commerciale del centro storico, che ha permesso di individuare una banda di stranieri che aveva acquistato merce per oltre 60mila euro utilizzando carte di credito clonate. E ancora allappuntato scelto Luca De Cianni, in servizio al nucleo radiomobile di pronto intervento, per il successo riscosso in diversi concorsi di pittura e per aver donato spesso le sue opere ad aste di beneficenza. Un riconoscimento è stato dato a Marina Gavelli per essersi distinta nel corso di strumentazione per banda e nel biennio specialistico di composizione al conservatorio di Santa Cecilia, il cui direttore Edda Silvestri ha consegnato infine una targa al direttore della banda dellArma, tenente colonnello Massimo Martinelli.</p><p>La manifestazione, come di consueto, è stata chiusa dal concerto della banda dellArma, composta da 102 orchestrali assunti e selezionati attraverso concorsi pubblici, nota in tutto il mondo per la varietà del suo ricchissimo repertorio e la perfezione formale delle sue esecuzioni. Sono state eseguite la Gazza Ladra di G. Rossini, la Farandola dallArlesiana di Bizet, louverture Rienzi di Wagner , il Valzer Campestre suite siciliana, il balletto e marcia della Carmen di Bizet, lInno di Garibaldi e quello We march on united, la Fedelissima, marcia dordinanza dellArma dei carabinieri e infine, tra gli applausi scroscianti della folla, le note di Mameli, il nostro inno nazionale.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Festa dei carabinieri a piazza di Siena]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/festa-dei-carabinieri-piazza-siena.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/festa-dei-carabinieri-piazza-siena.html</guid><dc:creator><![CDATA[Antonio Venditti]]></dc:creator><description></description><pubDate>Sat, 05 Jun 2010 00:06:25 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>Fin dal 1922 piazza di Siena è uno splendido scenario per competizioni equestri, famoso nel mondo. In questa area neoclassica - realizzata ala fine del 700 a sud del palazzo Borghese dagli architetti Asprucci - in cui i pini, i prati e unantica torre contribuiscono a creare unatmosfera romantica, ieri sera ha avuto luogo la solenne cerimonia per la celebrazione del 196° annuale di fondazione dellArma, che questa edizione si inserisce nellambito delle celebrazioni nazionali per il 150° anniversario dellUnità dItalia. Sul palco i presidenti della Repubblica, Giorgio Napolitano, del consiglio dei ministri, Silvio Berlusconi e il ministro della difesa, Ignazio La Russa, accompagnato dal capo di stato maggiore della difesa, generale Vincenzo Camporini, e dal comandante generale dellArma dei Carabinieri Leonardo Gallitelli.</p><p>La cerimonia, iniziata al tramonto con lo schieramento di tre reggimenti di formazione rappresentativi di tutte le componenti dellArma, ha visto il Presidente della Repubblica passare in rassegna i reparti, lintervento del ministro della Difesa, la consegna delle ricompense ai carabinieri distintisi nellattività di servizio e del «premio annuale» a cinque comandanti di stazione.</p><p>LArma dei Carabinieri, fondata nel 1814, ha partecipato a tutti gli eventi della storia dItalia a partire dal Risorgimento. Unattività operativa senza sosta, come dimostra il ricco bilancio ottenuto lo scorso anno nel contrasto a ogni forma di criminalità. In particolare, i reparti hanno proiettato sul territorio 4.394.009 pattuglie, denunciato 378.992 persone ed eseguito 92.818 arresti. Nellambito delle attività volte a garantire la sicurezza dei cittadini, ottimi i risultati conseguiti dalle 4.624 stazioni che, unitamente alle 47 tenenze in 4.081 centri e con competenza su 8.094 comuni italiani, hanno effettuato 3.215.723 servizi, eseguito 54.163 arresti e denunciato 281.895 persone. Lattività dellArma si è proiettata anche oltre i confini nazionali. Nel 2009 sono stati impegnati quasi 1.300 carabinieri in operazioni di pace in Iraq, Bosnia, Kossovo, Cisgiordania, Afghanistan Libano, Georgia, Cipro e Congo. LArma ancora una volta ha pagato un alto contributo di sangue: 12 carabinieri sono caduti in servizio, mentre sono stati feriti 623. </p><p>Dopo il deflusso dei reparti, è venuto lo storico carosello equestre per rievocare la carica di Pastrengo del 1848, eseguito da un reparto di 130 cavalieri - agli ordini del maggiore Francesco Giardelli - del 4° reggimento carabinieri a cavallo, il cui comando è attualmente affidato al colonnello Francesco Ferace. Ancora una volta, - come in quel famoso 9 luglio 1933 in cui le varie formazioni in campo indossarono ciascuna una divisa storica dellArma, motivando lappellativo di «carosello storico» - il numeroso pubblico ha avuto modo di entusiasmarsi di fronte allalternarsi ritmico di figure coreografiche complesse eseguite con abilità degna della migliore tradizione equestre italiana.