"Piano Marshall" tedesco per l'Africa: l'ultima mossa della Merkel

Il Governo tedesco ha annunciato un “Piano Marshall" per l’Africa: vantaggi fiscali alle aziende che investiranno nei Paesi di provenienza dei migranti

Il “Piano Marshall” tedesco per l’Africa sarebbe attualmente al vaglio dei dicasteri economici del Governo Merkel. Ad annunciare ciò è stato l’esponente Csu Gerd Müller. Intervistato dal quotidiano Handelsblatt, egli, Ministro dello Sviluppo e della Cooperazione economica, ha dichiarato di avere delineato uno schema di incentivi fiscali miranti a moltiplicare gli investimenti nei Paesi africani. Lo schema in questione dovrebbe ottenere in tempi brevi il via-libera da parte dell’Esecutivo.

Müller ha affermato che la sua proposta trarrebbe spunto dalle iniziative promosse dai Governi del passato. Negli anni Ottanta, sarebbero stati ipotizzati provvedimenti ambiziosi diretti a fronteggiare il dramma dell’arretratezza del “continente nero”. Già in quel periodo, infatti, sarebbero stati oggetto di dibattito parlamentare degli incentivi intesi a moltiplicare gli investimenti nel “Terzo Mondo”. Il Ministro ha precisato di non avere fatto altro che sottoporre all’attenzione della Cancelliera programmi di sviluppo elaborati più di trent’anni fa ma mai attuati.

Il “Piano Marshall” tedesco ipotizzato da Müller è incentrato sulla necessità di “rendere conveniente” per le imprese investire nei Paesi di origine dei migranti. La bozza di provvedimento attualmente al vaglio dei dicasteri economici dell’Esecutivo federale prevede importanti vantaggi fiscali per le aziende che creeranno lavoro in Africa. Se la proposta del Ministro verrà approvata, i soggetti che impiegheranno i propri capitali per finanziare progetti di sviluppo occupazionale, infrastrutturale ed energetico nel “continente nero” potranno detrarre dalle tasse le somme spese per realizzare tali progetti. Secondo Müller, le detrazioni fiscali a vantaggio di chi investe nel “Terzo Mondo” sarebbero un provvedimento essenziale per risolvere la “crisi migratoria” che l’Ue sta fronteggiando. Egli ha evidenziato il fatto che l’afflusso d profughi in Europa non potrà mai cessare se non si sradica il sottosviluppo dalle regioni di provenienza di questi ultimi. Müller ha anche elencato le opportunità per le aziende tedesche offerte dal mercato africano: manodopera giovane e in costante crescita, metropoli in rapida espansione, un mercato interno caratterizzato da un miliardo di consumatori. Il Ministro, al termine dell’intervista, ha assicurato che il “pacchetto” di incentivi verrà approvato in tempi brevi. La proposta suindicata, infatti, godrebbe del sostegno dell’intero Esecutivo.

La Cancelliera Merkel, dopo essere riuscita ad attenuare l’intransigenza del leader Csu Seehofer riguardo alla “questione-migranti”, sembra decisa a risolvere il problema dell’afflusso di profughi varando un “Piano Marshall” tedesco per l’Africa, rafforzando così la cooperazione economica tra Germania e “continente nero”.

Commenti

dagoleo

Mar, 10/07/2018 - 13:02

Ma Gerd Muller non era l'attaccante centrale della Germania ovest e del Bayern? Ora si occupa anche di economia?

gpl_srl@yahoo.it

Mar, 10/07/2018 - 15:52

ottima idea:peccato che il centrodestra italiano da mesi e mesi faccia questa proposta sempre rifiutata!

Controcampo

Mer, 11/07/2018 - 00:21

Farà la stessa fine della quota italiana del piano origibale del 1947. Chi si arricchisce sono solo i governanti come lo furono i fondatori della repubblica "partigiana" in Italia. Emigrano comunque come gli italiani emigrarono nonostante quel 1.5 miliardi di dollari (oggi 1500 miliardi di Euro) che doveva servire a ricostruire l'Italia del dopoguerra.