<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" version="2.0" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/"><channel><title><![CDATA[News feed]]></title><link>https://www.ilgiornale.it</link><atom:link href="https://www.ilgiornale.it/arc/outboundfeeds/rss/autore/viviana-guglielmi/" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[ News Feed]]></description><lastBuildDate>Sun, 26 Jul 2026 20:21:21 +0000</lastBuildDate><language>it</language><ttl>1</ttl><sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod><sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency><item><title><![CDATA[L'incanto del foliage e relax in una Spa esclusiva]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/viaggi/lincanto-foliage-e-relax-spa-esclusiva-2402679.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/viaggi/lincanto-foliage-e-relax-spa-esclusiva-2402679.html</guid><dc:creator><![CDATA[Viviana Guglielmi]]></dc:creator><description><![CDATA[In autunno la penisola sorrentina offre un momento speciale per godere e contemplare i suoi paesaggi mozzafiato dalle tonalità calde e avvolgenti]]></description><pubDate>Mon, 25 Nov 2024 04:00:02 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>Non solo mare, isole e scogliere, ma anche l'incanto del foliage. In autunno la penisola sorrentina offre un momento speciale per godere e contemplare i suoi paesaggi mozzafiato dalle tonalità calde e avvolgenti: dal marrone più cupo al giallo più intenso, passando attraverso quasi tutte le tonalità del rosso. Per immergersi in questa atmosfera magica la costiera offre diverse passeggiate. Il sentiero di Punta Campanella regala uno dei panorami più incantevoli tra i profumi del Mediterraneo. Anche il parco dei Monti Lattari tra boschi di querce e castagni offre uno spettacolo unico in uno scenario incantato che spazia tra mare e montagna. Esperienze di grande fascino che rendono Sorrento una meta ideale tutto l'anno. Per chi ama i ritmi più rilassati lontano dalla frenesia dell'estate, l'hotel 5 stelle lusso Ara Maris, uno dei pochi che resta aperto anche in inverno, offre ai suoi ospiti un pacchetto autunnale dedicato al benessere, grazie all'esclusiva Thala Spa. Un inno all'antica cultura delle terme, in un ambiente contemporaneo: non solo trattamenti di altissima qualità, ma un viaggio esclusivo verso il recupero dell'equilibrio interiore. Dai massaggi rilassanti alle cure viso, dalla sauna al bagno turco: ogni passo è un'esperienza di puro lusso e rigenerazione. Benessere e relax grazie alla tranquillità e alla serenità indotte dalla contemplazione dei paesaggi della Penisola Sorrentina. Dove l'accoglienza è filosofia di vita. Info: www.aramarishotel.com.</p>]]></content:encoded><media:content url="https://www.ilgiornale.it/resizer/v2/YBLRVG2PZVJNHLT2QD56QABGOE.jpg?auth=41e41c2def418c8d130e80b5c74d374da3af97a8302b5d81827a21d45f7392cd&amp;smart=true&amp;width=1200&amp;height=900" type="image/jpeg" height="900" width="1200"/></item><item><title><![CDATA[Arte e robot nell'ospedale che fa sorridere i bambini]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/cronache/arte-e-robot-nellospedale-che-fa-sorridere-i-bambini-1062371.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/cronache/arte-e-robot-nellospedale-che-fa-sorridere-i-bambini-1062371.html</guid><dc:creator><![CDATA[Viviana Guglielmi]]></dc:creator><description></description><pubDate>Sat, 25 Oct 2014 05:00:09 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>Da Elio Fiorucci (nella foto) a Maurizio Zorat passando per Alessandro Mendini e Stefano Boeri. Sono 21 gli artisti e i designer italiani che hanno creato un'opera per ridisegnare le stanze del nuovo reparto di pediatria dell' ospedale Fatebenefratelli di Milano. Il progetto si chiama «Arte come Terapia», voluto dal Professor Luca Bernardo, direttore della Casa Pediatrica, che ha chiamato a raccolta i milanesi dal cuore grande come Donata Bergher,ideatrice dell'evento, Gabriella Magnoni Dompè in veste di ambasciatrice e Michelle Hunziker madrina della serata d'inaugurazione. L'obiettivo è quello di offrire la migliore accoglienza a bambini e ragazzi che vivranno la degenza ospedaliera in un luogo in cui possano sentirsi come a casa, ma che garantisca allo stesso tempo altissima funzionalità e tecnologia. In arrivo il prossimo anno anche un piccolo robot dotato di comunicazione audiovisiva bidirezionale ad altissima risoluzione, che permetterà in remoto ai medici di interagire con i pazienti in loco prendendo parametri, assistendo a un intervento tramite un computer e un iPad. «È un robot dalle caratteristiche umane proprio perché è l'uomo che lo dirige - sostiene il Prof. Bernardo -. Potrà essere utilizzato anche dai parenti dei bambini ricoverati per comunicare a distanza. Avrà quindi anche un aspetto ludico e divertente». </p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[La food shopper (ma personal) per fare la spesa senza sprechi]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/cronache/food-shopper-personal-fare-spesa-senza-sprechi-1060426.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/cronache/food-shopper-personal-fare-spesa-senza-sprechi-1060426.html</guid><dc:creator><![CDATA[Viviana Guglielmi]]></dc:creator><description></description><pubDate>Sat, 18 Oct 2014 05:00:04 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p> Che l'Italia sia riconosciuta come il paese del gusto per eccellenza è un dato certo. Ha una cucina che propone più di ogni altra un'incredibile varietà di ricette diverse per ogni comune, provincia e regione con notevoli differenz solo spostandosi di poche centinaia di Km. Già, ma come riconoscere un olio buono da uno di scarsa qualità? E come distinguere il vero Parmigiano Reggiano dalle imitazioni? A tutte queste domande potrà rispondere la personal food shopper che, grazie a un'iniziativa di Westin Hotels &amp; Resorts ( www.personalfoodshopperinitaly.com ), vi porterà nelle città di Firenze, Roma, Milano e Venezia alla scoperta di mercati tipici, negozi storici e bistrot dando utili consigli per riconoscere il cibo di qualità. Lo sapevate ad esempio che nel pecorino toscano più stagionato non ci devono essere