L'imprenditore veneto tutto Olimpiadi e secessione

Massimo Colomban nominato assessore alle Partecipate nella giunta Raggi

RomaGrillino della prima ora, poi renziano, liberale e convinto leghista con i quali condivideva gli slogan su Roma ladrona. L'ideale. Ha avuto molteplici passioni politiche il neo assessore comunale alle Partecipate Massimo Colomban, 67 anni, imprenditore trevigiano che opera dal 1973 nel settore dei metalli. E così, dopo l'addio di Marcello Minenna, la nomine poi ritirate del magistrato Raffaele De Dominicis e del super esperto fiscale Salvatore Tutino a occuparsi delle Partecipate romane sarà Colomban. Che ieri, di fresca nomina, si è presentato a Giuseppe Cruciani della Zanzara, la zona franca di Radio 24. Uno show poco rassicurante sulle aziende che dovrà risanare. «Metro a Roma? Non so quante siano le linee». «Il bus 64, quello dei borseggi? Non lo conosco». «Squadra del cuore? Milan». «Sono un indipendentista veneto e sogno uno Stato Federale tipo Svizzera». «Euro? Serve un referendum per decidere se uscire». Altro che minuzie romanesche.

Un uomo vicino a Gianroberto Casaleggio, Massimo Colomban, anche per il ruolo ricoperto nella Confapri, l'associazione che da sempre offre tribune a leader ed eletti del movimento 5 stelle. Alle regionali 2010 si era candidato con il centrodestra nelle fila di «Alleanza di CentroDemocrazia Cristiana», il partito lanciato dal giornalista Francesco Pionati che nel Veneto sosteneva il governatore Luca Zaia. Colomban è il fondatore del Permasteelisa Group, azienda leader quotata in Borsa che ha realizzato opere per le Olimpiadi invernali di Calgary 1988 e quelle estive di Barcellona 1992. È nel maggio 2013 che si accendono i riflettori su Confapri. Nel novembre dello stesso anno una rappresentanza di Confapri incontra i vertici del M5S veneto e la cosa fa innervosire la base. Anche perché Colomban è un fautore della Pedemontana Veneta, infrastruttura osteggiata in larga parte dai grillini.

La nomina di Colomban è commentata dall'amico governatore Luca Zaia che tira in ballo orgoglio veneto e allettanti prospettive: «Spero che il suo lavoro porti degli ottimi frutti, anche perché ogni euro risparmiato sugli sprechi di Roma si può tradurre in meno tasse pagate dai veneti...».

Commenti

arkkan

Sab, 01/10/2016 - 11:22

Certamente una che sa fare, bisognerà vedere fin dove gli lasceranno fare!

roberto zanella

Sab, 01/10/2016 - 12:45

Questo è uno sveglio , su questo bisognava puntare altro che Parisi ma sicuramente Berlusconi lo conosceva ma uno come Colomban gli avrebbe fatto ombra...