Egitto, la Fratellanza chiama alla protesta: è il venerdì della rabbia

Tra le condanne della comunità internazionale, il Paese si prepara a un altro giorno di proteste. Si teme una nuova carneficina: la polizia può sparare sui manifestanti. A due giorni dallo sgombero degli accampamenti, i famigliari delle vittime denunciano difficoltà per la sepoltura

Polizia schierato dentro gli scudi antisommossa il 14 agosto 2013

638 vittime, migliaia di feriti. È questo l'ultimo bilancio ufficiale della carneficina che due giorni fa, il 14 agosto, ha devastato il Cairo e in misura minore altre città in Egitto, lasciando senza vita centinaia di manifestanti vicini al deposto presidente Mohammed Morsi e 43 membri delle forze dell'ordine.

Lo sgombero degli accampamenti di Rabaa e Nadah, dove i Fratelli Musulmani manifestavano dal tre luglio, giorno del colpo di Stato che ha messo il potere nelle mani dell'esercito e di un governo ad interim, ha causato il bagno di sangue che molti avevano predetto, ribadendo la situazione di estrema polarizzazione del Paese.

Divisioni interne forti, difficile da risolvere, che ha ricordato anche Mohamed El Baradei. Il volto forte dell'opposizione e della rivoluzione del 2011 ha rassegnato le sue dimissioni da vice presidente nel pomeriggio di mercoledì, in disaccordo con la repressione violenta dei sit-in di protesta della Fratellanza.

La diplomazia internazionale ha espresso la sua preoccupazione per la situazione egiziana. Gli Stati Uniti di Barack Obama hanno annullato le esercitazioni congiunte con l'esercito del Paese, in una decisione che molti commentatori hanno bollato come una risposta troppo lieve agli avvenimenti del Cairo. I detrattori chiedono a Washington di ripensare la propria strategia di aiuti all'Egitto, iniziando dal definire la deposizione del governo eletto di Morsi un colpo di Stato. Un passo che finora non è stato fatto. La presidenza egiziana ha comunque criticato la condanna statunitense, che vede come un incoraggiamento ai violenti.

Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite si è riunito a porte chiuse, su richiesta di Francia, Gran Bretagna e Australia. Dopo l'incontro - che secondo al Jazeera non ha portato a "decisioni significative" - gli Stati membri hanno chiesto la "massima moderazione" e di avviare una "riconciliazione nazionale". La Turchia ha ritirato dall'Egitto il proprio ambasciatore. All'azione diplomatica il Cairo ha risposto cancellando le esercitazioni navali congiunte già previste.

Il ministro degli Esteri italiano, Emma Bonino, ricordando che lunedì si riunirà con i colleghi europei, ha criticato la repressione delle proteste: "Non si spara contro metà della popolazione".

A due giorni dalle centinaia di morti che hanno sconvolto la capitale egiziana, in molti continuano a denunciare le difficoltà nel seppellire i propri cari, ammassati negli obitori della città e in una moschea del Cairo. Le famiglie sostengono che il governo stia facendo il possibile per rendere difficile ottenere le autorizzazione. Il quotidiano online Mada Masr ha denunciato come in alcuni casi i famigliari siano stati costretti a dichiarare un suicidio come causa del decesso.

I Fratelli Musulmani hanno chiamato i propri sostenitori a scendere di nuovo in piazza oggi, in quello che hanno definito il "venerdì della rabbia", come il giono più tragico della rivoluzione del 2011. Il portavoce dell'organizzazione, Gehad el-Haddad, ha detto che "dopo gli arresti e le uccisioni, incanalare le emozioni sarà impossibile". Anche ieri si sono susseguiti scontri e proteste, il palazzo del Governatorato di Giza è stato dato alle fiamme.

In strada si attendono milioni di persone. A manifestare saranno anche i sostenitori del colpo di Stato, chiamati dal Fronte di liberazione nazionale a scendere in piazza contro "gli ovvi atti di terrorismo" della Fratellanza. Il rischio è che per l'Egitto la giornata si concluda in un nuovo bagno di sangue.

