Erdogan: Israele si scusi o niente distensione

Continua la guerra di nervi fra Ankara e Tel Aviv. La Turchia avrebbe modificato il suo assetto radar: sui caccia gli obiettivi israeliani sarebbero ora considerati "nemici"

Ankara - Continua la guerra di nervi fra Ankara e Tel Aviv. Nell'ultima puntata della crisi diplomatica che da giorni crea tensione nell'area del Medio Oriente, la Turchia avrebbe modificato il suo assetto radar. I caccia turchi infatti, secondo alcune indiscrezioni da fonti turche, saranno in grado di colpire obiettivi israeliani che precedentemente classificati come "amici" dalle forze armate di Ankara. L'ordine sarebbe arrivato direttamente dal premier Recep Tayyp Erdogan.

Le ripercussioni della crisi scatenata dall'uccisione di 9 attivisti turchi a bordo della nave mavi Marmara nel 2010 continuano a farsi sentire soprattutto dopo l'espulsione nelle scorse settimane dell'ambasciatore israeliano da Ankara. Attualmente Ankara utilizza un sistema radar di fabbricazione statunitense, che prevede una classificazione degli obiettivi in "amici" e "nemici"; la differenziazione serve ad evitare eventuali errori dei piloti, bloccando all’origine la possibilità di colpire un "friendly target". Con il nuovo sistema varato da Ankara sarà possibile di volta in volta decidere se l’obiettivo da colpire sia classificabile come "amico" o "nemico". Un problema in più per Tel Aviv e Netanyahu che sono stretti fra due fuochi. A nord la Turchia che ormai è palasemnte ostile e la Siria ad est che con le sue rivolte potrebbe essere una polveriera in attesa di un esplosione.