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[«Così convinciamo le lucciole dellEst a cambiare vita»]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/cos-convinciamo-lucciole-dell-est-cambiare-vita.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/cos-convinciamo-lucciole-dell-est-cambiare-vita.html</guid><dc:creator><![CDATA[Antonio Venditti]]></dc:creator><description></description><pubDate>Wed, 26 May 2010 00:05:35 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>Sembra dare i suoi frutti lordinanza di contrasto alla prostituzione sulle strade di Roma del sindaco Gianni Alemanno. A dimostrarlo è il numero ridotto (ma soprattutto labbigliamento) delle lucciole che di notte, sostano sui marciapiedi. Anche i clienti sono diminuiti. In prima linea, a dare concreta attuazione allordinanza, è il Gruppo sociale di sicurezza urbana (Gssu) della polizia municipale che ogni notte controlla le strade della capitale per garantire lapplicazione dellordinanza. Si tratta di «personale scelto, motivato e capace dellapproccio giusto per recuperare dalla strada ragazze soprattutto minorenni», spiega Mario Sulpizi, vicecomandante del Gssu. Per Fabrizio Santori, presidente della commissione sicurezza del Campidoglio, è «uno dei fiori allocchiello della polizia municipale». Sono tre le pattuglie, in totale otto uomini e una donna, che di notte cercano di far calare definitivamente il sipario su squallidi palcoscenici della periferia romana con delle attrici, quasi tutte provenienti dai Paesi dellEst.</p><p>Per capirne di più, bisogna passare una notte in macchina con questi agenti. Sono le 22,30 e il pattuglione della municipale comincia il servizio sulla Palmiro Togliatti, prosegue poi sulla Tiburtina direzione Tivoli, allangolo con via Zoe Fontana avviene la prima fermata. Una prostituta romena ventiseienne, pantaloni aderenti di maglina bianca, è contravvenzionata per la seconda volta. Porge subito i documenti e sorride. Trecento metri dopo, sedute sulle panchine della fermata del Cotral, altre due romene giovanissime accolgono i vigili con in mano i documenti: vengono verbalizzate, invitate a indossare indumenti appropriati e ad andare via. Più in là unaltra giovane romena, dopo essere stata sanzionata, sale sul pullman.  Intanto sul lato opposto della carreggiata le auto della polizia controllano altre prostitute che non sono affatto impaurite e non rivelano neanche insofferenza per la loro attività. Quello che conta è la prospettiva del guadagno facile. Le auto della polizia municipale si dirigono nella zona di Rebibbia. È luna. Qui, a differenza degli anni precedenti, quando in un tratto di strada di duecento metri si potevano contare almeno trenta prostitute, il marciapiede è deserto. Anche la Salaria non è più quella di una volta, è pressoché libera dalle lavoratrici del sesso, eccetto una prostituta, con occhialini da maestrina, che si rifiuta di firmare il verbale, secondo le indicazioni del suo legale. Allincrocio con via Conca dOro viene identificata una ragazzina di appena 15 anni, sbattuta sulla strada senza alcuna remora. Un velo di tristezza cala sugli operatori della sicurezza: sono quasi tutti genitori. In breve tempo la ragazza viene portata in un centro di accoglienza del Comune, dove troverà anche assistenza psicologica.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[«Indennità fissa al posto dei rimborsi»]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/indennit-fissa-posto-dei-rimborsi.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/indennit-fissa-posto-dei-rimborsi.html</guid><dc:creator><![CDATA[Antonio Venditti]]></dc:creator><description></description><pubDate>Sun, 23 May 2010 00:05:33 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>Lo ha proposto il ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli, si sono associati poi i presidenti di Camera e Senato, lo ha ribadito anche Renata Polverini, presidente della regione Lazio: in tempo di crisi è necessario tagliare almeno di un 5 per cento gli stipendi e le indennità di parlamentari e politici - «solo un aperitivo» a giudizio del ministro dellEconomia Giulio Tremonti - che potrebbe anche lievitare al 10 per cento in vista della manovra economica.</p><p>Per ora si tratta, ovviamente di unipotesi in via di definizione secondo cui non si esclude che la percentuale del taglio possa toccare addirittura la vetta del 15%. Persino il presidente dellAnci Sergio Chiamparino ha proposto di insediare un gran giurì che in tre mesi elabori una soluzione concreta «per rimodulare tutte le indennità dei componenti delle assemblee elettive».