<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" version="2.0" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/"><channel><title><![CDATA[News feed]]></title><link>https://www.ilgiornale.it</link><atom:link href="https://www.ilgiornale.it/arc/outboundfeeds/rss/autore/sergio-dariva/" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[ News Feed]]></description><lastBuildDate>Tue, 28 Jul 2026 15:10:07 +0000</lastBuildDate><language>it</language><ttl>1</ttl><sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod><sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency><item><title><![CDATA["Assolombarda motore di sviluppo"]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/assolombarda-motore-sviluppo-2464740.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/assolombarda-motore-sviluppo-2464740.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Dariva]]></dc:creator><description><![CDATA[L'associazione: "In un volume la nostra storia, con testimonianze e documenti inediti"]]></description><pubDate>Fri, 11 Apr 2025 03:00:02 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>Un volume denso di parole e di immagini per raccontare le peculiarità di un territorio proiettato, per sua vocazione, al futuro. Un'area capace, in sedici lustri, di avviare una lunga stagione di successi, fatta di intraprendenza e di sviluppo economico. Insieme. Assolombarda. La nostra storia, edito da Marsilio Arte e curato da Fondazione Assolombarda in occasione dell'80° anniversario dell'Associazione, mette in luce saperi e competenze di un ecosistema che, da sempre, esprime una cultura del fare tipica della tradizione ambrosiana e lombarda, grazie all'opera di 7mila aziende impegnate nei comparti della manifattura e dei servizi.</p><p>«Sono le nostre imprese», scrive il presidente Alessandro Spada nella sua introduzione al testo, «che producono ricchezza, alimentano in modo determinante i sistemi di welfare, generano inclusione e coesione sociale, presidiano i processi di innovazione, competitività e sostenibilità, partecipano a quelli di internazionalizzazione, contribuiscono alla cultura materiale e immateriale del Paese, costruiscono saperi politecnici, forgiano simboli, concorrono alla nostra proiezione nel mondo». Attraverso testimonianze dirette e documenti provenienti da importanti archivi storici, il volume, in 272 pagine ricche di immagini inedite, intende valorizzare il contributo offerto dalle imprese nella cornice dei principali eventi storici dalla fine dell'Ottocento ai giorni nostri.</p><p>La storia di Assolombarda, aggiunge il Direttore Generale Alessandro Scarabelli nella sua nota che apre il volume, «è un racconto di visione, impegno e trasformazione. Questo libro celebra oltre un secolo di vita dell'Associazione, un viaggio che ha accompagnato Milano, la Lombardia e l'Italia lungo i momenti più intensi e significativi dello sviluppo economico, sociale e culturale».</p><p>Il libro - disponibile nelle più importanti librerie a partire da oggi - è arricchito dalle testimonianze dei past president Carlo Bonomi (2017-2020), Gianfelice Rocca (2013-2017), Alberto Meomartini (2009-2013), Diana Bracco (2005-2009), Michele Perini (2001-2005), Benito Benedini (1997-2001) e dagli interventi di Antonio Calabrò (Presidente Fondazione Assolombarda e di Museimpresa) e Geoffrey Pizzorni (Centro per la cultura d'impresa).</p><p>Nove personalità, infine, hanno fornito un contributo sulle prospettive della Grande Milano e dei territori rappresentati da Assolombarda, indicando proposte e progetti su temi legati alle istituzioni, all'ambiente, alla cultura, alla trasformazione urbana e al capitale sociale. Si tratta di Piero Bassetti, Salvatore Carrubba, Ferruccio de Bortoli, Amalia Ercoli Finzi, Giovanna Iannantuoni, Mario Monti, Carlo Ratti, Gianfranco Ravasi e Carlo Sangalli.</p><p>Il volume sarà presentato lunedì 14 aprile, alle 18.30, al Teatro Studio Melato (Via Rivoli, 6 Milano), uno dei simboli culturali di Milano. La rappresentazione, attraverso testi, contributi audiovisivi e interviste, racconterà la storia degli ultimi 80 anni di Assolombarda, tra lavoro, intraprendenza e tradizione. Un racconto identitario in cui immergersi, un vero e proprio atto di consapevolezza da parte di chi crede, da sempre, nella forza delle idee.</p>]]></content:encoded><media:content url="https://www.ilgiornale.it/resizer/v2/ZFT6XGJJKJPJHNEP232O3CBHUU.jpg?auth=52e6a6d058b09c7749bef45a7cf2cfcb1660683f7fd7de4243982f4c7ed1d3e6&amp;smart=true&amp;width=1200&amp;height=900" type="image/jpeg" height="900" width="1200"/></item><item><title><![CDATA[Salame di Varzi e Cipolla di Breme, la tavola ha sapori unici]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/salame-varzi-e-cipolla-breme-tavola-ha-sapori-unici-2457107.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/salame-varzi-e-cipolla-breme-tavola-ha-sapori-unici-2457107.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Dariva]]></dc:creator><description><![CDATA[La "dolcissima" ha anche una kermesse. Indimenticabili gli insaccati d'oca e il patrimonio enologico]]></description><pubDate>Wed, 26 Mar 2025 04:00:03 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono territori che raccontano la propria storia attraverso i sapori. La provincia di Pavia è uno di questi: una terra generosa, che custodisce una tradizione enogastronomica autentica, fatta di ingredienti semplici ma ricchi di carattere, coltivati con passione e trasformati in piatti che parlano direttamente al cuore.</p><p>Dalla pianura della Lomellina alle colline dell'Oltrepò, ogni angolo pavese regala una specialità che vale il viaggio. Una su tutte: la Cipolla Rossa di Breme. Chiamata «la dolcissima» per la sua delicatezza unica, è molto più di un contorno. Ha consistenza carnosa, un gusto inconfondibile e viene coltivata secondo metodi antichi, tramandati da generazioni. Raccolta a mano e lasciata asciugare naturalmente, è protagonista di ricette che sorprendono: cruda in insalata, in agrodolce, al forno, trasformata in vellutate o confetture, si abbina magnificamente a formaggi locali e carni bianche. A Breme, ogni estate, le viene dedicata una festa che attira appassionati da tutta Italia: un vero tributo a un'eccellenza lombarda.</p><p>Accanto a lei, il gusto deciso dei salumi: il Salame di Varzi IGP, prodotto sulle colline dell'Oltrepò, con carne selezionata e stagionatura lenta; e il Salame d'oca della Lomellina, nato da tradizioni antiche e oggi simbolo di una cultura gastronomica raffinata.</p><p>Tra i primi, il re è il risotto: con la pasta di salame, con le rane, con la zucca, ogni variante è legata alla stagionalità e ai prodotti del territorio. E poi c'è il vino, autentico ambasciatore del gusto pavese. Le colline dell'Oltrepò sono un paradiso enologico: Bonarda, Pinot Nero, Barbera, Croatina, Metodo Classico. Vini che raccontano la terra, ideali per accompagnare una cucina che sa essere intensa e armoniosa.</p><p>Anche la più discreta Lomellina sorprende con etichette eleganti, da scoprire lentamente, come si fa con i tesori nascosti. Sedersi a tavola in provincia di Pavia non è solo mangiare: è vivere un'esperienza, scoprire un mondo di tradizioni, di storie familiari, di eccellenze poco conosciute ma straordinarie. È lasciarsi tentare dai profumi, dai colori, dai sapori che queste immagini raccontano. È, soprattutto, un invito: partire, assaggiare, scoprire. E ritornare.</p>]]></content:encoded><media:content url="https://www.ilgiornale.it/resizer/v2/U55I7CLI5BIPRHFDNQIJQGNX3U.jpg?auth=9e6c001348b3823109e128a765e7489ca1e17b32afbf89bddbe1e57a61deb594&amp;smart=true&amp;width=1200&amp;height=900" type="image/jpeg" height="900" width="1200"/></item><item><title><![CDATA[Elegante città a misura d'uomo e custode dei tesori del Medioevo]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/elegante-citt-misura-duomo-e-custode-dei-tesori-medioevo-2457106.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/elegante-citt-misura-duomo-e-custode-dei-tesori-medioevo-2457106.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Dariva]]></dc:creator><description><![CDATA[Ci sono l'università, il Duomo e la Basilica romanica di San Michele, ma il vero gioiello è il Ponte Coperto sul Ticino]]></description><pubDate>Wed, 26 Mar 2025 04:00:03 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>In Lombardia c'è una provincia che sorprende per la sua varietà: arte e architettura, spiritualità e natura si incontrano in un equilibrio perfetto. Parliamo di Pavia e del suo territorio, una meta capace di affascinare chi cerca una città a misura d'uomo, ma ricca di storia e cultura, e chi ama la bellezza discreta delle campagne, delle colline, dei borghi e dei cammini immersi nel verde.</p><p>Pavia, adagiata lungo il corso del Ticino, è una città elegante e silenziosa, custode di un patrimonio artistico straordinario. Passeggiare nel suo centro storico significa perdersi tra palazzi medievali, piazze vivaci e vie acciottolate che raccontano storie antiche. L'Università, fondata nel 1361, è una delle più antiche d'Europa e ancora oggi pulsa di vita, tra studenti e studiosi provenienti da tutto il mondo. La Basilica di San Michele Maggiore, capolavoro del romanico lombardo, accoglie con la sua facciata imponente e le sculture che sembrano sussurrare leggende. Poco distante, il Duomo con la sua grande cupola tra le più alte d'Italia invita a salire lo sguardo verso il cielo. Ma è il Ponte Coperto, l'iconico ponte sul Ticino, che rapisce il cuore. Con le sue arcate in mattoni e il tetto spiovente, sembra uscito da una fiaba. Attraversarlo è come compiere un piccolo rito: da un lato il fermento cittadino, dall'altro la quiete del fiume e le passeggiate che conducono alla natura. Al tramonto, quando la luce si riflette sull'acqua e tutto si tinge d'oro, Pavia regala uno dei suoi momenti più magici.</p><p>A pochi chilometri dalla città, in direzione sud, l'Oltrepò Pavese apre scenari completamente diversi. Colline dolci, filari ordinati di vite e piccoli borghi che sembrano dipinti. Ed è proprio in queste terre, celebri per i vini pregiati, che da qualche anno si sta affermando un'altra meraviglia: i campi di lavanda. A partire da giugno, l'Oltrepò si veste di viola. Distese profumate ondeggiano sotto il sole e regalano un'esperienza multisensoriale unica. I borghi di Godiasco, Fortunago, Varzi e Montalto Pavese sono tra i luoghi in cui la lavanda regna sovrana, attirando viaggiatori alla ricerca di scatti suggestivi e momenti di puro relax. Questa terra è anche solcata da cammini che parlano all'anima.