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Difesa

Satelliti cinesi per la Russia: così Pechino aiuta Putin nella guerra in Ucraina

Mosca sfrutta le immagini dei satelliti cinesi per monitorare l’Ucraina e rafforzare le proprie capacità di ricognizione sul campo di battaglia

Satelliti Russia

La Russia utilizza sempre più immagini satellitari cinesi per monitorare l’Ucraina dall’alto e sostenere le proprie attività di ricognizione militare. A fornirle sono aziende private che vendono dati raccolti da satelliti radar e ottici, talvolta commercializzati sul mercato russo con nomi diversi da quelli originali. Questo opaco sistema, venuto alla luce grazie ad alcune recenti inchieste giornalistiche, consente a Mosca di compensare parte dei limiti delle proprie capacità spaziali e aumentare la pressione su Kiev.

La collaborazione spaziale tra Russia e Cina

Già da anni i riflettori sono puntati sul ruolo di alcune aziende cinesi nella fornitura di tecnologie a duplice uso destinate alla macchina bellica russa. Nel gennaio 2023, per esempio, il Dipartimento del Tesoro statunitense aveva sanzionato Spacety China e la società russa Terra Tech per la fornitura di immagini radar dell’Ucraina utilizzate a sostegno delle operazioni del gruppo Wagner.

Il problema non riguarda però soltanto singole commesse. Pare che oltre l’80% delle immagini satellitari con risoluzione inferiore al metro distribuite sul mercato commerciale russo nel 2025 provenisse dalla costellazione ottica cinese Jilin-1. Parliamo di dati che possono migliorare la conoscenza del campo di battaglia, anche se non è possibile attribuire automaticamente ogni immagine a uno specifico attacco.

Il ruolo del Dragone

Il caso più emblematico riguarda Chaohu-1, un satellite radar cinese prodotto da Spacety che verrebbe commercializzato in Russia con il nome di copertura Elsat-1. Le immagini sono distribuite da società come L5 e SCANEX, che possono consegnare i dati ai clienti in poche ore.

Il satellite opera con una risoluzione fino a un metro nella modalità di osservazione più dettagliata e può acquisire una fascia di territorio larga 170 chilometri in modalità ScanSAR.

A differenza dei satelliti ottici, i radar ad apertura sintetica (SAR) possono raccogliere immagini anche di notte e attraverso le nuvole, una caratteristica preziosa per la ricognizione in condizioni meteorologiche avverse. L’identificazione di Chaohu-1 sotto diverse denominazioni è stata ricostruita confrontando parametri tecnici, orbite e documentazione aziendale.

Cosa sappiamo del network spaziale sino-russo

Il gruppo russo Novyy Kosmos vende immagini radar attribuite a satelliti cinesi, mentre il contractor della difesa Stilsoft utilizza piattaforme ottiche di produzione cinese presentate con il nome Stilsat-1. Un’altra società russa, Novyy Start, ha annunciato una futura costellazione di satelliti da ricognizione, ma ha ammesso di voler ricorrere inizialmente ad antenne radar cinesi.

Per le forze russe, le immagini satellitari commerciali possono aiutare a individuare installazioni, seguire movimenti e valutare i danni dopo un attacco. Nel 2023 Washington aveva già collegato le forniture di immagini radar di Spacety alle operazioni della Wagner in Ucraina, introducendo sanzioni contro le società coinvolte.

I vantaggi del Cremlino

Dal canto loro Mosca e Pechino negano una cooperazione diretta finalizzata alla ricognizione militare sul territorio ucraino. Le evidenze raccolte sulle aziende e sui canali di distribuzione, tuttavia, mostrano come le tecnologie spaziali commerciali possano essere impiegate anche per sostenere le esigenze di un esercito impegnato in guerra.

Per la Russia, il vantaggio è immediato: compensare almeno in parte i limiti delle proprie capacità. Per la Cina, la relazione rafforza invece il peso tecnologico nei confronti di Mosca senza richiedere necessariamente un’alleanza militare formale.

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