</p><p>Ma quando si parla dei costi della politica non ci si deve fermare al Parlamento o alle Regioni: a volte gli esborsi più onerosi per i consiglieri vengono da enti locali territorialmente più piccoli e con competenze decisamente più limitate. Da Palazzo Valentini, sede della provincia di Roma, il consigliere Marco Bertucci (Pdl) si è inserito nel dibattito sui costi della politica (in questo caso locale) lanciando una proposta razionale dal punto di vista economico che si augura venga condivisa anche da esponenti di altre forze politiche per «poterla sottoporre allattenzione del governo quale contributo attivo nel trovare soluzioni concrete per poter arginare la spesa pubblica».</p><p>Bertucci parte dalla considerazione che attualmente un consigliere provinciale «è remunerato con i gettoni di presenza percepiti per la partecipazione alle commissioni o ai consigli, ma anche dalleventuale stipendio mensile del proprio datore di lavoro, sia che svolga solo in parte lattività lavorativa, sia che non la svolga affatto. In ogni caso, spetta alla Provincia il rimborso mensile al datore di lavoro, a prescindere - è bene sottolinearlo - dallentità dello stipendio stesso. Per cui la Provincia eroga due retribuzioni al consigliere, rimborsando anche cifre ragguardevoli per lo stipendio da privato cittadino».</p><p>Per ovviare a questa duplice e illogica remunerazione, «la soluzione più idonea - spiega Bertucci - membro del coordinamento regionale Pdl - che permetterebbe una riduzione reale della spesa, dovrebbe essere quella dellintroduzione di una indennità mensile di carica per i consiglieri provinciali, che riconverta la totalità dei gettoni di presenza». Una proposta che «a prima vista potrebbe apparire in controtendenza rispetto al progetto di razionalizzazione delle spese della politica, in realtà, conti alla mano - precisa Bertucci - unanalisi puntuale fa emergere immediatamente il notevole risparmio per le casse pubbliche. Unindennità di funzione eviterebbe alla Provincia maggiori costi rispetto allattuale situazione, escludendo del tutto i rimborsi da parte dellEnte a favore delleventuale datore di lavoro del consigliere provinciale». In pratica, il consigliere, in analogia con i colleghi della regione, dovrebbe mettersi in aspettativa se in possesso di un contratto di lavoro allatto della sua nomina. In tal modo si eviterebbero anche eventuali improvvise e ben remunerate assunzioni post-elezioni.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Gatti da adottare allombra della Piramide]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/gatti-adottare-all-ombra-piramide.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/gatti-adottare-all-ombra-piramide.html</guid><dc:creator><![CDATA[Antonio Venditti]]></dc:creator><description></description><pubDate>Sun, 16 May 2010 00:05:30 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>Anche questanno è tornata la due giorni dedicata alle nostre piccole tigri domestiche: «I gatti allombra della piramide», organizzata dallArca-Colonia Felina della Piramide Onlus, di via Campo Boario 2. La manifestazione, alla sua settima edizione, mira a promuovere le adozioni e raccogliere fondi per sostenere una delle più antiche e popolose colonie feline di Roma. È stata anche preannunciata, tempo permettendo, una nevicata simulata realizzata dallarchitetto Cesare Esposito, famoso per quelle annuali estive a Santa Maria Maggiore.</p><p>La colonia dei gatti della Piramide è nata nel 1850. Bartolomeo Pinelli amava ritrarre nei suoi acquarelli questi piccoli felini che compaiono anche nei sonetti di Giuseppe Gioachino Belli. Da quellepoca la loro presenza nel sito archeologico e nellattiguo cimitero acattolico è sempre numerosa: sono un centinaio a vivere nella zona verde attorno al maestoso monumento. Ospiti speciali della manifestazione di questanno, Vanessa Gravina, Edoardo Siravo, Carla Rocchi, Monica Cirinnà, lassessore regionale Francesco Lollobrigida e Marcello Visca. È unoccasione per adottare dei bellissimi gattini di tutte le taglie e di tutti i colori, provenienti anche dalloasi felina di Porta Portese, ma anche per acquistare tanta oggettistica gattofila, cuscini, tovaglie, cesti e maglie, contribuendo alla raccolta di fondi da destinare alla colonia dei gatti della Piramide. Numerosi gli scopi dellassociazione: dare rifugio ai tantissimi gatti qui abbandonati, cercare attraverso vari mezzi di dar loro nuovamente una casa o almeno unadozione a distanza, provvedere alla sterilizzazione come unico mezzo per contenere il randagismo, piaga ancora oggi molto presente sul territorio, ma anche vaccinare e curare i felini abbandonati perché malati o in stato di gravidanza.