“Abbiamo deciso di utilizzare Safe chiedendo un intervento di 14,9 miliardi. Entro la fine dell’anno formuleremo la nostra proposta”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, rispondendo ad una domanda di Piero Fassino del Pd, durante un’audizione a Roma davanti alle commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato. “Poi - si è limitato ad aggiungere - dirà l’onorevole Guido Crosetto su come investirli per l’anno successivo”.
“Il Safe, per come è stato impostato, è uno strumento di finanziamento della difesa militare, non aggiuntivo”, ha aggiunto Crosetto, “È una scelta totalmente tecnica che il ministro farà entro al fine dell’anno. La scelta politica sarà lo scostamento di bilancio che voteremo, se voteremo, a settembre, sullo 0,9 per la difesa e lo 0,6 per l’energia. Quelle saranno scelte politiche, sia sull’energia che sulla difesa. A oggi ilSafeè una scelta puramente tecnica come finanziamento delle attuali spese della difesa”.
Poi il ministro degli Esteri ha precisato che il governo ha “prenotato” le risorse Safe e deciderà entro la fine dell’anno cosa utilizzare, lasciando intendere, in linea con le parole del ministro Crosetto, che non è stata presa ancora una decisione su quanto utilizzare dei 14,9 miliardi a disposizione.
