Lunardi, l'ingegnere dimenticato

Profeta delle Grandi Opere e tecnico competente, fu messo alla gogna per l'acquisto di una casa. Tutto archiviato

«Scusi ingegner Pietro Lunardi! Scusi proprio!». Questo bigliettino dovrebbe sottoscriverlo non dico il popolo italiano, che oggi non è di buon umore e sbranerebbe chiunque sia stato ministro della Repubblica, ma almeno il gruppazzo dei giornalisti autori della pubblica impiccagione della reputazione di Lunardi. Non vedendo nessuna possibilità di assistere in vita ad un simile episodio, lo faccio io. Scusi, ingegnere.
Lunardi fu messo sotto accusa per una palazzina acquistata dal Vaticano. L'avrebbe pagata troppo poco, e lo sconto sarebbe stato il premio delittuoso di una buona parola per indirizzare finanziamenti così da sistemare un museo vaticano. Coimputato il cardinale Sepe. Ho subito pensato: impossibile. A parte l'onestà dell'uomo, da me sperimentata nel momento della prova più dura, so per diretta esperienza come i preti siano capaci di tutto, ma sugli immobili non farebbero sconti neanche se si presentasse la Sacra Famiglia la vigilia di Natale. Poi, quella notizia me la sono scordata e ho creduto nella solita lentezza della giustizia. E siccome la vita è complicata, non ho più avuto occasione di frequentare l'ingegnere per domandargliene conto.
Sapete com'è finita la vicenda? Archiviata, archiviatissima. Una bolla di sapone. Non coincidono date, non è vero che il prezzo era incongruo. Sarò anche stato distratto, ma non ricordo un trafiletto che sancisse l'innocenza del nostro. L'ho appreso poche ore fa. Mi ero a dire il vero chiesto, nei mesi scorsi, perché Lunardi, un ministro eccellente tra il 2001 e il 2006, non si fosse ripresentato in politica. Aveva fatto ripartire i cantieri con la famosa legge obiettivo, in seguito aveva imposto ad un'Italia indisciplinata la patente a punti, salvando centinaia di vite. Risposte generiche dagli addetti ai lavori, allusioni al fatto di cui sopra. Ci ho creduto, altrimenti almeno gli uomini del suo partito - ho pensato - l'avrebbero trattenuto. Invece no. Innocente eppure sacrificato. Perché? Chi conosce un po' la vita, anche senza aver fatto il militare a Cuneo, sa cosa accade quando uno è bravo, troppo bravo, e non ha leve di potere per cacciar via i lupi. Comincia per «i». Traduco: invidia.
Ho telefonato a Lunardi, per domandargli del suo destino e se mai gli avessero domandato la disponibilità per un ministero, visto che a suo tempo ero stato io a proporre una campagna di stampa per imporlo (con successo e con soddisfazione, grazie all'intelligenza di Berlinguer). Ci siamo visti nel suo ufficio di Milano, sede della Rocksoil, dalle parti di piazza San Marco. Prima di descrivere che cosa ci ho visto dentro, qualcosa di splendido, Lunardi mi ha messo in mano le carte giudiziarie, il cui sunto ho proposto poco sopra. Zero al cubo. Mi fermo qui sul versante della carta bollata.
Ho trovato Lunardi in forma splendida. Ha già il plastico di progetti fantasmagorici. Della politica, anzi dei politici, mi dice: «Ho conosciuto gente splendida, Berlusconi è unico. Ma su tanti altri mi viene da dire: quanta incompetenza. Non potevo far massa con quella gente lì. Ora sto da dio». Non fa nomi, è un signore. Posso dire che a me viene un po' di magone? Perché sbattiamo fuori i migliori dall'arena pubblica? Tra poco ci sarà il centenario di Machiavelli, avrei voluto che questo Ingegnere fosse un po' più machiavellico, e io sarei tranquillo, con tanti asini fatti fuori e un cavallo di razza, un Varenne, a correre con i nostri colori.
Molte cose che ci siamo dette sono fatti nostri. Ma altre le voglio riferire, perché utili. Egli ritiene necessario insistere sulle grandi opere, fattore di trascinamento di tutta l'economia, infrastrutture insostituibili per dare sostegno alla competitività del Paese e anche simboli di una certa grandezza positiva.
Per questo è pro-Tav, con convinzione. A differenza mia è anche un fervente sostenitore del Ponte di Messina, e ce l'ha con Monti e Passera che l'hanno bloccato. Sostiene sarebbe tranquillamente finanziato dai privati, ad esempio il Qatar, e consentirebbe a sei milioni di persone di non essere isolate (che non a caso viene da isola).
Non posso dire che cosa ha sul tavolo, mi vincola alla riservatezza. Posso dire che è un progetto meraviglioso e riguarda i mondiali di calcio del 2018. Qualcosa di assolutamente geniale, nel deserto, un deserto trasformato. Ma basta così. Vedo ovunque, sparsi sugli scaffali, volumoni suoi in varie lingue. Anche in cinese, dove è ritenuto il non plus ultra in fatto di tunnel, e lo chiamano nelle università con gli onori di un Nobel. Mi faccio confessare l'ultima: ha in ballo lo studio di una galleria che attraverserà le Ande, per un collegamento ferroviario tra Buenos Aires e Santiago del Cile, e l'idea è di sfruttare - d'intesa con il Nobel Carlo Rubbia - questa perforazione per piazzare sotto la Cordigliera un immenso laboratorio sul modello di quelli del Gran Sasso. Ne manca uno infatti di questo tipo nell'emisfero sud.