</p><p>Dieci percorsi religiosi attraversano la provincia, toccando santuari, abbazie e pievi immerse nel verde. Il Cammino di San Colombano, che ripercorre le orme del monaco irlandese, parte da Bobbio e attraversa la Valle Staffora fino a Pavia. Il Cammino di Sant'Agostino collega luoghi mariani della Lombardia, mentre il Cammino di San Riccardo Pampuri invita a meditare tra Pavia e Morimondo. Percorrerli significa rallentare, ascoltare il silenzio, ritrovare un legame profondo con il paesaggio e la storia. Ogni tappa è un incontro: con la fede, con la natura, ma anche con sé stessi. E poi c'è lei, maestosa e solenne: la Certosa di Pavia. Uno dei più grandi capolavori del Rinascimento italiano. Voluta da Gian Galeazzo Visconti come mausoleo dinastico, la Certosa si erge tra i campi, isolata e regale. La facciata in marmo è un ricamo di statue, bassorilievi e decori che raccontano scene sacre e mitologiche. L'interno è un tripudio di affreschi, tarsie e opere d'arte che lasciano senza fiato. Passeggiare nei chiostri, ammirare il silenzio delle celle dei monaci certosini, respirare l'armonia che avvolge ogni angolo: è un'esperienza che va oltre la semplice visita turistica, è un viaggio spirituale. In questa provincia che profuma di lavanda e sa di arte, dove si cammina tra colline e cattedrali, ogni viaggio è un racconto. Un racconto fatto di passi lenti, meraviglia e bellezza.</p>]]></content:encoded><media:content url="https://www.ilgiornale.it/resizer/v2/ZTLHXAWWR5MPRBINUXLKUVBRRI.jpg?auth=322c16ce38603d62fd9281c2e3f24f96421581fb0da31bc37c1af96802cc34fa&amp;smart=true&amp;width=1200&amp;height=900" type="image/jpeg" height="900" width="1200"/></item><item><title><![CDATA["Più connessioni per la Grande Milano"]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/pi-connessioni-grande-milano-2452750.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/pi-connessioni-grande-milano-2452750.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Dariva]]></dc:creator><description><![CDATA[Spada (Assolombarda): "Infrastrutture strategiche sul territorio, ancora troppi ritardi"]]></description><pubDate>Mon, 17 Mar 2025 04:00:03 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>Le infrastrutture del territorio avanzano meglio rispetto agli anni precedenti, sebbene persistano criticità su alcuni progetti chiave per migliorare la mobilità della Grande Milano. È quanto emerge dal focus Lombardia all'interno del rapporto Oti Nord, l'annuale report di Assolombarda, realizzato in collaborazione con diverse associazioni territoriali e regionali di Confindustria, che monitora l'avanzamento delle principali opere infrastrutturali del Nord Italia. Secondo lo studio, il 70% dei 30 interventi infrastrutturali lombardi analizzati ha rispettato, almeno in parte, i programmi previsti, segnando un miglioramento rispetto al 67% registrato l'anno precedente. Tuttavia, nove progetti risultano ancora in ritardo o bloccati. Tra le opere completate spiccano la linea M4 della Metropolitana di Milano e il triplicamento della tratta ferroviaria Milano-Cormano. Guardando alle prospettive future, i cronoprogrammi attuali prevedono il completamento di 115 chilometri di nuove infrastrutture entro il 2026 (anno di scadenza del Pnrr) e ulteriori 77 chilometri entro il 2030. Ma oltre tale orizzonte sono ancora molte le opere infrastrutturali programmate che devono essere realizzate e che nell'insieme contano più di 245 chilometri. Il presidente di Assolombarda, Alessandro Spada, da tempo pone l'accento sull'urgenza di accelerare la realizzazione delle opere, ritenendole cruciali per lo sviluppo economico del territorio. «Le infrastrutture sono la spina dorsale della crescita economica, specialmente in un'area strategica come la nostra, fulcro del sistema produttivo del Nord Italia. Collegano le diverse macroaree del Nord tra loro e ai valichi alpini, ai porti e agli aeroporti, permettendo alle imprese di accedere ai mercati europei e internazionali, rafforzandone la competitività e stimolando la crescita», afferma Spada. Tuttavia, per il presidente i ritardi nella realizzazione delle opere infrastrutturali rischiano di compromettere questa opportunità.</p><p>«Per questo ci impegniamo costantemente a sensibilizzare sull'importanza di accelerare i tempi di realizzazione, affrontando i principali ostacoli: procedure burocratiche complesse e ridondanti, dispersione delle responsabilità decisionali, continue revisioni progettuali e lunghi periodi di stallo. Questi fattori rappresentano un freno allo sviluppo dell'intera Italia e colpiscono anche questa parte di Paese. Destano in particolare preoccupazione l'accumularsi dei ritardi su diverse opere infrastrutturali necessarie a connettere Milano con i territori limitrofi, fondamentali per migliorare la mobilità della Grande Milano in chiave di efficienza e sostenibilità» sottolinea Spada. Il riferimento è a diversi progetti: i prolungamenti delle linee metropolitane 1 e 5 verso Monza e della 4 verso Segrate; il raddoppio ferroviario Albairate-Mortara; la metrotranvia Cologno Nord-Vimercate; il completamento del potenziamento stradale Paullese; il potenziamento stradale tra Albairate e la tangenziale ovest di Milano. Tra queste, nelle ultime settimane, il dibattito pubblico si è concentrato sull'estensione della Metropolitana 5 da Milano a Monza. L'opera ha subito un incremento dei costi del 45% negli ultimi sei anni, passando da una previsione iniziale di circa 1,3 miliardi di euro a un extracosto di 589 milioni, ancora privo della totale copertura finanziaria.</p><p>«Ora è fondamentale reperire le risorse per realizzare l'opera nella sua interezza, rispettando il cronoprogramma che prevede l'apertura all'esercizio entro il 2033, ma anche ragionare su possibili revisioni progettuali in un'ottica di spending review», continua Spada. Per questo, il presidente di Assolombarda sottolinea che «è essenziale il ruolo di regia e di coordinamento istituzionale della Regione Lombardia con i comuni coinvolti - Milano, Monza, Sesto San Giovanni e Cinisello Balsamo - e nei confronti del Governo. Auspichiamo quindi che il tavolo tra sindaci e Regione avviato recentemente possa proseguire in modo proficuo e arrivare a una soluzione in tempi rapidi». Una esigenza che si inserisce in un quadro più ampio. «Investire nelle infrastrutture non è solo una necessità, ma una scelta strategica per il futuro, capace di migliorare la qualità della vita e rendere il nostro territorio più competitivo e sostenibile. È una sfida che possiamo vincere solo lavorando insieme, al di là delle appartenenze politiche», conclude Spada.</p>]]></content:encoded><media:content url="https://www.ilgiornale.it/resizer/v2/JKEHR7WWSNJMTPCDM3XHETF55I.jpg?auth=6c9ff43c74d12fdfed9ad317d51eb969a2356734fa0d81f8e553512f7e1309ee&amp;smart=true&amp;width=1200&amp;height=900" type="image/jpeg" height="900" width="1200"/></item><item><title><![CDATA[Dalla M1 alla Pedemontana: ecco i grandi cantieri in attesa di essere terminati]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/m1-pedemontana-ecco-i-grandi-cantieri-attesa-essere-2452751.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/m1-pedemontana-ecco-i-grandi-cantieri-attesa-essere-2452751.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Dariva]]></dc:creator><description><![CDATA[Prosegue la caccia alle risorse per potenziare le reti e minimizzare i disagi agli imprenditori]]></description><pubDate>Mon, 17 Mar 2025 04:00:03 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>Il Rapporto Oti Nord realizzato da Assolombarda segnala ulteriori criticità in tema di infrastrutture per favorire la mobilità del territorio. Un'altra linea metropolitana che aspetta finanziamenti aggiuntivi per partire è il prolungamento della M1 da Sesto San Giovanni a Monza Bettola: i cantieri erano già stati avviati nel 2011 e sono al 60% di avanzamento, ma sono bloccati da un paio di anni perché occorre reperire 27 milioni di euro di extracosti e individuare una nuova impresa costruttrice. Per Assolombarda è indispensabile riavviare il prima possibile i lavori di quest'opera, che richiederanno ancora 4 anni per essere completati.</p><p>Per l'Associazione è necessario evitare di tenere fermi cantieri che impattano negativamente sulla vivibilità e sulla circolazione di mezzi e persone sul territorio e, allo stesso tempo, attivare un importante hub di interscambio del trasporto pubblico a servizio del nord Milano. Un'ulteriore opera che preoccupa gli industriali è il completamento del raddoppio ferroviario tra Milano e Mortara. Si tratta di un'infrastruttura che consentirà di migliorare in maniera sostenibile i collegamenti tra Milano, l'ovest milanese e la Lomellina, permettendo una migliore accessibilità di questi territori e quindi di creare nuove opportunità per la rigenerazione urbana e per nuovi insediamenti produttivi. A questo si aggiunge il completamento della Pedemontana Lombarda che rappresenta una priorità per il collegamento veloce est-ovest dell'area di Milano, permettendo anche una connessione diretta dell'area manifatturiera della Brianza con gli aeroporti e il sistema autostradale lombardo. Recentemente sono stati avviati i lavori per le tratte B2 e C tra Lentate sul Seveso e Vimercate. Secondo gli imprenditori, ora è imprescindibile pianificare la gestione dei cantieri in modo da minimizzare i disagi alla mobilità locale, fornendo alternative tempestive e aggiornamenti in tempo reale sulle variazioni dei percorsi. Inoltre, occorre affrontare le criticità legate alla tratta D breve tra Vimercate e la A4/TEEM, garantendo un adeguato inserimento territoriale e ambientale dell'opera e il necessario potenziamento della viabilità locale, a partire dall'interconnessione A4/A51 e dagli adeguamenti delle SP13 Monza-Agrate, SP45 Villasanta-Vimercate e SP 41 a Usmate Velate.</p>]]></content:encoded><media:content url="https://www.ilgiornale.it/resizer/v2/OCO6VOMHRRKMBN7AS2PTEMNM5E.jpg?auth=162d9620fe45e6cc593a5a26aea756f7722ab4a8427bf06aca051b989278dce2&amp;smart=true&amp;width=1200&amp;height=900" type="image/jpeg" height="900" width="1200"/></item><item><title><![CDATA[Il Cuore dei Giochi in dodici tappe. La Lombardia svela i suoi segreti]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/cuore-dei-giochi-dodici-tappe-lombardia-svela-i-suoi-segreti-2450338.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/cuore-dei-giochi-dodici-tappe-lombardia-svela-i-suoi-segreti-2450338.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Dariva]]></dc:creator><description><![CDATA[Il tour toccherà tutte le province, trasformando il territorio in un palcoscenico diffuso di emozione e di scoperta]]></description><pubDate>Wed, 12 Mar 2025 04:00:02 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>Ha preso il via da Brescia, domenica 9 marzo, il viaggio del cuore olimpico che attraverserà la Lombardia per i prossimi dieci mesi. Dodici tappe, dodici province, dodici eventi unici che raccontano una regione straordinaria in tutte le sue sfumature, tra storia e natura, sport e cultura, sapori e tradizioni. È partito così Il Cuore dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano-Cortina 2026, il grande progetto di Regione Lombardia che accompagna la corsa verso l'appuntamento olimpico trasformando il territorio in un palcoscenico diffuso di emozioni e scoperta.