Pamela Anderson: "Il porno è il male"

L'accessibilità al porno in un intervento di Pamela Anderson sul Wall Street Journal: ecco cosa pensa l'attrice del materiale a luci rosse

Pamela Anderson parte per una nuova crociata, stavolta non c'entra però la salvezza degli animali. Infatti l'attrice, da molti anni legata alla Peta, spesso sposa campagne a favore dei piccoli e grandi amici della natura. Eppure, oggi la star internazionale si è voluta esprimere su una battaglia molto differente: si è schierata contro la pornografia.

In una lettera aperta al Wall Street Journal, scritta a quattro mani con il rabbino conservatore Shmuley Boteach, la bella canadese ha definito il porno un "pericolo senza precedenti". "Il modo in cui è disponibile gratuitamente - ha scritto Pamela - accessibile in maniera anonima e facilmente disseminata, rende la pornografia oggi un pericolo senza precedenti. Chiudere oggi tramite delle leggi il vaso di Pandora del porno è impossibile, è troppo tardi. Ma la gente deve parlarne e insegnare ai propri figli che chi ne fa uso è uno sfigato".

Pamela Anderson, in passato, è stata anche una coniglietta di Playboy e ha girato anche due film a luci rosse amatoriali, ben presto rubati e finiti in Rete - da qui l'idea che su Internet, in effetti, il porno sia incontrollato. Ma la sua presa di posizione non deve affatto stupire. I due filmati vedevano protagonisti l'uno l'ex marito Tommy Lee, durante la loro luna di miele, e il secondo Bret Michaels.

Non è il porno in sé a essere un problema per Anderson, ma il modo incontrollato con cui se ne dispone. Un problema che era stato sollevato in maniera differente in Italia dall'ex pornostar Rocco Siffredi, che in passato aveva avviato una petizione per l'educazione sessuale a scuola: secondo Siffredi, i ragazzi apprendevano tutto dai suoi film porno: questi hanno però una funzione d'intrattenimento, non di insegnamento scolastico.