Sara, strangolata e bruciata dall'ex: chiesto risarcimento di 5,7 milioni

La 22enne è stata uccisa dall'ex fidanzato Vincenzo Paduano il 29 maggio scorso. Per il ragazzo è stato chiesto l'ergastolo

Per l'omicidio di Sara Di Pietrantonio, la studentessa di 22 anni strangolata e bruciata lo scorso 29 maggio a Roma dall'ex fidanzato, è stato chiesto un risarcimento totale di 5 milioni e 700 mila euro.

Come specifica Il Messaggero, l'avvocato Stefania Iasonna, legale di parte dei familiari della ragazza, ha chiesto un risarcimento di 1 milione e mezzo per la mamma della ragazza e circa 3 milioni e 200 mila euro in favore di zii e cugini di Sara. La parte civile ha, inoltre, chiesto una provvisionale di 900 mila euro di cui 500 mila in favore della madre. Dal canto suo l'avvocato Nicodemo Gentile, difensore del padre della ragazza, ha sollecitato un risarcimento di un milione di euro.

La vicenda

Vincenzo Paduano, 28enne che lavorava come vigilante notturno, era stato lasciato dalla studentessa 22enne qualche settimana prima del delitto. Dopo aver tentato in tutti i modi, con dichiarazioni d'amore ma anche con minacce, di convincere Sara a tornare con lui, la sera del 29 maggio dello scorso anno, Paduano si è allontanato dal lavoro e si è appostato sotto la casa del nuovo ragazzo di lei, nel quartiere della Magliana a Roma. In macchina aveva una tanica che aveva riempito di benzina. Quando Sara è uscita, lui l'ha seguita, l'ha speronata e l'ha costretta a fermarsi. Poi è entrato nell'auto dell'ex e i due hanno iniziato a discutere animatamente. Davanti all'ennesimo rifiuto della giovane, Paduano le ha gettato addosso la benzina. Sara ha cercato di fuggire sulla strada e a cercare aiuto, ma nessuna auto si è fermata a soccorrerla. Alla fine, Vincenzo l'ha raggiunta, l'ha strangolata e con un accendino le ha dato fuoco. Ora per Paduano la procura ha chiesto l'ergastolo per omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, minorata difesa e futili motivi.