</p><p>Il cuore ha cominciato a battere a Brescia, durante la 23ª edizione della Brescia Art Marathon. Non una maratona qualunque, ma un vero e proprio viaggio nel tempo e nello spazio: i corridori hanno attraversato le piazze rinascimentali, i resti romani, le vestigia longobarde, il Castello, i quartieri contemporanei. Una città che sa parlare al mondo con la sua storia millenaria e la sua voglia di futuro. Brescia ha lanciato il testimone di una staffetta che non è solo sportiva, ma profondamente simbolica: un racconto corale delle eccellenze lombarde, provincia dopo provincia, passo dopo passo.</p><p>Il protagonista di questo viaggio è un cuore pulsante, simbolo dell'energia, della passione e dell'identità lombarda. Lo porteranno in alto gli eventi sportivi, culturali e popolari che scandiranno le tappe del progetto. A dare ritmo e volto a questo cammino c'è un testimonial d'eccezione: Vittorio Brumotti, campione di bike trial e volto amato dal grande pubblico, che con le sue acrobazie racconta la Lombardia nel format Lombardia Style, tra meraviglia e adrenalina. Accanto, Avis Regione Lombardia, che accompagnerà ogni tappa sensibilizzando alla cultura del dono con uno stand dedicato alla donazione del sangue: un gesto semplice, ma salvavita, che ben si sposa con i valori dello sport e della solidarietà.</p><p>Dopo Brescia, sarà la volta di Pavia, il 30 marzo, con la Corri Battaglia di Pavia!, che celebra i 500 anni dallo scontro epocale tra francesi e l'Impero di Carlo V. Una corsa tra memoria storica e paesaggi fluviali. Poi toccherà a Milano, la capitale dinamica e internazionale, che con la sua maratona la più veloce d'Italia e la Family Run' unirà professionisti e famiglie in un abbraccio collettivo il 5 e 6 aprile. Lodi celebrerà lo sport e l'inclusione con i Laus Open Games (9-11 maggio). Cremona, con la sua anima fluviale, sarà protagonista della grande festa del Po il 17 e 18 maggio, tra sport e tradizione. Mantova il 7 giugno ospiterà la Minciomarcia, dove storia e natura si fondono tra arte rinascimentale e paesaggi d'acqua. Varese accoglierà una tappa poetica e spirituale, con un percorso musicale e sportivo al Sacro Monte il 5 luglio. Lecco renderà omaggio alle sue vette con l'evento Ama la montagna il 30 agosto. Monza dal 4 al 7 settembre porterà l'adrenalina con Monza fuori GP Cuori Olimpici, omaggio al motorsport.</p><p>Bergamo, con Millegradini, trasformerà la camminata in un viaggio culturale tra le meraviglie cittadine il 20 e 21 settembre.</p><p>La Valtellina, cuore delle future gare olimpiche, offrirà dal 7 al 9 novembre Wine Trail Family: un'esperienza tra vigneti, sapori autentici e accoglienza alpina. E infine Como, il 7 dicembre, chiuderà il cerchio con la Como Lake Half Marathon, corsa scenografica sulle rive del lago più celebre d'Italia. Sarà lì, nel cuore dell'inverno e nel cuore simbolico della Lombardia, che il nostro cuore olimpico troverà casa. E da lì, idealmente, si alzerà l'augurio più bello per la Valtellina, per l'Italia intera e per i Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026.</p><p>Il Cuore dei Giochi non è solo una staffetta, ma un mosaico di emozioni, un racconto collettivo. È l'occasione per scoprire o riscoprire l'anima profonda della Lombardia: una regione che unisce il fare al saper fare, l'impresa alla bellezza, la tradizione all'innovazione. Ogni tappa è un invito a vivere un'esperienza, ad assaporare un territorio che si racconta con orgoglio, autenticità e passione.</p><p>Ogni evento è una porta aperta su un mondo fatto di eccellenze artigianali, enogastronomiche, paesaggi mozzafiato, borghi incantati, città d'arte e comunità accoglienti. Una Lombardia che corre, sì, ma anche che sogna. Che accoglie. Che incanta.</p><p>E mentre il cuore viaggia, la mappa della Lombardia si illumina: provincia dopo provincia, il percorso si compone come un grande affresco identitario. Perché ogni territorio ha una storia da raccontare. E noi vogliamo raccontarle tutte.</p>]]></content:encoded><media:content url="https://www.ilgiornale.it/resizer/v2/MBA6KJFVSVINHIE4MWWLIBX72Q.jpg?auth=d8c8182809182afd71f8fa44e5ab0fa9de7f61c8761fb217b6a9d966923c924b&amp;smart=true&amp;width=1200&amp;height=900" type="image/jpeg" height="900" width="1200"/></item><item><title><![CDATA[Open Fiber, piccoli comuni per primi nel futuro]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/open-fiber-piccoli-comuni-primi-nel-futuro-2448025.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/open-fiber-piccoli-comuni-primi-nel-futuro-2448025.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Dariva]]></dc:creator><description><![CDATA[I borghi, cablati completamente in fibra ottica ultraveloce. Verso l'addio al rame]]></description><pubDate>Fri, 07 Mar 2025 04:00:02 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>La digitalizzazione del Paese non parte da grandi metropoli come Roma o Milano, ma da piccoli centri e aree rurali. Saranno infatti Brolo, pittoresco comune in provincia di Messina, Monte San Biagio, in provincia di Latina, e Boretto, in provincia di Reggio Emilia ad abbracciare la connetività di ultima generazione per primi. Grazie all'iniziativa 100% Fibra Vera promossa da Open Fiber, questi borghi diventano modelli di transizione verso un'infrastruttura digitale all'avanguardia.</p><p>A Brolo, Open Fiber ha completato la realizzazione della rete in fibra ottica FTTH (Fiber-To-The-Home), l'unica tecnologia capace di offrire velocità di connessione superiori a 1 Gigabit al secondo. Questa infrastruttura copre circa 4.500 unità immobiliari, tra abitazioni, imprese, uffici pubblici e scuole, garantendo una connessione stabile e performante per tutti gli utenti. Lo stesso è avvenuto a Monte San Biagio, dove Open Fiber ha già completato la realizzazione della rete FTTH, che oggi raggiunge 2.442 unità immobiliari. Anche Boretto è stato incluso nel progetto 100% Fibra Vera e oggi dispone di una rete in fibra ottica che copre oltre 2.850 unità immobiliari.</p><p>La transizione tecnologica in questi borghi è stata possibile anche grazie alla collaborazione tra le amministrazioni comunali e Open Fiber, che hanno lavorato insieme per ridurre al minimo i tempi di attivazione degli utenti sulla nuova rete FTTH.</p><p>I principali operatori partner di Open Fiber, insieme ai fornitori di servizi Internet locali, hanno già iniziato a offrire piani tariffari su questa rete ultraveloce, rendendo più semplice per cittadini e imprese accedere a una connettività di ultima generazione. Inoltre, tutti gli utenti residenziali di Brolo, Monte San Biagio e Boretto potranno beneficiare di un incentivo: chi attiverà una connessione ultraveloce con gli operatori partner entro il 30 giugno 2025 potrà ricevere un voucher di 100 euro, utilizzabile per buoni regalo Amazon.it, gift card MediaWorld o buoni carburante. Il termine ultimo per la richiesta dei premi è fissato al 31 agosto 2025.</p><p>I prossimi comuni che saranno inclusi nel progetto 100% Fibra Vera saranno Vedano al Lambro (MB) e Pitigliano (GR). Inoltre, nel corso del 2025, altre decine di comuni seguiranno l'esempio di Brolo, Monte San Biagio e Boretto, accelerando ulteriormente il processo di digitalizzazione del Paese.</p><p>La digitalizzazione di Brolo, Monte San Biagio e Boretto non è solo un avanzamento tecnologico, ma una leva strategica per la crescita del territorio, un vantaggio per tutti i cittadini che potranno usufruire della migliore tecnologia per trasmissione dati in Italia. Connessioni ultraveloci permettono a scuole, uffici pubblici e aziende di operare con maggiore efficienza, riducendo i costi delle utenze e migliorando la qualità dei servizi. Inoltre, una rete performante rappresenta un valore aggiunto per le attività commerciali, specialmente per chi opera nell'e-commerce, e per il settore turistico, rendendo le cittadine ancora più attrattive per i visitatori.</p><p>L'iniziativa avviata a Brolo, Monte San Biagio e Boretto rappresenta un esempio concreto di come la transizione alla fibra ottica possa trasformare il tessuto economico e sociale di un territorio. L'addio al rame segna l'inizio di una nuova era digitale, con benefici tangibili per cittadini, imprese e Pubblica Amministrazione. La speranza è che il successo di questi primi comuni possa diventare un modello replicabile su scala nazionale, accelerando il percorso dell'Italia verso una connettività moderna, efficiente e sostenibile.</p><h2>&amp;laquo;Boretto vince nel green e nella qualità della vita&amp;raquo;</h2><p>«Il progetto di copertura in fibra ottica è essenziale per ridurre il divario tra piccoli centri e città. dichiara il sindaco di Boretto Andrea Codelupi (in foto) La connettività FTTH è un passo avanti nell'innovazione del territorio, migliorando efficienza, velocità e stabilità del segnale. Un servizio di questo tipo aumenta la qualità della vita, soprattutto per chi lavora da remoto e necessita di connessioni affidabili. È un investimento che guarda al futuro, rendendo il nostro paese più digitale e sostenibile. Siamo orgogliosi di poter offrire ai cittadini un'infrastruttura all'avanguardia, che valorizza il tessuto economico e sociale locale».</p><h2>&amp;laquo;Brolo migliorerà i servizi dando un taglio ai costi&amp;raquo;</h2><p>«La sostituzione del rame con la fibra ottica è un tassello chiave della nostra strategia di crescita e modernizzazione. afferma il sindaco di Brolo Giuseppe Laccoto (in foto) Con connessioni ultra veloci per scuole, uffici e strutture pubbliche, miglioreremo i servizi e ridurremo i costi. Questo intervento non è solo tecnico, ma parte di una visione più ampia per rendere Brolo efficiente e competitiva. Vogliamo una città connessa, capace di offrire soluzioni digitali accessibili a tutti. Anche imprese e turisti ne trarranno vantaggio, con una rete performante che migliora la qualità della vita e l'economia locale».</p><h2>&amp;laquo;Un volano per la crescita di tutta Monte San Biagio&amp;raquo;</h2><p>«L'adesione di Monte San Biagio al progetto 100% Fibra Vera è un passo decisivo per la modernizzazione del territorio. commenta il sindaco Federico Carnevale (in foto) Siamo tra i primi Comuni a completare la transizione dal rame alla fibra, garantendo connessioni ultra veloci per cittadini, imprese e pubblica amministrazione. Questa innovazione favorisce la digitalizzazione dei servizi essenziali e la crescita economica locale. Un'infrastruttura moderna rende il nostro Comune più competitivo e pronto per il futuro. Ringrazio Open Fiber per aver scelto Monte San Biagio come Comune pilota e invito tutti a sfruttare questa opportunità per un futuro sempre più connesso».</p>]]></content:encoded><media:content url="https://www.ilgiornale.it/resizer/v2/YBNQ7W5CCJPE7BO2SLLFZCVFDU.jpg?auth=25d8c58819b68d1f7476a0ed19677793e5bc723d2ec162314dea178dd385b471&amp;smart=true&amp;width=1200&amp;height=900" type="image/jpeg" height="900" width="1200"/></item><item><title><![CDATA[Dagli operai specializzati ai conduttori, ecco le figure introvabili]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/lavoro/dagli-operai-specializzati-ai-conduttori-ecco-figure-2441862.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/lavoro/dagli-operai-specializzati-ai-conduttori-ecco-figure-2441862.