bolle d'aria nella pasta? E che al contrario il pane ne necessita molte per raggiungere una giusta lievitazione? «Cacio serrato e pane bucato», cita (riferendosi a un proverbio toscano) Silvia Moneti, chef guida del Westin di Firenze che racconta anche aneddoti piacevoli sull'origine di alcuni piatti toscani. Uno su tutti la bistecca alla fiorentina. Il nome si può far risalire alla celebrazione della festa di San Lorenzo all'epoca dei Medici, dove, alcuni cavalieri inglesi chiamarono la carne offerta arrostita sui fuochi beef steak. Invece Durante un concilio ecumenico del 1439 pare che il cardinale greco Basilio Bessarone dopo aver assaggiato il maiale arrostito abbia esclamato «Aristos!» che in greco significa «il migliore». I fiorentini credettero che quel nome indicasse uno specifico pezzo di carne e da allora la lombata di maiale diventò «arista». E infine sembra che la marmellata risalga ai tempi di Caterina de Medici, che portò in regalo alla mamma malata dello sposo Enrico II di Francia, una crema cotta di zucchero e arance a pezzi, proprio perché si pensava che avesse proprietà curative per i polmoni. Sul barattolo c'era scritto: «pour ma mère malade» da cui derivò la parola marmellata.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Già stressati? Al «Tombolo» la cura è il mare]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/cronache/gi-stressati-tombolo-cura-mare-1051297.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/cronache/gi-stressati-tombolo-cura-mare-1051297.html</guid><dc:creator><![CDATA[Viviana Guglielmi]]></dc:creator><description></description><pubDate>Sat, 13 Sep 2014 05:00:11 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p> Sebbene la parola talassoterapia sia comparsa per la prima volta solo nel 1865 in un lavoro del medico francese La Bonnardière di Arcachon, le proprietà terapeutiche del mare per mantenere o riconquistare la salute sono note sin dall'antichità. I Fenici, i Greci, gli Egiziani e i Romani non solo amavano immergersi nelle acque dei fiumi e del mare, ma adoravano fare bagni di sole e stare all'aria aperta. In Egitto ci si esponeva al sole per rigenerare e rinvigorire il corpo, a Roma per curare l'artrite e l'obesità. Ippocrate, Galeno, Platone ed Aristotele ne consigliavano l'uso in bagni caldi, sia per curare ed asciugare le ferite che a fini preventivi. La talassoterapia oggi, dopo essere stata studiata e messa a punto da alcuni medici francesi, oltre a curare disturbi fisici ci aiuta a ritrovare tranquillità e a combattere lo stress. È per questo che i più importanti centri che utilizzano l'acqua marina, hanno programmi personalizzati per risolvere alcune delle problematiche sempre più frequenti. Come il Tombolo Talasso Resort, ex colonia degli anni 30 trasformata in un hotel cinque stelle sulla stupenda costa della Toscana, le cui acque cristalline vantano la bandiera blu. Le cinque vasche di acqua marina riscaldata a varie temperature e dedicate ai trattamenti di mare, offrono agli ospiti la possibilità di seguire pacchetti mirati. L'offerta è varia: per disintossicare e depurare l'organismo soprattutto dopo le gli eccessi delle vacanze estive, si possono scegliere programmi detox o remineralizzanti, trattamenti «evergreen» per il recupero della mobilità osteoarticolare ma anche per la cura dell'insonnia. Sono più del 25% infatti gli italiani che hanno disturbi del sonno. Si comincia al mattino con un'attività motoria in riva al mare e sedute di balneoterapia. Si prosegue poi con un impacco alle alghe e limi, molto benefico ma piuttosto stancante, utile per alleviare le tensioni. Si arriva poi al trattamento clou della giornata: Acquaexperience. Nella piscina riscaldata, si galleggia a filo d'acqua grazie a speciali sostegni mentre un operatore esegue dei morbidi trascinamenti. Ci si addormenta all'istante perché l'esperienza è così intensa da simulare il sonno più puro: quello del grembo materno. Fondamentale poi seguire un menu ad hoc che suggerisce i carboidrati la sera e che regola la produzione di serotonina. In tutti i bacini dell'hotel, che attingono l'acqua direttamente dal mare a 900 metri dalla costa, è possibile eseguire liberamente ginnastica riabilitativa, fruire di idromassaggio sui lettini subacquei e praticare il metodo kneipp. Se il ritorno in città ha già annullato gli effetti benefici della vacanza non c'è niente di meglio che una piacevole evasione d'autunno per tornare in forma.</p>]]></content:encoded><media:content url="https://www.ilgiornale.it/resizer/v2/AOP2VXAKP5NU5OBNPEY7GHFQ5Q.jpg?auth=aa20540828d14d4faade2694dc8c9e992a590dbb1aa689aba6e7976ec2065efe&amp;smart=true&amp;width=1200&amp;height=900" type="image/jpeg" height="900" width="1200"/></item><item><title><![CDATA[Hanno 25 anni e sono in tre: pronte al rilancio della moda Made in Italy]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/hanno-25-anni-e-sono-tre-pronte-rilancio-moda-made-italy-1036802.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/hanno-25-anni-e-sono-tre-pronte-rilancio-moda-made-italy-1036802.html</guid><dc:creator><![CDATA[Viviana Guglielmi]]></dc:creator><description></description><pubDate>Sat, 12 Jul 2014 05:24:03 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>Hanno meno di 25 anni e dirigono un'azienda di moda di successo. Maison About ha deciso di puntare su tre giovanissime donne per rilanciare il marchio. Niente più scritte o disegni su t-shirt e felpe che ironizzano loghi di brand famosi ma grafiche caleidoscopiche, giochi geometrici ed esplosioni di colore per una collezione ispirata alla freschezza e spontaneità delle culture giovanili internazionali per un prodotto Made in Italy. Sono Alessia Carradori, Giulia Tamagnone e Maria Sole Lonati a dirigere l'azienda. Fresche di studi, ma non al primo impiego, le giovani manager si occupano dell'ufficio stile ma anche delle scelte economiche con un occhio di riguardo alla gestione e sviluppo del digital pr e social network tenendo in grande considerazione il mondo blogger. Con loro creano progetti che non si limitano alla condivisione dei capi sui canali social, ma realizzano Capsule Collection firmate, come quella della blogger Veronica Ferraro for Maison About. L'azienda ha voluto così investire nei giovani con lo scopo di ottenere il giusto prodotto richiesto oggi dal mercato. Under 25, belle, ambiziose e con le idee molto chiare. Dopo aver consolidato la distribuzione italiana, l'obiettivo è aprire punti vendita monomarca in franchising, sfilare in fashion week ed essere presenti in alcuni dei top store esteri non ancora raggiunti.