</p><p>La colonia sopravvive unicamente grazie al volontariato e alle offerte che i visitatori del Cimitero Acattolico del Testaccio lasciano, affascinati dai gatti che si crogiolano al sole e vanno a caccia di carezze. Purtroppo le offerte sono notevolmente inferiori alle necessità della colonia, che durante il periodo estivo, con labbandono di intere cucciolate, raggiunge anche il ragguardevole numero di 200 felini. I gatti randagi nella capitale sono riconosciuti patrimonio bioculturale dal comune di Roma, dove se ne contano circa 300 mila, dei quali 180 mila vivono nelle case e 120 mila nelle strade.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Jazz al deposito dellAtac per la «Notte dei Musei»]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/jazz-deposito-dell-atac-notte-dei-musei.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/jazz-deposito-dell-atac-notte-dei-musei.html</guid><dc:creator><![CDATA[Antonio Venditti]]></dc:creator><description></description><pubDate>Fri, 14 May 2010 00:05:41 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>Domani, nel corso della «notte dei musei» - la maratona culturale promossa dal Campidoglio - saranno spalancate anche le porte del polo museale Atac a Porta San Paolo, dove, fra treni e tram che hanno segnato la storia della mobilità nella nostra città, sarà possibile assistere allesibizione di un prestigioso concerto della banda dellazienda tramviaria romana. In particolare, sarà loccasione di godere di una suggestiva «notte jazz al museo» con la partecipazione del famoso trombonista Marcello Rosa che insieme alla banda dellAtac darà vita a un originale connubio musicale, risultato della collaborazione artistica tra lazienda per la mobilità e Villa Celimontana jazz festival. «La musica del prestigioso trombonista e compositore Marcello Rosa - sottolinea Luigi Legnani presidente di Atac spa - sarà la guida per un viaggio a ritroso nel tempo, capace di fare rivivere la storia dellAtac che ha accompagnato lo sviluppo della mobilità pubblica nella capitale».</p><p>Inserire questo polo museale nellambito della «Notte dei musei», osserva Adalberto Bertucci amministratore delegato dellAtac «rappresenta per lazienda motivo di orgoglio. La nostra banda musicale, patrimonio storico della Capitale, era stata sciolta qualche tempo fa, ma ho voluto fortemente che rinascesse per contribuire allaumento dellofferta culturale della città. Voglio precisare che non pesa sulle tasche dei contribuenti, i musicisti prestano la loro opera dopo aver terminato il turno di lavoro».</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Provincia «Tutto a gonfie vele». «No, quadro a tinte fosche». È scontro sui conti]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/provincia-tutto-gonfie-vele-no-quadro-tinte-fosche-scontro.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/provincia-tutto-gonfie-vele-no-quadro-tinte-fosche-scontro.html</guid><dc:creator><![CDATA[Antonio Venditti]]></dc:creator><description></description><pubDate>Tue, 04 May 2010 00:05:28 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>L'attività amministrativa della provincia di Roma procede a «gonfie vele» secondo lassessore alle Politiche finanziarie e di bilancio Antonio Rosati, che ha espresso soddisfazione per il rendiconto finanziario dellente, approvato con 24 voti favorevoli e 7 contrari. Il documento finanziario costituisce una rappresentazione articolata delle operazioni intraprese dallente e ha lo scopo di evidenziare il processo di «resa del conto» della gestione nei suoi aspetti contabili e in quelli valutativi. Settantadue milioni di euro di avanzo di amministrazione da destinare a investimenti, sostegno al reddito delle famiglie e diminuzione del debito, riduzione di circa un milione di euro per le spese del personale, abbattimento dell8 per cento dei costi per interessi passivi. Ecco alcuni dei numeri messi sotto i riflettori, ritenuti talmente «incoraggianti» da far dire a Rosati: «Con queste maggiori risorse possiamo affrontare con maggiore serenità e sicurezza il 2010. Abbiamo la solidità finanziaria ed economica, oltre alla credibilità certificata dalle principali agenzie di rating, per poter mantenere tutti gli impegni». Di parere nettamente opposto Marco Bertucci (Pdl) che, esaminando lazione amministrativa della giunta di centrosinistra, non trova alcuna giustificazione allentusiasmo di Rosati. «Una maggioranza che proclama investimenti, ma non li realizza - dice Bertucci - che proclama studi di fattibilità e progetti che rimangono tali, che preannuncia ingenti trasferimenti, ma non si attiva per renderli effettivi, si propone inevitabilmente come la giunta di carta del presidente Zingaretti che a sua volta non riesce a dettare le linee guida di un ente incapace persino di incassare i trasferimenti dalla regione Lazio, quella targata Marazzo-Montino». Bertucci, entrando nello specifico reclama «un approfondimento della spesa corrente, delle spese dellufficio di Zingaretti, così come della gestione delle