Il Cardinal Burke sconfessa Bannon e si dimette da Dignitatis Humanae

Burke ha chiarito che non ha mai lavorato con Bannon nell'organizzazione The Movement e si è dichiarato contrario ad un film tratto dal libro di Martel sull'omosessualità in Vaticano

Il cardinale statunitense Raymond Leo Burke, prendendo le distanze da Steve Bannon, si è dimesso dall'Istituto Dignitatis Humanae ed ha affermato che l’Istituto si è "sempre più identificato con il programma politico" dell’ex consigliere di Donald Trump.

Attraverso una lettera pubblicata sul suo profilo Twitter il porporato americano ha spiegato di avere esortato l'Istituto a tornare al suo scopo originario, quello di promuovere il rispetto della dignità umana, ma prendendo atto che "non è stato fatto", ha interrotto la sua collaborazione con l’Istituto, del quale era presidente onorario.

Nella sua nuova dichiarazione, Burke ha chiarito che non ha mai lavorato con Bannon nella sua organizzazione nazional-populista chiamata The Movement. "Mi sono incontrato con lui occasionalmente per discutere di insegnamenti sociali cattolici su alcune questioni politiche, ma non ho alcuna parte nella sua organizzazione".

"Negli incontri con lui", ha spiegato il cardinale Burke, "come nell'incontro con altri leader politici, ho cercato di adempiere alla mia missione di sacerdote che è quella di insegnare la fede e la morale per il bene comune". Burke ha dichiarato di aver espresso diverse volte preoccupazioni anche ad altri leader dell'Istituto Dignitatis Humanae relativamente all’allontanamento dal suo lavoro originale, che consisteva nel sostenere i cristiani che nella vita pubblica agiscono nel rispetto della legge morale e, quindi, desiderano promuovere il bene comune.

"Ho sollecitato l'Istituto a tornare al suo scopo originario, non lo ha fatto, come è evidente nel suo coinvolgimento con quest'ultima iniziativa di mister Bannon", ha detto Burke e "pertanto, ho immediatamente cessato qualsiasi rapporto con l'Istituto Dignitatis Humanae". L’iniziativa alla quale si riferisce il cardinale Burke è quella circolata sui siti di informazione nordamericani circa l’intenzione di Steve Bannon di fare un film che denuncia l'omosessualità in Vaticano, in particolare promuovendo una versione cinematografica del libro del saggista omosessuale francese Frederic Martel che ha fatto scalpore nei mesi precedenti intitolato in Italia "Sodoma", nei paesi angolofoni "In the Closet of the Vatican".

"Non sono d'accordo con la valutazione di Bannon sul libro in questione", ha affermato il Cardinale Burke nella lettera pubblicata su Twitter. "Inoltre, non sono del tutto convinto che il libro debba essere trasformato in un film e non sono completamente d'accordo con alcune affermazioni di mister Bannon riguardo alla dottrina e alla disciplina della Chiesa Cattolica Romana". Burke, in particolare, non ha gradito che si metta in discussione la disciplina della Chiesa che prevede la continenza perpetua per il clero, in accordo con l'esempio e il desiderio del suo fondatore, Gesù Cristo, Capo e Pastore della Chiesa.

Steve Bannon, un noto critico di Papa Francesco, ha lavorato con Dignitatis Humanae per diversi anni, e attualmente sta lavorando per formare una nuova classe dirigente cattolica e per costruire un movimento nazional-populista in Europa, in contrasto alle politiche oppressive dell'Unione europea. All'inizio di giugno, si è visto revocare dal ministero dei Beni culturali una licenza concessa all'Istituto Dignitatis Humanae per gestire l’ex monastero certosino di Trisulti, un monumento storico di proprietà statale a sud di Roma, a causa, a quanto pare, di irregolarità nella procedura di gara e di una violazione del contratto.