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[La più grande lezione di yoga Fiammetta Cicogna è madrina]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/pi-grande-lezione-yoga-fiammetta-cicogna-madrina-1025428.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/pi-grande-lezione-yoga-fiammetta-cicogna-madrina-1025428.html</guid><dc:creator><![CDATA[Viviana Guglielmi]]></dc:creator><description></description><pubDate>Sat, 07 Jun 2014 05:27:03 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>Avete mai pensato di potervi allontanare da stress e frenesie di tutti i giorni in uno spazio urbano stando a stretto contatto con quasi 3000 persone? I partecipanti di Free yoga master class a Madrid e Barcellona vi diranno che è assolutamente possibile. Dopo il successo ottenuto in Plaza Major e all'Arco del Triunfo arriva anche a Milano la più grande lezione di yoga all'aperto (e gratuita) mai vista in città. Oggi alle ore 11 il Parco Sempione ospiterà la prima edizione italiana di un progetto nato dalla passione di tre giovani donne che hanno lasciato il mondo della moda e della finanza per dedicarsi totalmente a questa disciplina, con l'obiettivo di divulgarla e renderla accessibile a persone di ogni età. Il Parco verrà lastricato di tappetini realizzati ad hoc da Oysho, brand di beach wear e lingerie del gruppo Inditex che si fa promotore dell'iniziativa «contro lo stress della città». Ecco allora che lo spazio urbano solitamente caotico viene trasformato in un ambiente relazionale, di meditazione e di benessere con una lezione di yoga dinamica divertente, atletica e adatta sia a principianti che esperti. Fiammetta Cicogna, grande appassionata di yoga, sarà la madrina della manifestazione, pronta a condividere la lezione di yoga con tutti i partecipanti. </p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Piquadro conquista Londra]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/piquadro-conquista-londra-1015745.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/piquadro-conquista-londra-1015745.html</guid><dc:creator><![CDATA[Viviana Guglielmi]]></dc:creator><description></description><pubDate>Sat, 03 May 2014 05:19:03 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p> Centodieci metri quadri su due livelli dove gli elementi costitutivi della struttura interna sono fasce che rivestono le pareti come costole e fungono anche da elementi espositivi: è il primo negozio di Piquadro a Londra, al 67 di Regent Street, a pochi passi da Piccadilly Circus. Lo spazio del noto marchio italiano di accessori tech-design dedicato ai globetrotter, è stato progettato dall'architetto Karim Azzabi, che ha voluto rispecchiare l'indole tecnologica dell'azienda con un flagship luminoso e innovativo, dove led di intensità variabile sono inseriti in «stalattiti» che scendono dal soffitto su mensole e cassettiere. Dopo le aperture di Parigi, Pechino, Venezia e Firenze lo scorso anno, quella di Londra rappresenta un altro importante tassello nella strategia di internazionalizzazione del marchio che ha scelto una delle vie storiche dello shopping più frequentate dal turismo mondiale. «L'apertura del negozio di Londra è davvero una grande soddisfazione» commenta il Presidente e Amministratore Delegato Marco Palmieri. «L'indirizzo è assolutamente perfetto per un marchio come Piquadro che si colloca nella sfera del cosiddetto lusso accessibile e punta ad incrementare la sua notorietà a livello mondiale. Una vetrina così apporterà un grande contributo in termini di visibilità oltre che di vendite. Sono entusiasta della calorosa accoglienza avuta dai londinesi».</p><p>A festeggiare l'inaugurazione, un party con Amber le Bon alla consolle: a ballare con lei diverse guest star inglesi. All'interno della nuova boutique è inoltre disponibile la linea Sartoria: la collezione Made in Italy personalizzabile su ordinazione dove, attraverso un sistema tecnologico, vengono configurati i prodotti da realizzare così come voluti dal cliente selezionando il modello, il pellame, le finiture in metallo e il filo per le cuciture.</p>]]></content:encoded><media:content url="https://www.ilgiornale.it/resizer/v2/CBN7QFASU5LHRPFV4EGERR2PJU.jpg?auth=3946f5690b27e63b293577ffd8ea3ccaf68a367c953f5244db670bb58a1a9332&amp;smart=true&amp;width=1200&amp;height=900" type="image/jpeg" height="900" width="1200"/></item><item><title><![CDATA[Quando l'arte contemporanea vale il viaggio]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/quando-larte-contemporanea-vale-viaggio-1005869.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/quando-larte-contemporanea-vale-viaggio-1005869.html</guid><dc:creator><![CDATA[Viviana Guglielmi]]></dc:creator><description></description><pubDate>Sat, 29 Mar 2014 06:32:02 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p> Cresce l'interesse per l'arte contemporanea. A testimoniarlo il successo di Miart, esposizione in questi giorni alla fiera di Milano che lo scorso anno ha avuto quasi 40mila visitatori, con un più 12% rispetto all'edizione precedente. Sono lontani gli anni in cui gli eventi dedicati all'arte moderna e contemporanea si contavano sulla punta delle dita. Milano ma anche Firenze e Roma, non sono solo culle della cultura classica ma ospitano numerose collezioni che possono modificare almeno in parte il volto del loro turismo. L'arte del resto è da sempre un potente motore per chi ama conoscere il mondo e da qui nasce l'esigenza di dare un servizio a chi vuole non solo ammirare le vestigia del passato.  