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Politica estera

Regno Unito, il kit anti-crisi: “Siate pronti, fate scorte”

La campagna si chiama “Be ready”, siate pronti, ed è stata presentata come l’avvio di un “dialogo nazionale sulla resilienza”

Infarto e ictus, rischio 67% maggiore associato ad alcuni alimenti: i dati da uno studio

Cibo a lunga conservazione, acqua in bottiglia, una torcia, sacchi a pelo e un kit di pronto soccorso. Quanto basta per resistere tre giorni, con una radio Fm per ricevere notizie se manca la corrente. È la dotazione che il governo britannico invita i cittadini a tenere in casa per affrontare attacchi informatici, catastrofi naturali o azioni terroristiche sostenute da Stati ostili. La campagna si chiama «Be ready», siate pronti, ed è stata presentata come l’avvio di un «dialogo nazionale sulla resilienza».A lanciare il messaggio, ripreso sulle prime pagine dei maggiori quotidiani, è stato il ministro della Difesa Wes Streeting. Intervenendo a Question Time sulla Bbc, ha descritto una minaccia maggiore «di quanto abbiamo conosciuto certamente per gran parte, se non per tutta, la nostra vita». Famiglie e imprese, ha spiegato, devono conoscere i rischi e attrezzarsi per eventuali emergenze.L’attenzione è rivolta soprattutto agli attacchi informatici contro le aziende e alle interruzioni delle catene di approvvigionamento provocate da «attori statali ostili o terroristi». Secondo Streeting, gli incidenti digitali si verificheranno «sempre di più», anche per i rischi legati allo sviluppo dell’intelligenza artificiale. L’avvertimento arriva dopo la scoperta di falle nel linguaggio di programmazione Php, utilizzato da milioni di siti nel mondo: nel Regno Unito diversi servizi digitali governativi sono stati temporaneamente disattivati.L’obiettivo è garantire una breve autonomia alle famiglie. Le indicazioni pratiche sono raccolte in una brochure scaricabile online. Il premier Andy Burnham ha confermato la necessità di prepararsi, osservando che «gli eventi imprevisti sembrano diventare sempre più frequenti». Ma ha invitato a evitare decisioni «dettate dal panico», a cominciare dalla corsa ai supermercati. «Si tratta semplicemente di adottare misure ragionevoli per avere in casa abbastanza per tirare avanti nel caso si presenti una situazione difficile».L’iniziativa si inserisce in un clima di allerta già alimentato dall’aggiornamento del «war book», il manuale britannico per rispondere alle minacce militari e civili, e testimoniato anche dalla prima esercitazione congiunta condotta questa settimana da Francia e il Regno Unito simulando un attacco nucleare nel Mediterraneo.

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