Ma ero qui nello studio per altro. Per un dovere di giustizia e per il piacere dell'amicizia. L'amicizia nata dal cozzare di due teste dure e arciconvinte ciascuna di aver ragione. Aveva ragione lui, e salvò migliaia di vite, e permise il ritorno della vita in una regione. Parlo dell'alluvione della Valtellina, 1987. In un Paese appena appena più capace di gratitudine e meno invidioso, lo si innalzerebbe più su di un Nobel. Avrebbe già delle strade e delle piazze dedicate in vita, sarebbe stato collocato come una gloria sullo scranno di senatore perenne.
Ormai ci sono e per togliervi la curiosità racconto l'antefatto.
Ho conosciuto Lunardi quando, tranne gli scienziati, nessuno sapeva chi fosse. Siccome non sono uno scienziato, appartenevo al gregge di chi belava paura e incertezza. Era il 1987. Non erano belle circostanze. C'era stata, dopo l'alluvione, la frana che aveva causato molti morti in Val Pola, tra Bormio e Grosio, lungo l'Adda. Sull'alto versante montuoso della Val Pola, che si stende ai piedi del monte Zandila, martedì 28 luglio, alle 7.23, venne giù, con un fragore somigliante a uno schiocco di frusta, un intero pezzo del monte Zandila: in mezzo minuto, 40 milioni di metri cubi di terra, roccia, sassi riempirono il fondovalle, si incastrarono, in basso, nella strozzatura della valle. Morirono 7 operai al lavoro per ripristinare la statale 38 dello Stelvio e 28 abitanti di Aquilone (non fu travolta dalla frana ma divelta dallo spostamento d'aria).
Il Corriere della Sera mi spedì da quelle parti come inviato e come coordinatore di parecchi cronisti. Non bastavano i morti di quel giorno e dei giorni precedenti. Incombeva il peggio. Si era formata una barriera naturale che bloccava il deflusso delle acque dell'Adda. Una parete di 50 metri: insieme solida ma instabile. Il rischio assai prossimo era che la pressione del sinistro lago artificiale sfondasse la diga. Che fare? Continuavano a scatenarsi temporali, il livello delle acque cresceva di 20 centimetri ogni ora. La prospettiva era di un'ondata di violenza spaventosa, capace di distruggere ogni località del fondovalle, fino a Sondrio e oltre.
L'ingegner Lunardi (chi è questo qua?) prende su di sé la responsabilità: la tracimazione controllata. Ci litigai. Non mi convinceva. Com'era possibile che per svuotare un vaso colmo di liquido se ne dovesse aggiungere dell'altro? Non me ne capacitavo. Be', ebbe ragione lui. Domenica 30 agosto 1987 la Valtellina cominciò a tornare se stessa, l'Adda fu di nuovo quel fiume vivace e buono dei Promessi sposi. E l'ingegner Lunardi per me diventò l'Ingegnere. Ingegnere nel senso più completo e umano del termine. Mi spiego. Di solito si pensa all'ingegnere come a una persona seria, la quale fonda le sue scelte sulle certezze della fisica e della matematica. Giusto, e nell'età delle chiacchiere e dei sentimentalismi, dei valori proclamati ma mai misurati, è un complimento da incartare e portare a casa. Nel caso di Lunardi e del suo modo di vivere, intendere in questi termini l'identità ingegneristica è però totalmente riduttivo. Lunardi infatti è uno che installa sui numeri e sulle certezze della scienza la fantasia e la creatività capaci di salvare la vita a tanti. La Valtellina sta lì a provarlo.
Ingegnere - non ci vuole molto sforzo a capirlo - viene da ingegno, da genio. Se un uomo è tale lo si capisce solo nel momento della prova. La Valtellina fu quella prova. Star lì, scegliere, mettere la faccia e la firma quando uno potrebbe fuggire, dedicarsi a disegni avveniristici di immensi ponti.
Anni dopo, rividi Lunardi. Pensavo di dover sopportare qualche sua battuta ironica sulla mia insipienza. Ammise invece che potevo aver ragione, ma bisognava decidere, e lui scelse, mettendo sul piatto la propria testa. Dopo anni in cui avevo smesso di frequentarlo lo ritrovo intatto nel suo coraggio. Bastonato dagli attacchi pretestuosi, ma l'anima e il cervello sono rimasti vigorosi.
Uno così lo si vorrebbe sempre nei posti dove si decide il destino di molta gente. Per questo mi battei perché fosse scelto da Berlusconi come ministro delle Infrastrutture. Pietro Lunardi per me è il prototipo dell'Ingegnere. L'Ingegnere Perfetto. Uno cui darei in mano non solo le chiavi di casa e dell'auto, ma quelle del Vesuvio, se i vulcani avessero le chiavi e io ci abitassi vicino. Mi dà sicurezza. Ora gli ho chiesto scusa a nome di tutti, anche di chi non sa neanche chi sia. Lunardi sì che è una riserva (d'ingegno) della Repubblica.