manutenzioni, a partire da quelle scolastiche sino a quelle sulla viabilità, per sapere come vengono usati gli strumenti della somma urgenza e quelli della trattativa privata. Scuole e strade di competenza provinciale - conclude il vicepresidente della commissione lavori pubblici e viabilità - continuano a gridare vendetta per il loro stato di abbandono, mettendo in pericolo quotidianamente lincolumità degli utenti». A rincarare la dose è Federico Iadicicco (Pdl) per il quale dal rendiconto «emerge un quadro a tinte fosche: 1,4 milioni di euro di perdita di esercizio, 25 milioni di insussistenze passive per minori residui attivi accertati, dei 181,5 milioni di euro di trasferimenti regionali previsti sono stati incassati circa 17 milioni». Nella lunga lista delle inadempienze Iadicicco inserisce poi i «79 milioni previsti per il mercato del lavoro di cui sono stati spesi 19. Dei 38,7 milioni programmati per le scuole ne sono stati utilizzati 2,4, per la viabilità dei 63 milioni preannunciati ne sono stati impiegati soltanto 2,2. Dulcis in fundo: a fronte dei 100 milioni di euro per le opere pubbliche, sono stati fatti lavori per 4,6 milioni di euro».</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Fiumicino: dalla Gdf lotta senza quartiere al traffico di cocaina]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/fiumicino-gdf-lotta-senza-quartiere-traffico-cocaina.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/fiumicino-gdf-lotta-senza-quartiere-traffico-cocaina.html</guid><dc:creator><![CDATA[Antonio Venditti]]></dc:creator><description></description><pubDate>Wed, 28 Apr 2010 00:04:42 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>La notte sembra non calare mai allaeroporto di Fiumicino, il maggiore scalo italiano con quasi 40 milioni di passeggeri annui.</p><p>È perennemente illuminato a giorno per tutti i suoi 78 mila metri quadrati di superficie coperta, nonostante a tarda serata chiudano i negozi, i bar, i ristoranti, i self service e i fast food. Gli uffici delle compagnie aeree assomigliano a tanti armadi con gli sportelli ben serrati e sono pochi i viaggiatori in attesa di imbarco. I quattro terminal riservati ai voli nazionali, internazionali ed intercontinentali appaiono ancora semideserti.</p><p>In lontananza le piste sono appena riconoscibili per le file di piccole luci che delimitano un paesaggio, avvolto nel buio più completo che spinge lo sguardo a prolungarsi per scoprire le enormi sagome degli aerei fermi. Lunica zona viva è il bar in prossimità dellingresso. Il silenzio avvolge ogni spazio, losservatore ha quasi limpressione di trovarsi in un infinito complesso commerciale poco prima dellapertura.</p><p>Ma allaeroporto di Fiumicino il sonno non è di casa. Sono ben svegli i 130 baschi verdi del colonnello Francesco Frattini, professionisti della sicurezza appostati in punti strategici, pronti a intervenire a ogni evenienza. «Altrettanto i cinquanta finanzieri che giorno e notte - spiega il tenente Alessio Mauro - controllano i passeggeri in arrivo nellaeroporto, messi alla prova dai mille ingegnosi nascondigli e metodi doccultamento escogitati dalle organizzazioni criminali internazionali per introdurre a Roma sostanze stupefacenti».</p><p>In quest'ultimo periodo vi è stato un notevole incremento dei corrieri ovulatori, nella maggior parte dei casi sudamericani reclutati per poche migliaia di euro. Il compito di questi body packers è di ingoiare fino a 120-130 ovuli dal peso di 10-12 grammi ciascuno. Recentemente ne sono stati arrestati undici, per un totale di 750 ovuli di cocaina recuperati, per un peso totale di sette chilogrammi.</p><p>Nei periodi festivi, quando il flusso di passeggeri arriva a toccare centomila unità giornaliere, i dispositivi di contrasto alla criminalità vengono potenziati: il giorno di Pasqua è stato arrestato un paraguaiano che aveva nel bagaglio 3 chilogrammi di cocaina ovvero circa 100mila dosi, per 2 milioni di euro. Fondamentali nella lotta al narcotraffico sono anche le unità cinofile, da sempre al fianco dei militari nello scovare la droga.</p><p>Ore 4.30, iniziano ad arrivare gli aerei. Le fiamme gialle entrano in azione. Iniziano dallatterraggio del primo aereo proveniente da Lagos. I militari sorvegliano il corretto svolgimento di tutte le operazioni di scarico merci e bagagli. Non appena i passeggeri entrano in aerostazione, pattuglie in borghese intervistano gli elementi più sospetti provenienti dalle mete considerate a rischio. Successivamente, presso le sale di riconsegna dei bagagli, unità cinofile e militari si affiancano per individuare i passeggeri con sostanze stupefacenti. Presso i varchi di uscita altri finanzieri, dopo aver chiesto ai passeggeri se hanno oggetti da dichiarare, procedono allispezione doganale del bagaglio. Infine, al di fuori della così detta «zona sterile», tocca alle pattuglie in borghese che seguono i passeggeri sospetti. </p><p>Tanti filtri legati al notevole numero dei passeggeri in transito, impossibili da controllare in ununica soluzione. Così, invece, se si sfugge in qualche modo alla prima pattuglia, è comunque difficile riuscire a farla franca anche con la seconda.