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Dariva]]></dc:creator><description><![CDATA[Fallisce quasi una ricerca di candidati su due. Cresce la domanda di tecnici, in gioco la competitività]]></description><pubDate>Sat, 22 Feb 2025 08:11:10 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>Le nuove necessità delle imprese vengono evidenziate, più nel dettaglio, nell’analisi del Centro Studi Assolombarda “La domanda di lavoro e di competenze in Lombardia”. Lo studio conferma che le difficoltà di reperimento di alcuni profili professionali rappresentano, oggi, un freno alla competitività. Relativamente alla domanda, i quasi 900mila gli annunci di lavoro pubblicati sul web in Lombardia nel 2024, analizzati dalla piattaforma Lightcast, mettono in luce un crescente fabbisogno delle aziende in termini di professionalità e competenze. Nel corso del 2024, gli imprenditori lombardi hanno trovato difficoltà nel reperire il 48,7% dei candidati; una percentuale in costante crescita dal 2017.</p><p>Tra le categorie professionali più introvabili sono gli operai specializzati e conduttori (nel 62,7% dei colloqui i candidati mancano o non sono adeguati) e i tecnici (il 55,8% delle ricerche non fa a buon fine), figure che hanno un ruolo centrale per il funzionamento dei principali settori dell’economia regionale: manifattura e servizi alle imprese. Altre figure importanti sono gli specialisti (profili professionali che richiedono un elevato livello di conoscenza teorica, acquisito attraverso il completamento di percorsi di istruzione universitaria), oggetto di oltre 160mila annunci. Assieme ai manager (56mila) rappresentano il gruppo professionale con la maggior quota di mercato (25% della domanda lombarda). Con una quota analoga seguono, per rilevanza, le figure esecutive (impiegati d’ufficio, profili commerciali), che assieme generano 218mila annunci. I tecnici (150mila annunci) pesano per il 17% sulla domanda; gli operai specializzati e conduttori d’impianti il 16% (136mila annunci). Le figure non qualificate rappresentano in Lombardia il residuo 17 percento.</p><p>La specializzazione delle economie locali determina la concentrano della domanda su specifiche tipologie di lavoratori: ad esempio manager e specialisti a Milano, operai specializzati e conduttori a Monza. L’analisi della composizione degli annunci per categoria professionale è condotta a livello territoriale, consente di far emergere criticità importanti: infatti le difficoltà di reperimento di figure professionali strategiche in un ecosistema locale, l’impatto è ancor più negativo perché interessa molte realtà del territorio. Gli annunci, infine, contengono importanti indicazioni sulle competenze richieste ai candidati: problem solving, flessibilità e creatività risultano ormai soft skills indispensabili.</p>]]></content:encoded><media:content url="https://www.ilgiornale.it/resizer/v2/XT7XKXCZAVPEVPWW5KC3R4TCTQ.jpg?auth=ce182495ebafa01d75ec2fbdb0c6a96a1e95429a2cf3f6d3488ef1822a0d01cb&amp;smart=true&amp;width=1200&amp;height=900" type="image/jpeg" height="900" width="1200"/></item><item><title><![CDATA[Le aziende alla prova della rivoluzione digitale]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/aziende-prova-rivoluzione-digitale-2441780.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/aziende-prova-rivoluzione-digitale-2441780.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Dariva]]></dc:creator><description><![CDATA[Poggio (Assolombarda): "L'IA ridisegna lavoro e competenze. Spazio alle discipline scientifiche".]]></description><pubDate>Sat, 22 Feb 2025 04:00:03 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>Il mercato del lavoro italiano, come quello di altri Paesi, sta attraversando una profonda trasformazione legata, soprattutto, allo sviluppo delle nuove competenze per la transizione digitale ed ecologica. Si tratta di un fenomeno che impatta anche sulla Lombardia, locomotiva economica dell'Italia, e sulle aziende che operano sul territorio di Milano, Monza e Brianza, Pavia e Lodi, che rappresenta il 59% del Pil della regione e il 13,3% di quello nazionale. Lo si evince dai trend emersi dalla ricerca Le professioni del futuro. Lo studio sottolinea, infatti, la sempre più significativa esposizione delle imprese all'intelligenza artificiale (AI): il 40% delle offerte di lavoro postate sul web nel 2023, ultimo anno di rilevazione, riguarda professioni altamente qualificate - ingegneri, architetti, scienziati, medici e avvocati - caratterizzate da una forte componente AI.</p><p>«L'intelligenza artificiale, del resto, non solo diventa parte integrante del processo lavorativo», afferma Monica Poggio, vicepresidente di Assolombarda con delega a Università, Ricerca e Capitale Umano, «ma ridisegna anche le professioni del mondo del lavoro e le competenze necessarie». Lo sviluppo, la gestione e la manutenzione dei sistemi AI richiedono, d'altra parte, un'elevata specializzazione che comporta, per esempio, la crescita della domanda di data scientist, di ingegneri di machine learning, di esperti di sicurezza informatica. «In quest'ottica, i programmi di istruzione e di formazione devono adattarsi a questi cambiamenti, rafforzando il ruolo delle discipline Stem, così come lo sviluppo delle competenze trasversali», prosegue Poggio.</p><p>Oltre alla diffusione dei cosiddetti green jobs, il rapporto certifica infatti la crescente attenzione delle aziende alle soft skill. Basti pensare allo smart working, che richiedere nuove abilità comunicative adattate alle tecnologie digitali e alle dinamiche della collaborazione a distanza. «La capacità di acquisire nuove competenze e, come spesso sottolineo, di imparare ad imparare, rappresenterà un fattore chiave per il successo professionale in un contesto lavorativo sempre più caratterizzato da fenomeni innovativi, quali appunto l'AI e la digitalizzazione», spiega Poggio.</p><p>Ecco perché sempre più aziende stanno investendo su programmi di upskilling e reskilling. «Le grandi imprese, ma anche le Pmi, si fanno promotrici di academy aziendali: segno, ancora una volta, della loro capacità di attivarsi in prima persona per aggiornare le competenze dei propri collaboratori, promuovendo peraltro anche la qualificazione del capitale umano complessivo del nostro Paese». Un contributo che, però, va accompagnato da un sempre più costante rapporto con le istituzioni educative. «Di fronte ai cambiamenti - continua la vicepresidente di Assolombarda - istituzioni formative e industria devono parlarsi per comprendere come lavorare insieme per assicurare al sistema Paese risorse umane in grado di stare al passo con le innovazioni digitali e sostenibili». Assolombarda, in tal senso, ha sottoscritto un accordo quadro con le università del territorio per rafforzare le forme di partenariato didattico in ambito universitario e prosegue nello storico dialogo con l'Ufficio Scolastico Regionale per promuovere, sempre di più, attività di alternanza e orientamento.</p><p>«Partecipiamo, inoltre, a otto Its Academy, all'interno delle quali, con la collaborazione delle nostre aziende, avviamo percorsi formativi sempre più all'avanguardia per la costruzione delle competenze del futuro». Lungo questa direzione, l'Associazione ha avviato lo scorso settembre a Monza il Liceo Steam: un liceo scientifico che combina, attraverso metodologie di insegnamento innovative e laboratoriali, competenze scientifiche e humanities, con una forte presenza della lingua inglese nella didattica. «Grazie a iniziative di questo tipo, puntiamo anche a riequilibrare la presenza di genere nei corsi Ict dove la presenza maschile è predominante, con l'81,8% di iscritti. Più in generale, la percentuale di ragazze iscritte ai corsi Stem in Lombardia è ancora inferiore a quella dei maschi ed è pari al 35,4%. Si tratta di numeri da migliorare, in quanto sono proprio gli ambiti Stem a offrire le maggiori opportunità di inserimento al termine degli studi nell'era delle nuove tecnologie», conclude Poggio.</p>]]></content:encoded><media:content url="https://www.ilgiornale.it/resizer/v2/QMDI3WA2WRPVXLZP6HAUNJEXEM.jpg?auth=32add22fdb574eed759a88c4789e9f329b6ec6413c10523962b0f8cbbabb9e2a&amp;smart=true&amp;width=1200&amp;height=900" type="image/jpeg" height="900" width="1200"/></item><item><title><![CDATA["L’Ue pensi a nuove regole per premiare chi innova"]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/politica-economica/l-ue-pensi-nuove-regole-premiare-chi-innova-2440933.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/politica-economica/l-ue-pensi-nuove-regole-premiare-chi-innova-2440933.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Dariva]]></dc:creator><description><![CDATA[Il presidente dei Giovani di Assolombarda: «Passo necessario per la crescita del Pil e la sostenibilità»]]></description><pubDate>Wed, 19 Feb 2025 04:00:49 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p><b>Federico Chiarini, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Assolombarda, è anche vicepresidente dell’Associazione con delega alle start-up. Lei ha più volte sostenuto che investire in start-up innovative vuol dire contribuire a far crescere il nostro Paese, in che misura ciò accade?</b></p><p>«Le startup innovative costituiscono un elemento chiave dell’ecosistema economico italiano, perché fungono da catalizzatori della trasformazione tecnologica e della crescita. Tanto più, in un momento di profonda incertezza dal punto di vista delle catene del valore e della stabilità a livello geopolitico, credo sia fondamentale supportare chi non smette di traguardare il futuro con una chiara visione e con un approccio innovativo e aperto. Del resto, l’impatto delle startup innovative sulla creazione di valore e occupazione è innegabile. Dati aggiornati rivelano che, dal 2012, il comparto ha generato oltre 210mila nuovi posti di lavoro e ha mobilitato circa 40 miliardi di euro».</p><p><b>Dal punto di vista della competitività, a livello internazionale, cioè dove risiede il vero terreno di confronto per le start-up innovative, come si pone il nostro Paese? </b></p><p>«Dobbiamo segnalare un forte divario competitivo sul mercato, in termini di strumenti di fundraising e mercato dei capitali per le start-up. Nel nostro Paese, gli investimenti di Venture Capital valgono solo lo 0,06% del Pil contro una media europea che si attesta tra lo 0,25 e lo 0,3 percento. Questo ci pone distanti rispetto ai principali competitors e ai leader globali. In tal senso, il 2024 ha segnato un punto di svolta con l’introduzione del cosiddetto Scaleup Act, un insieme di misure finalizzate a rendere più attrattivo l’investimento nelle startup italiane. Tra le novità principali si annoverano l’introduzione di incentivi fiscali per business angels e incubatori certificati, la revisione dei requisiti normativi per la qualificazione di startup innovative e l'obbligo per i fondi pensione e per le casse di previdenza di destinare una quota degli investimenti al venture capital».</p><p><b>La bussola sulla competitività presentata nelle scorse settimane da von der Leyen, va nella direzione di un rafforzamento per il comparto innovazione?