Da questa mattina piazza Tahrir è circondata da filo spinato e mezzi delle forze di sicurezza, che cordonano la piazza simbolo della rivoluzione del Cairo. Bloccato - secondo testimoni sentiti dall'Ansa - anche il ponte Sei ottobre. Le forze dell'ordine potranno sparare sui manifestanti.

Commenti

fedele50

Ven, 16/08/2013 - 09:44

Genova e' stata rasa al suolo e chi hanno condannato ?la polizia ,chiaro,li non scherzano,cari blik blik blok ,speriamo che i nostri prendano esempio.

Ritratto di miladicodro

miladicodro

Ven, 16/08/2013 - 10:16

Ma va là,sai che paura hanno questi degli ammonimenti della bonino e dell'onu,questi stanno cercando di arrestare la messa in atto della sharia e di tutto quell'armamentario che si porta dietro,sino al rischio di vedere distruggere le Piramidi come i Budda Afghani.Ora dopo giorni di blocco hanno pensato di liberare le strade e li non siamo in Italia o a Genova dove gli eroi sono i giuliani,li non scherzano.

Ritratto di Luigi.Morettini

Luigi.Morettini

Ven, 16/08/2013 - 10:18

Ma quale massacro, sono soltanto i benefici e democratici effetti della applaudita "primavera araba"!

giovanni PERINCIOLO

Ven, 16/08/2013 - 10:36

Strano, tutto il pianeta contro l'Egitto per 638 morti ma nessuno si muove per la Siria dove i morti sono ormai centinaia di migliaia! Già ma il canale di Suez é in Egitto, mica in Siria....Possiamo parlare di "condanne" pelose???

Ritratto di Luigi.Morettini

Luigi.Morettini

Ven, 16/08/2013 - 10:42

Davvero splendido il clima in Egitto. Tutto merito dell'acclamata "Primavera Araba" che ha portato un'aria così frizzantina e profumata di.....sangue!!!

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Ven, 16/08/2013 - 10:49

La stampa internazionale tutta è troppo imegnata nella logora liturgia del piagnisteo e dell'esecrazione antimilitarista per interessarsi al singolare fenomeno di autocombustione che ha interessato una ventina di chiese copte. Auspicabile solo che l'indignazione delle solite anime orgogliosamente belle e democratiche non sfoci in qualche astutissima iniziativa tipo "intervento umanitario". Con i brillanti risultati già conseguiti in Libia.

Maura S.

Ven, 16/08/2013 - 10:51

appunto, gli egiziani hanno deciso da soli, hanno capito che ascoltando i richiami dei paesi cosi' chiamati =democratici= si troverebbe capultati nel medio evo. La nostra ministra piutttosto faccia attenzione a quello che potrebbe succedere in Italia con il buonismo attuale, e che la caritas si occupi dei nostri italiani poiche =charity begins ar home= . Tra l'altro con tutto il rispetto per papa FRANCESCO, che lasci perdere i fratelli mussulmani, quelli invece di porgere l'altra guancia ti sparano!!!!!!!

Lino.Lo.Giacco

Ven, 16/08/2013 - 10:53

Effettivamente quelli non scherzano,non sono ridicoli come noi italioti La polizia e non solo fanno rispettare le regole del gioco,mi dispiace per i tanti morti ma non vi e' altra strada Da noi avrebbero processato tutti il militari E messo alla gogna la polizia elevando ad eroi terroristi,sabotatori e assassini.Elegendo poi i familiari in parlamento Che ipocriti.....

Manux

Ven, 16/08/2013 - 10:56

La democrazia presso i musulmani e' illusione. Democrazia non significa quello che credono in molti governo eletto dal popolo. Democrazia significa governo della maggioranza NEL RISPETTO DELLA MINORANZA e questo concetto presso i musulmani e' IMPOSSIBILE. In egitto hanno vito i fratelli musulmani soprattutto per colpa dell'astensionismo visto che la maggior parte della popolazione non e' andata a votare. Un po' quello che succede da noi, e che succedera' sicuramente in futuro... quando i musulmani saranno un numero sufficiente da fare un partito, votare compatti e vincere le elezioni per una sharia in italia.... di fronte a noi tra spaccature in mille partiti e astensionismo avranno vita facile... ma sara' la fine della democrazia.