A loro è dedicato Art Unveiled, il programma ideato da Caterina Diana Biagiotti della Fondazione Biagiotti Progetto arte, che offrirà agli ospiti degli hotels St. Regis la possibilità di visitare strutture come il Macro e il Maxxi di Roma, Strozzina e Pecci di Firenze o mete meno conosciute come il castello di Ama e prendere parte a eventi privati come cene nelle case dei collezionisti garantendo così l'accesso a luoghi straordinari con un itinerario personalizzato. I compensi per le visite saranno destinati alla Fondazione Biagiotti Arte per la promozione di residenze e mostre di giovani artisti. La fondazione Trussardi e Miart presenta invece  la seconda serata di «Cine dreams», progetto di arte di Massimiliano Gioni e Vincenzo de Bellis pensato per il Civico Planetario. Stasera Jeronimo Voss in «Eternity through the Stars» proietta sulla volta del planetario di immagini tratte da antiche diapositive astronomiche raffiguranti rivoluzioni di pianeti e viaggi di comete nel sistema solare. </p>]]></content:encoded><media:content url="https://www.ilgiornale.it/resizer/v2/X3SJ23D25JLJHGMJGH6VD7UPRA.jpg?auth=a11d1e356757ec2d646ddba73fefca20acec9680d8884929298c7fae1c816a16&amp;smart=true&amp;width=1200&amp;height=900" type="image/jpeg" height="900" width="1200"/></item><item><title><![CDATA[La fiaccolata che accende il sorriso dei bambini]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/fiaccolata-che-accende-sorriso-dei-bambini-1001708.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/fiaccolata-che-accende-sorriso-dei-bambini-1001708.html</guid><dc:creator><![CDATA[Viviana Guglielmi]]></dc:creator><description></description><pubDate>Sat, 15 Mar 2014 06:36:04 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p> Non c'è emozione più grande di guardare un bambino sorridere. Tutti i problemi svaniscono soprattutto se a regalarti quel sorriso (perché sono loro che lo regalano a te), sono i bambini dell'Ospedale San Gerardo di Monza e dell'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. Per loro  ogni anno c'è la Fiaccolata delle Dolomiti, nata dal cuore grande di Mario Zanon, che torna oggi per il sesto anno consecutivo a Madonna di Campiglio a sostegno della «Fondazione Magica Cleme» che aiuta i bambini e le loro famiglie organizzando attività ludico creative e di svago per affrontare i momenti difficili della malattia e della cura. Quest'anno, oltre a difendere il Guiness World Record della fiaccolata più grande del mondo conquistato nel 2011, si darà vita a un emozionante spettacolo di luci e voci. Luminose sfilate, a piedi, con gli sci, con lo snowboard, con le ciaspole e in bicicletta partiranno da diversi punti di Madonna di Campiglio per unirsi, infine, in un abbraccio corale al Belvedere, dove 300 coristi della Val Rendena e delle Valli Giudicarie, intoneranno  melodie dei cori di montagna. Madrina d'eccezione, ancora una volta, sarà Cristina Parodi. Presenti anche Maurizio Nichetti, Gilberto Simoni, Elenoire Casalegno, Edoardo Stoppa, Juliana Moreira e le veline di Striscia. </p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Fino a domenica]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/fino-domenica-997331.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/fino-domenica-997331.html</guid><dc:creator><![CDATA[Viviana Guglielmi]]></dc:creator><description></description><pubDate>Sat, 01 Mar 2014 06:35:05 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p> In questi giorni di moda parigina il fascino francese delle maison arriva fino a Milano. In realtà quella Momonì - un concept store appena inaugurato - è made in Italy, di proprietà del gruppo trevigiano Nyky. Però il mood è comunque quello bohémien della Ville Lumière, con mobili vintage e riciclati, blu ottanio per le pareti ed un elegante divano in velluto per ricreare l'atmosfera di un salotto letterario di Parigi. Il luogo ideale per tutte le amanti del total look femminile dall'allure chic, che caratterizza la moda francese. Abiti dalle linee morbide ed eleganti, materiali pregiati come la seta abbinata al cotone e al lino, stampe floreali con colori tenui e naturali con accenni di rosso e di verde. Uno stile tutto francese caratterizzato anche dalla presenza di altri marchi come Attic and Barn, Laurence Doligé e Leon&amp;Harper. I capi si mixano con accessori che provengono da brand di nicchia di tutto il mondo quali scarpe, borse, candele, profumi e bijoux per proposte originali e di tendenza. Da non dimenticare la lingerie, pizzo voile su completi, baby doll e l'immancabile culotte graziosa e morbida presentata come un piccolo gioiello che ha fatto la fortuna dell'azienda alla sua nascita. Per far convivere classe, eleganza, sensualità e buon gusto con la semplicità.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Ecco le regole del galateo per una crociera perfetta]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/ecco-regole-galateo-crociera-perfetta-992630.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/ecco-regole-galateo-crociera-perfetta-992630.html</guid><dc:creator><![CDATA[Viviana Guglielmi]]></dc:creator><description></description><pubDate>Sat, 15 Feb 2014 06:36:11 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p> Mare, profumo di mare. Chi non ha sognato almeno una volta di essere invitata a cena dal capitano Stuping? Le crociere di oggi sono lontane dal romanticismo anni '80 di «Love Boat» o dal fascino d'antan del Titanic. Nate quasi due secoli fa, le navi da crociera hanno rappresentato a lungo l'unico mezzo di trasporto idoneo a mettere in comunicazione l'Europa e L'America. Con l'affermarsi dei collegamenti aerei le grandi navi hanno parzialmente mutato la propria funzione, diventando presto il simbolo di un tipo di turismo elitario e di una vita a bordo lussuosa ed elegante. «Quella delle crociere dei primi del Novecento è stata la stagione dei momenti più brevi e felici della storia umana», secondo Barbara Ronchi della Rocca, autrice di «Si fa, non si fa. Le regole del galateo 2.0» (Vallardi), «è stato l'esempio della canonizzazione dell'ozio elegante in cui isolarsi da tutti nel tempo e nello spazio. Ancora non esistevano collegamenti tecnologici come i cellulari o internet». Una fortuna, direbbe qualcuno oggi, ma anche motivo di preoccupazione di mariti o amanti rimasti a terra, di poter essere dimenticati dalla propria amata. </p><p>«Prima di partire gli innamorati lasciati soli - prosegue l'esperta di galateo - consegnavano agli stewart di bordo fiori e lettere da far trovare ogni mattina nella cabina del proprio amore. Ricordiamoci che i comandanti avevano la facoltà di celebrare le nozze a bordo. In ogni caso era un viaggio all'insegna dell'allegria per i passeggeri. Sapete qual era la medicina contro il mal di mare? Mezzo bicchiere di champagne miscelato a mezzo di acqua gasata».