</b></p><p>«Il ruolo delle startup innovative nell’economia italiana è destinato, gioco forza, a rafforzarsi, ma la piena espressione del loro potenziale richiede un impegno costante da parte delle istituzioni. Come evidenziato dal rapporto Draghi, l’Italia e l’Europa necessitano di politiche industriali mirate a superare gli ostacoli normativi che frenano l’innovazione. Se vogliamo far crescere la nostra economia e creare i posti di lavoro del futuro, cogliendo anche le sfide offerte dalla transizione ecologica e digitale, dobbiamo fare in modo che le startup siano messe nelle condizioni migliori per poter nascere, crescere e soprattutto dialogare con il mondo della ricerca, con le università, con gli incubatori d’impresa e con le altre imprese. Ricordiamo inoltre che, rafforzare il comparto delle start-up innovative, significa anche garantire un volano in termini di creazione di posti di lavoro e aumento del Pil, che andrebbe ad alleggerire il peso del nostro debito pubblico. L’innovazione italiana può contribuire in modo tangibile alla crescita economica e alla sostenibilità nel medio-lungo del nostro Paese, se il Paese saprà, attraverso sforzi economici, normativi e informativi, promuovere e sostenere il cambiamento verso una vera Start-up Nation».</p><p><b>Cosa fa Assolombarda per sostenere lo sviluppo delle start-up innovative?</b></p><p>«Assolombarda dal 2014, con il Progetto Startup Town, ha deciso di investire nel supporto e nello sviluppo delle startup conscia che saranno le aziende del futuro. Per farlo l’Associazione garantisce l’adesione gratuita alle startup innovative per i primi 48 mesi dalla data di costituzione e sino a 500mila euro di fatturato e ha attivato uno startupdesk per rispondere alle esigenze delle nuove aziende innovative. Grazie a queste attività Assolombarda oggi conta più di 400 startup associate. L’Associazione ha anche sviluppato un focus sull’Open Innovation favorendo l’incontro tra startup e imprese consolidate. Con Start with Asso abbiamo inoltre dato vita a una nuova piattaforma digitale per favorire il matching, tanto importante per la crescita e la pianificazione del business».</p>]]></content:encoded><media:content url="https://www.ilgiornale.it/resizer/v2/3F5EQIUHRZKRRA4AUXKHAA3FSY.jpg?auth=6f2eb9c21f7a0ebd2d1fdaf8438260fa2e617ffbb400ff38029b62d4419c0290&amp;smart=true&amp;width=1200&amp;height=900" type="image/jpeg" height="900" width="1200"/></item><item><title><![CDATA["L'Ue pensi a nuove regole per premiare chi innova"]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/lue-pensi-nuove-regole-premiare-chi-innova-2440077.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/lue-pensi-nuove-regole-premiare-chi-innova-2440077.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Dariva]]></dc:creator><description><![CDATA[Il presidente dei Giovani di Assolombarda Federico Chiarini: "Passo necessario per la crescita del Pil e la sostenibilità"]]></description><pubDate>Wed, 19 Feb 2025 04:00:03 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p><b>Federico Chiarini, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Assolombarda, è anche vicepresidente dell'Associazione con delega alle start-up. Lei ha più volte sostenuto che investire in start-up innovative vuol dire contribuire a far crescere il nostro Paese, in che misura ciò accade?</b></p><p>«Le startup innovative costituiscono un elemento chiave dell'ecosistema economico italiano, perché fungono da catalizzatori della trasformazione tecnologica e della crescita. Tanto più, in un momento di profonda incertezza dal punto di vista delle catene del valore e della stabilità a livello geopolitico, credo sia fondamentale supportare chi non smette di traguardare il futuro con una chiara visione e con un approccio innovativo e aperto. Del resto, l'impatto delle startup innovative sulla creazione di valore e occupazione è innegabile. Dati aggiornati rivelano che, dal 2012, il comparto ha generato oltre 210mila nuovi posti di lavoro e ha mobilitato circa 40 miliardi di euro».</p><p><b>Dal punto di vista della competitività, a livello internazionale, cioè dove risiede il vero terreno di confronto per le start-up innovative, come si pone il nostro Paese?</b></p><p>«Dobbiamo segnalare un forte divario competitivo sul mercato, in termini di strumenti di fundraising e mercato dei capitali per le start-up. Nel nostro Paese, gli investimenti di Venture Capital valgono solo lo 0,06% del Pil contro una media europea che si attesta tra lo 0,25 e lo 0,3 percento. Questo ci pone distanti rispetto ai principali competitors e ai leader globali. In tal senso, il 2024 ha segnato un punto di svolta con l'introduzione del cosiddetto Scaleup Act, un insieme di misure finalizzate a rendere più attrattivo l'investimento nelle startup italiane. Tra le novità principali si annoverano l'introduzione di incentivi fiscali per business angels e incubatori certificati, la revisione dei requisiti normativi per la qualificazione di startup innovative e l'obbligo per i fondi pensione e per le casse di previdenza di destinare una quota degli investimenti al venture capital».</p><p><b>La bussola sulla competitività presentata nelle scorse settimane da von der Leyen, va nella direzione di un rafforzamento per il comparto innovazione?</b></p><p>«Il ruolo delle startup innovative nell'economia italiana è destinato, gioco forza, a rafforzarsi, ma la piena espressione del loro potenziale richiede un impegno costante da parte delle istituzioni. Come evidenziato dal rapporto Draghi, l'Italia e l'Europa necessitano di politiche industriali mirate a superare gli ostacoli normativi che frenano l'innovazione. Se vogliamo far crescere la nostra economia e creare i posti di lavoro del futuro, cogliendo anche le sfide offerte dalla transizione ecologica e digitale, dobbiamo fare in modo che le startup siano messe nelle condizioni migliori per poter nascere, crescere e soprattutto dialogare con il mondo della ricerca, con le università, con gli incubatori d'impresa e con le altre imprese. Ricordiamo inoltre che, rafforzare il comparto delle start-up innovative, significa anche garantire un volano in termini di creazione di posti di lavoro e aumento del Pil, che andrebbe ad alleggerire il peso del nostro debito pubblico. L'innovazione italiana può contribuire in modo tangibile alla crescita economica e alla sostenibilità nel medio-lungo del nostro Paese, se il Paese saprà, attraverso sforzi economici, normativi e informativi, promuovere e sostenere il cambiamento verso una vera Start-up Nation».</p><p><b>Cosa fa Assolombarda per sostenere lo sviluppo delle start-up innovative?</b></p><p>«Assolombarda dal 2014, con il Progetto Startup Town, ha deciso di investire nel supporto e nello sviluppo delle startup conscia che saranno le aziende del futuro. Per farlo l'Associazione garantisce l'adesione gratuita alle startup innovative per i primi 48 mesi dalla data di costituzione e sino a 500mila euro di fatturato e ha attivato uno startupdesk per rispondere alle esigenze delle nuove aziende innovative. Grazie a queste attività Assolombarda oggi conta più di 400 startup associate. L'Associazione ha anche sviluppato un focus sull'Open Innovation favorendo l'incontro tra startup e imprese consolidate. Con Start with Asso abbiamo inoltre dato vita a una nuova piattaforma digitale per favorire il matching, tanto importante per la crescita e la pianificazione del business».</p>]]></content:encoded><media:content url="https://www.ilgiornale.it/resizer/v2/67NI524J4JJIVA24XCO56RALHI.jpg?auth=973c7bf5cd777aeccdd7a6a728cec2a9aaf6b6844b48a45729b93e3506cba495&amp;smart=true&amp;width=1200&amp;height=900" type="image/jpeg" height="900" width="1200"/></item><item><title><![CDATA[Start up volano del cambiamento e del mondo del lavoro]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/start-volano-cambiamento-e-mondo-lavoro-2440076.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/start-volano-cambiamento-e-mondo-lavoro-2440076.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Dariva]]></dc:creator><description><![CDATA[Le aziende giovani più dinamiche sul fronte del business e dell'occupazione. Nord-Ovest in testa]]></description><pubDate>Wed, 19 Feb 2025 04:00:03 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>Le startup innovative rappresentano, oggi, un patrimonio prezioso per l'economia italiana: dispongono, per loro natura, di una forte capacità innovativa e di una marcata propensione all'uso della tecnologia; una circostanza che le rende attrici cruciali di questa grande epoca di transizioni e cambiamento. Queste ultime sono anche i principali motori della creazione netta di nuovi posti di lavoro. Lo evidenzia la Kauffman Foundation secondo la quale, negli Stati Uniti, le imprese con oltre dieci anni di vita, in media, distruggono più posti di lavoro di quanti ne creino, mentre quelle entranti nel mercato ne aggiungono circa tre milioni ogni anno.</p><p>Da uno studio Oecd, inoltre, emerge che tra il 2001 e il 2015 la metà dei nuovi posti di lavoro sia stata prodotta da aziende con meno di cinque anni. L'impatto viene anche confermato dai dati di InnovUp, Assolombarda e Fondazione R&amp;I - Ricerca &amp; Imprenditorialità che raccontano come, dal 2012 ad oggi, la filiera dell'innovazione abbia generato oltre 210mila nuovi posti di lavoro e mobilitato quasi 40 miliardi di euro. Di questi 150mila, pari a circa il 24% di tutta la nuova occupazione creata dal 2012, sono attribuibili alle oltre 30mila startup o ex startup innovative transitate nel rispettivo registro. Realtà che, nei primi cinque anni di vita, hanno fatto segnare un aumento occupazionale maggiore di quello registrato tra tutte le nuove imprese (126% contro 117%) e che, dal 2017 in avanti, hanno stabilizzato la loro crescita di posti di lavoro del 20-30% anno su anno.</p><p>Un contributo importante anche a livello economico con 11,7 miliardi di fatturato prodotto e 2,4 miliardi di valore aggiunto. A livello territoriale si rileva una distribuzione non omogenea del valore con una particolare concentrazione nel Nord-Ovest che conta 8.093 startup ed ex startup innovative (34,4%) con 25.269 dipendenti (43,4%) e una crescita occupazionale più sostenuta rispetto alle altre regioni (173% contro 103%), 5 miliardi di fatturato (43%) e 794 milioni di valore aggiunto (33,4%), grazie anche al rilevante numero di gazzelle, le realtà caratterizzate da una crescita rapida, in questi territori, pari al 56% del totale nazionale.</p>]]></content:encoded><media:content url="https://www.ilgiornale.it/resizer/v2/FZJFC5JLM5ND5MPZKCS77VVEEQ.jpg?auth=a190a4b272d968536f91dbd90ca051052efd65e6149694eff7451dbadd439da4&amp;smart=true&amp;width=1200&amp;height=900" type="image/jpeg" height="900" width="1200"/></item><item><title><![CDATA["Fallito il diktat delle pause forzate. Per vincere occorre la prevenzione"]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/fallito-diktat-delle-pause-forzate-vincere-occorre-2434220.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/fallito-diktat-delle-pause-forzate-vincere-occorre-2434220.