Lady Diana infelice durante il viaggio di nozze. Nuovi retroscena sulla principessa

Un luna di miele triste e amara per Lady Diana, ecco coma la principessa ha scoperto il vero volto del Principe Carlo

Il mito di Lady Diana è immortale, come se fosse cristallizzato ne tempo. E ancora oggi spuntano dettagli sul suo matrimonio con il Principe Carlo. Come ha rivelato la giornalista Tina Brown, la vita della Principessa Triste, si era sgretolata già durante il viaggio di nozze.

Dopo quella cerimonia nell’abazia di Westminister che ha ospitato più di due mila invitati tra politici e diplomatici, il sogno d’amore di Lady Diana, si è infranto quasi subito. Anche se la principessa ha avuto diversi dubbi sulla fedeltà e sull’amore di Carlo, ha calcato comunque la navata e si è legata alla famiglia reale. Durante il viaggio di nozze che ha toccato Egitto, Tunisia, Sardegna e Grecia e dopo un soggiorno alla tenuta di Balmoral, lì Lady Diana ha capito quando fosse impossibile la sua unione con Carlo. Non solo ha scoperto un lato del suo carattere che era impossibile da conciliare ma, a sue spese, ha scoperto anche di Camilla. La giornalista racconta che proprio in quel momento la principessa ha scoperto che il fantasma di Camilla sarebbe stato un terribile terzo in comodo nella sua vita amorosa con Carlo. Aprendo un diario infatti ha scoperto la verità. La luna di miele fu un vero disastro. In quei giorni sia Carlo che Diana capirono di essere incompatibili su tutto. Mentre lui amava leggere libri di filosofia e dipingere, lei sognava l’amore passionale. “Fu un vero infermo” afferma la giornalista.

Commenti

Luigi Fassone

Lun, 18/02/2019 - 12:04

"capirono di essere COMPATIBILI " ? Chi fu il "vero INFERMO ? " Sigg.giornalisti,non potreste rileggere le vs.righe prima di darle alle stampe,pur anco elettroniche ???

paperamarisa

Lun, 18/02/2019 - 13:32

Carissimo Carlo Lanna, quando frequentavo le scuole elementari mi insegnarono che, terminato di scrivere un testo, lo si dovesse rileggere. Se lei avesse fatto tesoro di questo sano principio, ci saremmo evitati mostri tipo 'ne tempo' 'due mila' 'in comodo'. Invece credo sia sua geniale creazione la locuzione 'cavalcare la navata'. In compenso, il 'fu vero infermo' no so se mi faccia più ridere o piangere. Siam messi bene.