Smantellata banda di nigeriani che clonava carte di credito

All'alba di questa mattina è stata smantellata una banda di nigeriani che acquistava preziosi e abbigliamento dopo aver clonato carte di cittadini stranieri non residenti in Italia

Alle prime ore dell'alba sono scattate le manette per una banda di nigeriani che, dopo aver clonato molte carte di credito di stranieri non residenti in Italia, hanno acquistato preziosi e gioielli online

Il bottino, dal valore di svariate migliaia di euro, è quanto mirava a realizzare la banda composta per lo più da nigeriani sgominata questa mattina dalla polizia di Reggio Emilia e Udine, con la collaborazione della polizia postale di Roma e il supporto di Bologna. La segnalazione è giunta da un noto store online specializzato nella vendita di gioielli, il quale si è insospettito in seguito ai continui acquisti di improbabili clienti stranieri che richiedevano la consegna della merce a Reggio Emilia. Il trucco utilizzato dalla banda era proprio questo, la clonazione di carte intestate a stranieri non residenti in Italia in maniera tale da rendere più difficoltoso l'essere rintracciati. Al vaglio degli investigatori il modo in cui la banda si è procurata le carte, da una prima ricostruzione sembrerebbe che siano state acquistate nel black market.

La difficoltà delle indagini non ha comunque impedito agli uomini della polizia di arrestare i nigeriani, nonostante molti istituti di credito di appoggio ai titoli avessero sedi in Turchia e addirittura nelle Isole Fiji. Tutte le transazioni effettuate provenivano da una connessione di un'abitazione sita a Reggio Emilia, in cui viveva una nigeriana di 25 anni già nota alle forze dell'ordine per precedenti di spaccio. Tutti gli ordini evasi dagli store online erano poi consegnati a casa della suddetta nigeriana, la quale è stata denunciata per ricettazione. La casa di Reggio Emilia era il magazzino e centro di distribuzione della banda. Nell'abitazione è stata ritrovata moltissima attrezzatura informatica. Gli agenti si sono travestiti da vettori e si sono occupati delle consegne, in modo da poter incastrare la banda.

Soltanto due giorni fa sono finiti in manette i membri di una banda italo-romena ben organizzata con a capo un romeno che si faceva chiamare "padrino" nell'ambiente, mentre a Roma in piazza di Spagna qualche anno fa vennero presi di mira i bancomat presenti e moltissimi turisti ignari furono derubati di ingenti quantità di soldi dai loro conti corrente.

Commenti

venco

Sab, 09/06/2018 - 10:53

E per i piddini questi son tutti profughi da proteggere e mantenere meglio degli italiani.

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Zagovian

Sab, 09/06/2018 - 12:00

"risorse" che "sbagliano"!

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giangol

Sab, 09/06/2018 - 12:07

preziose risorse della sboldrina che scappano dalle guerre e sono qui per portare la loro preziosa cultura e pagarci la pensione

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bandog

Sab, 09/06/2018 - 12:27

Poverini, loro credevano che fosse un lavoro per pagare le pensioni ai pdioti e sinistroisi! XD

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hernando45

Sab, 09/06/2018 - 13:53

Fanno i "mestieri" che gli Italiani non vogliono piu fare ed in galera non vanno!!!lol lol Povera Italia come ti hanno ridotto!!! AMEN.

TruthWarrior1

Sab, 09/06/2018 - 14:44

Nigeriani...brava gente...brava gente!

Anonimo (non verificato)

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navigatore

Sab, 09/06/2018 - 18:26

organizzare subito un corteo di protesta con i compagni , clandestini e la BOLDRINI in testa, porelli stavano solo lavorando secondo i loro usi e costumi...mnortacci loro

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Leonida55

Sab, 09/06/2018 - 22:13

Galera? Niente?