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Dariva]]></dc:creator><description><![CDATA[Il fondatore della Siipac Cesare Guerreschi: "In caso di patologia, la stretta sugli orari può aumentare ansia e dipendenza. Il problema del pendolarismo"]]></description><pubDate>Fri, 07 Feb 2025 04:00:02 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>Il professor Cesare Guerreschi, è il fondatore della Società Italiana Intervento Patologie Compulsive (Siipac). Tra i pionieri nella lotta contro le dipendenze, di recente ha pubblicato un documento siglato da diversi psicologi in cui mette in discussione le pause forzate del gioco, i cosiddetti regolamenti orari delle slot, previste in alcune regioni.</p><p><b>Professor Guerreschi, il gioco d'azzardo patologico è riconosciuto come una dipendenza comportamentale. Quali sono gli elementi principali che portano allo sviluppo di questa problematica?</b></p><p>«Il gioco d'azzardo patologico è una dipendenza complessa, influenzata da molteplici fattori. Secondo il Pathways Model di Blaszczynski e Nower, il disturbo può derivare da vulnerabilità psicologiche, da altre dipendenze, tratti impulsivi e fattori ambientali. Il problema è aggravato dal fatto che il sistema normativo italiano ha introdotto misure di contrasto spesso inefficaci o mal calibrate, come le cosiddette pause forzate delle slot, che sono state travisate».</p><p><b>In cosa consistono le pause forzate nel gioco d'azzardo e qual è il loro obiettivo?</b></p><p>«Le pause forzate, o breaks in play, sono interruzioni programmate del gioco con l'intento di distogliere l'attenzione del giocatore e ridurre la dissociazione, uno stato mentale in cui il giocatore perde la percezione del tempo e delle somme spese. Alla base c'è l'idea che una breve interruzione possa stimolare la consapevolezza e aiutare il giocatore a controllare il proprio comportamento impulsivo».</p><p><b>Questa strategia ha mostrato reali benefici nella prevenzione della dipendenza da gioco?</b></p><p>«Alcuni studi suggeriscono che le pause possono essere utili se accompagnate da messaggi informativi, tuttavia, altre ricerche dimostrano che pause troppo lunghe possono aumentare la frustrazione e il desiderio di giocare, peggiorando il comportamento compulsivo. In particolare, è stato osservato che interruzioni forzate delle slot e su terminali VLT possono persino intensificare il gioco precedente e successivo all'interruzione. È proprio quello che è accaduto in Italia negli ultimi 10 anni».</p><p><b>Le pause forzate sono quindi state un fallimento nel contrasto della dipendenza?</b></p><p>«Non sempre ma di certo lo sono state in Italia. Se parliamo di giocatori occasionali, una breve pausa potrebbe effettivamente aiutare a interrompere il flusso del gioco e favorire una riflessione sul proprio comportamento. Per i giocatori patologici, le pause forzate possono avere l'effetto opposto: aumentano l'ansia e il craving, ovvero il desiderio compulsivo di continuare a giocare. Questo dimostra come non esista una soluzione unica per tutti e che quindi le misure adottate talvolta da regioni e comuni sono sbagliate perché non sono personalizzate».</p><p><b>Cosa pensa dell'approccio normativo italiano in materia?</b></p><p>«Purtroppo, è stato frainteso il significato scientifico delle pause e si sono introdotte misure che non risolvono il problema, ma spesso lo aggravano. Ad esempio, alcune norme regionali e comunali limitano gli orari di apertura delle sale da gioco o di accensione delle slot, ma questo non incide sul comportamento dei giocatori patologici, perché sono disposti a spostarsi in altre città, a giocare online o ad altri giochi. Questo fenomeno è stato definito pendolarismo del gioco, un effetto collaterale molto negativo. Comunicativamente è sembrata una grande trovata, ma nel concreto ha fallito».</p><p><b>Quali potrebbero essere alternative più efficaci per contrastare il gioco d'azzardo patologico?</b></p><p>«Le misure più efficaci sono quelle che puntano sulla prevenzione e sulla consapevolezza individuale. Ad esempio, l'educazione finanziaria, la promozione di un gioco responsabile e la formazione degli operatori sono strumenti più utili delle restrizioni. Inoltre servono sistemi di autovalutazione, in cui il giocatore è incoraggiato a riflettere sul proprio comportamento attraverso feedback personalizzati».</p><p><b>Quale regolamentazione del gioco potrebbe aiutare i giocatori?</b></p><p>«Dobbiamo passare da un modello punitivo e restrittivo a un approccio basato sulla prevenzione e sull'educazione. È necessario un intervento normativo più equilibrato, che tenga conto delle evidenze scientifiche e che sia efficace sia per i giocatori occasionali sia per quelli patologici. La tecnologia ci può aiutare in questo. Altrimenti, continueremo ad assistere a un aumento delle dipendenze e a fenomeni di spostamento del gioco da un segmento all'altro e verso piattaforme meno controllabili, talvolta molto pericolose».</p>]]></content:encoded><media:content url="https://www.ilgiornale.it/resizer/v2/ZQGVPG2XQVODXGMHMAZQGL4ISI.jpg?auth=da6628cfc8175b5afcdbb5a2c8e64a38b0264e897684c20ebafa2f1e4993a41b&amp;smart=true&amp;width=1200&amp;height=900" type="image/jpeg" height="900" width="1200"/></item><item><title><![CDATA[È guerra al gioco illegale, ma la sinistra sceglie il proibizionismo]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/guerra-gioco-illegale-sinistra-sceglie-proibizionismo-2434219.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/guerra-gioco-illegale-sinistra-sceglie-proibizionismo-2434219.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Dariva]]></dc:creator><description><![CDATA[In pochi anni forte stretta sulle slot machine. Ora la sfida è pensare una riforma per tutto il settore]]></description><pubDate>Fri, 07 Feb 2025 04:00:02 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>Elly Schlein, seguita da Avs e M5s, ha trasformato il dibattito sul gioco d'azzardo in un'occasione di puro sciacallaggio politico. Accusare il governo di «guadagnare sui fragili» - mentre i dati dicono il contrario - è un mix di disinformazione e slogan che favorisce mercato illegale e criminalità, mettendo sullo stesso piano gioco pubblico e illegale.</p><p>La narrazione di Pd e alleati ignora un dato fondamentale: le slot machines legali si sono ridotte di quasi il 40% negli ultimi anni in seguito ad alcuni provvedimenti adottati anche dell'attuale esecutivo. Una dimostrazione di come non si stia affatto incentivando il settore, ma piuttosto regolamentandolo, anche con la tassazione più elevata in Unione europea. In passato, anche i governi di sinistra hanno aumentato le tasse sulle slot per fare cassa, salvo poi imporre restrizioni assurde, come distanze dai luoghi sensibili e orari d'apertura, favorendo il gioco illegale.</p><p>Proprio rispondendo a Schlein, l'Istituto Milton Friedman ha evidenziato come queste misure abbiano fallito, perché non hanno ridotto il gioco patologico, ma favorito il cosiddetto pendolarismo del gioco: chi è dipendente non smette grazie a queste trovate, si sposta verso quello clandestino.</p><p>I concessionari Acadi (Confcommercio), ricordano che il gioco pubblico ha generato un gettito erariale di 12 miliardi di euro nel 2023, garantendo 150mila posti di lavoro. Gli esercenti EGP-Fipe evidenziano come l'incertezza normativa di questi anni abbia danneggiato aziende e lavoratori, ridotto il gettito erariale e, soprattutto, lasciato i giocatori vulnerabili in balia del gioco illegale, senza incidere sul problema della dipendenza. Sul fronte della prevenzione invece per il professor Guerreschi del Siipac le pause orarie obbligatorie rendono i giocatori patologici ancora più compulsivi. Invece di ridurre la dipendenza la si peggiora.</p><p>L'opposizione, però, ignora l'evidenza. La storia insegna che il proibizionismo non sradica un fenomeno, lo sposta verso l'illegalità. È successo con l'alcol negli Stati Uniti e con il gambling in Italia, con le restrizioni delle amministrazioni rosse e grilline che hanno rafforzato il gioco clandestino. Oggi il governo è chiamato alla sfida difficile di lavorare a una riforma utile a regolamentare meglio un settore che, se non controllato, resta in mano alla criminalità. Un confronto serio dovrebbe basarsi su dati reali, invece di essere strumentalizzato in nome di facili consensi e se la sinistra continuerà su questa strada, a beneficiarne saranno le mafie.</p>]]></content:encoded><media:content url="https://www.ilgiornale.it/resizer/v2/TDKLR2FNDNIGZONMXR5TR253C4.jpg?auth=e2a7fae21f964fb6b053387437b58c3c84f5dc88b5d3bba4fc72b671e553286c&amp;smart=true&amp;width=1200&amp;height=900" type="image/jpeg" height="900" width="1200"/></item><item><title><![CDATA["Open Fiber significa innovazione. Ecco come valorizza i suoi talenti"]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/open-fiber-significa-innovazione-ecco-valorizza-i-suoi-2432084.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/open-fiber-significa-innovazione-ecco-valorizza-i-suoi-2432084.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Dariva]]></dc:creator><description><![CDATA[Il direttore People Romina Chirichilli: "Le persone fanno la differenza, diversità e inclusione nel nostro Dna. L'impegno per la formazione continua"]]></description><pubDate>Mon, 03 Feb 2025 04:00:02 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>Inclusione, formazione e diversità rientrano tra le grandi sfide valoriali oggi dinanzi alle grandi imprese, chiediamo a Romina Chirichilli, direttore People di Open Fiber, quali sono i progetti più rilevanti su questo fronte lanciati di recente dal gruppo.</p><p>«Open Fiber nasce per ridurre il digital divide nel Paese, costruendo un'infrastruttura che garantisca inclusione digitale. Diversità, inclusione e formazione sono pilastri fondamentali della nostra strategia aziendale, che perseguiamo con azioni concrete e diversificate. Il nostro principale asset sono le nostre persone. Abbiamo una popolazione giovane, altamente istruita e con diversi bagagli professionali e culturali. Questa è la nostra ricchezza e per questo abbiamo davvero tante iniziative dedicate alle persone. Per esempio, sosteniamo la genitorialità con incontri per sensibilizzare i neopapà sui congedi parentali, dedichiamo un bonus alle mamme al momento del rientro al lavoro, collaboriamo con Onlus e Fondazioni per supportare persone svantaggiate, inseriamo in azienda donne costrette a uscire dal mondo del lavoro a causa della maternità. Abbiamo ricevuto per il secondo anno la certificazione per la parità di genere, un riconoscimento che conferma il nostro impegno. Molte delle nostre iniziative esprimono un complemento sinergico tra pubblico e privato, cruciale per rispondere ai bisogni della comunità».</p><p><b>Come vede il futuro di Open Fiber in relazione a inclusione e formazione?