Commenti

guidode.zolt

Mar, 30/04/2013 - 16:13

Quando succede un fatto simile, e si succedono con una buona frequenza, la prima domanda da porsi è "cui prodest"...?

guidode.zolt

Mar, 30/04/2013 - 16:24

Ottimo ingegno ma cattivo politico e in un Governo politico le scelte non possono che essere dello stesso genere. Un politico, ottimo paroliere teorico, non è in grado e non possiede gli strumenti per giudicare un personaggio nelle sue capacità peculiari, viene sempre preferito un parolaio che porti fieno alla cascina di riferimento!...purtroppo!

ginomari

Mar, 30/04/2013 - 16:37

Speriamo che qualche Ministro alle infrastrutture, con poche capacità e conoscenze, ne approfitti inserendolo in qualche Commissione ! Questo, però, comporta buon senso e assenza d'invidia! Comunque grazie Ing. Lunardi.

gigi0000

Mar, 30/04/2013 - 17:14

Caro Feltri Ti ringrazio perché stai insegnando a tanti, TROPPI imbecilli la necessità di riconoscere i propri errori e di chiedere scusa. E' vero, anch'io avevo dimenticato Lunardi e non sapevo dei suoi trascorsi in Valtellina, ma mi aggiungo a Te nell'espressione del rammarico di non aver considerato quest'uomo per il galantuomo e l'Ingegnere che è, ma soprattutto per le scuse, da italiano, seppur demotivato, per aver inveito, attraverso maldicenze e magistrati incapaci e politicizzati, verso un INNOCENTE.

