Venezuela, l'UE imporrà nuove sanzioni "mirate e reversibili"

Nuove misure in arrivo dall'Europa dopo elezioni "libere, eque e trasparenti"

Nuove sanzioni in arrivo al Venezuela da parte dell'Unione europea. È questa la risposta che Bruxelles manda al nuovo governo di Caracas guidato dal presidente Nicolas Maduro, accusato di numerose irregolarità riscontrate nella corsa alle elezioni presidenziali, in seguito vinte dal suo Partito Socialista Unito del Venezuela, con quasi il 68% dei voti lo scorso 20 maggio.

L’Unione Europea si è dichiarata contraria al regime di Maduro e “intende agire tempestivamente, in conformità con le procedure stabilite, per imporre nuove misure restrittive, mirate e reversibili, progettate in modo da non danneggiare la popolazione venezuelana, la cui sofferenza l'UE desidera alleviare.” – hanno annunciato i ministri degli affari esteri dell'UE in una dichiarazione durante una riunione a Bruxelles.

“Non si trattava di elezioni libere, eque e trasparenti.” - ha dichiarato il segretario di Stato per l'Europa Michael Roth – “Continueremo a discutere l'inclusione di altre persone nel programma di sanzioni, in modo che le misure possano essere formalmente decise a giugno.”

Già a gennaio l’UE aveva sanzionato 7 responsabili del governo venezuelano con l’accusa di aver perpetrato gravi violazioni nei confronti dello stato di diritto e dei diritti umani, a causa della violenta repressione delle manifestazioni di opposizione cittadina tra aprile e luglio del 2017.

Le sanzioni adottate sono state il congelamento dei beni e il divieto di visto per entrare nel territorio dell'Unione europea, oltre all’embargo sulla fornitura di armi e sui materiali e mezzi tecnici che possono essere utilizzati contro la popolazione venezuelana.

Oggi Bruxelles ha chiesto nuove elezioni in Venezuela, dichiarando di essere "profondamente allarmata dalle urgenti esigenze umanitarie della popolazione, comprese quelle dei numerosi cittadini europei che risiedono nel paese, ai quali è urgente fornire una risposta." "Il peggioramento della crisi sta causando una massiccia emigrazione, che solleva sfide per le comunità ospitanti e per la stabilità regionale."

Anche l’Alto rappresentante dell'Unione europea, Federica Mogherini, ha espresso la sua preoccupazione sullo scenario politico venezuelano: “Il Venezuela ha urgentemente bisogno di una soluzione politica per porre fine alla crisi in corso e, in primo luogo, per rispondere alle esigenze umanitarie più pressanti della sua popolazione. L'UE ribadisce la necessità di ripristinare il processo democratico, nonché l'importanza che il paese si adoperi per trovare una soluzione politica e realmente negoziata.”

Commenti

Divoll

Lun, 28/05/2018 - 22:24

Impongono sanzioni imposte dagli Usa per proprio tornaconto. Qualunque cosa si possa pensare di Chavez o Maduro, ma il Venezuela e' uno stato sovrano ridotto a cortile di casa degli americani che, a un certo punto, ha osato ribellarsi e riprendersi la sovranita'. Ora, per punizione, gli Usa gli fanno un embargo feroce (a cui si unisce la UE), privando il paese di ogni cosa, per poi dire - visto? Maduro non sa gestire, sono in miseria, ecc. Esattamente come un certo stato fa coi palestinesi: prima gli taglia l'acqua e poi dice che non si lavano.

Divoll

Lun, 28/05/2018 - 22:24

La Mogherini farebbe bene a preoccuparsi dell'Italia, che al Venezuela ci penseranno i venezolani.