</p><p>Grande importanza era data alla preparazione del bagaglio: il modo di vestire era l'elemento che consentiva di determinare più chiaramente lo stato sociale. Per una traversata di una settimana normalmente erano necessari 14 bauli, 3 casse da imballaggio e 4 valigie per 6 cambi d'abito al giorno. Un lavoro più che ozio, anche se elegante! Di rigore la sera per le signore l'abito e i guanti lunghi, le scarpe di raso e non dovevano mancare gioielli ed accessori. Per l'uomo era abbastanza semplice. L'etichetta del tempo richiedeva il mantello, panciotto bianco e farfallino.</p><p>Il fascino che circonda le navi da crociera contraddistingue ancora oggi questa tipologia di </p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Cruciani e il braccialetto batticuore. Quello dei bambini]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/cruciani-e-braccialetto-batticuore-quello-dei-bambini-990217.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/cruciani-e-braccialetto-batticuore-quello-dei-bambini-990217.html</guid><dc:creator><![CDATA[Viviana Guglielmi]]></dc:creator><description></description><pubDate>Sat, 08 Feb 2014 06:34:02 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p> Cioccolatini e rose rosse: un classico che non tramonta mai per chi vuole festeggiare al meglio San Valentino. Ma c'è un regalo speciale, che oltre al cuore del proprio lui o della propria lei, può far battere quello di tanti bambini. «Heartbeat»: batticuore, è questo il nome del nuovo braccialetto dall'animo solidale lanciato da Cruciani C a sostegno del progetto «Cuore di bimbi» della Fondazione «Aiutare i bambini». Una collaborazione che nasce in occasione della campagna dell'sms solidale, attiva fino al 23 febbraio al 45504, per salvare oltre 300 bambini malati di cuore.</p><p> Ogni anno sono circa un milione nel mondo i neonati affetti da cardiopatie e malformazioni genetiche e di questi quasi 800.000 rischiano la vita perché in molti Paesi come Africa, Asia o Est Europa non esistono strutture ospedaliere o medici in grado di realizzare operazioni complesse. Per questo motivo la Fondazione raccoglie fondi per salvare con un intervento al cuore, realizzato da un'equipe di medici volontari in loco o in Italia, la vita dei bambini cardiopatici che nascono nei Paesi più poveri. Ed è nel sorriso di Elvis, il primo di 993 bambini salvati dal 2005 ad oggi, che si può scorgere l'importanza del lavoro della fondazione che gli ha salvato la vita permettendogli di crescere sano e di guardare con nuova speranza al futuro. O ancora nello sguardo di Islam, il bambino più piccolo operato all'età di 11 mesi nell'ospedale di Taskhent in Uzbekistan, per capire il valore di un piccolo gesto per sostenere l'associazione.</p><p>Il braccialetto «Heartbeat» in pizzo macramè è disponibile al costo di 10 euro in 13 colori: 1 euro 50 andrà alla fondazione.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Così «sua maestà» Cortina non scende mai dal trono]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/cos-sua-maest-cortina-non-scende-mai-trono-980990.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/cos-sua-maest-cortina-non-scende-mai-trono-980990.html</guid><dc:creator><![CDATA[Viviana Guglielmi]]></dc:creator><description></description><pubDate>Thu, 09 Jan 2014 06:02:02 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p> Nonostante un avvio di stagione travagliato Cortina d'Ampezzo è sempre la regina incontrastata delle Dolomiti e si conferma la diva delle località sciistiche che non passano mai di moda accogliendo i tanti che in lei ritrovano un giusto mix tra sport e benessere, sci e coccole, natura e stile, relax e dolce vita. Unica località italiana del «Best of the Alps», la prestigiosa associazione europea che raggruppa le 12 località montane più esclusive, Cortina è paradiso dello sci alpino e di snowboard con i suoi 140 km di piste e 43 impianti di risalita, e di sci nordico facendo anche parte del Dolomiti Nordic ski, il comprensorio di sci di fondo più grande d'Europa con 70 km di piste immerse nel Parco Naturale delle Dolomiti d'Ampezzo, Patrimonio Naturale dell'Umanità UNESCO.</p><p>Anche quest'anno si rinnovano due appuntamenti capisaldi del calendario sciistico italiano: la spettacolare pista Olimpia torna per il ventiduesimo anno consecutivo ad ospitare il 18 e il 19 gennaio le gare di coppa del mondo di sci alpino femminile, mentre l'8 e il 9 febbraio sarà la volta della Granfondo Dobbiaco-Cortina, lungo il tracciato dell'antica ferrovia dismessa nel 1962. Ma la regina delle Dolomiti anticipa trend e tendenze anche per chi invece non può fare a meno di emozioni forti e adrenalina. Non mancano tra i sali e scendi di questo splendido comprensorio le piste per il K-track e lo Snowkite. Il primo è per tutti gli appassionati di mountain bike: un particolare kit è in grado di trasformare qualsiasi bicicletta in un mezzo speciale, capace di scendere e salire i pendii innevati mentre nella seconda attività una speciale vela diventa un motore per sfruttare il vento in alta montagna e permettere di risalire il pendio a sciatori e snowboarder.