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Politica estera

La Corea del Nord invade il Sud, scoppia la bufera sul nuovo Call of Duty: il dettaglio choc che ha fatto infuriare le famiglie

Il videogioco immagina una nuova guerra nella penisola coreana, ma utilizza immagini reali della tragedia di Itaewon. Esplode la polemica e Activision si difende

call corea

Una folla urlante radunata in una piazza monumentale. Migliaia di bandierine rosse e blu che sventolano all’unisono. Il passaggio di una parata militare di fronte agli occhi vigili di un giovane leader che saluta i presenti da una terrazza. La musica si fa angosciante ed è accompagnata dalla voce di un comandante che anticipa le mosse militare del Paese: “Abbiamo i mezzi per destabilizzare il Sud. Ogni loro base è a portata. Bloccheremo la penisola, poi invaderemo”. Il trailer del nuovo videogioco Call of Duty: Modern Warfare 4 si apre così, con la Corea del Nord pronta a invadere la Corea del Sud. La trama dell’ultimo capitolo della saga COD ruota attorno all’ipotetica ripresa della guerra di Corea in un futuro distopico nella rappresentazione, ma non completamente inverosimile dal punto di vista geopolitico.

La trama del nuovo Call of Duty

La clip introduttiva del celebre franchise videoludico, che ha totalizzato quasi 22 milioni di visualizzazioni in un solo giorno dalla sua uscita, si concentra su un gruppo di giovani reclute sudcoreane impegnate in un apparente pattugliamento di routine.

A un certo punto un attacco missilistico proveniente dalla Corea del Nord catapulta il team del soldato semplice Park Hyun Jun in una guerra su vasta scala. Insieme alla sua squadra, composta da militari sudcoreani e da alcuni Marines statunitensi aggregati all’unità, Park è chiamato a fronteggiare l’avanzata delle truppe di Pyongyang, sopravvivere agli scontri lungo il fronte e contribuire alla riconquista dei territori occupati.

I giocatori si troveranno ad affrontare combattimenti nelle trincee, operazioni in città devastate e controffensive terrestri e anfibie. In parallelo al disastro coreano si sviluppa una seconda trama che vede protagonista il capitano John Price, presente in altri capitoli di COD e chiamato a condurre operazioni clandestine per fermare una minaccia internazionale legata a un’arma devastante, finita nel mirino di un misterioso antagonista conosciuto come l’Arciere. “Eravamo davvero interessati a mostrare l’Asia perché non l’avevamo mai fatto prima, almeno su larga scala, in Modern Warfare”, ha dichiarato Jack O’Hara, co-responsabile di Infinity Ward, lo studio che ha creato la serie multimiliardaria.

Guerra di Corea 2.0

Per quale motivo Modern Warfare 4 si è concentrato sulla guerra di Corea? La scelta si è concretizzata quasi quattro anni fa. “Ci sono il Nord e il Sud in conflitto da molti anni, ma c’è anche una forte presenza militare statunitense, e i Marine sudcoreani e americani sono spesso integrati nelle rispettive truppe”, ha raccontato ai media lo stesso O’Hara. Al Washington Post ha spiegato che il videogioco dovrebbe sembrare tratto direttamente dalle notizie di cronaca, anche se i leader e i presidenti mostrati sono fittizi, a partire dal giovane che nel trailer iniziale sembra richiamare Kim Jong-un.

Infinity Ward ha fatto sapere di essersi consultata con specialisti coreani, con persone fuggite dalla Corea del Nord e con i propri dipendenti coreani. Alla domanda se lo studio si aspettasse una risposta diplomatica da Pyongyang, O’Hara ha risposto con sarcasmo. “Abbiamo già avuto reazioni da parte dello Stato in merito alle nostre partite. Scopriremo presto cosa pensiamo gli uni degli altri”. Ricordiamo che nel 1953 la guerra di Corea si concluse con un armistizio anziché con un trattato di pace, e che la Corea del Nord e la Corea del Sud rimangono tecnicamente in stato di guerra.

Controversie e polemiche

Alcuni esperti, come Sarah Son, docente senior di studi coreani all’Università di Sheffield, sostengono che la mossa di ambientare COD 4 in una nuova guerra di Corea “potrebbe essere controversa” in quanto “trasforma un conflitto ancora irrisolto in intrattenimento”. Le polemiche non riguardano però soltanto la rappresentazione geografica del titolo.

In Corea del Sud, inoltre, i familiari delle vittime della tragedia di Itaewon hanno chiesto ad Activision, il distributore del videogame, di rimuovere dal videogioco alcune immagini reali della calca mortale avvenuta a Seoul nell’ottobre 2022.

Si tratta di brevi sequenze inserite nelle fasi iniziali della campagna, utilizzate per rappresentare le conseguenze di un attacco nordcoreano sulla popolazione civile. Tra queste compaiono persone impegnate a praticare la rianimazione cardiopolmonare a una vittima distesa sull’asfalto e corpi senza vita sparsi lungo una strada, mentre altri vengono trasportati via su barelle.

La risposta di Activision

In una nota congiunta il consiglio delle famiglie delle vittime e diverse organizzazioni civiche hanno definito “sconvolgente” l’utilizzo delle suddette riprese, accusando gli sviluppatori di aver riprodotto fedelmente scene di disperazione e soccorso che appartengono a una tragedia ancora profondamente sentita dalla società sudcoreana.

La risposta di Activision ha dichiarato che “nello sviluppo di Call of Duty: Modern Warfare 4 l’argomento è stato trattato con cura e rispetto. La sequenza introduttiva del gioco utilizza alcuni servizi giornalistici reali per introdurre la narrazione fittizia del gioco”.

“Non si intende in alcun modo fare riferimento o banalizzare il disastro di Itaewon o qualsiasi altra tragedia reale”, ha concluso Activision, riferendosi anche alla guerra di Corea non ancora tecnicamente conclusa tra Pyongyang e Seoul.

https://www.youtube.com/watch?v=yLFRQaQT0qM

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