L'assumificio di "Giggino": 10 mila navigator a 1.700 euro al mese

Rese note le modalità per l'assunzione delle figure professionali che faranno da tutor ai percettori del reddito di cittadinanza. Saranno circa 10 mila, con un contratto di collaborazione co.co.co. e uno stipendio di 1.700 euro netti al mese

Milena Gabanelli parlava del reddito di cittadinanza come di un "assumificio per pochi". L'ex conduttrice di Report si sbagliava. Non sull'assumificio, ma sui pochi. Perché i navigator, le nuove figure professionali che faranno da tutor alla platea dei beneficiari del reddito di cittadinanza, saranno molti, moltissimi. "Circa 10 mila, di cui il 60 per cento assunti direttamente da Anpal Servizi Spa e gli altri 4 mila dalle regioni". A raccontarlo, in un'intervista ad Adnkronos, il presidente uscente di Anpal, Maurizio Dal Conte.

Quando "Giggino" Di Maio aveva tirato fuori questa parolina magica, "navigator", nel salotto di Porta a Porta, qualcuno pensava all'ennesima sparata elettorale. E invece, quella volta, il ministro del Lavoro parlava sul serio. Dopo il passaggio del decreto sul reddito di cittadinanza, il capo politico del Movimento 5 Stelle ha cominciato a muovere le sue pedine. La più importante ha un nome e un cognome: quelli di Domenico Parisi, a cui Dal Conte ha raccontato di avergli dato tutto il supporto per "metterlo al corrente della complessità del sistema e quindi consentirgli di lavorare al meglio quando prenderà l’incarico. Lui ha chiesto ad Anpal Servizi di individuare quelle che sono le competenze specifiche che deve avere il navigator per operare sul mercato del lavoro italiano, dalla legislazione alle regole, fino alla capacità di incrociare domanda e offerta di lavoro", le parole di Dal Conte.

Insomma, ai navigator verrà chiesto di trovare lavoro ai beneficiari del reddito di cittadinanza. Ma quanti ne saranno assunti? Con che stipendio? Con che contratto e sulla base di quali requisiti? Finalmente si conoscono le risposte. I navigator saranno in tutto 10 mila, di cui 6 mila profesionisti assunti direttamente da Anpal Servizi Spa ed altri 4 mila dalle regioni. Per svolgere questa mansione sarà richiesta una laurea magistrale in economia, giurisprudenza, sociologia, scienze politiche, psicologia o scienze della formazione, e l'assunzione avverrà senza concorso, ma a seguito di un colloquio, sulla base di un contratto di collaborazione co.co.co della durata di due anni. La retribuzione? 30 mila euro lordi annui, circa 1.700 euro al mese. Sul sito dell'Anpal, l'Agenzia nazionale per le politiche attive, comparirà un avviso che dirà quando inviare le domande. Il governo se ne aspetta circa 50 mila.

Come ribadito dall'ex presidente Del Conte, le competenze del navigator dovranno essere stabilite dal professor Parisi. "Noi abbiamo effettivamente un nostro profilo di bravo ed efficace operatore del mercato del lavoro e a quello faremo fondamentalmente riferimento. Quindi, sarà lui a valutare se introdurre ulteriori modifiche o caratteristiche che a suo modo di vedere sono necessarie per questa figura". La quale non coincide con quella degli orientatori professionali che fino a oggi, presso i centri per l'impiego di tutta Italia, hanno provato a incrociare la domanda e l'offerta di lavoro in collaborazione con gli enti locali.

Uno di questi orientatori, Christian Biagini, ha raccontato ad Adnkronos che fino a ieri "il patrimonio di offerte era essenzialmente costituito da lavori 'finanziati' dalla Regione, corsi di formazione e tirocini. Mentre ora ci sarà chiesto di monitorare il flusso dell'offerta di lavoro delle aziende. Ma noi non abbiamo una banca dati di questo tipo". Anche perché "manca una legge che impegni le imprese a comunicare periodicamente il proprio fabbisogno assunzionale", spiega Biagini. Senza contare che "le imprese si iscrivono a una banca dati per il lavoro solo se ci sono attività finanziate, se c'è un incentivo economico". Insomma, chi conosce il mondo dei centri per l'impiego non nasconde il suo scetticismo. E viene spontaneo chiedersi come faranno i navigator a "lavorare" con i rom che, ha ammesso oggi Luigi Di Maio, potranno accedere al reddito di cittadinanza. Senza bisogno di lavorare.

Commenti

istituto

Ven, 25/01/2019 - 13:07

Pacchia a 5 stelle.