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Nazionale

Uccise Nataly e nascose il corpo in una valigia: ergastolo per Gonzalez Rivas

La Corte d’Assise di Milano ha respinto la tesi del gioco erotico finito male. Il cadavere della 40enne era stato ritrovato nel fiume Adda dopo un mese di ricerche

Ergastolo per Pablo Gonzalez Rivas, il 50enne accusato di aver ucciso la compagna Jhoanna Nataly Quintanilla Valle, 40enne di origine salvadoregna, nella notte tra il 24 e il 25 gennaio 2025 in un appartamento del quartiere milanese Bicocca. La sentenza è stata pronunciata questo pomeriggio dalla Corte d’Assise di Milano che ha inoltre disposto una provvisionale di 50 mila euro per i familiari della vittima costituitisi parte civile, tra cui la cugina e la zia, in attesa del risarcimento in sede civile.

Le amiche di Nataly: “Giustizia è fatta”

In aula erano presenti anche le amiche di Nataly che hanno accolto il verdetto con un lungo applauso. “Anche se questa sentenza non ce la riporta indietro, è stata fatta giustizia. Non se lo meritava”, ha commentato una delle donne dopo la sentenza. “Adesso può riposare in pace e che lui paghi, perché nessuno merita di morire così”, ha aggiunto un’altra. Prima dell’udienza, alcune hanno sfilato davanti al Palazzo di Giustizia indossando le t-shirt con la foto della vittima e la scritta “stop al femminicidio”.

La requisitoria

Pablo Gonzalez Rivas era accusato di omicidio volontario aggravato dai futili motivili e occultamento di cadavere. Il collegio, presieduto del giudice Antonella Bertoja, ha accolto la richiesta del pm Alessia Menegazzo di condannare al carcere a vita l’imputato.”Non siamo di fronte all’esito imprevedibile di un gioco erotico, ma a un omicidio volontario seguito da un’attività di depistaggio”, aveva evidenziato il pubblico ministero durante la requisitoria di ieri. Al termine dell’udienza, l’avvocato Nicodemo Gentile, legale di parte civile, ha definito il delitto “un femminicidio da lupara rossa” perché “i cadaveri li fanno sparire i mafiosi”. Il cadavere di Nataly venne ritrovato dopo un mese di ricerche all’interno di una valigia gettata nel fiume Adda.

L’omicidio

Jhoanna Nataly Quintanilla Valle venne uccisa nella notte tra il 24 e il 25 gennaio 2025 in un monolocale in piazza Daini, nel quartiere Bicocca a Milano. Secondo quanto emerso dalle indagini, dopo averla uccisa, il compagno Pablo Gonzalez Rivas avrebbe nascosto il cadavere all’interno di una valigia con l’intenzione di sbarazzarsene. Il corpo senza vita della 40enne, che lavorava come baby sitter, venne recuperato dalle acque del fiume Adda, all’altezza di Zelo Buon Persico, nel Lodigiano, un mese dopo il delitto. L’imputato ha sempre negato di aver aggredito volontariamente la compagna, sostenendo la tesi del “gioco erotico finito male”. Una circostanza che, però, è stata smentita dall’esito dell’autopsia. Quanto al movente, secondo l’accusa l’uomo aveva una relazione parallela con un’altra donna e pertanto avrebbe maturato la decisione di uccidere Nataly.

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