Terremoto, i volti delle vittime e le loro storie

Sono centinaia le persone che hanno perso la vita nel terremoto che ha sconvolto il Centro Italia. Ecco le loro storie

Paesi rasi al suolo, borghi distrutti, soprattutto tante, troppe, vite spezzate. Sono morte intere famiglie nel terremoto che mercoledì 24 agosto ha sconvolto il Centro Italia. Domani ad Ascoli Piceno veranno celebrati i funerali delle vittime di Arquata del Tronto. Le esequie si svolgeranno alle 11,30. Saranno presenti le massime autorità dello Stato. Palazzo Chigi ha proclamato il lutto nazionale per la giornata di domani, con l'esposizione di bandiere a mezz'asta sugli edifici pubblici di tutta Italia.

Il bilancio dei morti fino ad ora dice che ci sono state 207 vittime ad Amatrice, 49 ad Arquata, 11 ad Accumoli. Ma loro non sono solo numeri. Sono volti, vite, storie. Eccone alcune.

Anna Grossi

21 anni. Frequentava il liceo musicale dell'Aquila. In quella città aveva trovato l'amore, Claudio. Martedì era nella sua casa di Amatrice insieme al fidanzato, anche lui 21enne. Il terremoto ha raso al suolo il borgo reatino e ha diviso per sempre la giovane coppia. Anna è morta, Claudio è sopravvissuto. È stato recuperato vivo, ferito in modo grave

Candido Sigismondi, Daniela Natalucci e loro figlio Riccardo

45 anni lui, 41 lei, 9 il figlio. Vivevano a Monte Compatri, nella zona dei Castelli Romani. Candido, autista dell'Atac, aveva portato la famiglia nella sua casa di Amatrice. Domani sarebbero dovuti andare alla Sagra dell'Amatriciana, festa locale che da ormai 50 edizioni celebrava la pasta simbolo del paesino laziale.

Diego Galante e Sook Mancini

40 anni. Diego era milanese, Sook romana. Erano andati ad Amatrice con i due figli dell'uomo, avuti da una precedente unione. I bambini sono stati estratti vivi dalle macerie. Diego e Sook non ce l'hanno fatta.

Marco Santarelli

26 anni. Viveva a Frosinone, sognava di diventare chef. Era ad Amatrice in vacanza, nella casa dei nonni paterni. Suo padre Filippo, Questore di Frosinone, si è disperatamente precipitato nel paese d'origine. Ha scavato tra le macerie dell'abitazione, ma non è bastato. Marco non ce l'ha fatta.

Andrea Cossu

47 anni. Era di Pomezia. Amava i cani, in particolare i suoi due cocker. Ha perso la vita a Pescara del Tronto, nella casa che gli avevano lasciato i suoi genitori. Sua moglie si è salvata.

Giacomo, Aura, Angela e Paolo Dell'Otto

Giacomo e Paolo dell'Otto erano due fratelli. Avevano deciso di passare insieme le vacanze nella vecchia casa di famiglia di Amatrice. Giacomo, 52 anni, di Sezze, aveva portato con sè la moglie Aura e la figlia Angela, di 13 anni. Sono morti tutti nel terremoto del 24 agosto.

Adriano, Artemia e Gabriella Sargeni, Mauro Marincioni

Adriano Sargeni, poliziotto 84enne in pensione, viveva ad Amatrice con sua moglie Artemia. Pochi giorni fa loro figlia Gabriella li aveva raggiunti insieme a suo marito Mauro (nella foto) e le loro due bambine di 10 e 12 anni. Adriano, Artemia, Gabriella e Mauro sono morti nel crollo della casa. Le due bambine sono ricoverate all'ospedale di Terni e non sono in pericolo di vita.

Marisol Piermarini

18 mesi. È una delle vittime più piccole. Una vita terminata troppo presto. Dormiva nel suo lettino, a pochi passi da mamma e papà,Massimiliano Piermarini e Martina Turco, che stavano trascorrendo le vacanze nella casa di Arquata del Tronto. Entrambi si sono salvati. Martina era scampata al terremoto del 2009 che distrusse l'Aquila. Il destino le ha tolto sua figlia in un altro terremoto.

Arianna Masciarelli

15 anni. Viveva a Pomezia, dove studiava al liceo artistico, è morta a Pescara Del Tronto, frazione di 135 abitanti di Arquata. Era andata a trovare i nonni nel paesino delle Marche

Ezio Tulli e i due figli

42 anni. Insieme a lui hanno perso la vita i suoi due figli di 14 e 12 anni. Ezio era Assistente Capo della Polizia Stradale, lavorava ad Aprilia. Ha perso la vita ad Amatrice dove era in vacanza con la moglie e i figli. La moglie è illesa.