Ritratto di miladicodro

miladicodro

Mar, 30/04/2013 - 17:21

Complimenti Dott. Feltri del quanto esposto in merito all'Ing. Lunardi. Sono un suo estimatore e da tempo mi chiedevo che fine avesse fatto. Ricordo la canea latrante all'indirizzo dello stesso e mi chiedevo cosa avesse combinato di tanto grave dall'essere cosi ferocemente attaccato. La risposta: troppo tecnico, troppo bravo, poi quando pensi che ai lavori pubblici sono andati i dipietro i pecoraro scanio e soci viene il magone e una rabbia immensa. In Norvegia faranno un tunnel sottomarino piu grande al mondo,dalla Francia vai in Albione in un ora,Dubai costruisce sul mare le isole artificiali, noi abbiamo i no - tav i no inceneritori, rigassificatori, centrali a carbone o atomiche, anneghiamo nell'immondizia ,siamo in balia degli arancioni e le imprese chiudono per mancanza di lavoro. Non capisco Berlusconi come non abbia rimesso di forza l'Ing. Lunardi al governo. Ho girato per ragioni di lavoro in lungo e in largo e ogni qualvolta si parlava di professionisti Italiani al nome Lunardi vi era sempre la solita risposta: chapeau. Lo sdegno che nessuno abbia dato notizie che il quanto a suo carico fosse stato archiviato.Grazie a Lei.

Presbitero

Mar, 30/04/2013 - 17:24

Poche volte il bel aspetto fisico si adegua con altrettante caratteristiche positive che vanno dal carattere , alla personalita' , al modo di esprimersi , al modo di vestire , al taglio dei capelli , ecc...ecc...insomma ricordo molto bene quando il Ministro Lunardi appariva sugli schermi era sempre per un messaggio positivo nelle leggenda dei contenuti ispirando certezze e serieta' di intenti e utilita'. Benissimo ha fatto Feltri che ci ha ricordato quella volonta' di macchiarne l'onorabilita' coi soliti intenti giudiziari , ricordo molto bene la delusione provata quasi come un dolore fisico...perche' Lunardi ha anche un aspetto molto dignitoso di persona aperta , franca e...quadrata , insomma era anche un bel Ministro! che e' tutto dire in mezzo a tutte quelle mummie di larve che ci hanno accompagnato in questi ultimi anni. E dunque il caso di scrivere che quello che luccica a volte puo' veramente essere...oro! . Grazie Feltri per avercelo ricordato...a tutti e due vi giungano la mia simpatia e stima.

Ritratto di tomari

tomari

Mar, 30/04/2013 - 17:37

Anche io, mi sono chiesto spesso, che fine avesse fatto l'ottimo Ing. Lunardi. Grazie Vittorio, ora lo so. Naturalmente, fosse stato di sinistra, sai i titoloni sui GIORNALONI!

vincenzo de vera

Mar, 30/04/2013 - 17:55

Dice proprio bene, caro Feltri, un ingegnere al servizio del bene pubblico, dimenticato perché troppo laborioso, preparato e trasparente, qualità poco amate da tanti nostri governanti perché in contrasto con la loro pochezza: onore a Lunardi ! V. de Vera

paregian

Mar, 30/04/2013 - 18:13

Grazie Dott. Feltri per l'ottimo articolo sull' Ing. Lunardi, Lei non mi delude mai ed eccellenze come l' Ing. Lunardi mi fanno sentire orgoglioso di essere Italiano. Lavoro da piu' di 30 anni con una ditta di Milano che costrusce grandi opere e sono convinto che solo le grandi infrastrutture, vedi Ponte di Messina, siano il traino per la ripresa economica, aprirebbero possibilita' enormi alle nostre Universita' , alla ricerca e proietterebbero l' Azienda Italia nel futuro.