</p><p>Cortina non offre solo sci. Il 16 gennaio sarà la volta di Winterraid, undicesima edizione della mitica competizione d'auto d'epoca che coinvolge veri appassionati sugli impegnativi tracciati invernali. Non mancherà poi uno degli appuntamenti più attesi dell'inverno ampezzano: il Cortina Winter Polo dal 15 al 22 febbraio. Sette giorni di sport, mondanità e grande spettacolo per un vero cult di stagione. </p><p>Cortina d'Ampezzo ha anche la cultura nel sangue, per anni è stata il buen retiro di Ernest Hemingway, Dino Buzzati, Fernanda Pivano solo per citarne alcuni e dopo il successo delle edizioni estive prosegue il ricco calendario di «Cortina è Cultura»: 100 appuntamenti in programma fino ad aprile tra arte attualità, musica letteratura e cinema. Da non perdere a marzo il «Cortinametraggio» che quest'anno non solo premierà i registi italiani dei migliori cortometraggi di commedia e dei più bei trailers di libri, ma metterà anche in gioco le nuove tecnologie aprendo alle sezioni webseries e video Instagram. E se si parla di cultura non si può non pensare al Grand Hotel di Savoia come luogo fisico di incontri letterali e di politica degli anni '90, a cui hanno partecipato personalità del calibro di Indro Montanelli e Giulio Andreotti. Lo storico cinque stelle situato nel cuore della cittadina ha riaperto al pubblico nel 2009 con un nuovo look. 130 abitazioni di cui 5 junior e 8 suite con vista a 360 gradi sulle Dolomiti dove gli ospiti potranno soggiornare e gustare la cucina raffinata, che non dimentica la tradizione veneta di Luigi Sarsano o sorseggiare un thè nel bar giardino d'inverno e rilassarsi infine nel centro benessere che su una superficie di 750 mq ospita sauna, bagno turco, piscina coperta, tisaneria, palestra e cabine multisensoriali per massaggi e trattamenti estetici (7 notti in mezza pensione a partire da 2160 euro www.grandhotelsavoiacortina.it).</p><p>Molto da raccontare ha anche l'hotel Cristallo Golf&amp;Spa, dal 1901 storica struttura a cinque stelle lusso che vanta nel suo palmares ben 5 riconoscimenti dei World Travel Awards.</p><p>Charme raffinato caldo e avvolgente nelle 74 camere di cui 22 suite una diversa dall'altra. Le più lussuose, con Private spa interna, sono dedicate a personaggi del passato che vi hanno soggiornato come Frank Sinatra e Peter Seller. Una vera e propria reggia dove farsi coccolare. Inoltre si possono provare anche massaggi e trattamenti del Transvital Swiss Beauty Center che propone ai più raffinati cultori del corpo esperienze esclusive con programmi mirati per la cura dell'invecchiamento cutaneo. Pernottamento a partire da 360 euro, www.cristallo.it. Informazioni sulla località: www.cortina.dolomiti.org. </p>]]></content:encoded><media:content url="https://www.ilgiornale.it/resizer/v2/ANLM4PII4ZIDPMAUDQI6GIS4LQ.jpg?auth=dc766621696faaa77a231567366c489656e222741647664af461674fce4a8ad6&amp;smart=true&amp;width=1200&amp;height=900" type="image/jpeg" height="900" width="1200"/></item><item><title><![CDATA[Sette chef per 7 giorni Sul lago di Como il Simposio del gusto]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/sette-chef-7-giorni-sul-lago-como-simposio-gusto-973977.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/sette-chef-7-giorni-sul-lago-como-simposio-gusto-973977.html</guid><dc:creator><![CDATA[Viviana Guglielmi]]></dc:creator><description></description><pubDate>Sat, 07 Dec 2013 06:49:02 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>Uno chef stellato al giorno. Da Davide Oldani ad Antonino Cannavacciuolo passando per la cucina russa molecolare di Anatoly Komm e quella salutare di Alessandro Circiello. Torna la seconda edizione del «Simposio del Gusto» al Castadiva Resort &amp; SPA, l'esclusiva struttura 5 stelle lusso di Blevio sulla sponda orientale del Lago di Como. Una settimana, che partirà il 9 dicembre, tutta dedicata a chef d'eccellenza italiani e internazionali, selezionati per le loro capacità d'interpretare il cibo. </p><p>«Dopo il successo dello scorso anno - ci spiega Andrea Luri, direttore generale dell'hotel - abbiamo voluto riproporre al pubblico la kermesse con importanti novità».</p><p>Ci racconta quali?</p><p>«Oltre a uno speciale premio - in giuria giornalisti e personalità del mondo enogastronomico - che sarà consegnato agli chef, avremo nel fine settimana un interessante mercatino enogastronomico dedicato ai prodotti italiani e locali d'eccellenza. Tra questi, i vini del consorzio della Valtellina e del lago di Como, salumi e formaggi a km 0, la birra artigianale lombarda e il "toc" specialità tipica lariana secondo la tradizione dello chalet da Gabriele di Bellagio. Il tutto accompagnato da postazioni di street food di alta qualità.</p><p>Come rispondono gli stranieri alla degustazione di prodotti locali e italiani?</p><p>«Benissimo. Abbiamo molte prenotazioni che arrivano dall'America, dalla Russia e dall'Inghilterra per questa manifestazione. In Italia c'è una cucina molto varia, difficile che uno straniero possa conoscere bene un piatto locale, ma lo apprezzano anche perché lo considerano di nicchia».</p><p>Non c'è solo pasta quindi...</p><p>«No anche se nei corsi di cucina che organizziamo ogni anno i clienti dell'albergo, ma anche i proprietari di ristoranti italiani, vogliono sapere come si fa la pasta fresca e quella ripiena.</p><p>Da quale menu è più attratto?</p><p>«Tutti. Ma sono molto curioso di provare la quaglia che preparerà Massimo Spigaroli e ovviamente il culatello presente in tutti i suoi piatti».</p><p>Gusto ma anche relax a cinque stelle..</p><p>«Certo. Dopo aver provato nella nostra spa di 1300 mq il nostro trattamento Redcarpet che prevede l'uso di cellule staminali vegetali, studiati da un'equipe medica universitaria in esclusiva per noi sarete pronti per la cena stellata, proprio come una diva».</p>]]></content:encoded><media:content url="https://www.ilgiornale.it/resizer/v2/RRBPEAMAGRMJTACCTNJN4CJD4E.jpg?auth=262518ac021e35d499809d1f146e0a92ffcb362764c0879cb7fb3cd816622119&amp;smart=true&amp;width=1200&amp;height=900" type="image/jpeg" height="900" width="1200"/></item><item><title><![CDATA[Se la cena è anche questione di naso]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/se-cena-anche-questione-naso-963880.