</b></p><p>«Vedo un futuro roseo, anzi magenta, il nostro colore sociale. Il nostro futuro è orientato alla crescita continua e all'innovazione, grazie a una costante valorizzazione dei talenti e al lavoro di squadra. Offriamo percorsi di formazione personalizzati, che spaziano dalle competenze tecniche e relazionali alla leadership e al mentoring. Questo approccio è supportato dalla nostra Faculty aziendale, un centro di eccellenza con docenti interni, e da convenzioni con le migliori università italiane, che incentivano l'apprendimento continuo anche per le famiglie dei nostri dipendenti. Guardiamo anche all'esterno, promuovendo la cultura digitale con una piattaforma aperta che offre videolezioni gratuite sulle enormi potenzialità della fibra ottica. Siamo convinti che le persone facciano sempre la differenza, ed è per questo che puntiamo a costruire un ambiente inclusivo, capace di affrontare le sfide future con passione e competenza».</p><p><b>Sul fronte della formazione di tecnici, Open Fiber è attiva con il consorzio Open Fiber Network Solutions (Ofns). Di che cosa si tratta?</b></p><p>«Il consorzio Ofns è nato per formare e assumere tecnici specializzati, fondamentali per completare la rete in fibra ottica del Paese. La scarsità di manodopera nel settore delle Tlc, ci ha spinto a sviluppare iniziative che uniscono produttività e responsabilità sociale. Ad esempio, nel 2024 abbiamo avviato un programma intensivo per 33 tecnici provenienti da Tunisia e Perù, a cui si sono aggiunti recentemente 40 lavoratori dalle Filippine. Questi percorsi formativi comprendono competenze tecniche, linguistiche e supporto logistico per facilitare l'integrazione di chi sceglie di lavorare nel nostro Paese. Monitoriamo costantemente l'inserimento di questi nuovi colleghi, favorendo un clima collaborativo e inclusivo. Questo approccio non solo risponde a esigenze operative, ma arricchisce il nostro team promuovendo una cultura aziendale senza confini».</p><p><b>Ci può dare qualche dettaglio sul progetto lavorativo con i detenuti?</b></p><p>«Sotto l'egida della Presidenza del Consiglio e del Ministero di Giustizia, abbiamo avviato un progetto per inserire detenuti in attività lavorative, perché sappiamo che il lavoro restituisce dignità e favorisce l'inclusione. Attualmente collaboriamo con il carcere di Vigevano, dove un team si occupa di registrazione e attivazione di contratti di fibra ottica, con ottimi risultati. Inoltre, stiamo finalizzando accordi con gli istituti di Velletri e Volterra per coinvolgere i detenuti in cantieri esterni dedicati alla posa della fibra ottica. Questo progetto testimonia il nostro impegno nell'inclusione e dimostra che le connessioni, siano esse digitali o umane, non conoscono barriere. Siamo orgogliosi di contribuire a una società più equa, dimostrando che anche le distanze culturali e sociali possono essere colmate».</p>]]></content:encoded><media:content url="https://www.ilgiornale.it/resizer/v2/7JLA7CD5DNP7BI3CQZ2D2MXSPE.jpg?auth=f8b5d25b74a5806601e5ca564416d860737a8cb848de934511056469a56a5601&amp;smart=true&amp;width=1200&amp;height=900" type="image/jpeg" height="900" width="1200"/></item><item><title><![CDATA[Italia e Uzbekistan insieme per il green]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/italia-e-uzbekistan-insieme-green-2423609.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/italia-e-uzbekistan-insieme-green-2423609.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Dariva]]></dc:creator><description><![CDATA[Nuove prospettive di cooperazione, grande potenziale inespresso nelle rinnovabili]]></description><pubDate>Thu, 16 Jan 2025 04:00:02 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>Transizione energetica e fonti rinnovabili nuovamente al centro dell'agenda internazionale. Al World Future Energy Summit, in corso ad Abu Dhabi, leader mondiali, esperti e rappresentanti di governo si incontrano per promuovere una cooperazione sempre più stretta nel settore. La partecipazione italiana all'evento non si limita a ribadire la centralità della sicurezza energetica nella strategia nazionale, ma punta anche a rafforzare i legami con interlocutori strategici, tra cui i paesi dell'Asia Centrale.</p><p>Tra questi, l'Uzbekistan costituisce un partner di sempre maggiore interesse per il nostro paese sia per la disponibilità di manodopera qualificata sia per il potenziale di risorse naturali e fonti energetiche rinnovabili. Uno stato in rapido sviluppo economico, con il valore del Pil che ha fatto registrare un tasso di crescita del 5,6 per cento nel 2024 e del 6 per cento nel 2023 secondo le ultime elaborazioni dell'Osservatorio economico del ministero degli Affari esteri italiano. Dati, quelli connessi all'economia di Tashkent, che diventano ancor più rilevanti se si considera che l'Uzbekistan, con più di 37 milioni d'abitanti, è lo stato più popoloso dell'Asia Centrale.</p><p>Dal punto di vista industriale, in particolare nei settori degli idrocarburi, dell'elettronica e della chimica, l'Uzbekistan vanta poi un tessuto già ben strutturato. In questo contesto, le politiche del governo di Tashkent mirano a favorire l'ammodernamento e la crescita di competitività dell'industria del paese.</p><p>L'Italia sta ormai da diverso tempo consolidando un rapporto di interscambio commerciale che nel 2023 ha registrato più di 500 milioni di dollari, in particolare nei settori degli impianti e dei macchinari utilizzati nei comparti dell'agroalimentare, metalmeccanico e tessile. Quest'ultimo ambito, in particolare, riveste un ruolo cruciale nella politica economica uzbeka. Sotto la guida del presidente Shavkat Mirziyoyev, il paese ha avviato una profonda riforma del settore, con l'obiettivo di trasformare il suo status di terzo esportatore mondiale di cotone in una realtà industriale ad alto valore aggiunto. Negli ultimi 15 anni, il comparto ha attratto investimenti per oltre 2,5 miliardi di dollari, dando vita a più di 300 progetti internazionali innovativi.</p><p>L'Uzbekistan, con un enorme potenziale nel campo delle energie rinnovabili, rappresenta un partner strategico per l'Italia nella transizione energetica. Il paese, infatti, sta puntando su progetti legati al solare e all'eolico, aprendo nuove opportunità per le aziende italiane specializzate. Allo stesso tempo, la cooperazione si estende anche alle tematiche ambientali, come dimostra il progetto congiunto tra il governo uzbeko, Sogesid e Aics per affrontare la crisi ecologica del Lago d'Aral.</p><p>La distanza tra Tashkent e Roma è dunque sempre più ridotta. Le recenti visite istituzionali hanno giocato un ruolo fondamentale nel consolidare i legami tra i governi dei due Paesi. La presenza del presidente uzbeko Shavkat Mirziyoyev in Italia, nel giugno 2023, ha aperto una nuova fase di cooperazione, con la ratifica di un partenariato strategico in materia di Difesa e Sicurezza, Cooperazione Economica, Cultura, Scienza, Educazione e Turismo.</p><p>Un incontro seguito dalle visite del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Tashkent, nel novembre dello stesso anno, e dalla missione del ministro dell'Istruzione italiano Anna Maria Bernini, avvenuta lo scorso settembre. Visite che non solo confermano l'importanza del partenariato, ma sottolineano la determinazione di entrambi i Paesi nel costruire una cooperazione solida e duratura.</p>]]></content:encoded><media:content url="https://www.ilgiornale.it/resizer/v2/YISKBJLFPZLN5AMHKQHOLAVR24.jpg?auth=7f4ef0f7e244c5192211c8d7c7aa7c9b28d8276a96b8466ca71fb9f56855f95d&amp;smart=true&amp;width=1200&amp;height=900" type="image/jpeg" height="900" width="1200"/></item><item><title><![CDATA[Il piano uzbeko per la lotta climatica]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/piano-uzbeko-lotta-climatica-2423608.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/piano-uzbeko-lotta-climatica-2423608.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Dariva]]></dc:creator><description><![CDATA[In cinque anni attratti 20 miliardi di investimenti esteri. Obiettivo rinnovabili al 54%]]></description><pubDate>Thu, 16 Jan 2025 04:00:02 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>Lunedì si è inaugurata ad Abu Dhabi la Settimana Internazionale della Sostenibilità, un evento di rilievo globale che ha visto la partecipazione di capi di stato e di governo, impegnati a discutere le strategie per raggiungere gli obiettivi dell'Agenda 2030. Centrali, nel corso dell'evento, le politiche messe in atto dai governi per far fronte alle sfide della transizione green: dall'attrazione di investimenti all'implementazione di politiche capaci di conciliare crescita economica e riduzione delle emissioni inquinanti.</p><p>Un modello di economia emergente impegnato su questo fronte è rappresentato dall'Uzbekistan. Il presidente Shavkat Mirziyoyev ha preso parte al summit presentando il processo di trasformazione su larga scala che Tashkent sta mettendo in campo per mitigare le conseguenze del cambiamento climatico, garantire lo sviluppo sostenibile e la sicurezza globale. «Negli ultimi cinque anni, abbiamo attratto quasi 20 miliardi di dollari di investimenti esteri nel settore energetico e realizzato 9,6 gigawatt di nuova capacità energetica», ha dichiarato Mirziyoyev nel corso del suo intervento. «Sono in corso oltre 50 grandi progetti con una capacità energetica di 24 gigawatt e un valore di oltre 26 miliardi di dollari con partner stranieri».</p><p>Risultati, quelli illustrati dal Presidente uzbeko, parte del ben più grande progetto Nuovo Uzbekistan 2030, un piano di programmazione strategica pensato dal governo uzbeko per garantire stabilità ambientale al paese e promuovere un modello economico verde ed efficiente nell'uso delle risorse. L'obiettivo per il 2030 è chiaro: portare la quota di energia rinnovabile nel mix energetico nazionale al 54 per cento. Un traguardo che non solo rafforza il ruolo dell'Uzbekistan come hub energetico regionale, ma lo posiziona come modello di riferimento per i Paesi emergenti nella corsa verso la sostenibilità globale.</p><p>Un disegno, dunque, con una proiezione strategica regionale che vede nell'Uzbekistan un leader chiave nella misura in cui, secondo stime preliminari, il solo Uzbekistan ha il potenziale per generare 500 gigawatt di energia solare, 100 gigawatt di energia eolica e 10 gigawatt di energia idroelettrica.</p>]]></content:encoded><media:content url="https://www.ilgiornale.it/resizer/v2/HTGV55PKPBPKJFKYDKWOQJ6C7M.jpg?auth=53422b4b8bcd1269899e27bb0ff0bf60f9e0cf5d33883fea8f787088fe1c7290&amp;smart=true&amp;width=1200&amp;height=900" type="image/jpeg" height="900" width="1200"/></item><item><title><![CDATA[Podcast e TikTok per stare al passo coi tempi]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/nuove-frontiere/podcast-e-tiktok-stare-passo-coi-tempi-2416833.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/nuove-frontiere/podcast-e-tiktok-stare-passo-coi-tempi-2416833.