Ora don Andrea Contin vuole scomparire: "Non esisto più. Dimenticatemi"

Don Andrea Contin, il sacerdote finito nel registro degli indagati per favoreggiamento della prostituzione e violenza privata, non vuole più essere cercato e chiude tutti i ponti con i suoi amici

Ora don Andrea Contin chiede di essere lasciato in pace, il sacerdote, inscritto nel registro degli indagati per favoreggiamento della prostituzione e violenza privata, vuole chiude i ponti con questa storia di sesso, orge e frustini nella parrocchia di San Lazzaro (Padova).

Tutto è iniziato lo scorso dicembre, quando una 49enne che dal 2011 al 2015 ha avuto una relazione con don Andrea Contin, ha deciso di denunciarlo. La donna ha confessato di aver fatto sesso violento con il sacerdote della parrocchia di San Lazzero, di aver girato una serie di filmini hard e di essere stata venduta ad altri uomini.

Prima di questa denuncia, la 49enne aveva già segnalato il don alla Curia padovana che insieme al Tribunale ecclesiastico aveva aperto un fascicolo sul parrocco. (Il Tribunale ecclesiastico aveva ascoltato la donna in estate, ndr). Ma in casi come questi - ricorda ilMattino di Padova - ci sono tempi da seguire e delle prove da raccogliere, per questo motivo il vescovo non aveva ancora preso delle decisioni su di lui. Ma tutti sapevano della doppia vita di don Andrea Contin e nessuno lo ha mai fermato. Anzi. ​Contin aveva adibito una stanza all’ultimo piano della canonica per le sue pratiche. Qui gli inquirenti hanno sequestrato video a luci rosse, catene da bondage, falli di plastica, collari, frustini, e un paio di stivali con il tacco. Il don voleva così le sue amanti: nude, vestite solo con quegli stivali bianchi dal tacco a spillo.

Ora, però, il sacerdote invia un sms stringatissimo ai suoi amici e chiede di essere lasciato in pace, vuole scomparire: "Don Andrea Contin non esiste più. Dimenticatemi". Come scrive ilMattino di Padova, il don usa poche parole che possono avere solo un significato: un taglio netto con il passato di uomo di Chiesa, istituzione nella quale aveva fatto il suo ingresso da sacerdote nel 1996.

Don Andrea Contin, tra l'altro, non si troverebbe più a San Lazzaro, ma in una comunità nella natìa Busiago di Campo San Martino (Padova). Qui il sacerdote starebbe attendendo gli sviluppi dell’inchiesta giudiziaria che gli è costata un’informazione di garanzia per violenza privata e favoreggiamento della prostituzione.