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/se-cena-anche-questione-naso-963880.html</guid><dc:creator><![CDATA[Viviana Guglielmi]]></dc:creator><description></description><pubDate>Sat, 02 Nov 2013 06:25:05 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>Sottrarsi al profumo. Ci avete mai provato? Per me è impossibile. Penetra in noi come l'aria che respiriamo, impalpabile, leggero, invisibile. Nella nostra quotidianità invece è il senso meno ascoltato, nelle nostre giornate piene di rumori e immagini. Eppure i profumi ci accompagnano sempre, a nutrimento dei sensi e della mente fino ad arrivare alla nostra tavola. Mangiare con il naso dunque. È questo quello che propone Chandler Burr, ideatore della «Scent Dinner». Il celebre critico di profumi del New York Times, accompagnerà dal 6 all'8 novembre gli ospiti nei Luxury Collection Hotels di Venezia, in un viaggio sensoriale in cui la cucina raffinata si unisce ad una lezione sui profumi, con un focus esclusivo sulle fragranze di Tom Ford. Insieme agli chef del Gritti Palace e dell'hotel Danieli, Daniele Turco e Gian Nicola Colucci, Burr guiderà gli interlocutori nella degustazione olfattiva delle essenze e li condurrà attraverso un percorso che troverà un riscontro perfetto nel menù gastronomico condiviso con lo chef di ogni ristorante. La prima una cena olfattiva, la seconda una cena gastronomica dove le fragranze sono tradotte in un menù degustazione. Il profumo diventa quindi il punto di partenza e non di arrivo nella definizione dei piatti. In particolare, ci sarà la possibilità, il 7 novembre, di prendere parte a un corso di cucina durante il quale verrà svelato il segreto di uno dei piatti della «Scent Dinner». </p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[La bellezza (in un libro) di essere imperfette]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/bellezza-libro-essere-imperfette-961896.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/bellezza-libro-essere-imperfette-961896.html</guid><dc:creator><![CDATA[Viviana Guglielmi]]></dc:creator><description></description><pubDate>Sat, 26 Oct 2013 05:35:02 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p> Formose, toniche, scolpite ma al silicone. Senza età e senza segni. Figlie del bisturi alla ricerca dell'eterna giovinezza. Perfette, forse, ma con il rischio di diventare una copia dell'altra. Il tempo delle rughe arriva inesorabilmente per tutti: cancellarlo non si può, tutt'al più lo si può rendere più dolce. Esiste allora un metodo per fare scorrere meno veloci le lancette dell'orologio? Sì, secondo la dottoressa Dvora Ancona, pioniera della medicina estetica in Italia, che nel suo nuovo libro Belle senza bisturi (Cairo editore), spiega com'è possibile trasformare il proprio aspetto, senza essere costretti a ricorrere alla chirurgia utilizzando metodi non invasivi e indolori. </p><p>Belle a cinquant'anni come a trenta, magari nel giro di qualche ora (che sogno se bastasse la pausa pranzo) ma nel volume viene invece spiegato che è importante costruirsi nel tempi uno stile di vita amico della pelle, che include esercizi e alimentazione salutare. Perché la bellezza in primo luogo è espressione di benessere non di giovinezza a tutti i costi ed è uno stato che si conquista non si fabbrica. Al bisturi radicale poniamo quindi la cura costante di anima e corpo. E sentirsi belle è sinonimo anche di equilibrio interiore, ricordando che a volte le imperfezioni possono essere anche sexy. </p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Alla disperata ricerca (al supermercato) dell'io perduto]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/disperata-ricerca-supermercato-dellio-perduto-959778.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/disperata-ricerca-supermercato-dellio-perduto-959778.html</guid><dc:creator><![CDATA[Viviana Guglielmi]]></dc:creator><description></description><pubDate>Sat, 19 Oct 2013 05:34:03 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p> Host, ovvero il Salone Internazionale dell'Ospitalità Italiana. E non poteva essere che qui il posto scelto dall'Associazione Professionale Cuochi Italiani (in collaborazione con Italian Gourmet fino a martedì a Fieramilano Rho) per organizzare l'evento Extraordinariamente Host: 5 giorni in cui i migliori professionisti del settore animano lezioni live per un tavolo di degustazione d'eccezione, che avrà protagonisti 8 ospiti. Dal pane al gelato passando per il foie gras, in scena le ultime tendenze gastronomiche più in voga del momento: ecco allora che la pizza diventa vegana per Renato Bosco con i germinati, ortaggi, tofu e stracchino oppure alle lumache per Simone Padoan. Siete stanchi dei soliti gusti di gelato? Ci pensa Davide Oldani a preparare un gelato al grana padano che accompagna la sua classica cipolla caramellata o Alberto Marchetti che propone il sushi di gelato affumicato e salmone. E poi un grande classico, il foie gras ma con ciliegie e menta per Andrea Mainardi, patron del ristorante bresciano Officina Cucina (noto per avere un unico tavolo da 8 persone) e nel risotto invece con ragù croccante per il tristellato Chicco Cerea. Poteva mancare il dolce? Assolutamente no e a pensarci sono il re del cioccolato di Real Time Ernst Knam e il notissimo pasticcere campano Salvatore De Riso che propone un «viaggio di sapori da Sapri a Sorrento». Roba di gusto, insomma, che in questo caso è più che mai piacere.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Ultime notizie dai bar: i cocktail da alchimista]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/ultime-notizie-dai-bar-i-cocktail-alchimista-955851.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/ultime-notizie-dai-bar-i-cocktail-alchimista-955851.html</guid><dc:creator><![CDATA[Viviana Guglielmi]]></dc:creator><description></description><pubDate>Sat, 05 Oct 2013 05:26:02 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>Sono i nuovi alchimisti del 2013. Mescolano ai cocktail classici ingredienti di vario tipo come le spezie più ricercate, le marmellate o la frutta essiccata per creare nuovi inediti accostamenti degni di brevetto. E non chiamateli barman, loro sono bartender che seguono la mixology, una disciplina nata nei primi del '900, tornata di gran moda oggi. Sono loro che hanno primeggiato a «Super Bar», la prima edizione italiana di bar show, organizzata da Gianni Merenda, che si è conclusa nei giorni scorsi al Superstudio Più di Milano, dove si sono potute scoprire tutte le novità, le tendenze, le innovazioni dell'industria del beverage. Ottomila metri quadri che si sono trasformati in una vera e propria cittadella della cultura del buon bere con corsi, degustazioni, party, dj set, concerti pensati ed organizzati non solo per gli addetti ai lavori ma anche per tutti i cocktail lovers, gli amanti del buon cibo e della buona musica.