</p><p>Alle sei laeroporto riprende la normale attività. la gente torna ad affollare le sale dattesa, pronta a partire per le mete più diverse. Ma i militari della guardia di finanza del comando provinciale di Roma, guidato dal generale Andrea De Gennaro, non conoscono tregua e a volte nemmeno hanno il tempo di dormire. Il riposo per loro spesso è un optional. Il pensiero di contrastare il possibile arrivo della droga e mantenere la sicurezza che fa di Fiumicino un aeroporto sicuro ha la priorità su tutto.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Il 21 aprile si festeggiava anche nellantica Roma con le «Palilia»]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/21-aprile-si-festeggiava-anche-nell-antica-roma-palilia.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/21-aprile-si-festeggiava-anche-nell-antica-roma-palilia.html</guid><dc:creator><![CDATA[Antonio Venditti]]></dc:creator><description></description><pubDate>Tue, 20 Apr 2010 00:04:50 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>Il 21 aprile del 753 a. C., secondo Varrone, era il giorno in cui Romolo - tracciato il perimetro della città - aveva iniziato la sua costruzione sul Palatino. Gli storici assunsero quella data - ab Urbe condita, dalla fondazione di Roma - come riferimento cronologico. Le feste e i riti che venivano celebrati in tale ricorrenza furono in uso per secoli e si ricollegavano a quelli compiuti per la prima volta da Romolo quando delimitò il pomerio. La descrizione di queste cerimonie è stata tramandata da Ovidio, quali feste pastorali simili a quelle originarie che, però, finirono per essere considerate soltanto come celebrative del Natale di Roma.</p><p>Le Palile si celebravano perché Pales facesse prosperare le greggi e preservasse i suoi boschi sacri dai danni degli armenti. Suggestive le varie fasi della festa: la prima parte consisteva nella purificazione col fuoco. Il popolo si lavava le mani con lacqua di fonte e beveva latte mescolato con mosto. Fin dallalba i pastori pulivano le stalle con lacqua, adornandole di rami dalloro e bruciando rosmarino e erbe sabine considerate elementi lustrali. Nei fuochi era gettato un composto preparato dalle Vestali con sangue di cavallo, interiora di un feto di vacca gravida e fave. Più tardi, rivolgendosi per tre volte a oriente, si offrivano alla dea focacce e latte nello stesso recipiente in cui si mungeva. Dopo giochi e conviti, la sera venivano accesi i fuochi che i pastori attraversavano con un salto, altra forma di lustrazione usata, secondo Dionisio, da Romolo prima di tracciare il perimetro della città.</p><p>Questi giochi, divenuti parte integrante delle Palile, furono trascurati dopo la morte di Cesare, ma tornarono in auge per merito di Augusto. In seguito la festa del Natale di Roma assunse una importanza ancora maggiore. Roma, personificata e divinizzata, fu celebrata fino agli ultimi tempi del paganesimo. Inoltre, alla semplice indicazione di Palilia o Pariglia - dal latino pario, cioè partorisco, motivo per cui si offrivano in tale ricorrenza sacrifici per il parto del bestiame - venne aggiunta quella di Roma condita o di Natalis Urbis.</p><p>La celebrazione del 21 aprile, Natale di Roma, dopo secoli di oblio fu ripristinata nel Quattrocento dagli umanisti dellAccademia Romana. I festeggiamenti tornarono in auge dopo il 1870 come riaffermazione dei valori ideali del Risorgimento. Una rievocazione colossale e fastosa delle Palile si ebbe il 4 maggio 1902 sul Palatino per iniziativa dei soci del Circolo artistico. Riportano le cronache che davanti a un pubblico foltissimo sfilò una lunga teoria di numidi, pretoriani, porta-insegne, patrizi, littori, schiavi, fanciulle che gettavano fiori, sacerdoti e vittimari con un vitello e pecore. Seguivano lettighe, portantine con matrone condotte da schiavi, file di mimi, ginnasti e trombettieri, il coro e un carro con un tripode su cui bruciavano gli incensi. Chiudevano la sfilata un numeroso gruppo di popolani e alcuni carri carichi di doni. Fu cantato il Carmen saeculare tra squilli di trombe, vennero lanciati colombi e accesa lara profumata dincensi. Terminati i sacrifici alle dee Pale e Roma, si assisté al lancio del giavellotto, al salto, alla lotta, al lancio del disco e a gare di corsa. </p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Al Teatro Flavio Se luomo di mezzetà è soggiogato dalla bellezza]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/teatro-flavio-se-l-uomo-mezz-et-soggiogato-bellezza.