Ritratto di Mario Galaverna

Mario Galaverna

Ven, 16/08/2013 - 11:07

Alla Fratellanza frega nulla di mandare i suoi al macello. Sono tutti martiri di Allah destinati al paradiso e alle Uri. Il bello che Al Sisi è il più musulmano dei generali scelto apposta da Morsi per questo. Quindi, anche lui, capisce solo la forza delle armi come "dialogo". Se lo cacciassero in testa la Bonino e gli Obama che l'Islam concepisce solo il sangue e NON ci sono civili ma solo combattenti di Allah.

Paul Bearer

Ven, 16/08/2013 - 11:16

D'accordo. Non si deve sparare sui civili (almeno quando sono "civili" e non armati di kalashnikov). Però come si fa a stare dalla parte di quelli che vogliono introdurre la sharia?

Maura S.

Ven, 16/08/2013 - 11:40

Appunto, inutile cercare di ragionare con la fratellanza mussulmana. Sono = brainwashed= non conoscono il corano ma solamente quello che i vari =Morsi= hanno loro indottrinato, percio per loro morire come martiri e' andare nel paradiso che non hanno in questa vita terrena. Sono semplicemente dei fanatici. In quanto ai militari, sono stati gli egiziani mussulmani che hanno chiesto loro di intervenire. Vedere tanta gente morire e' terribile ma tra l'altro come accettare di essere catapultati in un nuovo medio evo.

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komkill

Ven, 16/08/2013 - 11:44

Questa è una guerra civile tra musulmani per cui chiunque vinca Obama sarà contento.

handy13

Ven, 16/08/2013 - 11:49

...credo che quando la religione starà fuori dalla politica,...solo allora avremo due partiti con idee da confrontarsi,...anche noi italiani con inquisizione bruciavamo le streghe,....MA NE SIAMO USCITI x fortuna...

Duke_Samedi

Ven, 16/08/2013 - 12:42

Che questo sia l'inizio di una "Rivoluzione Francese" che coinvolgerà presto l'intero mondo islamico? E'auspicabile ! Se anche nell'islam - MAI MODERATO, come certi sinistrati di casa nostra vorrebbero farci bere - si arriverà ad una netta divisione tra Politica e Religione, ben vengano le migliaia di morti ed i templi (moschee, in questo caso) dati alle fiamme!

janry 45

Ven, 16/08/2013 - 12:48

La colpa è di chi ha destabilizzato l'aera e adesso soffia sul fuoco per far scannare i musulmani tra di loro.

Ritratto di Mario Galaverna

Mario Galaverna

Ven, 16/08/2013 - 13:15

Cerrto janry. Dell'incapace di Obama, del suo folle discorso e dell'ONU che hanno pensato ai Fratelli Musulmani come validi interlocutori MODERATI E DEMOCRATICI sostenendoli e finanziandoli. Leggere il Foglio e l'articolo di Carlo Panella.

janry 45

Ven, 16/08/2013 - 13:28

Non è questione di incapacità ma di progetto.Il premio nobel per la pace sta preparando l'inferno.

Ritratto di bracco

bracco

Ven, 16/08/2013 - 13:39

Barack Obama dimostra di non avere ancora capito niente di quanto è successo l' 11 settembre, quanto succede e la ovvia reazione della maggioranza degli egiziani contro il pericolo dell'integralismo islamico dei bravi fratelli di merende

Ritratto di fabiobonari

fabiobonari

Ven, 16/08/2013 - 13:44

Quelli che gioivano per la morte di Gheddafi, e per la carcerazione di Mubarak, chi pensavano che prendesse il loro posto?

winston1968

Ven, 16/08/2013 - 13:49

e grazie all'Egitto anche oggi nessuno risolve i nostri problemi. ma che me ne fotte dell''Egitto?

Ritratto di laisa1942

laisa1942

Ven, 16/08/2013 - 16:16

I 'Fratelli' sono tutti in salvo all'estero e mandano I loro a crepare!....guardiamoci intorno anche in Italia !!!