</p><p>Già, perché dietro la preparazione di un cocktail si cela un mondo poliedrico che ci racconta usi e costumi della società, l'evoluzione del gusto, la scoperta di nuove culture inaspettate. E di passi avanti ne sono stati fatti rispetto al 1806 dove per la prima volta a New York sul Balance and Columbian Repository, appare il termine cocktail, che viene definito come una bevanda composta da liquidi alcolici di diversa qualità, con l'aggiunta di zucchero acqua e bitters. Oggi nei drink, invece, vengono usate anche le spezie per esempio. Cannella, chiodi di garofano, cardamomo, anice stellato sono tra le materie prime più utilizzate da Arijit Bose, bartender indiano che dopo essere uscito dall'Indian Istitute of Hotel Management specializzandosi in mixologia, è diventato un vero guru del settore. Così come Hidetsugu Ueno, il più famoso bartender giapponese che della lavorazione del ghiaccio ne ha fatto un'arte: a cubetti, in blocco grande, a sfera o diamante, a 0 gradi centigradi o a meno 10, ogni drink necessita di un tipo di ghiaccio particolare. È il fuoco invece l'effetto speciale del volcano, tipico cocktail della cultura Polynesian Pop di cui Daniele Della Pola ne è il massimo portavoce in Italia. I Tiki drink sono a base di rum con frutta fresca e sciroppi fatti in casa, da gustare in un ambiente che ricorda la spiaggia hawaiana, per sentirsi come in vacanza. </p><p>Dall'India al Giappone passando per le Hawaii fino ad arrivare a Milano dove l'Imbruttito, fenomeno social locale che ironizza sui modi di dire meneghini, diventa ora anche drink composto da Campari, Cynar e Lemonsoda. E allora (come direbbe il milanese imbruttito) ora ci si vede all'«ape». Per godere dei segreti degli alchimisti dell'era moderna.</p>]]></content:encoded><media:content url="https://www.ilgiornale.it/resizer/v2/ELQTNQODFBNSXHIOTFA4NQZHV4.jpg?auth=ec00943ff3afb5e29d816fafab8fdaab44d2b752d644d4eeb8efabba3a8f10ee&amp;smart=true&amp;width=1200&amp;height=900" type="image/jpeg" height="900" width="1200"/></item><item><title><![CDATA[Torna l'età dell'oro (soldi a parte)]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/torna-let-delloro-soldi-parte-952001.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/torna-let-delloro-soldi-parte-952001.html</guid><dc:creator><![CDATA[Viviana Guglielmi]]></dc:creator><description></description><pubDate>Sat, 21 Sep 2013 05:31:02 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p> Se un colore potesse cancellare la parola crisi, sarebbe di certo l'oro. Una nuance che evoca grandezza, potenza, positività, tutti valori necessari in questo difficile momento. Ecco allora che il trend per l'inverno 2013 è certamente l'oro: dalla moda alla tecnologia passando per l'estetica. Un colore che non passa mai di moda però secondo Luca Micco, giovane imprenditore piemontese che ha creato il brand Horo. Grazie ad una tecnica brevettata, l'oro, quello vero 24 carati, viene fuso sui tessuti di alto pregio come il cachemire o le fibre biologiche creando capi e accessori dallo stile inconfondibile. Nascono così pezzi unici rigorosamente made in Italy. </p><p>Oro sui vestiti ma prezioso anche sulla nostra pelle. L'ultima novità in fatto di beauty la propone la dottoressa Dvora Ancona, medico chirurgo specialista in medicina estetica. Si chiama Golden lift, uno speciale trattamento che utilizza micro aghi d'oro che tramite un'energia creata dalla radiofrequenza determina la formazione di collagene e fibre elastiche donando elasticità alla pelle.</p><p> E per essere ancora più luccicanti non può mancare l'iPhone 5S uscito ieri nei mercati asiatici e andato a ruba nella versione Gold. Nel giro di due ore si è registrato il tutto esaurito negli Apple Store di Pechino e Hong Kong, in attesa che arrivi qui da noi dove, di sicuro, sarà uno degli oggetti «cult» per il Natale.</p><p> Se invece l'oro lo volete comprare ma senza andare in negozio e pesarlo sul bilancino, non vi resta che recarvi negli aeroporti di Milano, dove sono stati installati distributori automatici di lingotti d'oro a 24 carati che assomigliano un po' a quelli che distribuiscono bibite e snack. Per dire che fare sogni d'oro può essere realtà.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Come si balla (per dimagrire)]]></title><link>https://www.ilgiornale.it/news/si-balla-dimagrire-950121.html</link><guid isPermaLink="true">https://www.ilgiornale.it/news/si-balla-dimagrire-950121.html</guid><dc:creator><![CDATA[Viviana Guglielmi]]></dc:creator><description></description><pubDate>Sat, 14 Sep 2013 05:39:02 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p> Quante volte mediamente noi donne ci fermiamo davanti ad uno specchio, insoddisfatte del nostro aspetto soprattutto dopo le vacanze? I peccati di gola sono finiti ed è arrivato il momento di mettersi in carreggiata, m.a tra il dire e il fare ci vuole qualcosa che convinca anche le più pigre a tornare in forma. Come il «Drum Fit», ottimo allenamento per scaricare i nervi a suonando un tamburo e allo stesso tempo facendo piegamenti e step. Oppure, se il vostro sogno da bambine era quello di diventare cheerleaders, si pratica in alcune palestre un'attività fisica che combina elementi di danza, stunt e streching migliorando la consapevolezza di se stessi. </p><p>Se volete invece praticare Hot Yoga (o Bikram Yoga), divete eseguire una sequenza di 26 asana in una stanza riscaldata a 40 gradi. Il caldo favorisce (secondo gli esperti) la dilatazione dei capillari e l'afflusso di sangue verso tutti gli organi e i tessuti del corpo, migliora l'ossigenazione muscolare e aumenta la frequenza cardiaca. Infine c'è la «Face Fit», una lezione per l'allenamento dei muscoli facciali che perdono tono ed elasticità.Perché dopo tutta questa attività fisica anche Grimilde, la regina cattiva di Biancaneve, smetterebbe di farsi domande e riacquisterebbe un po' di autostima.</p>]]></content:encoded><media:content url="https://www.ilgiornale.it/resizer/v2/ZWV3UY556VKHXEDYLNGX3AJOUA.jpg?auth=174e2a6f8ae84ef9aaf3b4882f5082cf61d4604387e650c726538e075203a0da&amp;smart=true&amp;width=1200&amp;height=900" type="image/jpeg" height="900" width="1200"/></item></channel></rss>