Brexit, l'esultanza di Farage: "Cameron si dimetta"

"Ora oso sognare che sta sorgendo l'alba su un Regno Unito indipendente" ha dichiarato su Twitter Nigel Farage, leader dello Ukip

"Ora oso sognare che sta sorgendo l'alba su un Regno Unito indipendente" ha dichiarato su Twitter Nigel Farage, leader dello Ukip, uno dei maggiori partiti favorevoli alla Brexit commentando il voto del referendum che vede la vittoria del fronte del 'leave'. "Se le previsioni sono giuste, questa sarà una vittoria per le persone reali, una vittoria per la gente comune, una vittoria per la gente per bene ... Che il 23 giugno entri nella nostra storia come la nostra giornata dell'indipendenza", ha aggiunto il leader euroscettico. Alla domanda se Cameron, che ha indetto il referendum nel 2013 e una campagna per rimanere nella Ue, dovrebbe dimettersi Farage ha detto: "Immediatamente". Non sono dello stesso parere i deputati Tory. "David Cameron dovrebbe restare come premier per contribuire a rassicurare gli elettori di Scozia e Irlanda del Nord e per cercare di sedare i mercati, dopo l'esito del referendum in cui il Regno Unito ha votato per uscire dall'Unione europea. Lo ha dichiarato un deputato conservatore, Andrew Bridgen, favorevole alla Brexit. "Abbiamo bisogno di stabilità ora, Cameron deve restare", ha dichiarato.

E' attesa in mattinata una dichiarazione del premier David Cameron sull'esito del referendum nel quale i cittadini britannici hanno deciso di votare per l'uscita dall'Unione Europea. Intanto i media parlano di pressioni sul primo ministro perché si dimetta: Cameron ed il cancelliere dello Scacchiere George Osborne starebbero cercando "un'uscita dignitosa". E a questo punto a frenare le voci di dimissioni è arrivato il ministro degli Esteri britannico: "David Cameron rimarrà al suo posto di primo ministro, nonostante il risultato referendario nei confronti dell’Ue", ha affermato Philip Hammond, primo esponente del governo di Londra a parlare dopo il risultato delle urne. "Attuerà la decisione del popolo britannico", ha assicurato. Cameron "è stato molto chiaro (nel dire) che rimarrà e lo fara", ha aggiunto il capo della diplomazia britannica. David Cameron, che aveva perorato strenuamente la scelta di rimanere nell’Ue, dovrebbe parlare nel corso della mattinata.

Commenti
Ritratto di quilodicoequilonego

quilodicoequilonego

Ven, 24/06/2016 - 08:15

grandissimo Farage, spero che gli italiani seguano le orme tracciate dagli inglesi, al più presto

Ritratto di quilodicoequilonego

quilodicoequilonego

Ven, 24/06/2016 - 08:17

Cameron ha fallito, per cui è logico che si dimetta

Ritratto di .LYA<3.

.LYA<3.

Ven, 24/06/2016 - 08:27

GRANDE FARAGE, GRAN BRETAGNA LIBERA DALL'INCUBO, UNA LEZIONE DI DEMOCRAZIA per l'itaglietta dei nominati e dei VOLTAGABBANA

giovanni PERINCIOLO

Ven, 24/06/2016 - 08:44

..."Lo ha dichiarato un deputato conservatore, Andrew Bridgen, favorevole alla Brexit. "Abbiamo bisogno di stabilità ora, Cameron deve restare", ha dichiarato".... Come no, ora serve un capro espiatorio che si assuma tutte le responsabilità e a cui addossare una eventuale scissione di Scozia e Irlanda del Nord. Diciamo subito che Cameron con la sua giocata a poker se l'é cercata ma che la richiesta di restare al 10 di Downing Street venga addirittura da Boris Johnson e da una settantina di deputati tories pro brexit la dice lunga sul vero scopo della richiesta!

Cinghiale

Ven, 24/06/2016 - 08:44

O si adopera per eseguire l'ordine ricevuto dal popolo o si dimette perchè non crede in quello che deve fare. Mi sembra ovvio e direi sufficientemente dignitoso. Se poi fa come i comunisti che se ne fregano di cosa dice il popolo e fanno come gli pare allora vaffanbagno.

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Ausonio

Ven, 24/06/2016 - 08:50

Il regime atlantico si sta indebolendo sempre più. Persino nella servile e assonnata Europa perde presa. E per questo accelera l'uso dell'ultima carta: la guerra totale alla Russia e al mondo libero.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Ven, 24/06/2016 - 08:54

L'elite massonica mondialista finora ha ignorato e calpestato ogni referendum popolare avverso al loro piano criminale di dominio totalitario

Blueray

Ven, 24/06/2016 - 08:57

Anche a Londra attaccati con l'attak. Renzi docet

giordaano

Ven, 24/06/2016 - 08:59

se svalutazione, crollo in borsa, disinvestimenti, crisi del mercato immobiliare, frantumazione dell' unita' nazionale sono un' evoluzione positiva, un grande futuro si prepara per il Regno ex-Unito

Holmert

Ven, 24/06/2016 - 08:59

Non capisco perché Cameron debba dimettersi. Non credo sia stato lui a portare l'Inghilterra in Eu. Ha proposto lui il referendum, cosa di cui avrebbe potuto fare a meno. I leader di governo si eleggono con libere elezioni politiche e non con il referendum,che serve a sentire l'opinione popolare su questioni collaterali . Il referendum non ha titolo per bocciare un capo di governo, qualora questi si sia battuto per un risultato ed abbia perso. Comunque l'Inghilterra ha fatto la frittata mossa dall'odio mai sopito verso la Germania. Fessi furono coloro che ne vollero la riunificazione ed il suo ingresso in Eu. Cosa fatta capo ha,ricordatelo sempre.

Aegnor

Ven, 24/06/2016 - 09:16

Cameron è come il ducetto de noantri,col cxxxo che si dimette,quando c'è ancora tanto da tettare

PDIsla§

Ven, 24/06/2016 - 09:34

FARANGE "Se le previsioni sono giuste, questa sarà una vittoria per le persone reali, una vittoria per la gente comune, una vittoria per la gente per bene ... IN ITALIA SI PUO'DECIDERE CIO'? ESISTE DA "N O I" LA GENTE COMUNE? E' LA FORCA DEL DEBITO PUBBLICO CHE CI CONDANNA AL TRAINO DEGLI BUROCRATI? POSSIAMO ESSERE .... 1 SUDDITO GERMANICO?

Tuvok

Ven, 24/06/2016 - 09:44

ERRATA CORRIGE: Il nuovo PM,SECONDO la BBC, sarà un BREXITEER.

PlayBall!

Ven, 24/06/2016 - 14:14

e ora EXITALY!

giordaano

Sab, 25/06/2016 - 20:59

il Regno Unito dovra' negoziare un accordo con i 27 dell' UE. Alla fine, avra' un accordo sul tipo di quelli in vigore con Norvegia o Svizzera. Dovra', sostanzialmente, allinearsi sulle decisioni dall'UE senza poter partecipare alla loro formazione - come succede ora per Norvegia, Svizzera, Islanda, ecc. Un fallimento su tutta la linea: con costi enormi per tutti.