Baglioni rivoluziona Sanremo: "Gara unica tra big e giovani"

Claudio Baglioni presenta il suo secondo Sanremo: "Ho deciso di raddoppiare, la scelta più difficile". E annuncia: "Basta divisioni tra big e giovani"

"Avrei potuto lasciare. E, invece, ho scelto di raddoppiare". Claudio Baglioni presenta il suo secondo Festival di Sanremo e spiega perché ha accettato di tornare all'Ariston anche nel 2019.

"Continuare, bissando, è la scelta più difficile", dice, "Ma il fascino dell'impresa è sempre proporzionale al rischio: più grande il rischio, più grande l'impresa. E chi mi conosce sa che, nella mia vicenda professionale, non mi sono mai accontentato nè mai tirato indietro di fronte a una sfida. Forse perché ho sempre pensato che chi, come me ha avuto tanto, deve meritare la fortuna, se non altro, continuando a confrontarsi con essa. Il Festival di Sanremo, che di per sè sarebbe un caso unico, non poteva certo rappresentare l'eccezione a questa mia regola di vita, ed è per questo che ho deciso di raddoppiare".

Un Festival che sarà innovativo. A partire dalla scelta di far gareggiare insieme big e giovani: "Confesso che l'idea di un Sanremo doppio mi girava in testa già da prima dell'edizione 2018", racconta ora il cantante, "In più di un'occasione, infatti, avevo dichiarato che mi sarebbe piaciuto un Festival che fosse durato due settimane. L'idea delle due settimane, nasceva dal bisogno di ripensare, arricchendola, una formula che, almeno nei suoi elementi essenziali, mi sembrava meritasse di essere rivitalizzata. Per me, però, raddoppiare non significa, semplicemente, replicare. Questo perché a me non interessa solo un nuovo Sanremo: mi appassiona un Sanremo nuovo. Un Sanremo, cioè, che abbia qualcosa di inedito, nel senso di interessante, avvincente, magari addirittura sorprendente, da dire e lo dica nel modo migliore possibile. Rimettersi semplicemente in gioco, infatti, non basta. Bisogna anche alzare ancora un po' l'asticella e provare a saltare ancora qualche centimetro più in alto; provare a stabilire un nuovo record".

Le novità del Sanremo numero 69 sono sostanzialmente due: il "Festival Sanremo Giovani" - che andrà in onda a dicembre e che sarà dedicata solo ai giovani - e il fatto che per la prima volta nella storia recente di Sanremo, i due vincitori del Festival Sanremo Giovani, saliranno sul palco dell'Ariston e avranno le stesse possibilità di vincere il concorso di tutti gli altri cantanti e addirittura "raddoppiare" la vittoria. "Personalmente, ho sempre trovato un po' discriminante la contrapposizione simultanea tra Big e Nuove Proposte", dice Baglioni, "Ho continuato a sentirla come una suddivisione concomitante che non faceva altro che fissare delle categorie che, rispetto al valore e alla bellezza delle canzoni, non hanno alcun senso. Il confronto diretto è tra parole, musica, interpretazione, arrangiamento, emozione. Credo che quel diciassettenne che mi assomiglia molto e che firmò il suo primo contratto discografico da minorenne, avrebbe sognato una simile condizione, una possibilità come questa. E ora che quel diciassettenne è cresciuto ed è diventato, 50 anni dopo, per la seconda volta, direttore e 'dittatore artistico' di Sanremo, spera di poter regalare questa aspirazione a qualcuno che verrà. In nome della musica, nella più importante mostra musicale del nostro Paese, conosciuta e seguita in molti paesi del mondo".