sergio_mig

Mar, 30/04/2013 - 18:52

Non sono d'accordo, Lunardi sarà anche preparato nel suo settore ma pensa solo ai suoi interessi, a me risulta essere un menefreghista nei confronti delle persone quando era ministro pensava solo alle sue aziende e alla casta che lo aveva piazzato come Ministro

Edoardo Argentino

Mar, 30/04/2013 - 19:11

Caro Vittorio Feltri, oggi mi sono volutamente "ubriacato" con la Tua "articolessa" tutt'altro che noiosa ma dotta ed educativa, su Lunardi, "L'Ingegnere", ma ne valeva la pena; è stata un'ubriacatura "doc", ad origine controllata. Solo tu potevi descriverla cos', per competenza e scorrevolezza nel leggerla; un tocco da Maestro quale Sei. Colgo l'occasione per domandarti di cosa ne penseresti di ricominciare con un Suo incarico di alto profilo quale Segretario del PdiL, ora che Alfano è assurto alla carica di Ministro dell'Interno ad Interim con la Vicepresidenza del Consiglio del neonato Governo Italiano. Che ne dici ? Poi da cosa nasce cosa, ti pare ? Un rispettoso saluto, E. A.

Ritratto di scepen

scepen

Mer, 01/05/2013 - 09:39

Grazie caro Feltri, un "pezzullo"da incorniciare,mi ricordano quelli de "Lindipendente" un abbraccio. Marco dalla Valtellina

Ritratto di ferdnando55

ferdnando55

Mer, 01/05/2013 - 11:46

"bisogna imparare a convivere con la mafia"

BlackMen

Gio, 02/05/2013 - 12:16

Si si certo....parliamo dello stesso Lunardi che ha assegnato alle società di famiglia (cioè a se stesso) i lavori per la TAV, per l'autostrada A1 etc etc. Evvai così!

Ritratto di cesare.quattrini

cesare.quattrini

Gio, 02/05/2013 - 13:46

a sergio_mg . non per polemizzare con lei ( e poi l'articolo è già vecchio però ...) : ma mentre quello che dice feltri, cioè delle cose fatte da Lunardi io mi ricordo personalmente(all'epoca tutta l'italia imparò il significato di "tracimazione") e fece tirare un sospiro di sollievo dopo che per giorni si era temuta la catastrofe,come mi ricordo dei punti-patente, le sue critiche sanno di slogan, sentiti e ripetuti mai verificati, dei quali purtroppo si cibano in troppi in Italia. Anche il problema dei conflitti di interessi ,se ci fosse, non va demonizzato,altrimenti tutte le persone capaci che hanno realizzato qualcosa di concreto per loro stessi (e quindi per gli altri dando lavoro!) le dobbiamo scansare , chi dobbiamo fare ministri , artisti,sportivi, attori, preti , persone inesperte comunque , per non incappare in conflitti d'interessi? Troviamo un'altra forma di controllo!...A proposito di interessi... poi mi viene in mente ad esempio , ma tutti questi cantanti che sono di sinistra , non lo sono perchè a sinistra ,è risaputo ,che anche con i rimborsi elettorali, si organizzano tanti concerti e se vuoi cantare , se sei di destra è meglio che te lo tieni per te....

Leonardo Marche

Ven, 03/05/2013 - 08:48

Ricordo dell'ottimo Lunardi l'idea di iniziare la costruzioni di metropolitane anche nelle città minori. Mai realizzata ovviamente, se non forse per Torino. Eppure ci attendono anni di insufficiente petrolio che spingeranno verso il trasporto pubblico di massa soprattutto nelle città... quanto rimpiangeremo le sue idee...

jacopo82

Ven, 03/05/2013 - 11:10

Divertente, Feltri. Lo schifo di Lunardi non era tanto la casa, era il fatto che si inventò inutili lavori fatti nel modo più devastante possibile a suon di tunnel e gallerie, GUARDA CASO assegnati alla società di famiglia, la Rocksoil. Era anche quello di "con la mafia bisogna convivere", che da ministro dei lavori pubblici è una frase terrificante. Davvero dovremmo rimpiangere un personaggio simile?