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/teatro-flavio-se-l-uomo-mezz-et-soggiogato-bellezza.html</guid><dc:creator><![CDATA[Antonio Venditti]]></dc:creator><description></description><pubDate>Tue, 06 Apr 2010 00:04:28 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi cinquantanni si è andata affermando sempre più la sensazione che la donna sia diventata il vero sesso forte. Un filo conduttore in verità si è mantenuto vivo dai tempi della sua soggezione fino a oggi: la sessualità femminile, larma sempre vincente, una garanzia immutata. E su come la dipendenza dalle grazie femminili riesca a condizionare ossessivamente la vita quotidiana di un uomo è impostato lo spettacolo «Lalbergo della donna sbattuta sul tavolo», di cui Franco Venturini è autore e interprete, al teatro Flavio. È un monologo decisamente originale, libero da ogni canone classico, con un linguaggio tipico della quotidiana realtà, inaspettato anche per la coralità di ogni arredo della scena che partecipa e interferisce con le riflessioni del protagonista. Un pacifico uomo di mezza età, innamorato alla follia, è totalmente soggiogato da una giovane e bella donna, prostituta mentalmente e di conseguenza pronta a concedersi dietro lauto compenso. Questa disponibilità angoscia il poveretto, che vorrebbe anche il suo affetto per sublimare il sesso mercenario, cercando in ogni modo di arginare la concorrenza di un «giovane alto e bello» disposto a elargire persino un lussuoso appartamento in centro pur di possedere la donna. Il meschino con enormi sacrifici, afflitto da debiti per i continui regali, può solo tentare di acquistare un monolocale in periferia. Naturalmente la sua offerta viene rigettata con sdegno. Da qui esplode il terrore di vedersi privato delle prestazioni della donna, che hanno marcato ogni angolo della stanza del solito albergo. È un pensiero fisso che attanaglia e nello stesso tempo «profuma» ogni istante dell'uomo, al quale, privo di ogni speranza, non resta altra soddisfazione se non quella di ucciderla facendola a pezzi proprio sul quel tavolo che tante volte era stato complice dei loro incontri. </p><p>Fino al 10 aprile al Teatro Flavio di Roma, via Crescimbeni 19. Dal martedì al sabato alle ore 21, la domenica alle ore 17. Prezzo del biglietto: intero euro 10 o 18. Ridotto (studenti, over 65) euro 10. Martedì, mercoledì e giovedì euro 10.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Una notte sulle strade della movida con i Baschi Verdi della Finanza]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/notte-sulle-strade-movida-i-baschi-verdi-finanza.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/notte-sulle-strade-movida-i-baschi-verdi-finanza.html</guid><dc:creator><![CDATA[Antonio Venditti]]></dc:creator><description></description><pubDate>Tue, 06 Apr 2010 00:04:24 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>Roma di notte è tutta unaltra città rispetto a quella vissuta alla luce del sole, specialmente il venerdì e il sabato quando il silenzio è sopraffatto dal rumore delle auto cariche di giovani, alcuni desiderosi di una semplice evasione nelle discoteche, nei pub o nelle pizzerie, altri invece alla ricerca spasmodica dello sballo ad ogni costo. È il popolo della movida, che nelle piazze del centro storico vede incrementata la presenza delle forze dellordine perché la notte non sia turbata da fatti criminosi. In prima linea nellassicurare sonni tranquilli ai cittadini è anche il gruppo pronto impiego della Guardia di Finanza, i Baschi Verdi, coadiuvato da una squadra cinofila antidroga, in campo per contribuire a garantire «la legalità e sicurezza, insieme alla libertà di scelta dei cittadini», volute dal sindaco Gianni Alemanno.</p><p>«Ogni notte a Roma - spiega il generale di divisione Filippo Ritondale, comandante della Guardia di Finanza Lazio - anche le Fiamme Gialle partecipano al mantenimento della sicurezza nella capitale. La loro azione è orientata verso il controllo economico del territorio. In tale contesto il comando provinciale di Roma impiega non meno di 5 pattuglie. I settori di intervento della Finanza romana interessano anche la lotta al sommerso da lavoro attraverso controlli, tra laltro, nei locali della movida».