Aurelia Daogaru e Fabio graziani

Erano anche loro ad Amatrice, in vacanza a casa dei parenti. Fabio, geometra, e Aurelia, vice responsabile di un'associazione di volontariato, erano lì con loro figlio, di 9 anni. Il piccolo si è salvato e ora è con i parenti del padre.

Giampaolo Pace

43 anni. Era un carabiniere. I colleghi lo ricordano così: "Era una persona di una simpatia del tutto naturale, dalla battuta facile. Noi tutti gli volevamo bene". Era originario dell'Aquila, è morto ad Accumuli nell'abitazione di famiglia dove stava trascorrendo le sue vacanze.

Paolo Rascelli e Fabrizio Trabalza

Li hanno trovati ancora abbracciati. Paola e Fabio vivevano a Ostia. Erano ad Amatrice da giorni, almeno dallo scorso 12 agosto, giorno in cui Paola aveva festeggiato il suo compleanno.

Alessandro Neroni

42 anni. Viveva a Civitanova Marche dove lavorava come parrucchiere. Come tante persone che hanno perso la vita nel terremoto, era andato ad Amatrice per trovare i genitori.

Nadia Magnanti e Francesco

44 anni. Li aveva compiuti da poco. Era ad Amatrice insieme a suo marito e suo figlio Francesco, di 11 anni. Vivevano a Fonte Nuova, comune del nord di Roma. Erano nel borgo reatino dove erano andati a trovare i genitori della donna. Nel terremoto ha perso la vita anche Francesco. Il marito invece si è salvato.

Anna Huete

26 anni. Ana era spagnola. Gestiva una pizzeria a Granada insieme a suo marito, Christian, un italiano. Erano insieme in vacanza a Illica, uno dei centri più colpiti dal sisma. Lei non ce l'ha fatta, mentre Christian si è salvato. A Illica, frazione di Accumoli, ci sarebbero almeno tre morti e quattro dispersi. Le vittime sono ancora sotto le macerie perché, denuncia la popolazione, per recuperarli ci vogliono i mezzi e per ora "non si è visto un militare".

Elisa Cafini, suo cugino, nonna Irma e nonna Rita

14 anni. Era di Pomezia. Tra pochi giorni avrebbe incominciato la scuola. Era a Pescara del Tronto assieme al cuginetto di 8 anni per trascorrere con la famiglia gli ultimi giorni delle vacanze. Hanno perso la vita insieme alle due nonne, Irma e Rita.

Tiziana Lo Presti

60 anni. Lei i terremoti li conosceva bene perché per anni aveva studiato le criticità delle fasi successive a un sisma. Lavorava nella Protezione civile. È morta a Salette, frazione di Amatrice. Era lì per assistere la madre.

Bruna Muller e Cesare Marri

Due coniugì di Forlì. Avevano una casa ad Amatrice dove passavano le vacanze. Purtroppo erano lì anche martedì

Maria Elisa Conti

85 anni. Era di Piacenza. Ogni anno passava le vacanze ad Amatrice, nella casa di famiglia del marito, nel centro storico del borgo reatino. Con lei in quella casa c'erano anche la figlia Cecilia, il genero Gianfranco e il nipote Simone. I tre sono riusciti a salvarsi.

Commenti

titina

Gio, 25/08/2016 - 17:57

Quando si sentono notizie così brutte viene l'angoscia e quando si vedono i volti viene da piangere.

Ritratto di siredicorinto

siredicorinto

Gio, 25/08/2016 - 19:38

Ho una stretta al cuore e tanta rabbia. Non hanno mai fatto nulla per evitare.Di fronte a tanto dolore non si deve maledire ma............!

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ateius

Gio, 25/08/2016 - 21:48

dietro ogni loro volto.. c’è anche il nostro volto, dietro ogni loro sorriso c’è anche il nostro.- nell’attimo fuggente di ogni Vita il dono Prezioso di averla condivisa.- anche per un istante. e quindi un ringraziamento. e un Saluto.

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Gio, 25/08/2016 - 21:50

Una preghiera per tutti loro.

yulbrynner

Gio, 25/08/2016 - 21:54

egregio eboli volutamente in minuscolo un altro sciacallo come altri suoi colleghi giornalisti .... queste disgrazie sono manna le vostre penne vero??? come ogni volta masempre in peggio si spettacolarizzano le disgrazie altrui, sappiamo benissimo che c'e chi si salva e chi ci lascia la vita ,, non c'e alcun bisogn odi drammtizzare o raccontare i dettagli privati di single persone x spettacolarizzarne il funesto evento, QUESTO MODO DI FAR INFRMAZIONE MI FA VERAMENTE SCHIFO!!! no nsi puo' più guardare un telegiornale alla tv siete tutti SCIACALLI senza pieta' dignita' umana!