Ritratto di cesare.quattrini

cesare.quattrini

Ven, 03/05/2013 - 12:45

caro jacopo lei è un sognatore . perchè non prova lei a "non convivere" con la mafia? vada al sud ad aprire qualche attività , e si metta un cinturone con la pistola, lei che si sente TEX Willer... vada... vada

forbot

Ven, 03/05/2013 - 16:48

Oh ! Signur, Signur . direbbero i lombardi. Leggo l'ultimo post delle 11.10- Siamo ancora a : Io t'accieco; tu mi affochi. Quando riusciremo a vedere chiaro? Riconoscere e dividere il chicco di grano dalla pula? Grazie Dott. Feltri per il Suo ottimo articolo e per averci rammentato una persona di sicuro ingegno che fà onore all'Italia. Spero sempre di poter vedere realizzato il Ponte sullo stretto di Messina. I detrattori non si rendono conto dell'Opera meravigliosa che sottraggono al ns. Paese. I suoi risvolti nel campo turistico, nel lavoro e nell'avvinare l'Isola al Continente. Complimenti ancora ad entrambi, ognuno Doge nel suo campo.

eleonora.martini

Ven, 03/05/2013 - 19:06

possibile che dopo tutti questi anni ancora la gente non capisca che la frase "bisogna convivere con la mafia" non significhi che bisogni collaborare con questa, ma che non deve essere un pretesto o una scusa per chiudersi in casa e vivere nella paura? la vita continua..con o senza mafia..e la lotta a quest'ultima e il progresso devono viaggiare su due strade separate senza che una condizioni l'altra! Dovremmo essere orgogliosi di avere in Italia una persona di spicco come Lunardi, che con i suoi lavori e le sue leggi ha salvato vite e anzi, dovremmo mangiarci le mani per non avergli dato piu fiducia!

Ritratto di manasse

manasse

Sab, 04/05/2013 - 10:03

IL dramma tutto italiano è che sia i politici incompetenti sia i baroni di qualsiasi branca delle attività eliminano i CAPACI per paura di un loro accantonamento e si scelgono sempre pupilli più asini di loro e questa credo sia la logica interpretazione di come siamo retrocessi nella considerazione internazionale gli emergenti o i bravi come appunto l'ingegnere sono apprezzati da tutto il mondo tranne che da noi sperem ben

sergio_mig

Dom, 05/05/2013 - 13:57

@CESARE.QUATTRINI, quando scrivo parlo x esperienza diretta e quando dico che Lunardi e un menefreghista e corrotto e perché è tale. Per la cronaca,quando era ministro mi ero ripetutamente rivolto a lui inviando degli esposti che riguardavano gravissimi fatti messi in atto da funzionari di un ente vigilato dal dicastero, avevano prodotto documenti artefatti x ritorsione verso la mia persona, Inoltre avevo inviato anche un esposto presso la sua abitazione, e parlato telefonicamente con sua moglie chiedendo intercedere presso il marito,ebbene nulla di nulla, i falsari della P.A.sono rimasti al loro posto fino alla pensione mentre il sottoscritto ha perso il lavoro ingiustamente a 44 anni con due figli da crescere senza mai più trovare un lavoro fisso, rimanendo ancora oggi senza una rendita x la vecchiaia. Questo e' Lunardi, un losco figuro che non rispetta le tragedie altrui, sarebbe bastato sospendere dagli incarichi gli infedeli funzionari e ordinare un'inchiesta x chiarire tutta la vicenda e rendermi giustizia e dignità. Come vede il signor Lunardi non è quel galantuomo che si vuol far credere.