La Bce prepara la fine del Qe? Ecco che cosa rischia l'Italia

L'EuroTower potrebbe fermare il piano avviato nel 2015. Il nostro Paese dovrà fare i conti con gli investitori internazionali

La Banca Centrale europea potrebbe valutare l'ipotesi di porre fine al Qe. La data chiave da monitorare è quella del prossimo 14 giugno. Nel vertice che si terrà a Riga podrebbe essere discussa una sorta di road map per portare al termine il Quantitative Easing. In questo momento va in questa direzione Peter Praet, uno dei membri del comitato esecutivo della EuroTower: " chiaro che la prossima settimana il consiglio direttivo dovrà fare questa valutazione, se i progressi fatti finora sono stati tali da richiedere una graduale uscita dai nostri acquisti netti". In questo quadro di fatto pesano anche le parole di Jens Weidmann che di fatto dalla sua poltrona in cima alla Bundesbank chiede da tempo lo stop al piano: "Se la Bce fermerà il Qe si potrà parlare di un primo passo nel lungo cammino verso una normalizzazione della politica monetaria".

Attualmente la Bce compra 30 miliardi di euro al mese di bond governativi. Questo tipo di "acquisti" potrebbero essere portati avanti fino a settembre, per poi andare ad azzeramento a fine anno. "Ci sono segnali - ha aggiunto Praet - che mostrano il miglioramento della convergenza dell'inflazione". Ma con una eventuale cessazione del Qe, quali sono i rischi per l'Italia? In primo luogo l'Italia dovrà affrontare da sola il palcoscenico su cui agiscono gli investitori internazionali. Di fatto proprio questi operatori sottolineeranno il nostro debito pubblico (ormai arrivato a 2.302 miliardi di euro) sul piano di battaglia delle aste su cui vengono collocati i nostri titoli. Altra conseguenza diretta sarà l'innalzamento dei tassi di interesse che tendenzialemnete però dovrebbero restare ad un livello basso confortati da una mancata impennata dell'inflazione oltre la soglia del 2 per cento. Poi c'è il fronte dei mutui che potrebbe vedere la chiusura della stagione "generosa" dell'Euribor. Inoltre in questo scenario emerge un dato citato dal Financial Times qualche giorno fa che ha rilevato come nel mesee di maggio la quota di acquisti da parte della Bce sul fronte italiano sia stata più bassa rispetto alla quota complessiva. Un sospetto, quello lanciato dal quotidiano della city, che potrebbe aver avuto effetti sui giorni caldi dello spread prima della nascita del governo M5s-Lega.

Commenti
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Francescoaverna

Gio, 07/06/2018 - 11:26

Gli italiani hanno in banca disinvestiti più di 1.000 miliardi di euro. Se si riuscisse a convircegli (tramite politiche di agevolazioni fiscali) ad investirli in titoli di stato ITALIANI, sarebbe un grande risultato a vantaggio di tutti gli italiani. Infatti: 1) Lo stato troverebbe i soldi per i suoi finanziamenti direttamente in Italia, senza dipendere da entità estere. 2) L'italiano che investe i suoi risparmi in titoli statali italiani, sarebbe premiato, non soltanto con la loro restituzione, ma e soprattutto con gli interessi, avendo cosi' un entrata finanziaria in più in famiglia, per di più non tassata. 3) Infine, tutti questi soldi rimarrebbero in Italia, aumentando i consumi e la ricchezza nel nostro Paese.

Ritratto di Francescoaverna

Francescoaverna

Gio, 07/06/2018 - 11:34

Noi italiani dobbiamo comprare i titoli di stato italiani. I titoli di stato italiani, sono titoli sicuri, che vengono restituiti alla fine del periodo indicato nel titolo stesso. Non sono come le azioni, che si rischia, non solo di vederle diminuire di valore, ma anche di vederle scomparire (se la società emittente questi titoli fallisse). Senza contare che le azioni non sempre danno i dividendi, mentre i titoli di stato DANNO SEMPRE LE CEDOLE!

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stenos

Gio, 07/06/2018 - 12:36

Quindi la bce ha comprato pochi titoli italiani per far salire lo spread e colpire il governo gialloverde?

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karmine56

Gio, 07/06/2018 - 12:57

Se finisce il Qe, finisce anche l'euro.

