Neymar, la Liga minaccia il Psg: "Non accetteremo i 222 milioni"

Il presidente della Liga Javier Tebas minaccia il Psg: "Lo denunceremo alla Uefa per doping finanziario: i soldi non li versa il club parigino, ma il Qatar"

Dopo la notizia della quasi ufficializzazione dell'affare che porterà l'attaccante del Barcellona Neymar al Paris Saint Germain per 222 milioni di euro, non si è fatta attendere la reazione del presidente della Liga spagnola Javier Tebas. In un'intervista al quotidiano spagnolo As, Tebas ha dichiarato che "La denuncia contro il PSG è pronta e sarà presentata alla UEFA, all’Unione europea e al Tribunale Federale svizzero. L'oggetto della denuncia? La concorrenza sleale che si genera quando bisogna competere contro i club/Stato come il Psg", ha detto Tebas.

L'oggetto del reclamo da parte dell'organismo che organizza e gestisce il campionato di calcio spagnolo riguarda il ruolo ambiguo dell'emirato del Qatar nell'acquisto dell'attaccante brasiliano. Secondo un'indiscrezione di qualche giorno fa, Neymar sarà ingaggiato formalmente dal Psg non come calciatore, ma in qualità di testimonial dei Mondiali del 2022 in Qatar.

A ciò si aggiunge la novità dell'ultima ora, cioè il ruolo diretto che l'emirato qatariota avrebbe nel trasferimento più costoso della storia del calcio. Un caso di "doping finanziario", riprendendo la definizione usata da Tebas nell'intervista concessa ad As, che getta molte ombre sull'affare tracciato sull'asse Barcellona-Parigi.

"Se l’Uefa non reagrà, presenteremo subito la domanda. Se non lo abbiamo fatto è perché abbiamo pensato che l’Uefa avrebbe preso misure per garantire che il fair play finanziario venga rispettato e per evitare il doping economico", ha spiegato ancora il presidente della Liga, che si chiede come mai "il responsabile del fair play finanziario, Andrea Traverso, parli solo di verificare che le perdite Psg non superino trenta milioni di euro in tre anni", quando in realtà il problema riguarda "la provenienza e il volume economico della sponsorizzazione".

Alla domanda su cosa farà la Liga dopo avere ricevuto il bonifico da 222 milioni di euro per liberare Neymar dal contratto che lo lega al Barcellona, Tebas ha detto: "Non accetteremo quei soldi da un club come il Psg che, senza appartenere alla Liga, vuole vuole esercitare un diritto della nostra organizzazione, e ancora di più quando questo club sta infrangendo le regole Uefa, il fair play finanziario e le leggi dell’Unione Europea e della concorrenza in Svizzera".

Che cosa significa tutto ciò? Che il proprietario del Psg, l'emiro qatariota Tamim bin Hamad al-Thani, usa i soldi del Paese per acquistare un calciatore: in pratica, Neymar verrebbe acquistato mediante un finanziamento statale. Tanto che Tebas chiede alla Uefa di verificare "le norme di controllo che funzionano in Europa".

Commenti

Difendiamoci

Mer, 02/08/2017 - 16:12

Il fair play finanziario è una truffa del farabbutto francese plattini per aiutare il paris saint germain che stanno tentando disperatamente di fargli vincere una champions, ma gli sfigxti francesi non sono ancora riusciti a vincerne una, nonostante gli aiuti del qatar, che poi altro non sono che soldi dello stato francese girati al Psg tramite il qatar. Anche gli spagnoli quanto aiuti truffaldini alle loro squadre non sono da meno, quando furono salvate le banche spagnole dai fondi europei, tra cui italiani, salvarono anche i debiti del real e del barcellona. Gi unici sfigxti che non hanno mai truffato nè si sono difesi sono stati gli italiani, perchè Roma voleva danneggiare le squadre italiane per avvantaggiare Roma e Lazio, che poi non hanno combinato nulla in Europa. Figuratevi che poi all'uefa c'è pure un italiano a difendere il psg dalle accuse, fosse una squadra italiana sarebbe subito accusata di violare il fair play, dall'italiano stesso.