“Ho visto un sacchetto di plastica, uno di quelli usati per la spesa, era chiuso con due nodi. Era appoggiato sotto il tronco di un albero. La mia cagnolina si è avvicinata per annusarlo. Ma è stato quando ho tirato il guinzaglio che mi sono accorta che il sacchetto si muoveva”. È ancora incredula e sotto choc Sandra, 58 anni, la donna che domenica pomeriggio ha salvato la vita a un neonato abbandonato in strada a Cinisello Balsamo, nell’hinterland a Nord di Milano. Il piccolo è stato soccorso con un’ambulanza e trasportato all’ospedale Niguarda. Pesa quattro chili e le sue condizioni di salute sono buone, ma resterà in osservazione per altri 15 giorni.
Il racconto della donna
Domenica pomeriggio, verso le 16, Sandra era uscita per una passeggiata con la sua cagnolina tra le aiuole di via Monte Ortigara e via Pasubio quando ha notato un sacchetto blu, di quelli comunemente usati per la spesa, sotto un albero. Mai avrebbe immaginato che al suo interno ci fosse un neonato: “Ho sciolto i nodi e la prima cosa che ho visto è stato un lenzuolo bianco sporco di sangue. Ho aperto anche quello ed è sbucata la testolina di un bimbo che ha cominciato a piangere. Faceva impressione”, racconta la donna in un’intervista al Corriere della Sera. Dal momento che non aveva con sé il cellulare, ha chiesto aiuto a un’altra passante: “Abbiamo chiamato il 112. Sono arrivate un’ambulanza e la polizia”, spiega. In attesa dei soccorsi, gli operatori del 112 le hanno dato istruzioni al telefono: “Ci dicevano di tenere il bimbo al caldo, di usare qualsiasi cosa avevamo con noi per coprirlo. Per questo la signora che era con me si è tolta la felpa per avvolgerlo. - prosegue il racconto - Il piccolo aveva ancora la placenta attaccata. C’era un sacco di sangue”.
“Volevano ucciderlo”
La procura di Milano ha aperto un fascicolo per abbandono di minore. Sandra, però, ipotizza che chi ha abbandonato il neonato avesse ben altre intenzioni: “Non volevano ‘buttarlo via’, volevano ucciderlo. - osserva - Perché l’hanno prima messo nel lenzuolo, poi hanno aggiunto altri stracci per riempire il sacchetto e infine hanno stretto la borsa con due nodi. Io l’ho aperto solo perché ho visto che si muoveva, altrimenti non me ne sarei accorta. Sarebbe morto soffocato, poverino”. La donna non ha notato persone sospette sul luogo del ritrovamento: “Non c’era nessuno quando sono arrivata io, solo qualche passante e degli anziani. - ricorda - Appena abbiamo soccorso il bambino, abbiamo capito cos’era successo e la zona si è riempita”.
Come sta il neonato
Il piccolo è ricoverato nel reparto di terapia neonatale del Niguarda, ma sta bene. “Speravo proprio che ce la facesse, sono contenta di averlo trovato. - prosegue la donna - Ringrazio la mia cagnolina che ha il brutto vizio di andare a curiosare ovunque. Come ho detto, non fosse stato per questo, non avrei sbirciato sotto l’albero”. Nonostante la gioia per aver salvato la vita al piccolo, Sandra è ancora molto provata: “Sono rimasta impressionata da quello che ho visto, dal sapere che lì c’era un bambino appena nato. - conclude - Ancora fatico a crederci”.