Ritratto di ALBACHIARA333

ALBACHIARA333

Gio, 25/08/2016 - 22:03

QUANTE VOLTE SI LEGGONO STORIE DI VITA E SI VEDONO FOTO DI PERSONE SORRIDENTI, PERSONE CHE PERO' NON CI SONO PIÙ PERCHÉ VITTIME DI UN DESTINO CRUDELE MA SIAMO TUTTI NOI COLPEVOLI DI QUESTE VITE SPEZZATE. CON UNA GRANDE TRISTEZZA NEL CUORE FACCIO LE CONDOGLIANZE AI PARENTI DI QUESTE POVERE VITTIME, CHE POSSANO RIPOSARE IN PACE

Gius1

Ven, 26/08/2016 - 07:47

Mi asciugo Le lacrime e nello stesso tempo mi arrabbio. Non e' possibile che per colpa di qualcuno ( errori di costruzione o per incassare piu' soldi) debbano morire persone innocenti.

Dordolio

Ven, 26/08/2016 - 08:34

Detesto profondamente i giornalisti, che sulle disgrazie altrui lucrano, come si può vedere chiaramente in questi giorni. Ma il commento di yulbrinner è eccessivo e fuori posto. Questo articolo è composto e misurato, e fa sì che almeno per un momento ci sia partecipazione alla triste sorte delle persone a noi sconosciute di cui vediamo le foto. E per un istante proviamo ad immedesimarci nelle loro vite. Così che il loro ricordo non si perda come lacrime nella pioggia.

Ernestinho

Ven, 26/08/2016 - 08:51

Povere persone. Hanno avuto la sfortuna di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato! Ognuno con la sua storia! Poteva capitare a chiunque! X "yulbrynner". E smettila di fare polemiche parlando di sciacallaggio, sei tu lo sciacallo!

Ritratto di lurabo

lurabo

Ven, 26/08/2016 - 09:04

yulbrynner trovo veramente insulso il voler far polemica anche in queste occasioni. Umberto Eco mi trova sempre più d'accordo con la sua affermazione.....

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Ven, 26/08/2016 - 09:46

Egregio YULBRINNER - una domanda: ma ha scritto le stesse cose a tutti gli altri giornali, che sembra scrivano le stesse cose, oppure lo fa da classico sinistrato? In tal caso verrebbero ritornate a lei come ritorsione le sue parele di " mi fa schifo e sciacalli". Grazie per la risposta (ha scritto a tutti i giornali?)

Libertà75

Ven, 26/08/2016 - 11:16

che Dio vi accolga

Ernestinho

Ven, 26/08/2016 - 13:12

Altro che sciacallaggio. E' un modo di ricordare queste povere persone. Anche se a me, personalmente, non mi riesce di leggere. Mi fanno troppa tristezza!

titina

Ven, 26/08/2016 - 13:19

egregio yulbrynner, i giornalisti parlano dei fatti che accadono, di che cosa dovrebbero parlare. del buono e cattivo tempo? Inoltre usano nome e cognome proprio non quello di attori morti.

pasquinomaicontento

Ven, 26/08/2016 - 14:30

Dio non esiste, se esistesse è segno evidente che s'è scordato de 'sti poracci.

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AlleXpert

Ven, 26/08/2016 - 14:31

in una tragedia come questa, il silenzio è la forma più alta della parola; comprenderlo è la forma più alta dell’essere umano.

conviene

Ven, 26/08/2016 - 16:50

AlleXpert. Commento bellissimo. complimenti. Me lo sono scritto. Ma sarà per questo che in questi giorni Berlusconi, Salvini, La Meloni, Di Maio hanno perso l'uso della parola??? Però almeno una parola di cordoglio e di solidarietà non sarebbe stata fuori luogo. Avranno cose più interessanti delle quali occuparsi

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Ven, 26/08/2016 - 22:33

@conviene - guardi che il commento di AlleXpert era riferito a lei: " il silenzio è la forma più alta della parola; comprenderlo è la forma più alta dell' essere umano". Le "conviene" tacere, è lei fuori luogo, non gli altri.

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Coralie

Sab, 27/08/2016 - 07:34

Domani sara' lutto nazionale ma ... i campionati di calcio non si fermano, almeno domani. Vittime e terremotati di ... serie B!

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lurabo

Sab, 27/08/2016 - 09:43

@conviene@ se lo è scritto il commento ma non lo ha sicuramente capito, altrimenti una baggianata del genere non la scriveva....

tuttoilmondo

Sab, 27/08/2016 - 09:43

Conviene ci da un chiaro esempio di sciacallaggio. Che cos'è lo sciacallaggio? Lo sciacallaggio è sfruttare i morti per nutrirsi o per fare i propri interessi. In questo caso l'odio verso l'avversario politico ha il sopravvento sulla pietà. Vergogna infinita. Tornando all'articolo, non vedo nulla di male in esso. Mi addolora e mi commuove. Quei volti sono di persone che ci hanno lasciato. Quando muore un essere umano muore un pezzettino di umanità, moriamo noi stesi.