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Dariva]]></dc:creator><description><![CDATA[Il carattere multimediale della comunicazione di Regione Lombardia, con un’attenzione particolare rivolta anche a strumenti che tipicamente non fanno parte del “bouquet” informativo di una istituzione, trova sintesi in alcune iniziative sviluppate proprio]]></description><pubDate>Sat, 28 Dec 2024 10:29:28 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>Il carattere multimediale della comunicazione di Regione Lombardia, con un’attenzione particolare rivolta anche a strumenti che tipicamente non fanno parte del “bouquet” informativo di una istituzione, trova sintesi in alcune iniziative sviluppate proprio in questi giorni. Regione Lombardia ha infatti lanciato “Ascolta la Lombardia”: canale podcast ufficiale approdato su Spotify e accessibile anche dal sito www.eventi.  regione.lombardia.it.</p><p>Sempre più ascoltati e apprezzati, i podcast sono uno strumento innovativo che hanno rivoluzionato il mondo dell’intrattenimento e dell’informazione e Regione Lombardia, attenta allo scenario di riferimento e alle evoluzioni nel mondo della comunicazione, ha deciso di inserire i podcast nel proprio ecosistema digitale. “Ascolta la Lombardia” si pone l’obiettivo di fidelizzare l’utente e avvicinare sempre di più il cittadino alla vita della Pubblica amministrazione.</p><p>Il lancio del canale è stato caratterizzato da una miniserie, in cinque puntate, dedicata a “palazzi, spiazzi e ospiti volanti”, concentrandosi sui grattacieli della Regione: Palazzo Lombardia (che ospita la Giunta) e il Pirellone (sede del Consiglio regionale). In questi giorni, poi, saranno disponibili alcune nuove proposte dedicate all’attività del “Trauma team di Niguarda” e di “Areu” (Agenzia regionale emergenza urgenza) e alla marcia di avvicinamento alle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 con la conduzione del giornalista Giovanni Bruno, editorialista di Sky, che ha raccolto le testimonianze del campione paralimpico Simone Barlaam e del pluricampione olimpico Antonio Rossi. Spostando l’attenzione alle iniziative social, da evidenziare il grande successo dalla recentissima campagna di sensibilizzazione per il contrasto alle infezioni sessualmente trasmissibili. Puntando soprattutto su Instagram e TikTok per raggiungere in particolare le fasce di età più giovani, la campagna “Basta un ISTante”, attraverso i contributi dei creator Giovanni Brugnoli e Sofia Cerio, su Instagram ha fatto registrare ottimi risultati. Su Instagram, le visualizzazioni video hanno superato quota 481mila, raggiungendo più di 279mila account con oltre 22.400 interazioni totali, mentre TikTok ha mostrato una crescita ancora più impressionante, con più di 2.100.000 visualizzazioni video, oltre 784mila account raggiunti superando le 34mila interazioni totali.</p><p>«La campagna “Basta un ISTante” – spiegano da Palazzo Lombardia - è stata concepita con l’obiettivo di sensibilizzare le nuove generazioni sui rischi evitabili legati alle infezioni sessualmente trasmissibili. Attraverso messaggi chiari e diretti, si vuole incoraggiare l’adozione di pratiche di prevenzione semplici ma fondamentali, come l’uso del preservativo e l’accesso a vaccinazioni disponibili per alcune infezioni. Il messaggio principale è che basta davvero un piccolo gesto di consapevolezza per proteggersi e vivere serenamente le proprie relazioni».</p>]]></content:encoded><media:content url="https://www.ilgiornale.it/resizer/v2/KEJVJOB2KRPKNJUMEUV6WNDKWM.jpg?auth=cda1f1077b831b54429679d2ca0747c6d64d966eed6f4c94a53a8560502e34d5&amp;smart=true&amp;width=1200&amp;height=900" type="image/jpeg" height="900" width="1200"/></item><item><title><![CDATA[Regione Lombardia pensa social. Dialogo attivo con i cittadini]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/nuove-frontiere/regione-lombardia-pensa-social-dialogo-attivo-i-cittadini-2416829.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/nuove-frontiere/regione-lombardia-pensa-social-dialogo-attivo-i-cittadini-2416829.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Dariva]]></dc:creator><description><![CDATA["Costruire un dialogo sempre più attivo e propositivo con i cittadini per raccontare le azioni e le opportunità che Regione Lombardia offre loro,]]></description><pubDate>Sat, 28 Dec 2024 10:20:20 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>«Costruire un dialogo sempre più attivo e propositivo con i cittadini per raccontare le azioni e le opportunità che Regione Lombardia offre loro, indicando anche i percorsi da intraprendere per realizzare progetti da sviluppare su questo territorio». Parte da questa considerazione il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, per far comprendere quella che, in estrema sintesi, è la sua idea di comunicazione istituzionale.</p><p>«Un modello – aggiunge il governatore che guarda sempre più, oltre che ai canali tradizionali, anche e soprattutto al potenziamento delle piattaforme digital e social».</p><p>Una strategia che punta convintamente sull’utilizzo dei profili ufficiali di Instagram, Facebook, X, LinkedIn, YouTube e TikTok e che vuole allargare ulteriormente il proprio raggio d'azione «per favorire – spiega Pierfrancesco Gallizzi, direttore della Comunicazione di Regione Lombardia e dell'agenzia di stampa Lombardia Notizie - il dialogo con ogni tipo di pubblico, in un contesto generale sempre più digitalizzato e connesso».</p><p>«Una Pubblica amministrazione, dunque, che – prosegue Pierfrancesco Gallizzi - come ci ha chiesto il presidente Fontana,deve saper sfruttare le opportunità offerte dall’innovazione tecnologica per migliorare la comunicazione con i cittadini e raggiungere obiettivi di trasparenza,partecipazione e coinvolgimento».</p><p>Non è un caso che Regione Lombardia, nel corso dell’ultimo biennio, abbia rafforzato e ampliato la propria presenza sui canali “online“ con una nuova strategia digitale in costante crescita. A testimoniare come questa azione stia producendo risultati importanti è l’andamento dei profili social a disposizione della Regione. Complessivamente il numero dei follower dei canali di Palazzo Lombardia è pari 1.470.500, una platea che su Facebook, Instagram, X, TikTok, YouTube e Linkedin segue i profili di “Regione Lombardia“, “Lombardia Notizie“, “inLombardia“ e “Generazione Lombardia“, tutti punti di riferimento che, in base alle rispettive caratteristiche, comunicano con taglio istituzionale, giornalistico, di promozione del territorio, con un occhio particolare ai più giovani.</p><p>E tutto ciò con l’obiettivo dichiarato di “mettere al centro il cittadino”. «Vogliamo che l’utente – spiega Monica Muci, dirigente regionale del settore Comunicazione - sia sempre più protagonista, in una visone della comunicazione pubblica in grado di rispondere a specifiche esigenze informative».</p><p>Un’attività che, nel complesso, sta producendo gli effetti auspicati e che si proietta direttamente anche sulle “pagine social“ del presidente Fontana: infatti, come risulta dal report annuale elaborato da Arcadia sui dati di Fanpage Karma, nella classifica 2024 del “sentiment“, per il secondo anno consecutivo il governatore della Lombardia incassa la percentuale più alta di gradimento, con il 78% di mood positivo.</p><p>In questo contesto, sempre più orientato verso i “nuovi media“, un ruolo indispensabile lo recita la redazione di Lombardia Notizie, l’agenzia di stampa della Giunta regionale. Una squadra collaudata di giornalisti che lancia una media di dieci comunicati stampa al giorno destinati agli organi di informazione nazionali e locali, che trovano spazio anche sul sito “Lombardianotizie.online“ e sui profili social di Lombardia Notizie.</p><p>«Il nostro obiettivo – spiega Fabio Benati, decano della redazione – è innanzitutto informare in maniera precisa e qualificata chi ci segue, mettendo contemporaneamente a disposizione del presidente, degli assessori e dei sottosegretari strumenti efficaci e sempre più performanti ».</p>]]></content:encoded><media:content url="https://www.ilgiornale.it/resizer/v2/JUCKYN7QIRMNJIGZSU65HIQDAU.jpg?auth=c7ce5b97224c4baf97070d6deb40ade1ace4a4ee422c29a4a9917d23b0a98bd7&amp;smart=true&amp;width=1200&amp;height=900" type="image/jpeg" height="900" width="1200"/></item><item><title><![CDATA[Il Sud-est asiatico colora l'orizzonte di altre opportunità]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/politica-economica/sud-est-asiatico-colora-lorizzonte-altre-opportunit-2415863.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/politica-economica/sud-est-asiatico-colora-lorizzonte-altre-opportunit-2415863.html</guid><dc:creator><![CDATA[Sergio Dariva]]></dc:creator><description><![CDATA[Da Bangkok ad Hanoi, ecco i risultati raggiunti. Obiettivo: aprire nuovi mercati per le nostre pmi]]></description><pubDate>Tue, 24 Dec 2024 07:21:02 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>Tra le missioni internazionali che hanno visto protagonista la Lombardia, particolare rilevanza ha assunto quella che il presidente Attilio Fontana e il sottosegretario alle Relazioni internazionali, Raffaele Cattaneo, hanno effettuato nel sud-est asiatico, nell'ambito di una serie di appuntamenti organizzati dal ministero delle Imprese e del Made in Italy.</p><p>In Thailandia, a Bangkok, alla presenza del viceministro Valentino Valentini, gli incontri con i rappresentanti delle Camere di Commercio dei Paesi Asean e la partecipazione all'High Level Dialogue Italia-Asean, forum sulla collaborazione economica tra l'Italia e i Paesi dell'Associazione delle Nazioni del Sud-est asiatico.</p><p>Al seminario hanno preso parte ministri ed esponenti economici di diversi Paesi di quest'area geografica. Dopo la tre giorni in Thailandia, il trasferimento in Vietnam, dove, nella capitale Hanoi, si è svolto l'incontro con il primo ministro della Repubblica Socialista del Vietnam, Pham Minh Chính. «Una delle parole più ricorrenti del nostro incontro ricorda il presidente Fontana - è stata sostenibilità: declinata come ambientale, economica e sociale. E poi le sinergie da sostenere tra le università lombarde e quelle di questo Paese, sinergie che reciprocamente desideriamo crescano sempre di più».</p><p>Non a caso, in Vietnam la delegazione lombarda era composta anche da Politecnico di Milano, Università dell'Insubria, Università di Brescia e di Pavia, oltre che da Confindustria Lombardia e Ucimu-Sistemi. «Ad Hanoi aggiunge Cattaneo abbiamo ricevuto un'accoglienza davvero calorosa. È stata espressa soddisfazione per come stiano crescendo i rapporti bilaterali tra il Paese del Sud-est asiatico e la Lombardia. Le relazioni con la Lombardia rappresentano una parte importante degli scambi tra i due Paesi, negli ultimi anni in netta crescita. In Vietnam esiste un alto potenziale manifatturiero orientato all'export, dove già operano nostri gruppi importanti».</p><p>«L'obiettivo conclude il governatore Fontana - è rendere ancora più forte il crescente interesse di questi Paesi verso il sistema economico lombardo e rafforzare le relazioni istituzionali per favorire l'interazione delle nostre imprese con le realtà del sud-est asiatico».</p>]]></content:encoded><media:content url="https://www.ilgiornale.it/resizer/v2/WQFCDQXV3VPAXKIPNCW566R7UI.jpg?auth=947108eb6a4e3e497862304ac990ca12478ac069fdd195061411fab47c6d3885&amp;smart=true&amp;width=1200&amp;height=900" type="image/jpeg" height="900" width="1200"/></item></channel></rss>