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Contenextus

Gio, 07/06/2018 - 13:11

Fintanto che Draghi rimane a capo della Bce difficilmente il QE si fermerà. Diversa sarà la gestione di Weidmann che, pare, sarà il successore di Draghi. Però, siccome un cancro rimane un cancro, e la politica monetaria perseguita da Bce negli ultimi decenni è un cancro, non penso che Weidmann abbia particolari rimedi. Forse palliativi, placebo, antidolorifici. Ma un cancro del genere , o una sua metastasi, uccide, prima o poi.

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Mariopp

Gio, 07/06/2018 - 13:39

@stenos: la BCE per ora sta facendo il contrario, mantiene stabili gli acquisti e, in pratica, mantiene alto il valore dei BTP. Questo cambierà tra pochi mesi, quando gli acquisti della BCE diminuiranno e poi cesseranno sia per l'Italia sia per le altre nazioni.

Ritratto di Mariopp

Mariopp

Gio, 07/06/2018 - 13:41

@Francescoaverna: hai ragione, se tutti facessimo così avremmo di certo meno problemi. Però tieni presente che i guadagni fatti sui BTP (anche sulle cedole) sono tassati e che c'è comunque un po' di rischio - è sempre meglio non investire tutto solo su una cosa.

ginobernard

Gio, 07/06/2018 - 14:17

"Gli italiani hanno in banca disinvestiti più di 1.000 miliardi di euro" siamo sicuri ? non è che poi scopriamo che la metà sono diventati NPL ? non voglio fare l'uccello del malaugurio ...

brob67

Gio, 07/06/2018 - 15:00

Draghi sa che ogni cosa ha un inizio e una fine come la vita degli esseri viventi. da persona esperta del mondo della finanza sa sicuramente che ogni azione comporta una reazione, e che ad ogni interesse è collegato un rischio. saprà agire per il meglio. solo occorre capire a favore di chi.

agosvac

Gio, 07/06/2018 - 15:07

La fine o la riduzione del QE potrebbe penalizzare quei Paesi che non riescono a vendere i propri titoli di Stato non certamente l'Italia che, ancora prima che entrasse in funzione il QE, i propri titoli li aveva sempre venduti. Ancora oggi, col QE, ci sono Paesi che devono ricorrere agli acquisti della loro Banca Centrale. Guarda caso uno dei titoli meno appetibili sono i bund tedeschi che senza gli interventi, peraltro ai limiti della legalità, della Bundesbank resterebbero invenduti.

ginobernard

Gio, 07/06/2018 - 17:41

è la solita legge ... quello che è sicuro dà poco guadagno (Bund a 10 anni = 0,49%) tira poco ... come una donna brutta ma affidabile.

stedo54

Gio, 07/06/2018 - 19:09

Capito chi comanda in ITalia? Il signor Draghi che deve NASCONDERE LE PORCHERIE CHE HA FATTO QUANDO ERA IN BANCA D'ITALIA, COME METTERE IN CRISI IL MPS COSTRINGENDOLO A RILEVARE ANTONEVENETA A QUATTRO MILIARDI IN PIU' DI QUANTO L'AVEVA PAGATA IL SANTANDER DUE MESI PRIMA.

rokko

Ven, 08/06/2018 - 00:38

Francescoaverna i titoli di stato non sono sicuri quanto lei pensa. In caso di ristrutturazione del debito (peraltro qualcuno del nuovo governo continua imperterrito a parlarne come ipotesi percorribile) quei titoli varrebbero carta straccia. A parte che, per non rimetterci, la regola d'oro degli investimenti finanziari è la differenziazione, consideri che la strada maestra per risanare la nostra situazione è abbassare il fabbisogno tagliando la spesa improduttiva, e non ci sono scorciatoie.

pisopepe

Ven, 08/06/2018 - 08:15

RIDICOLO! SI DISINVESTE E INVESTE SOLO SE SI HA FIDUCIA NEL PAESE ITALIA MA CON I DUE IRRESPONSABILI NON SIA MAI. CONSIGLIO A PARENTI E AMICI DI PRELEVARE I RISPARMI E DI INVESTIRLI IN FRANCIA PAESE CERTAMENTE PIU' AFFIDABILE E RICCO