Roma, a rischio crollo anche il ponte della Magliana

Il professor Remo Calzona lancia l'allarme: "Il viadotto della Magliana è a rischio crollo. Non è mai stato collaudato ed è fuorilegge da quando è stato aperto, nel 1950”

Dopo il crollo del ponte Morandi a Genova, nella Capitale c’è forte preoccupazione per le sorti del viadotto della Magliana. “Questa struttura presenta da tempo gravi difetti. Intanto, non è mai stata collaudata”, avverte al Corriere della Sera il professor Remo Calzona che, per decenni è stato docente di Tecnica delle costruzioni all’università La Sapienza di Roma.

“Non sono state fatte prove di carico e di tensione. È un ponte fuorilegge da quando è stato aperto, nel 1950”, aggiunge Calzona che è stato allievo di Morandi. A metà anni ‘70 il Comune di Roma istituì una commissione d’inchiesta per verificare le criticità del ponte della Magliana e giunse alla conclusione che quale struttura non doveva essere utilizzata in alcun modo, ma ciò non avvenne. “Il ponte della Magliana ha oggi elevate possibilità di un crollo. Il rischio di collasso è nell’ordine delle cose. Ha superato di quasi vent’anni il termine della vita di questo tipo di strutture, e sono anni che i danni subiti sono sotto gli occhi di tutti”, ammonisce il professor Calzona secondo cui “il Campidoglio dovrebbe immediatamente chiudere il ponte ricordandosi che non è mai stato collaudato e che presenta da tempo forti segni di rischio crollo. Si tratta semplicemente di applicare la legge”. Nel 2000 l’allora sindaco Francesco Rutelli immaginò la sostituzione del ponte della Magliana con uno nuovo, “dei Congressi”, ma questa struttura non è stata ancora realizzata nonostante sia stato lanciato un bando per la progettazione. La giunta pentastellata di Virginia Raggi, invece, ha recentemente sostenuto l’opportunità di mantenere in funzione il ponte della Magliana facendo rientrare la sua gestione in un più ampio piano di collegamenti stradali che dovrebbe riguardare il quadrante sud-ovest.

Commenti

Gianni11

Gio, 16/08/2018 - 13:02

Siamo proprio arrivati. Forse c'e' qualche ingeniere nigeriano o qualche altra "risorza" di cui abbiamo bisogno per ricostruire l'Italia. Ma dove sono andati quelli che parlavano di "piano Marshall" per l'Africa? E i miliardi per gli F-35? Quelli sono sul bilancio? E la TAV pure? Allora siamo a posto.

Ritratto di Atomix49

Atomix49

Gio, 16/08/2018 - 14:47

Io sono un po tonto, ma l'articolo mostra una foto che faccio fatica ad associare al ponte della Magliana. Il vero ponte è quello che unisce le due sponde del fiume e risale all'anteguerra, altro è se ci si riferisce alla "travata unica" che è posta su un'ansa (curva) del Tevere stesso e ne previene l'erosione. Per altro quest'ultima, ovvero la travata unica, ricorda da vicino il ponte Morandi di Genova in quanto provvisto di stralli ma completamente diverso e per struttura che per materiali. Quale sarebbe quello che deve crollare?