"Si potrà chattare nelle sale": ecco i cinema per millenials

Amc Theatres, una delle più importanti catene di cinema statunitensi, ha pensato a un piano: in arrivo le sale riservate a chi non riesce a smettere di messaggiare

L'uso degli smartphone è ormai continuo e pervasivo. Specialmente in certe fasce di popolazione. La dipendenza si fa insostenibile quando non si riesce a staccarsi neanche al teatro o al cinema. Magari per fare foto e clip, chattare in tempo reale su Snapchat - quello è ormai lo snodo dei Millennials - o postare su Facebook. Per questo il grande capo dell'Amc Entertainment, la società che controlla Amc Theatres, una delle più importanti catene di cinema statunitensi, ha pensato a un piano: predisporre delle sale cinematografiche "text friendly", riservate cioè a chi non riesce a smettere di messaggiare.

Adam Aron, da meno di quattro mesi al vertice di Amc e già protagonista dell'acquisto di un'altra catena, Carmike, che consentirà al gruppo di diventare il primo su scala mondiale, è d'altronde uno sperimentatore. Lo raccontano curriculum ed esperienze, che spaziano dalla squadra di basket dei Philadelphia 76ers alla compagnia di crociere Norwegian Cruise Line. Nella sua nuova carica in Amc sta infatti spingendo sul cibo nei cinema, sui programmi di affiliazione e fedeltà del pubblico e, nella speranza di portare sempre più giovani nelle sue strutture, si è detto disponibile a riservare loro delle sale dove spegnere il telefono prima dell'inizio della proiezione non sia un obbligo. Tutto il contrario.

Quando dici a 22enne di spegnere il telefono per non disturbare il film, lui riceve un altro tipo di messaggio - ha spiegato Aron a Variety - qualcosa tipo "per favore tagliati il braccio sinistro all'altezza del gomito". Insomma, non puoi obbligarlo a eliminare il cellulare, è ormai il canale attraverso il quale i ragazzi vivono le loro esistenze. Allo stesso tempo, dovremo pensare a un modo che non disturbi il resto del pubblico. Ecco perché ci sono gli avvisi di spegnere i dispositivi, perché chi va al cinema non vuole avere di fianco qualcuno che passi due ore a chattare.

La soluzione non può dunque che essere una, quella di sezioni o sale riservate alla platea dei più giovani. "È una possibilità - ha aggiunto il Ceo di Amc - anzi, sarebbe ben più semplice, invece che sezioni a loro riservate in una sala, pensare a veri e propri auditorium che rendano più facile chattare durante il film". La sfida, ovviamente, è evitare che le multisala diventino un luogo di conflitto fra pubblici e generazioni diverse, che hanno opposte abitudini di consumo e soglie differenti di attenzione. Quindi, secondo Aron, meglio che chi non riesce a staccarsi dal display sieda in una sala in cui può fare un po' quel che vuole. Mentre lo stesso film, a quel punto con un divieto assoluto di sfoderare lo smartphone, viene proiettato in quella vicina alla maniera tradizionale. Cioè nel silenzio e nella tranquillità più assoluti. "Abbiamo bisogno di ridisegnare il nostro prodotto in modo concreto - ha spiegato Aron tentando di dare una cornice alla proposta - per fare in modo che i Millennials vadano al cinema con lo stesso grado d'intensità dei Baby boomers, cioè dei loro genitori, in passato".

Commenti

joecivitanova

Dom, 17/04/2016 - 01:34

Nessuno a questo mondo è libero di ragionare completamente da solo con la propria mente, è impossibile; ma i giovani d'oggi stanno seguendo il percorso (sbagliato), o viene loro fatto seguire questo percorso, di allontanarsi sempre di più dal poter ragionare con la propria mente, per usare ed essere completamente schiavi, nel ragionamento, di mezzi esterni che ti manipolano senza nessuna possibilità di vera consapevolezza di cosa vissuta o confrontata o sofferta realmente. G.