</p><p>Partecipare per una notte intera allattività di questi professionisti della sicurezza è un vero privilegio per un giornalista. Si parte dai posti di blocco, come allo scalo San Lorenzo, con le auto posizionate in modo che nessun veicolo possa sfuggire al controllo. Ai guidatori vengono richiesti i documenti e si accertano in pochi minuti eventuali precedenti penali o lattuale posizione nei confronti della giustizia, mentre le auto vengono fiutate da cima a fondo dai cani. Il pattuglione si sposta poi a tutta velocità in un diverticolo buio sotto un cavalcavia della Magliana, punto di passaggio di furgoni merci, per accertare se il trasporto sia in regola sotto ogni aspetto amministrativo. Lasciato questo angolo di strada, lufficiale fa dirigere le auto verso le zone animate dalla movida, note per lo spaccio di ogni tipo di droga. Da Campo de Fiori, la sosta successiva è a piazza Trilussa, il cuore della notte trasteverina. Qui le gradinate della fontana sono da tempo affollate da giovani, come dimostrano le tante lattine e bottiglie di vetro gettate in terra. Dopo appena dieci minuti Oldo, il cane lupo antidroga, «fiuta» due ventenni con hashish e marijuana che, imbambolati e con gli occhi rossi, balbettano di non conoscere il nome del pusher che ha venduto loro la dose: sulle gradinate i gruppi di ragazzi cominciano a diradarsi verso le strade limitrofe. Il pattuglione dei baschi verdi si sposta poi a tutta velocità al largo Marzi, dietro lex mattatoio. Sono le tre di notte. Il controllo delle macchine, tutte con a bordo dei giovani, registra il sequestro di molti grammi di hashish e marijuana, qualche spinello e cocaina. I possessori, alcuni inizialmente strafottenti, subito dopo diventano piagnucolosi agnellini in cerca di un perdono che, se fossero coscienti, dovrebbero invece chiedere a se stessi. Sembra di trovarsi davanti a uno palcoscenico surreale in cui «miseri» attori ripetono lamentosi monologhi: il copione di tutti gli habituée di droga non appena scoperti.</p><p>In meno di unora i baschi verdi elevano sette violazioni amministrative con segnalazioni alla prefettura, una denuncia per spaccio e ritirano due patenti. La lunga e umida notte di controllo li vede negli altri luoghi nevralgici della vita notturna, nelle zone calde di piazza dellImmacolata a San Lorenzo, di Ponte Milvio e del Pigneto, naturalmente con i cani al seguito. «Non va dimenticato - precisa il generale Ritondale - che dalle prime luci dellalba si attiva ogni giorno il dispositivo di controllo nei due aeroporti della capitale e, in particolare, il monitoraggio di voli a rischio dal sud America». A Fiumicino una cinquantina di finanzieri specialisti è messa alla prova dagli ingegnosi metodi doccultamento di stupefacenti di ogni tipo dalle organizzazioni criminali. Ma i tanti filtri di controllo e le unità cinofile funzionano alla perfezione.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Festa per i carabinieri a cavallo]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/festa-i-carabinieri-cavallo.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/festa-i-carabinieri-cavallo.html</guid><dc:creator><![CDATA[Antonio Venditti]]></dc:creator><description></description><pubDate>Thu, 01 Apr 2010 00:04:49 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>È in costante contatto con la sala operativa del comando generale per le esigenze a livello nazionale di pattuglie e perlustrazioni in zone impervie, e con la centrale operativa del comando provinciale di Roma. Cè uno scambio continuo con il comandante di Roma e provincia, generale Tomasone, che dispone le attività di prevenzione, interessando anche il IV reggimento per quanto riguarda il controllo delle aree verdi. La presenza delle pattuglie a cavallo funge da deterrente per i malintenzionati. Laddove siamo presenti, come a Villa Borghese, abbiamo effettuato vari arresti per spaccio di stupefacenti, furti dauto. La scorsa estate uno squadrone del reggimento, per volontà del generale Tomasone e su richiesta del sindaco Alemanno, è stato distaccato nella pineta di Castel Porziano: è stato un grande successo. Le pattuglie a cavallo riescono ad addentrarsi in zone dove non è possibile arrivare con i fuoristrada, nei meandri più nascosti e reconditi del territorio, persino invisibili dagli elicotteri». In effetti è durato oltre tre mesi limpiego di 40 carabinieri a cavallo nella pineta. Mesi durante i quali i militari hanno pattugliato lintera zona, divisa in quattro aree, giorno e notte, raggiungendo i punti più inaccessibili allo scopo di mettere in sicurezza larea e prevenire ogni principio dincendio. Questi i risultati ottenuti: oltre 300 persone identificate, 30 clandestini espulsi, decine di denunce per invasione di terreni e danneggiamento, smantellamenti di insediamenti abusivi, oltre 110 le contravvenzioni a prostitute, transessuali e clienti sorpresi di notte allinterno della pineta. Lorganizzazione del reggimento consente nel giro di 24 ore il suo trasferimento in qualsiasi parte dItalia a bordo di grossi automezzi per il trasporto dei cavalli. Il reggimento, oltre alla celebre fanfara, con il gruppo squadroni esegue il carosello storico, espressione di alta scuola di equitazione.</p>]]></content:encoded></item></channel></rss>